Atrofia testicolare

Che cos’è l’atrofia testicolare?

L’atrofia testicolare è una condizione in cui le dimensioni dei testicoli diminuiscono e può essere associata a diverse cause (come – ad esempio – problemi ormonali, assunzione di farmaci o malattie come il varicocele).  

Quali malattie si possono associare all’atrofia testicolare?

Tra le patologie associabili all’atrofia testicolare ci sono: orchite, parotite, sifilide, tumore ai testicoli, varicocele, AIDS, gonorrea, ipogonadismo maschile.  

Quali sono i rimedi contro l’atrofia testicolare?

Per far fronte all’atrofia testicolare è necessario identificare le cause che ne stanno alla base e trattarle in modo opportuno. I rimedi possono essere molto diversi fra loro, variando dal trattamento farmacologico per finire a quello chirurgico.  

Con atrofia testicolare quando rivolgersi al proprio medico?

È sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico nel caso in cui si noti una riduzione improvvisa o significativa della dimensione dei testicoli.

Criptorchismo

Che cos’è il criptorchismo?

Il criptorchismo è una condizione in cui un testicolo – e più raramente entrambi – non è disceso nella sua posizione definitiva all’interno dello scroto prima della nascita. Più comune nei nati prematuramente, trattarlo precocemente riduce il rischio di complicazioni come infertilità o addirittura tumore ai testicoli. Nel caso in cui il sintomo si presenti in bambini più grandi, la causa potrebbe essere la presenza di un testicolo retrattile o ascendente, cioè lo spostamento del testicolo dallo scroto all’inguine.  

Quali malattie si possono associare al criptorchismo?

Tra le patologie che si possono collegare al criptorchismo ci sono le seguenti: ittiosi, ipogonadismo maschile. Si ricorda che questo elenco non è esaustivo e che sarebbe sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di sintomi persistenti.  

Quali sono i rimedi contro il criptochismo?

Nella maggior parte dei casi il criptorchismo associato a un testicolo non disceso correttamente si risolve spontaneamente nei primi mesi di vita. Altre volte può essere necessario un intervento chirurgico al fine di spostare il testicolo nello scroto. Esistono anche trattamenti ormonali che possono essere tentati al posto dell’intervento chirurgico, ma sono meno efficaci. Il testicolo retrattile o ascendende può invece essere ricollocato nello scroto a mezzo di una semplice manovra che viene effettuata durante una visita medica.  

Con criptorchismo quando rivolgersi al proprio medico?

Il problema viene solitamente diagnosticato subito dopo la nascita. Nel caso in cui il criptorchismo sia associato a un testicolo retrattile o ascendente è invece consigliabile rivolgersi al medico al momento della comparsa del problema.

Dolore testicolare

Che cos’è il dolore testicolare?

Il dolore testicolare è una sensazione dolorosa che riguarda i testicoli o lo scroto (la sacca che contiene i testicoli); può irradiarsi anche in aree vicine, come l’inguine e l’addome. Il dolore ai testicoli può essere di duplice natura:
  • temporaneo, qualora sia causato da problemi per lo più esterni come urti, abbigliamento troppo aderente, infiammazioni e pressioni
  • prolungato, solitamente di origine patologica.
 

Quali sono le cause del dolore testicolare?

Tra le patologie che possono associarsi al dolore testicolare, vi sono: idrocele, neuropatia diabetica, orchite, prostatite, tumore ai testicoli, calcoli renali, ernia inguinale, torsione testicolare, varicocele.  

Quali sono i rimedi contro il dolore testicolare?

Per curare il dolore testicolare occorrerà individuare e intervenire sulla causa esterna o patologica che ne è alla base. Il dolore in alcuni casi può essere alleviato mediante l’assunzione di antinfiammatori o applicando degli impacchi freddi. Meglio altresì evitare abiti troppo aderenti.  

Dolore testicolare, quando rivolgersi al proprio medico?

