Ossa irregolari

Che cosa sono le ossa irregolari?

Le ossa irregolari sono quelle che non hanno un elemento morfologico dominante e per questo non possono essere classificate né tra le ossa lunghe, né tra le ossa brevi o tra le ossa piatte. Tra le ossa irregolari rientrano le vertebre e l’osso iliaco, cioè l’osso dell’anca.  

Qual è la funzione delle ossa irregolari?

Le ossa irregolari svolgono varie funzioni:
  • sono una riserva e un deposito di minerali fondamentali per la regolazione dei meccanismi fisiologici (come calcio, magnesio, fosforo e sodio)
  • stabilizzano e sostengono l’organismo
  • consentono, grazie all’interazione con muscoli e tendini, i movimenti di schiena e bacino.

Osteofiti

Che cosa sono gli osteofiti?

Gli osteofiti sono escrescenze che si formano per degenerazione cronica delle ossa che compongono le articolazioni, in particolare quelle del ginocchio e dell’anca e delle vertebre. Nella loro fase iniziale in genere non procurano alcun dolore, ma in alcuni casi possono provocare infiammazione alle articolazioni e per questo generare un leggero dolore. Possono inoltre entrare in contatto con le strutture nervose procurando, in questa circostanza, un acuto dolore che tende ad aumentare mentre si svolge attività fisica.  

Quali altri sintomi possono essere associati agli osteofiti?

Agli osteofiti possono associarsi altri sintomi come mal di schiena, mal di spalle, mal di testa, dolore al collo, mal di gambe, spasmi muscolari, crampi o perdita di capacità di coordinamento di una parte del corpo.  

Quali sono le cause degli osteofiti?

Gli osteofiti possono anzitutto essere causati da problemi congeniti, traumi, invecchiamento, postura errata o anche alimentazione non corretta. La loro origine può essere anche patologica, derivare cioè da alcune malattie tra cui: artrosi, artrite reumatoide o stenosi spinale.  

Quali sono i rimedi contro gli osteofiti?

Per curare gli osteofiti è necessario risalire alla loro causa e intervenire su questa. In presenza di un leggero dolore, provocato dalla leggera pressione che questi esercitano sugli organi che circondano l’articolazione interessata, possono essere curati con cortisone, farmaci antidolorifici o miorilassanti. Il dolore può essere alleviato anche con l’utilizzo di integratori alimentari o con l’esecuzione di infiltrazioni di acido ialuronico. Se si è in condizioni di sovrappeso possono aiutare la fisioterapia unita a un’adeguata perdita di peso, così da riacquistare forza e flessibilità, migliorare la propria postura corporale e diminuire la pressione esercitata dagli osteofiti sugli organi circostanti. Nel caso in cui questi accorgimenti non producano effetti positivi, potrà doversi ricorrere alla rimozione degli osteofiti e alla sostituzione dell’articolazione con una protesi attraverso lo svolgimento di un intervento chirurgico.  

Osteofiti, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di osteofiti deve essere segnalata al proprio medico quando provoca dolori o rende complicato lo svolgimento delle normali attività quotidiane.