Dolore alla mano e al polso

Che cosa si intende con dolore alla mano e al polso?

Il dolore alla mano e al polso è un problema che si manifesta con una sensazione dolorosa, più o meno intensa, a carico dell’articolazione del polso e che ne ostacola la funzionalità. Le cause più frequenti di questo dolore includono fratture recenti o precedenti, artrite, gotta e sindrome del tunnel carpale. Al dolore si associa spesso gonfiore e arrossamento della parte.  

Quali malattie si possono associare al dolore alla mano e al polso?

Tra le patologie che possono essere collegate al dolore alla mano e al polso ci sono le seguenti: lupus eritematoso sistemico, psoriasi, sindrome del tunnel carpale, tendinite, tenosinovite, traumi e fratture, artrite, artrite reumatoide, artrosi, gotta, iperparatiroidismo. Si ricorda che questo elenco non è da ritenersi esaustivo e che sarebbe sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia qualora i sintomi persistano.  

Quali sono i rimedi contro il dolore alla mano e al polso?

Allo scopo di alleviare il dolore alla mano e al polso, si consiglia l’utilizzo di impacchi freddi, mentre se il fastidio è più intenso potrebbe essere utile l’uso non prolungato di antinfiammatori. Qualora il dolore persista sarà necessario rivolgersi al medico per la diagnosi del disturbo.  

Con dolore alla mano e al polso quando rivolgersi al proprio medico?

In caso in cui il dolore alla mano e al polso sia successivo a un trauma, è necessario ricorrere alle cure mediche presso un Pronto Soccorso per stabilire se ci sia una frattura. In tutti gli altri casi il medico curante potrà indicare la terapia e lo specialista a cui ricorrere.

Dolore articolare

Che cos’è il dolore articolare?

Il dolore articolare è una manifestazione dolorosa che colpisce una o più articolazioni del corpo: spalla, gomito, polso, anca, ginocchio e caviglia.  

Quali sono le cause del dolore articolare?

Il dolore articolare in genere trae origine da patologie che si presentano in età avanzata, ma può essere generato anche da altre patologie, come artrite, artrite reumatoide, borsite, artrosi, gotta, ipotiroidismo, epatite, morbo di Crohn, osteoporosi, tendinite, tenosinovite, psoriasi, sindrome premestruale. Può anche essere conseguenza di traumi o fratture ossee.  

Come si manifesta il dolore articolare?

Il dolore articolare si presenta con un dolore alle ossa e alle articolazioni profondo e continuo, spesso accompagnato da infiammazione e gonfiore.  

Quali sono i rimedi contro il dolore articolare?

Per contrastare e ridurre il dolore articolare è necessario intervenire sulla causa che ne sta alla base. Se la causa è un’artrite o l’artrosi, sotto stretto constrollo medico, sarà possibile intervenire con farmaci antidolorifici e antinfiammatori. A seconda della gravità, negli altri casi sarà possibile intervenire con massaggi, bagni caldi, applicazioni con ultrasuoni o sedute di fisioterapia sempre da associare al riposo.  

Dolore articolare, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di dolore articolare è necessario rivolgersi al proprio medico curante nei casi in cui:
  • il dolore persista per tre o più giorni e sia associato a febbre, gonfiore o arrossamento della parte interessata
  • dolore intenso che renda difficoltoso il movimento
  • dolore che sia conseguenza di un trauma o di una contusione, situazione che può dover richiedere, a seconda della sua gravità, un passaggio al più vicino pronto soccorso.
 

Area medica di riferimento per il dolore articolare

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il dolore articolare è l’Unità Operativa di Ortopedia, Chirurgia articolare e Traumatologia dello sport.

Dolore e gonfiore del dito

Che cos’è il dolore e gonfiore del dito?

Il dolore e gonfiore del dito viene spesso originato da un’infiammazione o da un trauma. A seconda dell’origine, il dolore può essere acuto, pulsante, simile a crampi o a indolenzimento, oppure con bruciore, rossore e prurito. Il gonfiore può essere talmente importante da impedire sia il movimento sia la funzionalità.  

Quali possono essere le cause del dolore e gonfiore del dito?

Il dolore e gonfiore del dito può  essere anche un riflesso della sindrome da tunnel carpale o di infiammazioni e infezioni dei tendini flessori. Altre cause molto comuni possono essere: disturbi della circolazione periferica, deficit del sistema linfatico, infezioni, patologie infiammatorie come l’artrite, l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, artrosi. Talvolta il gonfiore può essere provocato da allergia.  

Quali malattie si possono associare al dolore e gonfiore del dito?

