Arachidi

Le arachidi sono i semi dell’Arachis hypogaea, pianta che appartiene alla famiglia delle Leguminosae e che si ritiene sia originaria del Centro America. Oggi viene coltivata soprattutto negli Stati Uniti, in India, in Cina e in alcuni Paesi dell’Africa. Sono presenti anche in Italia, con la raccolta che viene eseguita nei mesi di settembre e di ottobre. Le arachidi possono essere rese commestibili, attraverso la tostatura, oppure possono essere utilizzate per farne un olio molto diffuso commercialmente.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle arachidi?

100 grammi di arachidi tostate offorno un apporto di circa 598 calorie, ripartite in questo modo: 75% lipidi, 19% proteine e 6% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti: Le arachidi sono inoltre ricche di composti fenolici come resveratrolo, acido p-cumarico, genisteina e biocanina-A.  

Quando non bisogna mangiare arachidi?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di arachidi e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle arachidi?

Le arachidi sono legumi e non, come si è portati a pensare, frutta secca. I grassi monoinsaturi presenti in quantità aiutano a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono. Le proteine presenti nelle arachidi sono ricche di aminoacidi di elevata qualità, essenziali per lo sviluppo e la crescita. L’acido p-cumarico e il resveratrolo hanno proprietà antiossidanti. Il primo viene ritenuto utile a ridurre il cancro allo stomaco, il secondo sembra proteggere dai tumori, dalle malattie cardiovascolari e neurodegenerative e dalle infezioni virali o micotiche. Le vitamine del gruppo B, invece influiscono positivamente sul buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni delle arachidi?

Il consumo di arachidi può essere causa di insorgenza di varie reazioni allergiche, alcune anche di una certa gravità.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Uva sultanina

L’uva sultanina è l’uva Vitis vinifera che viene utilizzata dal punto di vista alimentare nella sua forma essiccata, che prende il nome di uva passa. La sua produzione è particolarmente diffusa in Turchia e Australia.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’uva sultanina?

100 grammi di uva sultanina offrono un apporto di circa 299 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: L’uva sultanina è inoltre fonte di polifenoli quali il resveratrolo e le antocianine.  

Quando non bisogna mangiare uva sultanina?

Il consumo di uva sultanina può interferire con l’assunzione di farmaci metabolizzati dal citocromo P450, di antiaggreganti o di anticoagulanti.  

Quali sono i possibili benefici dell’uva sultanina?

L’uva sultanina essiccata ha buone proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali. Il suo consumo può contribuire a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e, grazie alla presenza del resveratrolo, a proteggere da diversi tumori, dall’Alzheimer e altre malattie neurodegenerative, dall’ictus e da infezioni virali o micotiche. Manganese e rame aiutano a combattere lo stress ossidativo; le antocianine esercitano azioni antiallergiche, antimicrobiche, antinfiammatorie e antitumorali; le fibre aiutano ad agevolare il buon funzionamento dell’intestino e l’assorbimento di zuccheri e colesterolo; il potassio protegge la salute cardiovascolare; il ferro ha importanza per la produzione dei globuli rossi; le vitamine del gruppo B agevolano il buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni dell’uva sultanina?

L’uva sultanina può essere trattata, durante la sua coltivazione, con anidride solforosa, sostanza che in persone sensibili è in grado di rendere più intense forme di asma o reazioni allergiche di vario tipo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.