Aceto di vino

L’aceto di vino, nelle sue versioni bianco, rosso o rosato, viene ottenuto fermentando il vino attraverso l’azione di alcuni batteri aerobi che appartengono al genere degli Acetobacter. È un condimento per alimenti che può essere utilizzato anche per conservare alimenti perché ha la proprietà di abbattere la carica microbica presente nei cibi. La qualità dell’aceto varia a seconda della qualità del vino e della tecnologia che viene utilizzata nella produzione.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’aceto di vino?

100 millilitri di aceto di vino offrono un apporto di circa 19 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna consumare aceto di vino?

L’aceto di vino deve essere evitato da chi soffre di diabete perché, se associati a farmaci antidiabetici, può provocare un aumento della quantità di glucosio e insulina presenti nel sangue. Tra le sue caratteristiche c’è quella di contribuire ad abbassare la pressione del sangue e per questo è sconsigliato per chi segue terapie a base di farmaci antidepressivi. In caso di dubbio, si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’aceto di vino?

Nell’aceto di vino c’è una buona presenza di sali minerali che hanno effetti positivi sul nostro organismo dal momento che rallentano la digestione senza appesantirla e aumentano il senso di sazietà. I polifenoli gli donano poteri antiossidanti, utili per rafforzare il sistema immunitario, per rallentare l’invecchiamento delle cellule e combattere i radicali liberi. Ha un limitato apporto di calorie e per questo è adatto a essere inserito nelle diete a basso regime calorico e viene considerato ideale per chi soffre di problemi cardiovascolari. L’acido acetico, infine, lo rende utile a controllare i livelli di zucchero nel sangue e a ridurre la pressione sanguigna.  

Quali sono le controindicazioni dell’aceto di vino?

Il consumo di aceto di vino non è consigliato a chi soffre di disturbi intestinali, soprattutto di reflusso gastroesofageo e gastrite.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Baccalà

Il baccalà e il merluzzo che viene trattato, in particolare che viene essiccato e salato.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del baccalà?

100 grammi di baccalà offrono un apporto di circa 290 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare baccalà?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di baccalà e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del baccalà?

Il baccala è ricco di omega 3, grassi utili per la salute di cuore e arterie ed è povero di grassi saturi. Contiene proteine di elevata qualità e vitamine del gruppo B – utili per la salute dell’organismo – e sali minerali che proteggono la salute cardiovascolare (potassio), sono coinvolti il molte reazioni cellulari (magnesio), sono importanti per la salute di reni, muscoli, cuore, ossa e denti oltre che per la trasmissione dell’impulso nervoso e per il buon funzionamento del metabolismo (fosforo), proteggono l’organismo dallo stress ossidativo (selenio).  

Quali sono le controindicazioni del baccalà?

Il baccalà è ricco di sodio e di colesterolo, per cui il suo consumo deve essere tenuto sotto controllo per evitare problemi alla salute cardiovascolare.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Bresaola

La bresaola è un salume che viene consumato crudo e che viene ottenuto dall’essicazione della carne di manzo, soprattutto, ma anche di cavallo, cervo o maiale. Viene prodotta nel nord Italia e in particolare in Valtellina e Valchiavenna, dove è un prodotto IGP, cioè a Indicazione Geografica Protetta.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della bresaola?

100 grammi di bresaola offrono un apporto di circa 151 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare bresaola?

Il consumo di bresaola può entrare in conflitto con l’assunzione di ossazolidinoni. In caso di dubbio meglio consultare il proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della bresaola?

Povera di grassi, la bresaola è anche molto digeribile. Apporta un numero elevato di proteine di elevata qualità e di minerali in grado di influire sul funzionamento del metabolismo e di operare una buona azione antiossidante. Tra i minerali, il ferro e il rame sono fondamentali per la produzione di globuli rossi, il fosforo agisce sulla salute di ossa e denti e il potassio agevola la salute cardiovascolare.  

Quali sono le controindicazioni della bresaola?

La bresaola è piuttosto ricca di colesterolo e sale che, se assunti in dosi eccessive – cioè nell’ordine di quantità maggiori rispettivamente a 2 grammi e a 300 mg al giorno – possono essere pericolosi per la salute del cuore.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Broccoli

I broccoli sono ortaggi della famiglia delle Brassicaceae che in Italia vengono raccolti nei mesi tra settembre e marzo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei broccoli?

