Apparato riproduttivo

Che cos’è l’apparato riproduttivo?

L’apparato riproduttivo è composto dagli organi maschili e femminili coinvolti nei processi di riproduzione umana.  

Com’è strutturato l’apparato riproduttivo?

L’apparato riproduttivo maschile è composto da questi organi: L’apparato riproduttivo femminile è composto da questi organi:  

Qual è la funzione dell’apparato riproduttivo?

La funzione dell’apparato riproduttivo è quella di permettere l’incontro dello spermatozoo maschile con l’ovulo femminile, così da consentire la fecondazione di quest’ultimo e permettere la riproduzione del genere umano.

Apparato riproduttivo maschile

Che cos’è l’apparato riproduttivo maschile?

L’apparato riproduttivo maschile, insieme all’apparato riproduttivo femminile, consente la riproduzione umana.  

Com’è strutturato l’apparato riproduttivo maschile?

L’apparato riproduttivo maschile è costituito da questi organi:
  • il pene, organo riproduttivo maschile e ultimo tratto delle vie urinarie
  • la prostata, ghiandola che produce e immagazzina il liquido seminale
  • i testicoli, le ghiandole sessuali maschili che producono gli spermatozoi
  • le vescicole seminali, ghiandole che secernono la sostanza vischiosa che, insieme agli spermatozoi e ad altre sostanze, contribuisce a comporre lo sperma
  • le vie spermatiche, attraverso cui transitano gli spermatozoi provenienti dai testicoli e diretti verso l’esterno.
 

Qual è la funzione dell’apparato riproduttivo maschile?

La funzione dell’apparato riproduttivo maschile è quella di produrre gli spermatozoi, indispensabili per la riproduzione umana.

Nichel

Che cos’è il nichel?

Il nichel è un elemento presente nell’organismo in quantità pari a circa 1 mg totale, distribuito soprattutto nelle ossa, nel pancreas e nella saliva.  

A che cosa serve il nichel?

Il nichel agisce come cofattore per diversi enzimi. Alcune ricerche condotte sull’uomo e sugli animali indicano una sua partecipazione al metabolismo di alcuni ormoni, del glucosio e dei grassi. Inoltre, pare essere coinvolto nel mantenimento dell’integrità delle membrane cellulari e della stabilità di DNA e RNA.  

In quali alimenti è presente il nichel?

Il nichel è contenuto nei cereali, nei semi, nel grano saraceno e nei frutti di mare. Anche il cavolo, il pomodoro, i fagioli e altri legumi possono essere buona fonte di questo metallo, generalmente, bisogna tener conto del fatto che le quantità naturalmente presenti negli alimenti di origine vegetale variano notevolmente a seconda del terreno in cui vengono coltivati. Anche il cioccolato è una delle principali fonti di nichel. Tuttavia, le maggiori quantità si trovano nei grassi vegetali idrogenati: il nichel viene utilizzato per la loro produzione.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di nichel?

Per il corpo umano sono necessari circa 100 mg di nichel al giorno.  

Quali sono le conseguenze della carenza di nichel?

Di regola il fabbisogno di nichel è soddisfatto completamente con l’alimentazione, ma alcune condizioni (ad es. eccessiva sudorazione, malassorbimento intestinale, stress o malattie come la cirrosi e l’insufficienza renale cronica) possono causare carenze, che a loro volta possono portare a insufficienza epatica, problemi di crescita e riproduttivi, alterazioni del colore della pelle e peggioramento dell’anemia preesistente.  

Quali conseguenze determina un eccesso di nichel?

Il nichel in eccesso si accumula nel fegato, nei reni, nelle ossa e nell’aorta e può causare avvelenamento. I possibili sintomi sono nausea o vomito, emicrania e vertigini, difficoltà di respirazione, tosse, dolori al torace e rash cutanei. Un’assunzione eccessiva di nichel è stata anche legata a un aumento del rischio tumorale, soprattutto al polmone e alla prostata, nonché di infarto di ictus.  

È vero che l’allergia al nichel fa ingrassare?

I soggetti allergici al nichel non tendono a ingrassare, ma ad avere a che fare con evidenti gonfiori. Per risolvere il problema è necessario eliminare dalla dieta quotidiana i cibi che contengono questo metallo.

