Aceto di vino

L’aceto di vino, nelle sue versioni bianco, rosso o rosato, viene ottenuto fermentando il vino attraverso l’azione di alcuni batteri aerobi che appartengono al genere degli Acetobacter. È un condimento per alimenti che può essere utilizzato anche per conservare alimenti perché ha la proprietà di abbattere la carica microbica presente nei cibi. La qualità dell’aceto varia a seconda della qualità del vino e della tecnologia che viene utilizzata nella produzione.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’aceto di vino?

100 millilitri di aceto di vino offrono un apporto di circa 19 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna consumare aceto di vino?

L’aceto di vino deve essere evitato da chi soffre di diabete perché, se associati a farmaci antidiabetici, può provocare un aumento della quantità di glucosio e insulina presenti nel sangue. Tra le sue caratteristiche c’è quella di contribuire ad abbassare la pressione del sangue e per questo è sconsigliato per chi segue terapie a base di farmaci antidepressivi. In caso di dubbio, si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’aceto di vino?

Nell’aceto di vino c’è una buona presenza di sali minerali che hanno effetti positivi sul nostro organismo dal momento che rallentano la digestione senza appesantirla e aumentano il senso di sazietà. I polifenoli gli donano poteri antiossidanti, utili per rafforzare il sistema immunitario, per rallentare l’invecchiamento delle cellule e combattere i radicali liberi. Ha un limitato apporto di calorie e per questo è adatto a essere inserito nelle diete a basso regime calorico e viene considerato ideale per chi soffre di problemi cardiovascolari. L’acido acetico, infine, lo rende utile a controllare i livelli di zucchero nel sangue e a ridurre la pressione sanguigna.  

Quali sono le controindicazioni dell’aceto di vino?

Il consumo di aceto di vino non è consigliato a chi soffre di disturbi intestinali, soprattutto di reflusso gastroesofageo e gastrite.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Agretti

Gli agretti sono un ortaggio che vengono chiamati anche lischi, barba di frate, roscano e miniscordi. Appartenenti alla famiglia delle Chenopodiaceae, sono di colore verde intenso e una forma lunga e sottile. Sono uniti in piccoli gruppi e hanno un sapore piuttosto acre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali degli agretti?

100 grammi di agretti cotti e senza sale offrono un apporto di circa 45 calorie, ripartite in questo modo: 47% carboidrati, 43% proteine e 10% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:
  • 79,4 g di acqua
  • 4,8 g di proteine
  • 0,5 g di lipidi
  • 5,6 g di carboidrati
  • 5,6 g di zuccheri solubili
  • 2,3 g di fibra totale
Tra i minerali i più presenti ci sono calcio e fosforo, poi sodio, potassio, magnesio e ferro. Tra le vitamine è da segnalare la presenza di vitamina A (retinolo), vitamina C (acido ascorbico) e alcune vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B3 (niacina).  

Quando non bisogna mangiare agretti?

Non sono note possibili interazioni tra il consumo di agretti e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici degli agretti?

Gli agretti hanno molte fibre e per questo hanno un leggero potere lassativo, sono ideali per facilitare il transito intestinale e per aumentare il senso di sazietà. Sono ideali per i regimi alimentari a basso introito calorico e hanno proprietà depurative e diuretiche.  

Quali sono le controindicazioni degli agretti?

Non sono note controindicazioni al consumo di agretti, se si esclude la possibilità che si sia in presenza di un’allergia a questa pianta.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Baccalà

Il baccalà e il merluzzo che viene trattato, in particolare che viene essiccato e salato.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del baccalà?

100 grammi di baccalà offrono un apporto di circa 290 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare baccalà?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di baccalà e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del baccalà?

Il baccala è ricco di omega 3, grassi utili per la salute di cuore e arterie ed è povero di grassi saturi. Contiene proteine di elevata qualità e vitamine del gruppo B – utili per la salute dell’organismo – e sali minerali che proteggono la salute cardiovascolare (potassio), sono coinvolti il molte reazioni cellulari (magnesio), sono importanti per la salute di reni, muscoli, cuore, ossa e denti oltre che per la trasmissione dell’impulso nervoso e per il buon funzionamento del metabolismo (fosforo), proteggono l’organismo dallo stress ossidativo (selenio).  