Qualora il dolore testicolare sia particolarmente intenso ed è conseguenza di un trauma o di una contusione, sarà indispensabile recarsi in Pronto Soccorso per ricevere le cure d’urgenza che siano ritenute necessarie. Il presidio di Pronto Soccorso deve essere coinvolto soprattutto nel caso vi sia una cosiddetta torsione testicolare, condizione che può rappresentare un pericolo grave per la salute dell’apparato riproduttivo. Il dolore testicolare deve essere portato urgentemente alla conoscenza del proprio medico nei seguenti casi:
  • qualora sia particolarmente intenso e acuto,
  • se dura per più di un’ora,
  • qualora nello scroto si avverta la presenza di un nodulo,
  • se lo scroto risulta gonfio o grosso
  • se il sintomo è associato a febbre, nausea o vomito.
 

Area medica di riferimento per il dolore testicolare

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il dolore testicolare è l’Unità Operativa di Urologia.

Ginecomastia

Che cos’è la ginecomastia?

La ginecomastia è un problema che colpisce gli uomini e che consiste nell’ingrossamento della ghiandola mammaria. Può riguardare una sola o entrambe le mammelle maschili È dovuta a un’alterazione degli ormoni, nel dettaglio degli estrogeni e del testosterone.  

Quali altri sintomi possono essere associati alla ginecomastia?

La ginecomastia può divenire un problema di salute quando si accompagna ad altri sintomi come gonfiore della mammela, dolore alla mammella, sensibilità al tatto o perdite dal capezzolo.  

Quali sono le cause della ginecomastia?

La ginecomastia può essere causata da varie patologie, tra cui: insufficienza renale, cirrosi epatica, ipertiroidismo, tumore ai testicoli.  

Quali sono i rimedi contro la ginecomastia?

Normalmente la ginecomastia regredisce da sé, senza che vi sia il bisogno di sottoporsi ad alcun trattamento. Quando è associata a uno dei sintomi sopra elencati o se si accompagna a malnutrizione o a una delle patologie sopra elencate già diagnosticata si può dover procedere a una cura a base di farmaci o, nei casi più gravi, anche a un intervento chirurgico con cui eliminare il tessuto in eccesso.  

Ginecomastia, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di ginecomastia deve sempre essere portata all’attenzione del proprio medico quando si accompagna ai sintomi elencati sopra.

Gonfiore dello scroto

Che cos’è il gonfiore dello scroto?

Il gonfiore dello scroto è un ingrandimento – talvolta associato a dolore e infiammazione – della sacca (scroto) che contiene i testicoli. Il gonfiore può verificarsi a causa di un infortunio o essere conseguente a disturbi e patologie. Può essere causato dall’infiammazione, dall’accumulo di liquidi o da una crescita anormale all’interno dello scroto. Il sintomo può essere sia indolore che causare invece un dolore acuto. La condizione più grave a esso associata è la torsione testicolare.  

Quali malattie si possono associare al gonfiore dello scroto?

Tra le principali patologie collegate al gonfiore dello scroto ci sono: calcoli renali, nevralgia del Pudendo, neuropatia diabetica, orchite, prostatite, spermatocele, tumore ai testicoli, torsione testicolare, varicocele, criptorchidismo (testicolo ritenuto), epididimite, ernia inguinale, idrocele, insufficienza cardiaca congestizia. Si rammenta come questo non rappresenti un elenco esaustivo e che è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di sintomi persistenti.  

Quali sono i rimedi contro il gonfiore dello scroto?

Per alleviare il gonfiore dello scroto bisogna chiedere consiglio al medico di famiglia o un consulto a uno specialista; ciò perché solo dopo un approfondimento diagnostico sarà possibile determinare la specifica causa. Al fine di ridurre il dolore nei casi lievi e transitori potrebbe essere necessario l’impiego di farmaci antinfiammatori e l’applicazione di impacchi freddi. Il consiglio è quello di evitare d’indossare abiti troppo aderenti (che possono favorire l’infiammazione dell’area); inoltre, calore e umidità sono nocivi alla salute dell’apparato riproduttivo.  

