Bocca amara

Che cos’è la bocca amara?

Si ha bocca amara in presenza di uno spiacevole senso di amaro che riguarda il cavo orale senza che vi sia assunzione di alimenti.  

Quali sono le cause della bocca amara?

La bocca amara può essere causata da traumi, infezioni o infiammazioni oltre che dall’assunzione di alcuni farmaci. All’origine di questo disturbo possono esserci anche alcune patologie come: gastrite, reflusso gastroesofageo, calcoli alla cistefellea, ulcera peptica, ernia iatale e tumore allo stomaco.  

Quali sono i rimedi contro la bocca amara?

Il senso di amaro nella bocca lo si elimina intervenendo sulla causa che ne è all’origine. Nel caso di reflusso gastroesofageo e in altri casi può essere sufficiente intervenire sulla propria alimentazione o adottare uno stile di vita consono per ridurne gli effetti.  

Bocca amara, quando rivolgersi al proprio medico?

Una situazione caratterizzata da bocca amara deve essere comunicata al proprio medico curante quando perdura per più di 2/3 giorni.  

Area medica di riferimento per la bocca amara

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la bocca amara è il Servizio di gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Bruciore di stomaco

Che cos’è il bruciore di stomaco?

Conosciuto anche come pirosi gastrica, il bruciore di stomaco è una sensazione di bruciore di solito associato al reflusso gastroesofageo, che si irradia dalla base dello sterno e può diffondersi sino alla faringe e all’esofago.  

Quali altri sintomi si accompagnano al bruciore di stomaco?

Il bruciore di stomaco molto spesso si manifesta in concomitanza con altri sintomi quali: nausea, tosse secca, vomito, asma, difficoltà o dolore a deglutire, respiro sibilante.  

Quali sono le cause del bruciore di stomaco?

Oltre al reflusso gastroesofageo, che è la prima causa del bruciore di stomaco, altre patologie possono determinare questo disturbo. Tra queste si registrano: intolleranze alimentari, tumore allo stomaco, angina pectoris, ernia iatale, esofagite, gastrite, infarto miocardico, ulcera gastrica e peptica.  

Quali sono i rimedi contro il bruciore di stomaco?

Per combattere il bruciore di stomaco è necessario conoscerne la causa. In generale, per fronteggiare questo tipo di problema vengono utilizzati farmaci che abbiano proprietà anti-acide; queste sono le medesime che sono proprie del bicarbonato di sodio e del latte, il cui consumo è pertanto consigliato a chi soffre di leggeri bruciori.  

Bruciore di stomaco, quando rivolgersi al proprio medico?

Quando è associato a una delle patologie che ne possono essere causa o quando non accenna a diminuire nel giro di pochi giorni, il bruciore di stomaco richiede una visita del proprio medico curante.  

Area medica di riferimento per il bruciore di stomaco

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il bruciore allo stomaco è il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Disfagia (difficoltà a deglutire)

Che cos’è la disfagia?

La disfagia è la difficoltà a deglutire che colpisce soprattutto le persone anziane ma che può comunque presentarsi a qualunque età. Può essere causata da situazioni occasionali, come ad esempio una masticazione non corretta, o può avere un’origine patologica.  

Quali altri sintomi possono essere associati alla disfagia?

Alla disfagia possono accompagnarsi altri sintomi come il dolore alla mandibola o, nei casi più gravi, vomito e perdita di peso.  

Quali sono le cause della disfagia?

Oltre che da cause occasionali, la disfagia può essere provocata da varie patologie, tra cui ci sono: bronchite, faringite, gastrite, laringite, mononucleosi, morbo di Parkinson, reflusso gastroesofageo, ernia iatale, aneurisma aortico, diverticoli esofagei, esofagite, tonsillite, sclerosi multipla, tumore allo stomaco, tumore all’esofago, tumore della laringe, tumore della tiroide.  

Quali sono i rimedi contro la disfagia?

Per curare la disfagia è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. Nei casi più leggeri questo disturbo può essere curato da un logopedista o da un rieducatore della deglutizione. Una certa utilità la si può trarre dalla modifica delle abitudini alimentari: l’ideale è aumentare i pasti, di cui va ridotta l’abbondanza, ponendo la propria preferenza su alimenti facili da deglutire ed evitando di ingerire alimenti che possano provocare reflusso gastroesofageo. I casi più gravi richiedono l’utilizzo di farmaci, l’assunzione di alimenti attraverso mezzi differenti – come ad esempio un sondino naso-gastrico – o l’esecuzione di un intervento chirurgico.  

Disfagia, quando rivolgersi al proprio medico?