Quali sono le controindicazioni del baccalà?

Il baccalà è ricco di sodio e di colesterolo, per cui il suo consumo deve essere tenuto sotto controllo per evitare problemi alla salute cardiovascolare.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Borragine

La borragine, il cui nome scientifico è Borago Officinalis, è un’erba aromatica della famiglia delle Borabinaceae in genere utilizzata come infuso ricavato dalle sue foglie e dai suoi semi. Della borragine sono commestibili anche i fiori.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della borragine?

100 grammi di borragine offrono un apporto di circa 21 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare borragine?

Il consumo di borragine può creare interferenze con l’assunzione di farmaci antiaggreganti e anticoagulanti, con gli anestetici, con gli antinfiammatori non steroidei e con i medicinali che attivano il CYP3A4. In caso di dubbio si consiglia di chiedere un consulto al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della borragine?

L’infuso di borragine viene utilizzato per aumentare la produzione del latte nelle donne che allattano al seno. I grassi monoinsaturi sono buoni alleati della salute mentre la vitamina C ha un effetto antiossidante ideale per il buon funzionamento del sistema immunitario. Antiossidanti come la vitamina A, manganese e vitamine del gruppo B favoriscono il buon metabolismo. I folati favoriscono lo sviluppo del sistema nervoso nel corso della gestazione, calcio e fosforo aiutano la salute di ossa e denti, il potassio quella del cuore, il ferro e il rame agevolano la produzione dei globuli rossi.  

Quali sono le controindicazioni della borragine?

La borragine, se consumata in grandi quantità può produrre un forte effetto diuretico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Bresaola

La bresaola è un salume che viene consumato crudo e che viene ottenuto dall’essicazione della carne di manzo, soprattutto, ma anche di cavallo, cervo o maiale. Viene prodotta nel nord Italia e in particolare in Valtellina e Valchiavenna, dove è un prodotto IGP, cioè a Indicazione Geografica Protetta.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della bresaola?

100 grammi di bresaola offrono un apporto di circa 151 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare bresaola?

Il consumo di bresaola può entrare in conflitto con l’assunzione di ossazolidinoni. In caso di dubbio meglio consultare il proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della bresaola?

Povera di grassi, la bresaola è anche molto digeribile. Apporta un numero elevato di proteine di elevata qualità e di minerali in grado di influire sul funzionamento del metabolismo e di operare una buona azione antiossidante. Tra i minerali, il ferro e il rame sono fondamentali per la produzione di globuli rossi, il fosforo agisce sulla salute di ossa e denti e il potassio agevola la salute cardiovascolare.  

Quali sono le controindicazioni della bresaola?

La bresaola è piuttosto ricca di colesterolo e sale che, se assunti in dosi eccessive – cioè nell’ordine di quantità maggiori rispettivamente a 2 grammi e a 300 mg al giorno – possono essere pericolosi per la salute del cuore.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Broccoli

I broccoli sono ortaggi della famiglia delle Brassicaceae che in Italia vengono raccolti nei mesi tra settembre e marzo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei broccoli?

100 grammi di broccoli offrono un apporto di circa 34 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: In questi ortaggi c’è inoltre la presenza, tra le altre sostanze, di beta-carotene, luteina/zeaxantina, tiocianati, indoli e sulforafano.  

Quando non bisogna mangiare broccoli?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di broccoli e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei broccoli?

I broccoli contengono sostanze che hanno proprietà antiossidanti e molecole che svolgono azioni antitumorali. Nel dettaglio: la vitamina C esercita azione immunomodulatrice, combatte le infezioni e consente la sintesi del collagene; la vitamina A ha effetti positivi sulla salute di vista, pelle e mucosa; la vitamina K agevola la coagulabilità del sangue; le vitamine del gruppo B promuovono il metabolismo; i folati hanno effetti positivi sullo sviluppo del sistema nervoso; il potassio agevola la salute cardiovascolare; il fosforo e il calcio proteggono la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni dei broccoli?