100 grammi di broccoli offrono un apporto di circa 34 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: In questi ortaggi c’è inoltre la presenza, tra le altre sostanze, di beta-carotene, luteina/zeaxantina, tiocianati, indoli e sulforafano.  

Quando non bisogna mangiare broccoli?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di broccoli e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei broccoli?

I broccoli contengono sostanze che hanno proprietà antiossidanti e molecole che svolgono azioni antitumorali. Nel dettaglio: la vitamina C esercita azione immunomodulatrice, combatte le infezioni e consente la sintesi del collagene; la vitamina A ha effetti positivi sulla salute di vista, pelle e mucosa; la vitamina K agevola la coagulabilità del sangue; le vitamine del gruppo B promuovono il metabolismo; i folati hanno effetti positivi sullo sviluppo del sistema nervoso; il potassio agevola la salute cardiovascolare; il fosforo e il calcio proteggono la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni dei broccoli?

I broccoli contengono goitrogeni e quindi sono controindicati, e parzialmente pericolosi, per le persone che soffrono di problemi alla tiroide.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Burro

Il burro è il derivato del latte che viene prodotto separando meccanicamente il grasso o la panna dello stesso latte.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del burro?

100 grammi di burro procurano un apporto di circa 758 calorie, suddivise in questo modo: 99% lipidi e 1% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare burro?

Si consiglia di evitare il consumo di burro, oltre che degli altri latticini, quando si eseguono cure a base di farmaci come le tetracicline e la ciprofloxacina.  

Quali sono i possibili benefici del burro?

Nel burro sono presenti molecole antiossidanti, che variano a seconda del tipo di alimentazione seguita dall’animale da cui è stato ottenuto il latte che rappresenta la base del prodotto derivato. Buona inoltre la presenza di minerali, utili per lo sviluppo e la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni del burro?

Non è bene consumare quantità eccessive di burro perché in questo alimento sono presenti grandi quantità di grassi saturi che contribuiscono ad alzare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e che accumulandosi sulla parete interna delle arterie possono provocare aterosclerosi e quindi un aumento del rischio cardiovascolare.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Camomilla

La camomilla è una pianta della famiglia delle Asteraceae che in Italia fiorisce tra maggio e giugno. Dal punto di vista alimentare se ne utilizzano i fiori che, una volta essiccati, sono consumati sotto forma di infuso.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della camomilla?

Una tazza di infuso di camomilla – circa 230 ml – offre un apporto di circa 2 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Nella camomilla c’è inoltre una buona presenza di cumarina.  

Quando non bisogna mangiare camomilla?

Se assunta sotto forma di integratore la camomilla può interferire con vari farmaci, soprattutto sedativi, antiaggreganti, anticoagulanti e Fans, oltre che con principi attivi come aglio, valeriana e ginkgo biloba. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici della camomilla?

In genere la camomilla viene assunta sotto forma di infuso per contrastare gli stati d’ansia e risolvere problemi allo stomaco. In generale viene considerata ideale per combattere vomito, nausea, insonnia, emorroidi, reflusso gastroesofageo e coliche nei bambini. Per uso topico, sotto forma di crema, la camomilla viene utilizzata per curare ferite, irritazioni cutanee e fastidi agli occhi. Può essere inoltre utilizzata per fare risciacqui orali utili a lenire le piaghe lasciate in bocca dai trattamenti antitumorali.  

Quali sono le controindicazioni della camomilla?

L’assunzione in dosi elevate di infuso di camomilla può indurre sonnolenza e, in alcuni casi, provocare vomito. Anche se raramente è possibile che il consumo di camomilla scateni allergie in persone che già soffrono di allergie ad altre piante correlate come l’ambrosia, il crisantemo, la margherita e la calendula. La presenza di cumarina, sostanza dal potere anticoagulante, potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci anestetici. In caso di dubbio si consigli di rivolgersi al proprio medico per un consunto.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Cappuccino

Il cappuccino è una bevanda che viene preparata con l’aggiunta di caffè a una tazza di latte in precedenza scaldato e montato a schiuma.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del cappuccino?

Una tazza di cappuccino offre un apporto di circa 120 calorie. Di queste almeno 50 sono sotto forma di grassi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna bere cappuccino?