Tra le principali patologie collegate al dolore e gonfiore del dito ci sono le seguenti: lussazioni, onicofagia, osteoporosi, patereccio, sindrome del tunnel carpale, sclerosi multipla, tenosinovite, allergia da contatto, artrite, distrofia muscolare, herpes simplex, fratture, infezioni, traumi, tumori. Si rammenta come questo non sia un elenco esaustivo e che sarebbe sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia nel caso che i sintomi persistano.  

Quali sono i rimedi contro il dolore e gonfiore del dito?

Al fine di alleviare il dolore e gonfiore del dito si consiglia l’uso di impacchi freddi. Nel caso in cui il dolore sia più intenso può essere utile l’impiego, sebbene non prolungato, di antinfiammatori. Si consiglia di tenere ferma e a riposo la parte dolente.  

Quando rivolgersi al proprio medico?

Nel caso in cui in cui il dolore e gonfiore al dito sia successivo a un trauma è necessario ricorrere alle cure mediche presso un presidio di Pronto Soccorso allo scopo di stabilire se ci sia una frattura. In tutti gli altri casi, ovvero quando il gonfiore si protragga e non scompaia, quando il sintomo sia associato a febbre, quando il dolore sia acuto, la vista si appanni oppure il gonfiore sia improvviso è necessario rivolgersi tempestivamente al medico o al Pronto Soccorso.

Formazione di pus

Che cosa si intende con “formazione di pus”?

Si ha formazione di pus quando all’interno di una cavità si forma un ascesso o stato di infiammazione; questi conducono alla produzione di pus, che consiste in un liquido viscoso di colore giallognolo-verdastro formato da batteri (vivi e morti), siero, leucociti in via di decomposizione e altri prodotti di scarto derivanti dal processo di difesa dell’organismo nei confronti dell’infezione. La natura del pus muta in base all’agente infettante che ha contribuito a formarlo.  

Quali sono le cause della formazione di pus?

La formazione di pus è solitamente dovuta a infezioni provocate da stafilococchi, streptococchi, meningococchi e gonococchi, tutti germi che vengono chiamati piogeni per la loro capacità di provocare delle infezioni purulente. Può dipendere anche da varie malattie, tra le quali si possono elencare: gonorrea, impetigine, tenosinovite, acne, ascesso perianale, folicolite, ulcera corneale.  

Quali sono i rimedi contro la formazione di pus?

Per poter curare una formazione di pus sarà indispensabile individuare e intervenire sulla causa che ne sta alla base. In ogni caso sono da evitare i rimedi fai-da-te, qualunque sia la causa scatenante la formazione del pus.  

Formazione di pus, quando rivolgersi al proprio medico?

La formazione di pus deve essere portata all’attenzione del proprio medico curante qualora si accompagni a una patologia, già diagnosticata, inseribile tra quelle che sono considerate associabili a questo disturbo (vedi l’elenco sopra riportato).

Gonfiore articolare

Che cos’è il gonfiore articolare?

Il gonfiore articolare è il classico sintomo di un accumulo di liquidi nei tessuti molli che circondano le articolazioni. Può essere associato a rigidità, dolore e in alcuni casi anche a febbre.  

Quali malattie si possono associare al gonfiore articolare?

Tra le patologie che possono essere associate a gonfiore articolare ci sono: infezioni delle articolazioni, lupus eritematoso sistemico, pseudogotta, psoriasi, spondilite anchilosante, tendinite, tenosinovite, acromegalia, amiloidosi, artrite psoriasica, artrite reattiva, artrite reumatoide, artrite settica, artrosi, borsite, gotta.  

Quali sono i rimedi contro il gonfiore articolare?

Il rimedio migliore dipende dalla causa del gonfiore articolare. In presenza di traumi, gli impacchi con il ghiaccio possono ridurre sia il dolore sia il gonfiore. Anche tenere l’articolazione sollevata rispetto al livello del cuore può essere d’aiuto. Nel caso in cui entrino in gioco specifiche patologie è però necessario seguire delle terapie mirate che possono variare da caso a caso.  

Con gonfiore articolare quando rivolgersi al proprio medico?

Con gonfiore articolare è consigliabile rivolgersi al medico in caso di febbre, se si tratta della conseguenza di un trauma o se non si riesce a capirne le cause.

Rigidità articolare

Che cos’è la rigidità articolare?