I broccoli contengono goitrogeni e quindi sono controindicati, e parzialmente pericolosi, per le persone che soffrono di problemi alla tiroide.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Burro

Il burro è il derivato del latte che viene prodotto separando meccanicamente il grasso o la panna dello stesso latte.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del burro?

100 grammi di burro procurano un apporto di circa 758 calorie, suddivise in questo modo: 99% lipidi e 1% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare burro?

Si consiglia di evitare il consumo di burro, oltre che degli altri latticini, quando si eseguono cure a base di farmaci come le tetracicline e la ciprofloxacina.  

Quali sono i possibili benefici del burro?

Nel burro sono presenti molecole antiossidanti, che variano a seconda del tipo di alimentazione seguita dall’animale da cui è stato ottenuto il latte che rappresenta la base del prodotto derivato. Buona inoltre la presenza di minerali, utili per lo sviluppo e la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni del burro?

Non è bene consumare quantità eccessive di burro perché in questo alimento sono presenti grandi quantità di grassi saturi che contribuiscono ad alzare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e che accumulandosi sulla parete interna delle arterie possono provocare aterosclerosi e quindi un aumento del rischio cardiovascolare.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Caffè d’orzo

Il caffè d’orzo è una tipologia di caffè che viene ottenuta dall’infusione di orzo macinato e tostato. Il caffè d’orzo non contiene caffeina né altre sostanze stimolanti per il nostro organismo, per questo in genere viene preferito da chi non vuole assumere queste sostanze.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del caffè d’orzo?

100 grammi di caffè d’orzo offrono un apporto di circa 410 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare caffè d’orzo?

Non sono note interazioni tra il consumo di caffè d’orzo e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del caffè d’orzo?

Il caffè d’orzo è poco calorico e ha proprietà antinfiammatorie e digestive. È una bevanda consigliata a chi problemi di cuore, chi soffre d’ansia e alle donne in gravidanza o che allattano al seno.  

Quali sono le controindicazioni del caffè d’orzo?

Pur privo di sostanze stimolanti, il caffè d’orzo contiene acrilamide che, quando assunta in grandi quantità, può essere tossica per il nostro organismo. L’orzo contiene glutine e per questo il caffè d’orzo è sconsigliata alle persone celiache o che soffrono di intolleranza a questa sostanza.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Camomilla

La camomilla è una pianta della famiglia delle Asteraceae che in Italia fiorisce tra maggio e giugno. Dal punto di vista alimentare se ne utilizzano i fiori che, una volta essiccati, sono consumati sotto forma di infuso.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della camomilla?

Una tazza di infuso di camomilla – circa 230 ml – offre un apporto di circa 2 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Nella camomilla c’è inoltre una buona presenza di cumarina.  

Quando non bisogna mangiare camomilla?

Se assunta sotto forma di integratore la camomilla può interferire con vari farmaci, soprattutto sedativi, antiaggreganti, anticoagulanti e Fans, oltre che con principi attivi come aglio, valeriana e ginkgo biloba. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici della camomilla?

In genere la camomilla viene assunta sotto forma di infuso per contrastare gli stati d’ansia e risolvere problemi allo stomaco. In generale viene considerata ideale per combattere vomito, nausea, insonnia, emorroidi, reflusso gastroesofageo e coliche nei bambini. Per uso topico, sotto forma di crema, la camomilla viene utilizzata per curare ferite, irritazioni cutanee e fastidi agli occhi. Può essere inoltre utilizzata per fare risciacqui orali utili a lenire le piaghe lasciate in bocca dai trattamenti antitumorali.  

Quali sono le controindicazioni della camomilla?

L’assunzione in dosi elevate di infuso di camomilla può indurre sonnolenza e, in alcuni casi, provocare vomito. Anche se raramente è possibile che il consumo di camomilla scateni allergie in persone che già soffrono di allergie ad altre piante correlate come l’ambrosia, il crisantemo, la margherita e la calendula. La presenza di cumarina, sostanza dal potere anticoagulante, potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci anestetici. In caso di dubbio si consigli di rivolgersi al proprio medico per un consunto.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Capperi

I capperi sono le gemme della Capparis spinosa, pianta che appartiene alla famiglia delle Capparaceae. Predilige climi umidi ed è molto diffusa in Italia, Grecia, Cipro, Nord Africa e parte dell’Asia Minore.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei capperi?