Il consumo di latte può interferire con l’assunzione di alcuni antibiotici, come le tetracicline e la ciprofloxacina. La stessa interferenza con antibiotici può sorgere anche dal consumo di caffè, che può entrare in conflitto anche con altri principi attivi come la clozapina e l’efedrina. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del cappuccino?

Non si conoscono particolari benefici derivanti dal consumo di cappuccino, nonostante la presenza di vitamina A e ferro.  

Quali sono le controindicazioni del cappuccino?

La presenza di caffeina può portare, quando assunta in dosi eccessive, a stati d’ansia, insonnia e nervosismo e può essere controindicata quando si è in presenza di problemi di natura cardiovascolare come la pressione alta o di altre patologie come osteoporosi, diabete, glaucoma, diarrea o sindrome del colon irritabile. Il latte di vacca non deve essere consumato quando si è in presenza di intolleranza al lattosio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Carciofo

Il carciofo è un ortaggio della famiglia delle Ateraceae. In Italia ne sono presenti varie varietà che hanno differenti maturazione, autunnale o primaverile.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del carciofo?

100 grammi di carciofi crudi offrono un apporto di circa 47 calorie, suddivise in questo modo: 49% proteine, 43% carboidrati e 8% lipidi. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: I carciofi sono inoltre fonte di alfa carotene, zeaxantina e luteina, cinerina, silimarina, acido caffeico, acido ferulico e sesquiterpeni lattonici.  

Quando non bisogna mangiare carciofo?

Il consumo di carciofi può interferire con l’assunzione di diuretici. In presenza di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del carciofo?

La buona presenza di fibre fa del carciofo un alimento che contribuisce al buon funzionamento dell’intestino e che aiuta a ridurre il rischio di contrarre il cancro al colon. Buone sono le sue proprietà antiossidanti ed è considerato in grado di influire sul buon funzionamento del metabolismo. Il potassio lo rende utile a proteggere la salute cardiovascolare, ferro e rame sono importanti per la produzione dei globuli rossi e la vitamina K aiuta ossa e cervello a mantenersi sani.  

Quali sono le controindicazioni del carciofo?

Non si conoscono specifiche controindicazioni al consumo di carciofi.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carne di capra

La carne di capra riguarda il ruminante che appartiene alla famiglia dei Bovidi e alla sottofamiglia dei Caprini. È una carne piuttosto ricercata, in particolare quella dei capretti, animali che non hanno ancora compiuto un anno di vita.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di capra?

100 grammi di carne di capra offrono un apporto di circa 109 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare carne di capra?

Non sono note interazioni tra il consumo di carne di capra e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di capra?

La carne di capra è una carne particolarmente magra, che ha un contenuto molto ridotto di lipidi, dovuto al fatto che questi animali non hanno depositi di grasso inframuscolare. Le sue proteine sono di alto valore biologico ed è ricca di ferro (fondamentale per il trasporto dell’ossigeno a tessuti e organi dell’organismo), zinco (essenziale per lo sviluppo sessuale e per la crescita dei capelli), potassio (fondamentale per il funzionamento di muscoli e cuore oltre che per la trasmissione degli impulsi nervosi).  

Quali sono le controindicazioni della carne di capra?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di carne di capra, a meno che non si soffra di allergia a questo alimento.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carne di manzo

Con carne di manzo si indica la carne di bovini – in genere maschi castrati – che vengono macellati quando hanno un’età compresa tra i 3 e i 4 anni.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di manzo?

Una fetta di carne di manzo magra e cotta del peso di 85 grammi apporta circa 182 calorie, così suddivise: 96,6 g proteine, 85,1 g grassi e 0,2 g carboidrati. In 85 g di hamburger di carne di manzo sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare carne di manzo?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di carne di manzo e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di manzo?

Le proteine della carne di manzo sono di qualità elevata. Le vitamine sono alleate del buon funzionamento del metabolismo e dello sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione. Il ferro e altre molecole svolgono un’azione antiossidante. Calcio, fosforo e magnesio sono invece importanti per la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni della carne di manzo?

