Biologia molecolare

Che cos’è la biologia molecolare?

La biologia molecolare è la branca della biologia che studia nel dettaglio i meccanismi molecolari su cui è fondata la fisiologia degli esseri viventi. L’approfondimento molecolare, nel dettaglio, si occupa di studiare la struttura, le proprietà e le reazioni delle molecole chimiche che costituiscono gli esseri viventi. Con biologia molecolare si indica anche l’insieme delle tecniche che permettono di rilevare, analizzare, manipolare e clonare gli acidi nucleici del DNA (acido desossiribonucleico) e dell’RNA (acido ribonucleico).

Fosforo

Che cos’è il fosforo?

Il fosforo è il secondo minerale maggiormente presente nell’organismo. Circa l’85% del totale è depositato nelle ossa, la restante parte è localizzata in tessuti molli e nei fluidi extracellulari.  

A cche cosa serve il fosforo?

Il fosforo è fondamentale per la salute delle ossa e dei denti, sotto forma di fosfolipidi fa parte delle membrane cellulari e ha un ruolo essenziale nel processo di trasformazione del cibo in energia. Inoltre, si tratta di un costituente degli acidi nucleici (DNA e RNA), di alcune proteine e di alcuni zuccheri, e permette il funzionamento di alcune vitamine del gruppo B.  

In quali alimenti è contenuto il fosforo?

Il fosforo è presente in quasi tutti gli alimenti ed è aggiunto alla produzione di molti cibi lavorati. Ne sono ricchi soprattutto i cereali, i legumi, le uova, la carne (sia rossa che bianca), il latte, i formaggi e le verdure.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di fosforo?

La dose giornaliera di fosforo raccomandata è pari a 800 mg (valore di riferimento europeo).  

Quali conseguenze porta la carenza di fosforo?

La carenza di fosforo è un’eventualità molto rara. Tra le possibili conseguenze troviamo il rachitismo nei bambini e l’osteomalacia negli adulti. Inoltre, uno sbilanciamento tra livelli di fosforo e calcio può causare osteoporosi.  

Quali conseguenze provoca l’eccesso di fosforo?

Anche l’eccesso di fosforo è una condizione rara. Nei primissimi giorni di vita può provocare una riduzione dei livelli di calcio nel sangue e spasmi muscolari.  

È vero che il fosforo migliora la memoria?

Non esistono prove scientifiche che dimostrino il legame tra l’assunzione di fosforo e il miglioramento della memoria. Piuttosto che affidarsi a un singolo nutriente, per mantenersi in salute è consigliabile seguire un’alimentazione sana ed equilibrata.

Vitamina B12 (cobalamina)

Che cos’è la vitamina B12

Detta anche cobalamina, la vitamina B12 fa parte delle vitamine cosiddette idrosolubili, quelle cioè che non possono essere accumulate nell’organismo, ma devono essere regolarmente assunte tramite l’alimentazione. Non subisce l’influsso del calore.  

A che cosa serve la vitamina B12?

La vitamina B12 è coinvolta nel metabolismo degli acidi nucleici – alla pari dell’acido folico (vitamina B9) coadiuva la sintesi del DNA e dell’RNA – degli amminoacidi e degli acidi grassi. Ricopre un ruolo di fondamentale importanza nella produzione di globuli rossi e nella formazione del midollo osseo.  

In quali alimenti è presente la vitamina B12?

La vitamina B12 è presente in tutti gli alimenti di origine animale, seppur in minima quantità. Nello specifico, la si trova nel latte, nelle uova, nella carne e nel pesce.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di vitamina B12?

Il fabbisogno giornaliero di vitamina B12 corrisponde a circa 2-2,4 mcg, quantità che in genere viene coperta da una normale dieta. Le donne in stato di gravidanza devono però assumerne un quantitativo quasi doppio, in modo da fornirne al feto il giusto quantitativo.

Carenza di vitamina B12

È difficile registrare una situazione di carenza di vitamina B12, ma una condizione di questo tipo può presentarsi nei casi di soggetti che seguano una dieta vegetariana molto stretta o quando a livello intestinale il meccanismo di assorbimento non funzioni adeguatamente. Le conseguenze della sua carenza sono disturbi del sistema nervoso e una forma di anemia definita “perniciosa”, derivata da una cattiva produzione di cellule del sangue. La carenza di questa tipologia di vitamina è da evitarsi dalle donne in gravidanza per evitare conseguenze dannose al nascituro.

Eccesso di vitamina B12

Normalmente gli eccessi nell’assunzione di vitamina B12, o cobalamina, vengono espulsi con le urine. In rari casi si possono però verificare situazioni di sovradosaggio, con sintomi che vanno da un eccessivo nervosismo a reazioni allergiche, dal tremore a gonfiori e al battito cardiaco accelerato. Una sua eccessiva presenza nel sangue, anche in questo caso situazione rara, può provocare delle complicanze renali.  

È vero che chi segue una dieta vegana incorre nel rischio di carenza di vitamina B12?

In natura non esistono piante o vegetali che contengano vitamina B12 in modo adeguato alle esigenze dell’organismo umano. Per questo chi si alimenta solo con cibi di origine vegetale incorre in tutti quei pericoli alla salute che sono cagionati da una carenza di questa vitamina. Il lievito di birra, alcune alghe, alcuni cibi non lavati e altri di origine orientale come il tempeh (derivato dai semi di soia) e la Kombucha (the cinese) – pur essendo tutti dei vegetali – contengono vitamina B12 ma solo in porzioni infinitesimali e pertanto inutili per il fabbisogno umano, dal momento che non sono nemmeno assimilabili dal nostro organismo.