Un cucchiao di capperi – poco meno di 9 grammi – offre un apporto di circa 2 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: I capperi sono inoltre buoni apportatori di flavonoidi (rutina e quercetina) e beta-carotene.  

Quando non bisogna mangiare capperi?

Il consumo di capperi può creare interferenze con l’assunzione di farmaci contro il diabete. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dei capperi?

Tra i benefici attribuiti ai capperi ci sono quelli di alleviare i dolori reumatici, stimolare l’appetito, combattere la flatulenza e al contempo ridurre il mal di stomaco. L’antiossidante rutina sembra essere capace di favorire la circolazione dei vasi sanguigni più piccoli e, in caso di obesità, sembra ridurre il colesterolo cattivo. La quercetina, invece ha proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, analgesiche e antitumorali.  

Quali sono le controindicazioni dei capperi?

Nei capperi c’è una grande quantità di sodio e per questo il loro consumo deve essere tenuto sotto controllo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Cappuccino

Il cappuccino è una bevanda che viene preparata con l’aggiunta di caffè a una tazza di latte in precedenza scaldato e montato a schiuma.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del cappuccino?

Una tazza di cappuccino offre un apporto di circa 120 calorie. Di queste almeno 50 sono sotto forma di grassi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna bere cappuccino?

Il consumo di latte può interferire con l’assunzione di alcuni antibiotici, come le tetracicline e la ciprofloxacina. La stessa interferenza con antibiotici può sorgere anche dal consumo di caffè, che può entrare in conflitto anche con altri principi attivi come la clozapina e l’efedrina. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del cappuccino?

Non si conoscono particolari benefici derivanti dal consumo di cappuccino, nonostante la presenza di vitamina A e ferro.  

Quali sono le controindicazioni del cappuccino?

La presenza di caffeina può portare, quando assunta in dosi eccessive, a stati d’ansia, insonnia e nervosismo e può essere controindicata quando si è in presenza di problemi di natura cardiovascolare come la pressione alta o di altre patologie come osteoporosi, diabete, glaucoma, diarrea o sindrome del colon irritabile. Il latte di vacca non deve essere consumato quando si è in presenza di intolleranza al lattosio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Carciofo

Il carciofo è un ortaggio della famiglia delle Ateraceae. In Italia ne sono presenti varie varietà che hanno differenti maturazione, autunnale o primaverile.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del carciofo?

100 grammi di carciofi crudi offrono un apporto di circa 47 calorie, suddivise in questo modo: 49% proteine, 43% carboidrati e 8% lipidi. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: I carciofi sono inoltre fonte di alfa carotene, zeaxantina e luteina, cinerina, silimarina, acido caffeico, acido ferulico e sesquiterpeni lattonici.  

Quando non bisogna mangiare carciofo?

Il consumo di carciofi può interferire con l’assunzione di diuretici. In presenza di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del carciofo?

La buona presenza di fibre fa del carciofo un alimento che contribuisce al buon funzionamento dell’intestino e che aiuta a ridurre il rischio di contrarre il cancro al colon. Buone sono le sue proprietà antiossidanti ed è considerato in grado di influire sul buon funzionamento del metabolismo. Il potassio lo rende utile a proteggere la salute cardiovascolare, ferro e rame sono importanti per la produzione dei globuli rossi e la vitamina K aiuta ossa e cervello a mantenersi sani.  

Quali sono le controindicazioni del carciofo?

Non si conoscono specifiche controindicazioni al consumo di carciofi.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carne di agnello

L’agnello è il figlio della pecora che ha già superato lo svezzamento – fino a quel momento si parla di abbacchio – ma ha ancora un’età inferiore all’anno. La carne di agnello è tenera e molto adatta al consumo alimentare, soprattutto a quello dei bambini.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di agnello?

100 grammi di carne d’agnello offrono un apporto di circa 103 calorie. Nella stessa quantità sono inoltre presenti (tenendo comunque conto che i valori nutrizionali possono variare a seconda dei tagli di carne):  

Quando non bisogna mangiare carne di agnello?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di carne di agnello e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di agnello?

