Acciughe o alici

Le acciughe, o alici, sono pesci che vivono in acqua salata e che fanno parte della famiglia delle Engraulidae. Vivono in particolare nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero e nella parte orientale dell’Oceano Atlantico.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle acciughe o alici?

100 grammi di acciughe o alici offrono un apporto di circa 131 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare acciughe o alici?

Da taluni si ritiene, senza che vi siano controprove scientifiche, che non debbano essere mangiate acciughe mentre ci si sta sottoponendo a una cura a base di farmaci MAO inibitori. In presenza di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici delle acciughe o alici?

Le acciughe apportano proteine di buona qualità e gli acidi grassi Omega 3, alleati in particolare della salute di arterie e cuore. La vitamina B2 partecipa a un buon numero di reazioni metaboliche, all’ossidazione di acidi grassi e aminoacidi e alla respirazione cellulare. Il fosforo è importante per il buon funzionamento del metabolismo ed è alleato di cuore, muscoli e reni. Il calcio agisce sulla trasmissione dell’impulso nervoso e su ossa e denti. Il selenio agevola l’attivazione delle difese antiossidanti dell’organismo. Il ferro interviene nella produzione dei globuli rossi.  

Quali sono le controindicazioni delle acciughe o alici?

Le acciughe sono una fonte abbastanza ricca di colesterolo e per questo è bene non eccedere con il loro consumo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Aceto di vino

L’aceto di vino, nelle sue versioni bianco, rosso o rosato, viene ottenuto fermentando il vino attraverso l’azione di alcuni batteri aerobi che appartengono al genere degli Acetobacter. È un condimento per alimenti che può essere utilizzato anche per conservare alimenti perché ha la proprietà di abbattere la carica microbica presente nei cibi. La qualità dell’aceto varia a seconda della qualità del vino e della tecnologia che viene utilizzata nella produzione.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’aceto di vino?

100 millilitri di aceto di vino offrono un apporto di circa 19 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna consumare aceto di vino?

L’aceto di vino deve essere evitato da chi soffre di diabete perché, se associati a farmaci antidiabetici, può provocare un aumento della quantità di glucosio e insulina presenti nel sangue. Tra le sue caratteristiche c’è quella di contribuire ad abbassare la pressione del sangue e per questo è sconsigliato per chi segue terapie a base di farmaci antidepressivi. In caso di dubbio, si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’aceto di vino?

Nell’aceto di vino c’è una buona presenza di sali minerali che hanno effetti positivi sul nostro organismo dal momento che rallentano la digestione senza appesantirla e aumentano il senso di sazietà. I polifenoli gli donano poteri antiossidanti, utili per rafforzare il sistema immunitario, per rallentare l’invecchiamento delle cellule e combattere i radicali liberi. Ha un limitato apporto di calorie e per questo è adatto a essere inserito nelle diete a basso regime calorico e viene considerato ideale per chi soffre di problemi cardiovascolari. L’acido acetico, infine, lo rende utile a controllare i livelli di zucchero nel sangue e a ridurre la pressione sanguigna.  

Quali sono le controindicazioni dell’aceto di vino?

Il consumo di aceto di vino non è consigliato a chi soffre di disturbi intestinali, soprattutto di reflusso gastroesofageo e gastrite.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Aglio

L’aglio è un bulbo originario delle regioni montagnose dell’Asia centrale che appartiene al genere Allium, famiglia delle Alliaceae. Oggi viene coltivato in tutte le aree temperate del mondo. Le varietà più diffuse di aglio sono bianco, rosa e rosso. Le ultime due, dalla maturazione estiva, sono da consumarsi preferibilmente fresche mentre la prima può essere conservata.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’aglio?

100 grammi di aglio offrono un apporto di circa 41 calorie, suddivise in questo modo: 78% carboidrati, 13% lipidi e 9% proteine. Nella stessa quantità sono presenti: Nell’aglio è contenuta anche l’allicina.  

Quando non bisogna mangiare aglio?

Il consumo di aglio può interferire con l’assunzione di farmaci anticoagulanti. In presenza di dubbi si consiglia di rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici dell’aglio?

L’aglio è ricco di antiossidanti. L’allicina è una molecola in grado di svolgere un’attività antibatterica, antimicotica e antivirale; inoltre, aiuta ad abbassare la pressione del sangue ed è per questo una preziosa alleata della salute cardiovascolare. Si ritiene che il consumo di aglio contribuisca a ridurre l’incidenza del tumore allo stomaco.  

Quali sono le controindicazioni dell’aglio?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di aglio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Albicocca

L’albicocca è il frutto della pianta Prunus armeniaca, che appartiene alla famiglia delle Rosaceae ed è originaria della Cina e del Giappone. Ne esistono varie tipologie, che si differenziano per tonalità, dimensioni e sapore. In Italia la loro stagione di maturazione e raccolta è tra giugno e luglio.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’albicocca?

100 grammi di albicocca offrono un apporto di circa 28 calorie, così ripartite: 91% carboidrati, 6% proteine e 3% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare albicocca?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di albicocca e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dell’albicocca?