Una situazione caratterizzata da disfagia deve essere comunicata al proprio medico curante quando perdura da lungo tempo e quando è accompagnata da vomito e perdita di peso.

Ematemesi

Che cos’è l’ematemesi?

L’ematemesi è la situazione in cui si vomita sangue, che può essere più o meno rosso e può essere mischiato a residui di cibo.  

Quali sono le cause dell’ematemesi?

L’ematemesi può essere causata da varie patologie come: gastrite, diverticoli esofagei, tumore all’esofago, tumore alla bocca, tumore allo stomaco, ulcera gastrica, ulcera duodenale, ulcera peptica, varici esofagee.  

Quali sono i rimedi contro l’ematemesi?

La cura dell’ematemesi dipende dalla sua causa. In base alla gravità della situazione il medico disporrà una cura a base di farmaci o, nei casi più gravi, l’esecuzione di trasfusioni.  

Ematemesi, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di ematemesi deve essere segnalata al più presto al proprio medico curante o può richiedere il recarsi tempestivo al più vicino pronto soccorso.  

Area medica di riferimento per l’ematemesi

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per l’ematemesi è il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Melena

Che cos’è la melena?

Con il termine melena si indica la presenza di sangue nelle feci, che le rende di colore scuro. Il sangue proviene da lesioni presenti nella parte alta dell’apparato digerente, nello specifico in esofago, stomaco e duodeno.  

Quali altri sintomi possono essere associati alla melena?

A seconda della causa, la melena può essere associata ad altri sintomi. Nel caso dipenda da un’ulcera gastrica o duodenale sanguinante, si può presentare insieme a ematemesi, che consiste in vomito misto a sangue, e azotemia, cioè aumento dei livelli azoto non proteico nel sangue.  

Quali sono le cause della melena?

La melena può essere causata dall’assunzione di alcuni farmaci come gli anticoagulanti e gli antinfiammatori. Può essere inoltre originata dalla presenza di patologie come colite ulcerosa, diverticoli esofagei, blocchi intestinali, emorroidi, morbo di Crohn, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcera peptica, tumore allo stomaco e varici esofagee.  

Quali sono i rimedi contro la melena?

Per curare la melena è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. A seconda delle situazioni, possono essere sufficienti cure a base di antibiotici o cure farmacologiche contro le ulcere. Quando però il problema è più serio ed è legato all’esistenza di anomalie delle vene collegate all’esofago può essere necessario un intervento chirurgico. In caso di concomitante anemia può richiedersi l’esecuzione di una trasfusione di sangue.  

Melena, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di melena bisogna in ogni caso rivolgersi al proprio medico, che provvederà a individuare la cura più adatta al caso specifico o a indirizzare il paziente verso un medico specialista.  

Aree mediche di riferimento per la melena

In Humanitas Castelli Bergamo le aree mediche di riferimento per la melena sono il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva e l’Unità Operativa di Proctologia.

Pesantezza allo stomaco

Che cos’è la pesantezza allo stomaco?

La pesantezza allo stomaco è una sensazione di pienezza prolungata e spiacevole nell’area superiore dell’addome; essa si sviluppa in corrispondenza dello stomaco, che è il principale organo dell’apparato digerente. Nella maggior parte dei casi la pesantezza può risolversi da sola in un tempo breve, grazie a interventi comportamentali o a interventi farmacologici.  

Quali sono le cause della pesantezza allo stomaco?

La pesantezza allo stomaco può avere varie cause: si va dal consumo di pasti pesanti (grassi e molto conditi) e abbondanti sino  al mangiare troppo velocemente o al prendere freddo nel corso della fase digestiva. Può anche essere determinata da varie patologie, tra le quali vi possono essere: calcoli alla cistifellea, tumore allo stomaco, ulcera gastrica, ulcera peptica, ernia iatale, gastrite, indigestione, intolleranze alimentari, pancreatite, reflusso gastroesofageo.  

Quali sono i rimedi contro la pesantezza allo stomaco?

Al fine di curare la pesantezza allo stomaco sarà necessario individuare la causa che ne è alla base e intervenire su questa. Spesso la pesantezza scompare da sé, grazie a interventi comportamentali – come ridurre le bevande alcoliche o i cibi particolarmente grassi – o farmacologici, a base di medicinali antiacidi, analgesici o procinetici che siano stati prescritti dietro prescrizione medica. La pesantezza allo stomaco determinata da una patologia organica potrà essere lenita tramite rimedi naturali; tra questi si possono ricomprendere tisane digestive a base di erbe o caramelle e pastiglie con estratti naturali, utili a migliorare le funzionalità gastriche e digestive.  