La carne di agnello è magra, poco calorica ed è ricca di proteine dall’alto valore biologico. Buona è la presenza di ferro, minerale che è utile per il trasporto dell’ossigeno agli organi e tessuti dell’organismo; lo zinco è essenziale per lo sviluppo sessuale e per la crescita dei tessuti; il potassio è utile al buon funzionamento di muscoli e cuore e per la trasmissione degli impulsi nervosi.  

Quali sono le controindicazioni della carne di agnello?

Come altre carni, la carne di agnello è ricca di purine, sostanze che possono generare l’insorgenza di patologie come la gotta o come i calcoli renali. Il suo consumo è pertanto sconsigliato a chi già soffre di queste patologie.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carne di capra

La carne di capra riguarda il ruminante che appartiene alla famiglia dei Bovidi e alla sottofamiglia dei Caprini. È una carne piuttosto ricercata, in particolare quella dei capretti, animali che non hanno ancora compiuto un anno di vita.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di capra?

100 grammi di carne di capra offrono un apporto di circa 109 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare carne di capra?

Non sono note interazioni tra il consumo di carne di capra e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di capra?

La carne di capra è una carne particolarmente magra, che ha un contenuto molto ridotto di lipidi, dovuto al fatto che questi animali non hanno depositi di grasso inframuscolare. Le sue proteine sono di alto valore biologico ed è ricca di ferro (fondamentale per il trasporto dell’ossigeno a tessuti e organi dell’organismo), zinco (essenziale per lo sviluppo sessuale e per la crescita dei capelli), potassio (fondamentale per il funzionamento di muscoli e cuore oltre che per la trasmissione degli impulsi nervosi).  

Quali sono le controindicazioni della carne di capra?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di carne di capra, a meno che non si soffra di allergia a questo alimento.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carne di coniglio

Il coniglio è un roditore della famiglia dei Leporidi. In natura è presente in due razze – selvatica e domestica – che forniscono entrambe un’ottima carne.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di coniglio?

100 grammi di carne di coniglio offrono un apporto di circa 118 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare carne di coniglio?

Non sono note interazioni tra il consumo di carne di coniglio e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di coniglio?

Nella carne di coniglio sono presenti proteine di alto valore biologico e per questo viene considerata ideale per essere inserita in regimi alimentari a basso introito calorico. Delicata e ricca di vitamine (B3) e minerali (fosforo, potassio e ferro), è una carne ideale per soggetti di tutte le età che viene inserita nelle diete delle persone convalescenti.  

Quali sono le controindicazioni della carne di coniglio?

Non sono conosciute controindicazioni al consumo di carne di coniglio. Unica eccezione. la possibile presenza di un’allergia a questa carne, peraltro molto rara.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carne di manzo

Con carne di manzo si indica la carne di bovini – in genere maschi castrati – che vengono macellati quando hanno un’età compresa tra i 3 e i 4 anni.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di manzo?

Una fetta di carne di manzo magra e cotta del peso di 85 grammi apporta circa 182 calorie, così suddivise: 96,6 g proteine, 85,1 g grassi e 0,2 g carboidrati. In 85 g di hamburger di carne di manzo sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare carne di manzo?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di carne di manzo e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di manzo?

Le proteine della carne di manzo sono di qualità elevata. Le vitamine sono alleate del buon funzionamento del metabolismo e dello sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione. Il ferro e altre molecole svolgono un’azione antiossidante. Calcio, fosforo e magnesio sono invece importanti per la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni della carne di manzo?

La carne di manzo è fonte di grassi saturi, la cui quantità può variare a seconda della sua origine del taglio, per cui non bisogna eccedere con il suo consumo. Anche perché questo tipo di carne è fonte di significative dosi di colesterolo, la cui assunzione è da tenere sotto controllo. Nella carne di manzo sono inoltre presenti grassi trans.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Carne di vitello

La carne di vitello è carne di bovini maschi che vengono macellati prima che compiano i dodici mesi e che non siano più pesanti di 250 kg.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di vitello?

100 grammi di carne di vitello offrono un apporto di circa 143 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare carne di vitello?

