Broccoli

I broccoli sono ortaggi della famiglia delle Brassicaceae che in Italia vengono raccolti nei mesi tra settembre e marzo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei broccoli?

100 grammi di broccoli offrono un apporto di circa 34 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: In questi ortaggi c’è inoltre la presenza, tra le altre sostanze, di beta-carotene, luteina/zeaxantina, tiocianati, indoli e sulforafano.  

Quando non bisogna mangiare broccoli?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di broccoli e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei broccoli?

I broccoli contengono sostanze che hanno proprietà antiossidanti e molecole che svolgono azioni antitumorali. Nel dettaglio: la vitamina C esercita azione immunomodulatrice, combatte le infezioni e consente la sintesi del collagene; la vitamina A ha effetti positivi sulla salute di vista, pelle e mucosa; la vitamina K agevola la coagulabilità del sangue; le vitamine del gruppo B promuovono il metabolismo; i folati hanno effetti positivi sullo sviluppo del sistema nervoso; il potassio agevola la salute cardiovascolare; il fosforo e il calcio proteggono la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni dei broccoli?

I broccoli contengono goitrogeni e quindi sono controindicati, e parzialmente pericolosi, per le persone che soffrono di problemi alla tiroide.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Cavolfiore

Il cavolfiore è un ortaggio il cui nome scientifico è Brassica oleracea e la cui famiglia di appartenenza è quella delle Brassicaceae o crucifere. La sua maturazione, in Italia, avviene nei mesi dell’anno più freddi, tra ottobre e aprile.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del cavolfiore?

100 grammi di cavolfiore offrono un apporto di circa 25 calorie, ripartite in questo modo: 51% proteine, 42% carboidrati e 7% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: In questo ortaggio sono inoltre presenti sulforafano, steroli e di-indolo-metano.  

Quando non bisogna mangiare cavolfiore?

Non sono note interazioni tra il consumo di cavolfiore e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio, chiedere consiglio al proprio medico curante.  

Quali sono i possibili benefici del cavolfiore?

Il cavolfiore offre un buon apporto di fibre che aiutano a tenere sotto controllo l’assorbimento di zuccheri e colesterolo, per cui è un buon alleato dell’intestino. Le fibre, con il sulforafano e alcuni steroli possono contribuire a prevenire i tumori. Il di-indolo-metano offre invece un’azione antivirale, antibatterica e immunomodulatrice. Dalle vitamine derivano azioni antiossidanti (vitamina C), di buon mantenimento della qualità del metabolismo (vitamine del gruppo B) e di partecipazione ai processi di coagulazione (vitamina K). Per quanto riguarda i minerali, invece, la salute di ossa e denti è agevolata da calcio e fosforo, quella cardiovascolare dal potassio, mentre il manganese partecipa alle difese antiossidanti dell’organismo.  

Quali sono le controindicazioni del cavolfiore?

Il cavolfiore è fonte di goitrogeni e per questo il suo consumo è sconsigliato per chi soffre di problemi alla tiroide.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Ravanello

Il ravanello è una radice, in particolare della pianta Raphanus sativus della famiglia delle Brassicaceae. È uno degli ortaggi più coltivati e consumati del mondo. In Italia la sua stagione è compresa tra i mesi di aprile e ottobre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del ravanello?

100 grammi di ravanelli offrono un apporto di circa 15 calorie, suddivise in questo modo: 63% carboidrati, 29% proteine e 8% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Il ravanello è inoltre fonte di carotenoidi, soprattutto luteina/zeaxantina, di sulforafano e di indoli.  

Quando non bisogna mangiare ravanello?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di ravanello e l’assunzione di medicinali o altre sostanze. In caso di dubbio si consiglia di consultare il proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del ravanello?

La vitamina C presente nei ravanelli li rende utili ad aumentare le difese antiossidanti dell’organismo oltre che ad aiutare il sistema immunitario, a favorire la sintesi del collagene e a combattere le infiammazioni. Il calcio protegge la salute delle ossa mentre il potassio quella cardiovascolare. Il sulforafano contribuisce a difendere da vari tumori come quello della prostata, del colon, del seno e dell’ovaio. Infine, gli indoli esercitano un’azione detossificante.  

Quali sono le controindicazioni del ravanello?

Il consumo di ravanelli può compromettere il buon funzionamento della tiroide perché contengono goitrogeni, molecole di origine vegetale capaci di influire sul funzionamento di questa ghiandola. In presenza di dubbio meglio chiedere un consunto al proprio medico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.