Pesantezza allo stomaco, quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di pesantezza allo stomaco è sempre indicato evitare le soluzioni fai-da-te, soprattutto nei casi in cui questo disturbo possa essere associato a una delle patologie elencate sopra o nel caso in cui si stiano assumendo dei farmaci.  

Area medica di riferimento per la pesantezza allo stomaco

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la pesantezza allo stomaco è il Servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Sangue nelle feci

Che cos’è il sangue nelle feci?

La presenza di sangue nelle feci è una situazione che si può venire a determinare in presenza di un problema del tratto digerente. In particolare di un’emorragia che si verifichi in uno dei punti del tubo digerente, a partire dalla bocca sino ad arrivare all’ano.  

Quali sono le cause del sangue nelle feci?

Le cause della presenza di sangue nelle feci possono essere molteplici. In primo luogo vi possono essere problemi collegati ai vasi sanguigni, poi traumi, danni alla parete dell’esofago o malattie varie, tra le quali si possono includere: polipi intestinali, ragadi anali, rettocolite ulcerosa, tumore allo stomaco, tumore alla cervice uterina, anemia, cirrosi epatica, colite, diverticolite, emorroidi, gastroenterite, gonorrea, insufficienza renale, morbo di Crohn, tumore al colon-retto e tumore all’ano.  

Quali sono i rimedi contro il sangue nelle feci?

Le cure per il sangue nelle feci dipendono dalla causa che ne sta alla base. In alcuni casi la presenza di sangue nelle feci può essere determinata da un problema grave, che dovrà prontamente essere sottoposto all’attenzione di un medico. Da un punto di vista generale, l’intervento curativo potrà andare dall’utilizzo di prodotti topici, da consigliare in caso di emorroidi, all’assunzione di farmaci o, per i casi più gravi, sino all’intervento chirurgico. Molto spesso nei bambini si registra una piccola presenza di sangue nelle feci: non è un problema grave perché può essere semplicemente associato a una costipazione. È comunque opportuno sottoporre il caso al medico pediatra.  

Sangue nelle feci, quando rivolgersi al proprio medico?

È sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico curante di fiducia nel caso in cui si notino delle presenze di sangue nelle feci.  

Aree mediche di riferimento per il sangue nelle feci

In Humanitas Castelli Bergamo le aree mediche di riferimento per questo tipo di disturbo sono l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva e l’Unità Operativa di Proctologia.

Vomito

Che cos’è il vomito?

Il vomito è il meccanismo fisico per cui, tramite la bocca, si verifica un’improvvisa fuoriuscita – parziale o totale – del contenuto gastrico. Tale uscita è generata da una contrazione dei muscoli del diaframma e dell’addome accompagnata da una contrazione antiperistaltica – cioè con movimento che dal basso e si dirige verso l’alto – della parete gastrica.  

Quali sono le cause del vomito?

Può avere molteplici cause, tra le quali si possono elencare:
  • mal d’auto
  • situazioni di ansia o stress
  • problemi di vista
  • intossicazioni da cibo, respiratorie o da farmaci
  • affezioni gastrointestinali, epato-biliari o renali
  • gravidanza.
Numerose sono anche le malattie che possono esserne la causa. Tra queste ci sono: malaria, meningite, morbo di Crohn, occlusione intestinale, otite, pancreatite, peritonite, reflusso gastroesofageo, tumore al pancreas, tumore allo stomaco, tumore al colon, ulcera duodenale o gastrica, angina pectoris, appendicite, botulismo, calcoli alla cistifellea, calcoli renali, cefalea, colite, emicrania, epatite, ernia iatale, esofagite, fibrosi cistica, gastrite, gastroenterite, glaucoma, indigestione, infarto miocardico, insufficienza renale, labirintite.  

Quali sono i sintomi che procedono o accompagnano il vomito?

I sintomi principali che precedono o accompagnano il vomito sono la nausea, la pressione sanguigna arteriosa bassa (ipotensione) e la salivazione intensa (scialorrea).  

Quali sono i rimedi contro il vomito?

I rimedi adeguati per il vomito sono collegati alla patologia o alla causa che ne rappresentano l’origine. Di solito il medico prescrive l’assunzione di farmaci anti-emetici (da “emesi”, termine medico con cui si indica il vomito) e di sali minerali che hanno il compito di ristabilire l’equilibrio idro-eletrolitico all’interno dell’organismo qualora gli episodi si dovessero ripetere per più giorni consecutivi.  

Vomito, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di vomito è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante quando gli episodi emetici si ripetano per almeno due giorni o quando facciano seguito alla diagnosi di una patologia che sia in grado provocarlo.