Il suo consumo è consigliato grazie alla buona presenza di vitamine e minerali. La medicina popolare mette questo frutto al centro di trattamenti per emorragie, infiammazioni all’occhio, problemi di fertilità e spasmi. Il suo olio viene utilizzato come solvente a uso farmaceutico e in campo cosmetico. I decotti preparati con la corteccia della pianta dell’albicocca vengono utilizzati come astringente per alleviare irritazioni cutanee. Paste a base del nocciolo di questo frutto sono invece consigliate per trattare infezioni vaginali.  

Quali sono le controindicazioni dell’albicocca?

Dal punto di vista alimentare non si conoscono controindicazioni al consumo di albicocca. L’ipersensibilità al nocciolo di albicocca, però, è in grado di scatenare reazioni allergiche o dermatiti da contatto. Il nocciolo può anche scatenare reazioni simili all’intossicazione da acido cianidrico, con come nausea, mal di testa, vomito, capogiri e ipotensione. In caso di gravidanza o allattamento al seno è per questo consigliabile non utilizzare prodotti a base del nocciolo di albicocca.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Amarene

L’amarena è il frutto della pianta prunus cerasus appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Ne esistono oltre 250 varietà, di cui solo alcune sono messe in commercio. Possono essere consumate così come sono o essere conservate sciroppate, oppure possono essere trasformate in confetture e sciroppi. In Italia maturano nella stagione estiva, a partire dall’inizio di giugno, con il mese di luglio che è quello della piena maturazione.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle amarene?

100 grammi di amarene offrono un apporto di circa 42 calorie, suddivise in questo modo: 92% carboidrati e 8% proteine. I lipidi sono presenti in quantità irrisorie. Nella stessa quantità sono presenti: Nelle amarene sono presenti flavonoidi, derivati cumarinici e varie molecole con proprietà antiossidanti, tra cui la quercetina e il kempferolo. È presente inoltre il cyanidin-3-glycoside, molecola che sembra contribuire a fornire miglioramento dell’cyanidin-3-glycoside e della sensibilità all’insulina.

Quando non bisogna mangiare amarene?

Non sono note interazioni tra il consumo di amarene e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. Anche per questo il succo di amarena viene spesso utilizzato per coprire il cattivo sapore di alcuni medicinali.  

Quali sono i possibili benefici delle amarene?

Alle amarene sono riconosciute proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. La presenza delle antocianine le renderebbe capaci di contrastare l’insorgenza di malattie cardiovascolari, inibire la crescita dei tumori e, in taluni casi, ritardare i processi legati all’invecchiamento.  

Quali sono le controindicazioni delle amarene?

Non sono note controindicazioni al consumo di amarene.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Ananas

L’ananas è il frutto prodotto dalla Ananas sativa, pianta appartenente alla famiglia delle Bromaliaceae. Originaria dei Caraibi, oggi la sua coltivazione è diffusa anche in Africa, Asia e sud del Pacifico.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’ananas?

100 grammi di ananas offrono un apporto di circa 40 calorie, ripartite in questo modo: 95% carboidrati e 5% proteine. Nella stessa quantità sono presenti: Nel gambo dell’ananas è presente in buona misura la bromelina.  

Quando non bisogna mangiare ananas?

Meglio evitare di consumare ananas mentre si assumono farmaci antibiotici come l’amoxicillina e la tetraciclina, per non aumentarne gli effetti. Il suo gambo non deve essere consumato in presenza di emofilia, di problemi al fegato o ai reni, durante l’infanzia o in gravidanza. In presenza di dubbi meglio rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’ananas?

L’ananas sembra essere benefico per la digestione, ma su questo mancano le prove scientifiche a supporto. La vitamina C e il manganese lo rendono un frutto dalle spiccate proprietà antiossidanti. La tiamina, invece, agevola le reazioni enzimatiche che sono alla base della produzione dell’energia.  

Quali sono le controindicazioni dell’ananas?

La bromellina presente nel gambo può provocare reazioni indesiderate quando incrociata con sostanze naturali quali il prezzemolo, il polline di cipresso e ulivo o il veleno delle api.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Anguilla (o capitone)

L’anguilla è un pesce d’acqua salata della famiglia delle Anguillidae. La femmina, molto più grande rispetto al maschio, viene anche chiamata capitone, mentre il maschio è chiamato ceca.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’anguilla (o capitone)?

100 grammi di anguilla cruda offrono un apporto di circa 131 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare anguilla (o capitone)?

Non sono conosciute possibili interazioni tra il consumo di anguilla o capitone e l’assunzione di medicinali o altre sostanze. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’anguilla (o capitone)?