Non si conoscono situazioni per cui vi siano interazioni tra il consumo di carne di vitello e l’assunzione di medicinali o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di vitello?

Grazie al suo buon contenuto di sali minerali, vitamine e di proteine dall’elevata qualità, la carne di vitello favorisce il funzionamento del metabolismo. La vitamina B12 ha buoni influssi sul sistema nervoso, acuiti durante la gestazione dalla presenza di folati. Buona anche la presenza di molecole dalle proprietà antiossidanti oltre che di minerali come magnesio, ferro, fosforo e calcio che sono alleati di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni della carne di vitello?

La carne di vitello è fonte di colesterolo e grassi saturi e per questo deve essere consumata senza eccessi. La dose consigliata è di due porzioni alla settimana: oltre si corre il rischio di agevolare l’insorgenza di malattie cardiovascolari.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carote

Le carote sono le radici della pianta Daucus carota, che appartiene alla famiglia delle ombrillifere. Coltivate in tutto il mondo, cambiano di colore e forma a seconda del loro luogo di origine. In Europa, per esempio, sono arancioni mentre in Asia sono di colore zafferano.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle carote?

100 grammi di carote offrono un apporto di circa 40 calorie, suddivise in questo modo: 82% carboidrati, 13% proteine e 5% lipidi. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: Questi ortaggi sono fonte di alfa-carotene, beta-carotene, luteina/zeaxantina e, quando fresche, di falcarinolo.  

Quando non bisogna mangiare carote?

Non si conoscono condizioni per cui il consumo di carote potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle carote?

Le carote hanno apportano buone quantità di antiossidanti, fibre alimentari e vitamine a fronte di un basso apporto calorico. Grazie alla vitamina A e ai carotenoidi aiutano a proteggere a proteggere occhi, pelle e mucose; grazie alla vitamina C promuovono il buon funzionamento del sistema immunitario e proteggono denti, gengive e connettivi; grazie alle vitamine del gruppo B garantiscono un buon metabolismo. La presenza di falcarinolo le rende utili a combattere il cancro. Il potassio promuove invece la buona salute del sistema cardiocircolare.  

Quali sono le controindicazioni delle carote?

Non sono note controindicazioni al consumo di carote.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Ceci

I ceci sono i semi della pianta Cicer arietinum, della famiglia delle Leguminosae. In italia sono coltivati soprattutto in Liguria e nelle regioni del centro come Toscana, Umbria e Lazio. Sono molto utilizzati anche sotto forma di farina.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei ceci?

100 grammi di ceci secchi e bolliti in acqua al naturale offrono un apporto di circa 120 calorie, suddivise in questo modo: 59% carboidrati, 23% proteine e 18% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare ceci?

Non sono note situazioni in cui il consumo di ceci interferisca con l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei ceci?

I ceci sono fonti rilevanti di fibre, proteine vegetali e vitamine, in particolare del gruppo B. Buon anche la presenza di fosforo e magnesio e saponine che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. L’apporto di omega 3, soprattutto di acido linoleico, li rende alleati della salute del cuore.  

Quali sono le controindicazioni dei ceci?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di ceci. Si registrano però alcune allergie e nel caso in cui si soffra di problemi intestinali, come la colite, è meglio tenerne sotto controllo il consumo. Quando non sono ben cotti possono essere difficili da digerire.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Cernia

Con il nome cernia vengono indicati vari pesci che appartengono alla sottofamiglia Epinephelineae, inclusa nella famiglia Serranidae.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della cernia?

100 grammi di cernia offrono un apporto di circa 118 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare cernia?

Non sono note interazioni tra il consumo di cernia e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della cernia?

Le proteine della cernia sono di qualità e i grassi presenti sono alleati della salute. Le vitamine del gruppo B sono importanti per il buon funzionamento del metabolismo. Il potassio è alleato della salute cardiovascolare, il selenio è utile per le difese antiossidanti, il fosforo è benefico per ossa, denti, cuore, muscoli e reni oltre che per la trasmissione dell’impulso nervoso e per il buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni della cernia?

La carne della cernia è ricca di colesterolo per cui deve essere tenuta sotto controllo soprattutto da parte di chi soffre di problemi cardiovascolari.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.