Batteriuria

Che cos’è la batteriuria?

La batteriuria consiste nella presenza, all’interno delle urine appena emesse, di batteri in notevole quantità. Atteso che le urine, a differenza delle feci, sono sterili, la presenza di batteri al loro interno è solitamente indice di probabili infezioni in corso a carico del tratto urinario.  

Quali malattie si possono associare a batteriuria?

Tra le patologie che si possono collegare alla batteriuria ci sono: pielonefrite, trichomonas, cistite, clamidia, uretrite. Si rammenta come tale elenco non sia esaustivo e come sia sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di sintomi persistenti.  

Quali sono i rimedi contro la batteriuria?

La cura della batteriuria è a base di antibiotici. Durante la cura antibiotica è consigliabile riposare molto e mantenere una buona idratazione, anche a mezzo di tè e tisane. Ciò perché l’assunzione di molti liquidi contribuisce a diluire la presenza dei batteri nella vescica urinaria e a facilitarne l’espulsione.  

Con la batteriuria quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di batteriuria è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico per avere un comptente consiglio sul da farsi.

Stent ureterale

Che cos’è e a che cosa serve lo stent ureterale?

Lo stent ureterale è un tubicino di plastica, affine ai comuni stent che vengono adoperati in ambito cardiovascolare. Permette di mantenere sgombro da ostruzioni l’uretere, il condotto che consente il passaggio dell’urina dai reni verso la vescica urinaria. Viene applicato nei soggetti che hanno l’uretere bloccato dalla presenza di un calcolo renale o che non funziona in modo regolare a causa di un tumore, che può interessare anche un organo adiacente. Può essere di due tipologie: a lunga permanenza oppure temporaneo. Può avere varie conformazioni a seconda dell’uso a cui è destinato. In genere il più diffuso presenta nella parte terminale un doppio ricciolo che ha il compito di mantenerlo in posizione, evitando che risalga verso il rene o che scenda nella vescica.  

Come viene applicato lo stent ureterale?

Il procedimento che permette di inserire lo stent ureterale si effettua in regime ambulatoriale e in anestesia locale. Lo stent ureterale viene inserito nell’uretra utilizzando un cistoscopio flessibile, un particolare strumento adoperato in ambito urologico nella cui parte terminale si connette lo stent. Il cistoscopio si muove nell’uretra per via retrograda e tramite un filo-guida lo stent arriva nell’uretere.  

Lo stent ureterale è pericoloso o doloroso?

Il procedimento con cui viene inserito lo stent è sicuro, ma la sua presenza risulta in genere parecchio sgradevole. Nel caso in cui debba rimanere all’interno dell’uretere per un periodo piuttosto lungo, occorre sostituirlo di tanto in tanto, per scongiurare eventuali infezioni del tratto urinario.  

Ureteri

Che cosa sono gli ureteri?

Gli ureteri sono il condotto che permette all’urina di transitare dai reni alla vescica urinaria. Presente in ciascuno dei due reni, è un dotto muscolo-mucoso che può idealmente essere diviso in una porzione addominale e una pelvica (poiché ha origine nell’addome e termina nella vescica urinaria).  

Dove sono posizionati e come sono fatti gli ureteri?

Gli ureteri sono disposti ai lati della colonna vertebrale, in modo verticale. Il loro diametro misura un centimetro circa, mentre la lunghezza è di circa 25-30 cm. Sono rivestiti nella loro parte interna da una parete mucosa che entra in contatto con l’urina, a sua volta ricoperta da una tonaca muscolare che, contraendosi, causa l’espulsione dell’urina nella vescica. Ogni uretere presenta nella sua estremità inferiore, cioè nell’area di sbocco nella parete posteriore della vescica, una valvola che consente all’urina di riversarsi nella vescica ma che le impedisce il percorso inverso, evitando il reflusso verso i reni. Nonostante l’organismo sia “progettato” per avere un solo uretere per ciascun rene, la duplicità ureterale – ovvero la compresenza di due ureteri per un solo rene – è una malformazione congenita che riguarda sino allo 0,8% della popolazione, e che il più delle volte non determina alcun problema di salute e non provoca alcuna conseguenza a livello funzionale.  

Quali patologie possono interessare gli ureteri?

Tra le patologie che riguardano gli ureteri ci sono quelle che interessano la parete ureterale (tra cui malformazioni e infiammazioni), oltre a calcolosi e neoplasie. Anche le patologie di organi promiscui – come tumori o sclerosi – possono interessare l’uretere e causare delle conseguenze sul suo stato di salute (ad esempio comprimendolo).  

A che cosa servono gli ureteri?

La funzione degli ureteri è quella di trasportare l’urina prodotta dai reni dalla pelvi renale alla vescica urinaria.