Peperoncino

Il peperoncino è la bacca della pianta Capsicum annum che appartiene alla famiglia delle Solanaceae.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del peperoncino?

100 grammi di peperoncino rosso offrono un apporto di circa 40 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Il peperoncino è anche fonte di luteina/zeaxantina, alfa e beta-carotene, beta-criptoxantina e capsaicina.  

Quando non bisogna mangiare peperoncino?

Il consumo di peperoncini può interferire con l’assunzione di antiaggreganti, anticoagulanti, ACE inibitori e teofillina. Reagisce inoltre con la cocaina. In presenza di dubbi si consiglia di rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici del peperoncino?

Il peperoncino contiene capsaicina, principio attivo dotato di proprietà antidolorifiche e, si ritiene, anche antibatteriche, antitumorali, analgesiche e antidiabetiche. In caso di obesità sembra infine aiutare a ridurre il cosiddetto colesterolo cattivo. Sotto il profilo nutrizionale buona è la presenza di vitamina C, preziosa alleata delle difese immunitarie. Vitamina E, vitamina A, flavonoidi, manganese e selenio hanno un forte potere antiossidante. Le vitamine del Gruppo B sono alleate del metabolismo, i folati sono importanti per lo sviluppo del sistema nervoso nel corso della gestazione, la vitamina K aiuta la salute di ossa, sistema nervoso e coagulazione, il potassio sostiene la salute cardiovascolare, calcio, magnesio e fosforo sono utili a sostenere la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni del peperoncino?

Il consumo di peperoncino è sconsigliato alle persone che soffrono di reflusso gastroesofageo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Tè nero

Il tè nero è una bevanda che viene ottenuta dall’infusione delle foglie della pianta Camelia sinensis, della famiglia delle Teacee. Si differenzia dalle altre tipologie di tè – bianco, nero, verde, oolong – per il procedimento di lavorazione. Quello nero, in particolare, lo si ottiene sottoponendo le foglie della pianta a ossidazione completa, operazione che dona loro il colorito bruno-brunoscuro che le caratterizza. Per il fatto di essere sottoposto a fermentazione completa – procedimento di trasformazione biochimica operato attraverso microorganismi posti in determinate condizioni di calore e umidità – viene definito “tè completamente fermentato”.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del tè nero?

100 grammi di tè nero offrono un apporto di circa una caloria. Nella stessa quantità sono presenti: Tra tutti i tè, quello nero è quello che contiene la maggior quantità di caffeina: in una tazza da 200 ml ne sono presenti circa 40 mg. Per fare un raffronto, una tazza di caffè espresso ne contiene da 50 a 120 mg.  

Quando non bisogna bere tè nero?

Non si conoscono interazioni per gli adulti tra il consumo di tè nero e l’assunzione di farmaci. La presenza di caffeina lo rende invece inadatto al consumo da parte dei bambini.  

Quali sono i possibili benefici del tè nero?

Il tè nero contiene teofillina e teobromina che svolgono funzione diuretica oltre ad avere proprietà eccitanti e stimolanti. La teofillina ha effetti positivi e stimolanti sul sistema nervoso centrale, miocardio e respirazione. La seconda ha funzioni cardiocinetiche e vasodilatatorie sulle coronarie. Polifenoli e tannini – anche se presenti in maggiore quantità rispetto al tè verde – offrono al tè nero un’azione antiossidante e protettiva per l’organismo. Un consumo regolare di tè nero sembra favorire la riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue.  

Quali sono le controindicazioni del tè nero?

La presenza di caffeina può contribuire – alla pari della teofillina e della teobromina quando consumate in dosi eccessive – a produrre disturbi come ansia, nervosismo e insonnia.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.