Tenesmo vescicale

Che cos’è il tenesmo vescicale?

Il tenesmo vescicale è una contrazione spasmodica, spesso dolorosa, dello sfintere vescicale accompagnata da stimolo all’emissione di urina anche senza evacuazione o con evacuazione di minime quantità. Può essere accompagnato da pollachiuria, stranguria, nicturia, bruciore localizzato (soprattutto all’atto della minzione), da dolore e/o senso di tensione a livello della vescica urinaria.  

Quali malattie si possono associare al tenesmo vescicale?

Tra le patologie che possono essere associate al tenesmo vescicale ci sono: cancro della vescica, calcolosi urinaria, cistite, clamidia, colica renale, gonorrea, ipertrofia prostatica benigna, prostatite, tetano, trichomonas, uretrite.  

Quali sono i rimedi contro il tenesmo vescicale?

La terapia mirata al trattamento del tenesmo vescicale è legata in modo sostanziale alla causa che ne è all’origine. È sempre opportuno evitare rimedi “fai da te” e rivolgersi al medico di fiducia. È consigliabile inoltre non sottovalutare l’insorgere del disturbo.  

Con il tenesmo vescicale quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di tenesmo vescicale è consigliabile rivolgersi al proprio medico, in particolar modo se si è a rischio di una delle patologie associate a tale condizione (vedi sopra).

Uretra

Che cos’è l’uretra?

L’uretra è il canale dell’apparato uro-genitale che mette in comunicazione la vescica urinaria con l’orifizio (meato) uretrale. È caratterizzata da diverse funzioni e morfologie nei due sessi: mentre nelle donne il suo unico compito è consentire l’espulsione dell’urina dall’organismo, negli uomini l’uretra è deputata – oltre che al trasporto dell’urina verso l’esterno del corpo – anche al trasporto dello sperma. Se, quindi, il diametro medio di questo condotto è di circa 10 millimetri, la lunghezza muta sulla scorta del genere sessuale.  

Com’è fatta l’uretra?

Nella donna l’uretra – lunga tra i 3 e i 4 cm. – è pressoché rettilinea e collega la vescica con il meato uretrale. La sua apertura verso l’esterno è collocata tra il clitoride e l’orifizio vaginale. Nell’uomo, è lunga circa il triplo di quella femminile e viene suddivisa in:
  • uretra anteriore, lunga circa 8 cm, attraversa lo scroto e il pene e si apre nel meato urinario esterno presente sull’estremità del glande. Risulta circondata – per tutta la sua lunghezza – dal corpo spugnoso, un tessuto molto vascolarizzato che svolge un ruolo di fondamentale importanza nell’erezione dell’organo sessuale maschile
  • uretra posteriore, definita anche “uretra prostatica”, è lunga circa 4 cm ed è circondata dalla prostata. In questa porzione uretrale si innestano i dotti eiaculatori e i dotti prostatici, che riversano al suo interno lo sperma.
 

A che cosa serve l’uretra?

Nella donna l’uretra rappresenta l’ultimo tratto delle vie urinarie e la sua maggiore funzione è quella di consentire l’eliminazione dell’urina prodotta dai reni. Nell’uomo – oltre a permettere l’eliminazione dell’urina – essa provvede anche al trasporto dello sperma, che viene depositato in essa dai dotti eiaculatori e prostatici che vi si innestano. Nell’uomo l’uretra rappresenta pertanto, oltre che l’ultimo tratto delle vie urinarie, anche l’ultima porzione delle vie spermatiche.

Vescica urinaria

Che cos’è la vescica urinaria?

La vescica urinaria è l’organo dell’apparato urinario che ha la funzione di accogliere, attraverso gli ureteri, l’urina che viene prodotta dai reni e di convogliarla nell’uretra per la sua espulsione dal corpo. Insieme all’uretra forma il cosiddetto apparato urinario inferiore.  

Dov’è e com’è fatta la vescica urinaria?