La rigidità articolare è una situazione in cui la possibilità di muovere un’articolazione è limitata o addirittura nulla. Può riguardare una  o più articolazioni, può essere associata a traumi e aggravarsi lentamente per una malattia sottostante o per l’usura dei tessuti articolari. Può essere continua, associata ad attività specifiche o comparire solo in alcuni determinati momenti della giornata. Può altresì essere associata ad altri sintomi, come infiammazione, crampi, dolore e indolenzimento. Inoltre – a seconda della presenza di altri disturbi – la rigidità può essere accompagnata da gonfiori, prurito, lividi, emorragie, bruciore, addormentamento di una parte del corpo, arrossamenti o surriscaldamento dell’articolazione, dolori o crampi addominali, nausea, vomito, rash cutanei, mal di gola e ingrossamento di fegato, milza, linfonodi, tosse, affaticamento, febbre e brividi, mal di testa, spasmi muscolari e convulsioni. Tra le possibili cause di rigidità articolare sono incluse traumi, artrosi, gotta, diverse forme di artrite, infezioni, l’assunzione di alcuni farmaci, infiammazioni e tumori.  

Quali malattie si possono associare a rigidità articolare?

Tra le patologie possono associarsi a rigidità articolare ci sono: psoriasi, rosolia, sclerodermia, sindrome di Reiter, spondilite, tendinite, tenosinovite, tumore alle ossa, tripanosomiasi africana, acromegalia, artrite settica, artrite reumatoide, artrosi, ascesso, borsite, epatite, influenza, leucemia, lupus eritematoso sistemico, malattia di Lyme, mononucleosi, orecchioni, osteomielite.  

Quali sono i rimedi contro la rigidità articolare?

Atteso che la rigidità articolare può essere legata a gravi patologie, è importante rivolgersi al medico per conoscere il rimedio più adatto. Dopo una diagnosi appropriata è consigliabile seguire la terapia e i trattamenti prescritti dal medico al fine di proteggere le articolazioni, contrastare l’eventuale dolore ed evitare complicazioni o peggioramenti. In generale, potrebbero essere prescritti sia medicinali sia una terapia fisica. Inoltre potrebbe essere richiesto perdere il peso in eccesso. In molti casi l’immobilità non è una soluzione, anzi: in casi come quelli in cui si deve fronteggiare l’artrite reumatoide, è meglio alternare momenti di riposo a momenti in cui si cerca di muovere le articolazioni che sono interessate dal problema.  

Con rigidità articolare quando rivolgersi al proprio medico?

È opportuno rivolgersi al medico se la rigidità articolare è persistente o recidivante. Meglio, invece, ricorrere alle cure del Pronto Soccorso se è associata a un’emorragia intensa, a febbre non accompagnata da sintomi influenzali, alla protrusione di un osso dalla pelle e a una paralisi o all’impossibilità di muovere una parte del corpo.  

Area medica di riferimento per la rigidità articolare

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la rigidità articolare è l’Unità Operativa di Ortopedia.

Rumori articolari

Che cosa sono i rumori articolari?

I rumori articolari sono la conseguenza di uno sfregamento anomalo dei tessuti nelle articolazioni. Sono spesso associati all’artrite o a un pregresso trauma a livello articolare, ma possono essere anche dovuti alla presenza di aria nei tessuti (ad esempio a causa di una ferita o di alcuni tipi di infezioni batteriche, o a uno pneumotorace). In base alla causa che è alla loro base possono essere associati a sintomi variabili dal gonfiore al dolore, riscaldamenti ed arrossamenti della pelle, difficoltà a muovere l’articolazione e a una rigidità che è spesso più grave nelle ore mattutine.  

Quali malattie si possono associare ai rumori articolari?

Tra le patologie associabili ai rumori articolari ci sono: artrosi cervicale, tendinite, tenosinovite, artrite, artrite reumatoide, artrosi.  

Quali sono i rimedi contro i rumori articolari?

Talvolta il rumore articolare è del tutto innocuo e non richiede alcun trattamento. Altre volte potrebbe essere necessario seguire delle terapie specifiche al fine di curare malattie alla base dei rumori (ad esempio farmaci biologici in caso di artrite reumatoide o altri medicinali in caso di infezioni batteriche). Solo dopo una diagnosi corretta il curante potrà stabilire il percorso che è più adatto al caso.  

Con rumori articolari quando rivolgersi al proprio medico?

È opportuno rivolgersi al medico qualora i dolori articolari siano persistenti o causino delle preoccupazioni. Meglio invece recarsi al Pronto Soccorso qualora il problema sia associato a dolore o senso di pressione al petto, senso di confusione o perdita di conoscenza, difficoltà respiratorie, febbre alta, nausea, vomito nonché a labbra o pelle cianotiche.  

Area medica di riferimento per li rumori articolari

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per i rumori articolari è l’Unità Operativa di Ortopedia.