La carne di manzo è fonte di grassi saturi, la cui quantità può variare a seconda della sua origine del taglio, per cui non bisogna eccedere con il suo consumo. Anche perché questo tipo di carne è fonte di significative dosi di colesterolo, la cui assunzione è da tenere sotto controllo. Nella carne di manzo sono inoltre presenti grassi trans.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Carne di vitello

La carne di vitello è carne di bovini maschi che vengono macellati prima che compiano i dodici mesi e che non siano più pesanti di 250 kg.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della carne di vitello?

100 grammi di carne di vitello offrono un apporto di circa 143 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare carne di vitello?

Non si conoscono situazioni per cui vi siano interazioni tra il consumo di carne di vitello e l’assunzione di medicinali o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della carne di vitello?

Grazie al suo buon contenuto di sali minerali, vitamine e di proteine dall’elevata qualità, la carne di vitello favorisce il funzionamento del metabolismo. La vitamina B12 ha buoni influssi sul sistema nervoso, acuiti durante la gestazione dalla presenza di folati. Buona anche la presenza di molecole dalle proprietà antiossidanti oltre che di minerali come magnesio, ferro, fosforo e calcio che sono alleati di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni della carne di vitello?

La carne di vitello è fonte di colesterolo e grassi saturi e per questo deve essere consumata senza eccessi. La dose consigliata è di due porzioni alla settimana: oltre si corre il rischio di agevolare l’insorgenza di malattie cardiovascolari.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carote

Le carote sono le radici della pianta Daucus carota, che appartiene alla famiglia delle ombrillifere. Coltivate in tutto il mondo, cambiano di colore e forma a seconda del loro luogo di origine. In Europa, per esempio, sono arancioni mentre in Asia sono di colore zafferano.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle carote?

100 grammi di carote offrono un apporto di circa 40 calorie, suddivise in questo modo: 82% carboidrati, 13% proteine e 5% lipidi. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: Questi ortaggi sono fonte di alfa-carotene, beta-carotene, luteina/zeaxantina e, quando fresche, di falcarinolo.  

Quando non bisogna mangiare carote?

Non si conoscono condizioni per cui il consumo di carote potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle carote?

Le carote hanno apportano buone quantità di antiossidanti, fibre alimentari e vitamine a fronte di un basso apporto calorico. Grazie alla vitamina A e ai carotenoidi aiutano a proteggere a proteggere occhi, pelle e mucose; grazie alla vitamina C promuovono il buon funzionamento del sistema immunitario e proteggono denti, gengive e connettivi; grazie alle vitamine del gruppo B garantiscono un buon metabolismo. La presenza di falcarinolo le rende utili a combattere il cancro. Il potassio promuove invece la buona salute del sistema cardiocircolare.  

Quali sono le controindicazioni delle carote?

Non sono note controindicazioni al consumo di carote.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Ceci

I ceci sono i semi della pianta Cicer arietinum, della famiglia delle Leguminosae. In italia sono coltivati soprattutto in Liguria e nelle regioni del centro come Toscana, Umbria e Lazio. Sono molto utilizzati anche sotto forma di farina.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei ceci?

100 grammi di ceci secchi e bolliti in acqua al naturale offrono un apporto di circa 120 calorie, suddivise in questo modo: 59% carboidrati, 23% proteine e 18% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare ceci?

Non sono note situazioni in cui il consumo di ceci interferisca con l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei ceci?

I ceci sono fonti rilevanti di fibre, proteine vegetali e vitamine, in particolare del gruppo B. Buon anche la presenza di fosforo e magnesio e saponine che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. L’apporto di omega 3, soprattutto di acido linoleico, li rende alleati della salute del cuore.  

Quali sono le controindicazioni dei ceci?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di ceci. Si registrano però alcune allergie e nel caso in cui si soffra di problemi intestinali, come la colite, è meglio tenerne sotto controllo il consumo. Quando non sono ben cotti possono essere difficili da digerire.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Cernia

Con il nome cernia vengono indicati vari pesci che appartengono alla sottofamiglia Epinephelineae, inclusa nella famiglia Serranidae.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della cernia?

100 grammi di cernia offrono un apporto di circa 118 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare cernia?

Non sono note interazioni tra il consumo di cernia e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della cernia?

Le proteine della cernia sono di qualità e i grassi presenti sono alleati della salute. Le vitamine del gruppo B sono importanti per il buon funzionamento del metabolismo. Il potassio è alleato della salute cardiovascolare, il selenio è utile per le difese antiossidanti, il fosforo è benefico per ossa, denti, cuore, muscoli e reni oltre che per la trasmissione dell’impulso nervoso e per il buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni della cernia?