La posizione della vescica urinaria varia a seconda del sesso: nella donna è posta davanti all’utero e sotto il peritoneo, nell’uomo è davanti al retto e sopra la prostata. La dimensione della vescica dipende dalla quantità di urina contenuta. Quella di un adulto ne può contenere fino a 300-400 millilitri. Ha una forma sferica e ha una parete esterna costituita da due strati e spessa circa mezzo centimetro. Lo strato interno, che entra in contatto con l’urina è ricco di creste e mucoso. Quello esterno è invece composto da tessuto muscolare liscio la cui contrazione provoca la fuoriuscita dell’urina. Tra gli ureteri e la vescica ci sono due valvole antireflusso che impediscono che l’urina, una volta depositata nella vescica, torni indietro, negli stessi ureteri. La parte inferiore, invece, chiamata collo vescicale, attraverso lo sfintere uretrale confluisce nell’uretra. Lo sfintere ne determina l’apertura, quando c’è la minzione, o la chiusura, quando non c’è l’esigenza di urinare.  

Qual è la funzione della vescica urinaria?

La vescica urinaria ha la funzione di raccogliere l’urina e permetterne l’espulsione verso l’esterno, azione che avviene in tre fasi:
  • riempimento della vescica, con l’urina che proviene dai reni attraverso gli ureteri
  • rilassamento del collo vescicale e dello sfintere uretrale quando la vescica si è riempita
  • svuotamento della vescica e passaggio dell’urina nell’uretra grazie alla contrazione del muscolo vescicale.

Vescicole seminali

Che cosa sono le vescicole seminali?

Le vescicole seminali, alla pari della prostata e delle ghiandole bulbouretrali, sono due ghiandole che fanno parte dell’apparato riproduttivo maschile e che appartengono, nello specifico, al gruppo delle ghiandole sessuali accessorie. Le patologie che possono colpire le vescicole – come ad esempio infezioni, emospermia e, di rado, tumori – possono procurare riduzione o anche eliminazione della fertilità.  

Dove sono e come sono fatte le vescicole seminali?

Le vescicole seminali sono poste al di sopra della prostata, una per lato, e sfociano nei dotti escretori che, a loro volta, sboccano nei dotti referenti, nei quali avviene il trasporto dello sperma. Sono lunghe circa 5 centimetri e hanno una conformazione ovoidale.  

Qual è la funzione delle vescicole seminali?

Le due vescicole seminali hanno la funzione di produrre la sostanza vischiosa che compone in larga parte (per due terzi) lo sperma. Durante l’eiaculazione le vesciche si contraggono e spingononei dotti referenti la sostanza vischiosa che hanno prodotto , dove si mescolerà con gli spermatozoi provenienti dai testicoli.

Vie spermatiche

Che cosa sono le vie spermatiche?

Le vie spermatiche sono strutture dell’apparato genitale e riproduttivo maschile, la cui funzionalità è regolata dagli ormoni sessuali maschili e che hanno il compito di consentire il passaggio degli spermatozoi dai testicoli all’esterno.  

Dove sono poste e come funzionano le vie spermatiche?

Le vie spermatiche sono presenti dai testicoli dove hanno la forma di piccoli canali chiamati tubuli seminiferi retti che sono tutti intrecciati tra loro a formare la cosiddetta rete testicolare e che hanno la funzione di produrre gli spermatozoi (spermiogenesi) e di ripulirli dalle materie superflue (escrezione). Dalla rete testicolare si originano dei dotti referenti che si congiungono all’epididimo. Il corpo posto tra i dotti efferenti e il dotto deferente, il canale attraverso cui c’è il trasporto dello sperma. Il dotto deferente, a sua volta, si immette nei condotti eiaculatori che passano attraverso la prostata prima di confluire nell’uretra prostatica, che rappresenta il tratto finale delle vie spermatiche e che permette l’espulsione dello sperma al di fuori dell’organismo.  

Qual è la funzione delle vie spermatiche?

Le vie spermatiche permettono il transito degli spermatozoi a partire dai testicoli e fino ad arrivare all’esterno dell’organismo e al tempo stesso ne permettono anche la maturazione. In questi organi dell’apparato riproduttivo maschile viene inoltre modificata la composizione delle sostanze secrete al loro interno grazie a un meccanismo secretorio e assorbente al tempo stesso.