Con gonfiore dello scroto quando rivolgersi al proprio medico o al Pronto Soccorso?

Qualora il dolore sia successivo a un trauma o a una contusione, è necessario ricorrere a cure mediche presso un Pronto Soccorso. È opportuno sapere, ad esempio, che la torsione testicolare è una condizione medica grave che necessita di un intervento di emergenza al fine di evitare conseguenze all’apparato riproduttivo. Allo stesso modo è necessario rivolgersi urgentemente al medico qualora:
  • il dolore sia acuto e improvviso
  • si sia stati a contatto con una persona affetta da orecchioni (parotite)
  • sia presente vomito o nausea
  • si avverta la presenza al tatto di un nodulo nello scroto
  • il sintomo sia associato a febbre
  • lo scroto risulti rosso, gonfio e faccia male per più di un’ora.

Massa o tumefazione al testicolo

Che cosa si intende con massa o tumefazione al testicolo?

La condizione clinica di massa o tumefazione al testicolo può dipendere da differenti condizioni mediche come l’epididimite, l’orchite, il varicocele, l’idrocele, la torsione testicolare o da traumi in quest’area ed in casi più gravi da un tumore al testicolo. Spesso, quando questa massa – che può essere dura o piena di liquido – dipende dal varicocele, dall’idrocele o da un tumore, non genera dolore o fastidio; ciò a differenza invece dei casi di traumi, torsione testicolare, epididimite ed orchite.  

Quali patologie possono essere associate a una massa o tumefazione al testicolo?

Tra le patologie che possono essere associate a una massa o tumefazione al testicolo ci sono: orchite, torsione testicolare, epididimite, idrocele, tumore ai testicoli, trauma, varicocele. Si tratta di un elenco del tutto indicativo, si consiglia sempre di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i rimedi per una massa o tumefazione al testicolo?

Il trattamento di una massa o tumefazione al testicolo dipende dalla patologia che ha generato la massa al testicolo. Si suggerisce quindi di recarsi al più presto – considerata la gravità di alcune patologie che possono aver generato la condizione – dal proprio medico allo scopo di individuare un’adeguata terapia.

Sangue nelle urine (ematuria)

Che cos’è il sangue nelle urine?

La presenza di sangue nelle urine, conosciuta anche col nome scientifico di ematuria, è una situazione che si può verificare per problemi di diversa origine riguardanti le vie urinarie o i reni. La presenza di sangue nelle urine è talvolta visibile a occhio nudo; altre volte invece, per visualizzarla, è necessario utilizzare un microscopio.  

Quali sono le cause del sangue nelle urine?

Il sangue nelle urine può avere molteplici cause, che vanno da traumi subiti all’assunzione di alcuni medicinali, dallo svolgimento di un’eccessiva attività fisica ad alcune patologie, tra le quali si possono ricomprendere: tumore ai testicoli, tumore al rene, tumore alla prostata, tumore alla vescica, uretrite, calcoli renali, cistite, colica renale, gonorrea, insufficienza renale, ipertrofia prostatica benigna, lupus erimatoso sistemico, nefrite, orchite.  

Quali sono i rimedi contro il sangue nelle urine?

Allo scopo di curare la presenza di sangue nelle urine è necessario individuare il problema che corrisponde alla sua causa e intervenire su di esso. In linea di massima, potrà essere sufficiente una cura antibiotica qualora si sia in presenza di un’infezione o a base di medicinali specifici qualora invece la causa sia un ingrossamento della prostata. In caso di calcoli nei reni o nella vescica sarà infine necessario un trattamento specifico teso a eliminarli.  

Sangue nelle urine, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di sangue nelle urine è sempre consigliabile rivolgersi alle cure del proprio medico.  

Area medica di riferimento per il sangue nelle urine

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il sangue nelle urine è l’Unità Operativa di Urologia.