La carne della cernia è ricca di colesterolo per cui deve essere tenuta sotto controllo soprattutto da parte di chi soffre di problemi cardiovascolari.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Cozze

Le cozze sono molluschi della famiglia delle Mytilidae abbondanti, per quanto riguarda l’Italia, nel mare Adriatico ma abbastanza diffuse anche sul resto delle coste.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle cozze?

100 grammi di cozze offrono un apporto di circa 84 calorie, ripartite in questo modo: 56% proteine, 29% lipidi e 15% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare cozze?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di cozze e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici delle cozze?

Le cozze forniscono protezione all’organismo grazie all’apporto di molti minerali. Il selenio è un buon antiossidante e agisce favorevolmente sul funzionamento del sistema immunitario. Anche la vitamina C aiuta ad aumentare le difese antiossidanti e partecipa alla sintesi del collagene. La riboflavina agisce nella regolamentazione dell’umore, favorisce il buon utilizzo del ferro e partecipa alla comunicazione fra le cellule nervose. Gli omega 3 sono, in particolare, alleati della salute del cuore e delle arterie.  

Quali sono le controindicazioni delle cozze?

È bene evitare di consumare in maniera eccessiva le cozze perché sono ricche di sodio e colesterolo, notoriamente nemici della salute cardiovascolare. I molluschi possono essere fonte di intolleranze alimentari e possono essere contaminati da sostanze inquinanti.  

Avvertenza

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Crusca di frumento

La crusca è la parte di residuo che rimane quando si macinano i cereali. È costituita da scagliette derivanti dall’involucro fibroso che riveste i semi dei cereali. In passato era considerata un prodotto di scarto che era adatto esclusivamente all’alimentazione degli animali. Solo negli ultimi decenni se n’è compresa l’importanza anche dal punto di vista dell’alimentazione umana. La crusca più nota e diffusa è quella che deriva dalla macinazione del frumento e può derivare dal grano duro, da quello tenero o da miscele di entrambe le tipologie.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della crusca di frumento?

100 grammi di crusca di frumento tenero offrono un apporto di circa 206 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare crusca di frumento?

Il consumo di crusca di frumento deve essere tenuto sotto controllo quando si assumono farmaci cardiaci, dal momento che le fibre contenute in questo tipo di crusca tendono a “intrappolare” il farmaco diminuendone la quantità nel sangue. Quest’attenzione deve essere prestata, in particolare, dalle persone anziane.  

Quali sono i possibili benefici della crusca di frumento?

La crusca di frumento regolarizza l’attività digestiva grazie alle sue fibre insolubili, che non vengono digerite e agiscono diminuendo il tempo di transito e aumentando la massa fecale. Questo tipo di crusca ha un alto potere saziante e un basso apporto calorico. Riduce inoltre l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri ed è un’alleata preziosa in caso di iperglceridemia, diabete, colesterolo alto e intolleranza al glucosio.  

Quali sono le controindicazioni della crusca di frumento?

La crusca di frumento contiene glutine e dunque non può essere consumata dai soggetti celiaci o che soffrono di intolleranza a questa sostanza. Stante il suo effetto lassativo, questo alimento deve essere evitato da chi soffre di coliti o di altri problemi di natura intestinale. Un suo consumo prolungato, inoltre, può essere ala causa di fenomeni di flatulenza e meteorismo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Dentice

Il dentice è un pesce della famiglia Sparidae che vive in acque salate, in particolare quelle che sono contraddistinte da fondali rocciosi o sabbiosi. Molto diffuso nel mar Mediterraneo, vive anche nell’Oceano Atlantico. Il periodo di pesca migliore di questo pesce e compreso tra i mesi di ottobre e marzo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del dentice?

100 grammi di dentice offrono un apporto di circa 100 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare dentice?

Non sono note interazioni tra il consumo di dentice e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del dentice?

Nella carne del dentice sono presenti piccole quantità di grassi saturi, ma la stessa è ricca di omega 3 e di potassio elementi che la rendono preziosa dal punto di vista della salute cardiovascolare. La buona presenza di minerali e vitamine rende questo pesce interessante dal punto di vista della salute generale dell’organismo. Il selenio attiva le difese ossidanti dell’organismo. Il fosforo e la vitamina D aiutano la salute delle ossa e il solo fosforo quella dei denti, la vitamina A è alleata del sistema immunitario e le vitamine del gruppo B lo sono dei processi metabolici.  

