Basilico

Il basilico è un’erba aromatica molto diffusa. Originario di Iran, India e aree tropicali dell’Asia, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e il suo nome scientifico è Ocimum basilicum.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del basilico?

In cinque foglie di basilico c’è un apporto di circa una caloria. Nella stessa quantità sono presenti: Ques’erba è fonte di beta-carotene, beta-criptoxantina e luteina/zeaxantina, oltre che di flavonoidi e di un olio essenziale che è ricco di molti composti, fra i quali spicca l’eugenolo.  

Quando non bisogna mangiare basilico?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di basilico e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del basilico?

Alle molecole associate all’olio essenziale di basilico sono riconosciute proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Nello specifico, l’eugenolo può essere utile contro infiammazioni come l’artrite reumatoide, l’artrosi e le malattie infiammatorie intestinali. Il basilico è utile anche per contrastare microbi come enterococci, staphylococcus, shigella e pseudomonas. L’infuso di basilico, dotato pare di lievi funzioni antisettiche, viene utilizzato per contrastare la nausea. Sotto il profilo nutrizionale il basilico è ricco di vitamine importanti per il metabolismo, lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione e la coagulazione. È fonte inoltre di sostanze dall’attività antiossidante.  

Quali sono le controindicazioni del basilico?

Non sono note controindicazioni al consumo di basilico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Onissi

Che cos’è l’onissi?

L’onissi è un’infiammazione dell’unghia che viene scatenata da funghi (ad esempio la candida) o, meno frequentemente, da batteri (come pseudomonas, streptococco o stafilococco). Ad esserne più colpite sono di solito le unghie dei piedi perché ne favoriscono la comparsa a causa dell’umidità. Per questo motivo le onissi si diffondo spesso negli spogliatoi e nelle docce delle palestre e, più in generale, nei luoghi in cui è più facile che i piedi nudi entrino in contatto con delle superfici umide o bagnate. Inoltre la loro comparsa può essere favorita dall’impiego di calzature inadatte che non consentono una buona traspirazione. A seconda della causa scatenante, l’onissi può portare a una deformazione dell’unghia e a cambiamenti della sua colorazione, che dapprima assume delle tonalità giallognole per poi diventare sempre più grigiastra. La situazione tende a peggiorare soprattutto qualora l’onissi non venga opportunamente trattata.  

Quali malattie si possono associare all’onissi?

Tra le patologie associabili all’onissi c’è la candida. Si ricorda che è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia, soprattutto in caso di persistenza dei sintomi.  

Quali sono i rimedi contro l’onissi?

Il rimedio migliore per l’onissi dipende dalla sua causa. In genere i trattamenti topici – ad esempio a base di creme e unguenti – non sono da soli sufficienti a debellare un fungo; per questo motivo può essere necessario assumere dei farmaci per via orale, soprattutto se l’onissi persiste da un po’ di tempo. In caso di alterazioni della struttura dell’unghia potrà essere necessario applicare degli smalti a base di antimicotici.  

Con onissi quando rivolgersi al proprio medico?

Solo un medico può stabilire qual è il trattamento più adatto all’onissi. Perciò, in caso di infiammazione a un’unghia, è opportuno rivolgersi a un esperto prima che il problema si aggravi ulteriormente.