Anuria

Che cos’è l’anuria?

L’anuria è un’insufficiente emissione di urina da parte dell’apparato urinario, al di sotto dei 100 ml al giorno che sono considerati la quantità minima per un organismo in salute.  

Quali sono le cause dell’anuria?

Una situazione caratterizzata da anuria può derivare dall’assunzione di alcuni farmaci, da un’ischemia prolungata, dalla diminuzione del flusso di sangue nei reni o da fenomeni di necrosi. Può derivare anche da alcune patologie come insufficienza renale, shock settico o sepsi.  

Quali sono i rimedi contro l’anuria?

Pe curare l’anuria è necessario individuarne le cause e intervenire su queste. Nei casi più gravi si può dover ricorrere a emodialisi.  

Anuria, quando rivolgersi al proprio medico?

Una riduzione delle urine deve sempre essere comunicata al proprio medico perché può dipendere da un problema grave e può avere conseguenze anche gravi sulla salute dal momento che può provocare un accumulo di sostanze tossiche e liquidi nell’organismo.  

Area medica di riferimento per l’anuria

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per l’anuria è l’Unità Operativa di Urologia.

Infezione da serratia

Che cos’è l’infezione da serratia?

La serratia è un batterio appartenente alle Enterobacteriaceae, una famiglia in cui si trovano batteri Gram-negativi, asporigeni e, aerobi/anaerobici opzionali. Questi batteri si trovano comunemente nel suolo, nelle acque superficiali e reflue, nelle piante, negli insetti, negli animali e nell’uomo. Contrariamente a molti altri batteri della famiglia delle Enterobacteriaceae, sono abbastanza comuni nell’ambiente, ma non si trovano comunemente nella composizione della flora fecale umana. Le infezioni da Serratia più frequenti riguardano la specie Serratia marcescens. Le infezioni provocate da altre specie (Serratia plymuthica, Serratia liquefaciens, Serratia rubidaea, Serratia odorifera e Serratia fonticola) sono più rare.  

Come si contrae l’infezione da serratia?

Il principale pericolo di contrarre la serratia è rappresentato dal ricovero ospedaliero, nonché il posizionamento di cateteri per via endovenosa, intraperitoneale e urinaria e l’inserimento di apparecchiature mediche per facilitare le funzioni respiratorie. Altri fattori di rischio sono le trasfusioni endovenose e gli infusi contaminati.  

Quali sono le malattie e i sintomi correlati all’infezione da serratia?

Tra i sintomi che possono essere associati alle infezioni da serratia ci sono: febbre, brividi, shock settico, insufficienza respiratoria. Tra le malattie collegate a questo tipo di infezione sono invece incluse: infezioni del tratto urinario, infezioni del tratto respiratorio, meningite, infezioni intra-addominali, infezioni cutanee, osteomielite e artrite, endocardite, infezioni oculari, infezioni dei tessuti molli, otite, parotite.  

Come può essere curata un’infezione da serratia?

Generalmente il trattamento delle infezioni da serratia comprende una terapia antibiotica. Nelle persone con infezione da Serratia la prognosi varia notevolmente a seconda dello stato immunologico dei pazienti: nel caso di soggetti molto anziani, di soggetti immunologicamente depressi, di bambini e di persone che hanno sofferto più traumi (pazienti politraumatizzati) l’infezione è solitamente più grave e la prognosi riservata.  

Importante avvertenza

Le informazioni fornite sono di carattere generale e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. In caso di malessere, consultare il proprio medico o il pronto soccorso.

Ipotermia

Che cos’è l’ipotermia?

L’ipotermia è quella condizione in cui il corpo perde calore in tempi più rapidi di quanto riesca a produrne. Diventa una condizione clinica quando la temperatura scende sotto i 35° centigradi, temperatura al di sotto della quale l’organismo non è in grado di assicurare il corretto funzionamento di cuore, cervello e di altri organi fondamentali.  

Quali sintomi possono essere associati all’ipotermia?

In presenza di ipotermia il corpo registra vari sintomi come brividi, nausea, capogiri, senso di confusione, respirazione accelerata, affaticamento e aumento della frequenza cardiaca. Quando l’ipotermia diviene più grave a questi sintomi possono aggiungersi la diminuzione del battito cardiaco e la perdita progressiva di coscienza.  

Quali sono le cause dell’ipotermia?

In genere l’ipotermia viene provocata da un’esposizione a temperature particolarmente basse o dall’immersione in acque gelate. All’origine dell’ipotermia possono esserci anche alcune patologie, tra cui setticemia, morbo di Addison, shock settico e ustioni.  

Quali sono i rimedi contro l’ipotermia?

Il primo rimedio contro l’ipotermia è cercare di rialzare la temperatura corporea spostandosi in un ambiente caldo, bevendo liquidi caldi e non alcolici, spogliandosi di eventuali indumenti bagnati e coprendo la testa con una coperta lasciando scoperto il viso. Contrariamente a quello che si pensa, lo sfregamento e i massaggi non aiutano a scaldare un corpo in ipotermia. Da evitare e pericoloso, inoltre, può essere immergere il corpo in acqua calda.  

Ipotermia, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di una situazione di ipotermia è necessario recarsi nel minor tempo possibile nel più vicino pronto soccorso.

Meningismo (pseudomeningite)

Che cos’è il meningismo?

Il meningismo, conosciuto anche come pseudomeningite per la similitudine nella sintomatologia con la meningite, è una condizione clinica i cui sintomi sono: rigidità della nuca con cefalee e vomito. Se fossero presenti anche infiammazione delle meningi e del liquido cerebro-spinale, si tratterebbe invece di meningite.  

Quali possono essere le cause del meningismo?

Il meningismo può dipendere da malattie infettive gravi come: influenza, malaria, malattie esantematiche, polmonite, pielite, tifo o anche da intossicazioni.  

Quali patologie possono essere associate al meningismo?

Tra le patologie che possono essere associate al meninginismo ci sono: acetonemia, insufficienza renale, shock settico, tifo, intossicazioni, malattie esantematiche, malaria, pielite, polmonite, rabbia. Queste elenco è meramente indicativo e per questo è sempre suggerito consultare il proprio curante.  

Quali sono i rimedi contro il meningismo?

I rimedi contro il meningismo dipendono dalla patologia che lo ha provocato, per cui è necessario individuarne la causa con l’ausilio del medico.  

Con meningismo quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di meningismo è suggerito rivolgersi al proprio medico curante o ricorrere alle cure del Pronto Soccorso, soprattutto se sia già stata diagnosticata una delle patologie indicate sopra.

Sepsi e shock settico

Che cosa sono sepsi e shock settico?

La sepsi è una condizione clinica di una certa serietà provocata da un’eccessiva risposta dell’organismo nei confronti della presenza di microorganismi o parti di essi. La reazione esagerata può ripercuotersi sul corretto funzionamento degli organi interessati e può sfociare in uno shock settico, condizione che può essere anche molto grave e rivelarsi addirittura fatale.