Quali sono le controindicazioni del dentice?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di dentice. Meglio comunque non esagerare con le dosi poiché si tratta comunque di un alimento fonte di colesterolo.  

Avvertenza

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Farina di mais

La farina di mais viene ottenuta raffinando il mais in maniera integrale, mantenendo cioè anche la parte esterna, corrispondente al rivestimento fibroso, e la parte interna, il cosiddetto germe, del seme. Ha un colorito giallo e può essere costituita da granuli di grandezza variabile, a seconda di quale livello di macinatura si sia adottato. La ricetta più diffusa che prevede il suo utilizzo è quella che riguarda la polenta. È una farina priva di glutine e può dunque essere ingerita anche dalle persone celiache e che soffrono di intolleranza al glutine.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della farina di mais?

100 grammi di farina di mais offrono un apporto di circa 360 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare farina di mais?

Non sono note interazioni tra il consumo di farina di mais e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della farina di mais?

Alla farina di mais sono riconosciute proprietà energetiche e la capacità di appagare il senso di sazietà.  

Quali sono le controindicazioni della farina di mais?

Nella farina di mais sono presenti poche fibre e sono presenti scarse quantità di vitamine e di minerali. Dal punto di vista qualitativo-nutrizionale, quindi, un suo uso esclusivo e protratto nel tempo è da considerarsi insufficiente.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Farro

Il termine farro indica tre tipologie di frumento: triticum dicoccum, triticum monococcum e triticum spelta. Ha un alto apporto di valore nutrizionale e per questo negli ultimi anni viene molto coltivato, dopo secoli in cui era stato in qualche modo dimenticato. Commercializzato essiccato, è reperibile tutto l’anno.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del farro?

100 grammi di farro cotto che non abbia avuto aggiunta di sale offre un apporto di circa 335 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare farro?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di farro e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del farro?

Nel farro sono presenti molte fibre, perciò è un ottimo lassativo dalle note capacità depurative per l’organismo. Le fibre contribuiscono anche a limitare i livelli di colesterolo cattivo presente nel sangue contribuendo a ridurre il rischio cardiovascolare, e a tenere sotto controllo gli zuccheri riducendo il rischio di contrarre diabete tipo 2. Spesso il farro viene inserito nelle diete dimagranti grazie al suo potere saziante che spinge a limitare le quantità di cibo ingerite e quindi anche le calorie che vengono introdotte attraverso i pasti.  

Quali sono le controindicazioni del farro?

Nel farro è presente il glutine per cui non può essere consumato dalle persone che soffrono di celiachia e di intolleranza al glutine. Non deve essere consumato da chi soffre di problemi intestinali come la colite visto il suo alto potere lassativo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Finocchio

Il finocchio è una verdura che appartiene alla famiglia delle Apiaceae. Il suo nome scientifico è foeniculum volgare. Viene coltivato in particolare nel sud dell’Europa, soprattutto in Italia. Fa parte degli alimenti che vengono inseriti nella cosiddetta dieta mediterranea.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del finocchio?

100 grammi di finocchio offrono un apporto di circa 31 calorie, suddivise in questo modo: 56% proteine, 43% carboidrati e 1% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Il finocchio è fonte di flavonoidi e contiene molti oli essenziali che sono alla base del suo caratteristico gusto simile a quello dell’anice.  

Quando non bisogna mangiare finocchio?

Non sono note interazioni tra il consumo di finocchi e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio è meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del finocchio?

Ricco di vitamine e minerali e dal basso contenuto calorico, il finocchio offre effetti benefici sul metabolismo, potenzia le difese antiossidanti dell’organismo, favorisce lo sviluppo corretto del sistema nervoso duramte le prime fasi della gravidanza, protegge la salute cardiovascolare, agevola la sintesi del collagene, aiuta la salute delle ossa e partecipa alla produzione di globuli rossi. La presenza dell’olio essenziale anetanolo gli conferisce proprietà antimicotiche e antibatteriche.  

Quali sono le controindicazioni del finocchio?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di finocchio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.