Nell’anguilla sono presenti acidi grassi monoinsaturi e omega 3, alleati della salute cardiovascolare. Buona è anche la presenza  (alleata della salute di ossa e denti), vitamina A (importante per la salute della vista e per le difese immunitarie), vitamina B12 (coinvolta in molti processi come il metabolismo dei grassi, il funzionamento del sistema nervoso, la sintesi dell’emoglobina). Il fosforo aiuta la salute di cuore, reni, muscoli, ossa e denti e favorisce il buon funzionamento del metabolismo e la trasmissione dell’impulso nervoso.  

Quali sono le controindicazioni dell’anguilla (o capitone)?

Le carni dell’anguilla sono molto ricche di colesterolo e per questo il loro consumo deve quindi essere tenuto sotto controllo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Arachidi

Le arachidi sono i semi dell’Arachis hypogaea, pianta che appartiene alla famiglia delle Leguminosae e che si ritiene sia originaria del Centro America. Oggi viene coltivata soprattutto negli Stati Uniti, in India, in Cina e in alcuni Paesi dell’Africa. Sono presenti anche in Italia, con la raccolta che viene eseguita nei mesi di settembre e di ottobre. Le arachidi possono essere rese commestibili, attraverso la tostatura, oppure possono essere utilizzate per farne un olio molto diffuso commercialmente.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle arachidi?

100 grammi di arachidi tostate offorno un apporto di circa 598 calorie, ripartite in questo modo: 75% lipidi, 19% proteine e 6% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti: Le arachidi sono inoltre ricche di composti fenolici come resveratrolo, acido p-cumarico, genisteina e biocanina-A.  

Quando non bisogna mangiare arachidi?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di arachidi e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle arachidi?

Le arachidi sono legumi e non, come si è portati a pensare, frutta secca. I grassi monoinsaturi presenti in quantità aiutano a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono. Le proteine presenti nelle arachidi sono ricche di aminoacidi di elevata qualità, essenziali per lo sviluppo e la crescita. L’acido p-cumarico e il resveratrolo hanno proprietà antiossidanti. Il primo viene ritenuto utile a ridurre il cancro allo stomaco, il secondo sembra proteggere dai tumori, dalle malattie cardiovascolari e neurodegenerative e dalle infezioni virali o micotiche. Le vitamine del gruppo B, invece influiscono positivamente sul buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni delle arachidi?

Il consumo di arachidi può essere causa di insorgenza di varie reazioni allergiche, alcune anche di una certa gravità.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Arancia

L’arancia è il frutto prodotto dalla pianta dell’arancio, originaria dell’Asia e appartenente al genere Citrus. Ne esistono varietà dolci (citrus sinensis) e varietà amare (citrus aurantium).  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’arancia?

100 grammi di polpa di arancia offrono un apporto di circa 34 calorie, ripartite in questo modo: 87% carboidrati, 8% proteine e 5% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare arance?

Il consumo di arancia deve essere evitato quando si assumono ACE inibitori oppure quando si sta seguendo una cura a base di farmaci antidiuretici, per evitare che vi sia un aumento incontrollato di potassio nell’organismo.  

Quali sono i possibili benefici dell’arancia?

Nell’arancia sono presenti molti antiossidanti, soprattutto la vitamina C che ha spiccate capacità antinfiammatorie, antitumorali, promuove il buon funzionamento del sistema immunitario e contribuisce a diminuire l’incidenza delle infezioni da Helicobacter pylori. I flavonoidi esercitano azione anticoagulante mentre le fibre aiutano a contrastare il colesterolo cattivo e a favorire il buon funzionamento dell’intestino. Si ritiene inoltre che il succo d’arancia sia ottimo per ridurre il rischio di artrite reumatoide e di calcoli renali.  

Quali sono le controindicazioni dell’arancia?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di arance.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Asparagi

Gli asparagi sono ortaggi che appartengono alla famiglia delle Asparagaceae. Il loro nome scientifico è asparagus officinalis e sono originari dell’Asia Minore e del bacino orientale del Mar Mediterraneo. In italia crescono nei mesi che vanno da marzo a giugno.  

Quali sono le proprietà nutrizionali degli asparagi?

100 grammi di asparagi offrono un apporto di circa 20 calorie, suddivise in questo modo: 50% proteine, 42% carboidrati e 8% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Gli asparagi sono inoltre fonte di carotenoidi, soprattutto di alfa e beta-carotene e di luteina/zeaxantina.  

Quando non bisogna mangiare asparagi?

Il consumo di asparagi può interferire con cure a base di farmaci diuretici. In caso di dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici degli asparagi?

Tra le caratteristiche dell’asparago ci sono quelle di stimolare la diuresi, favorire il buon funzionamento dell’intestino, ridurre il rischio di tumore al colon. Viene considerato inoltre utile a combattere la riduzione idrica e la sindrome dell’intestino irritabile. Ricchi di fibre, questi ortaggi sono ottimi per tenere sotto controllo il colesterolo e i livelli di zuccheri nel sangue. La presenza di antiossidanti ne fanno un alimento utile a proteggere dai tumori, dai disturbi neurodegenerativi e dalle infezioni. L’acido folico favorisce il buon sviluppo del sistema nervoso nel corso della gestazione. Le vitamine del gruppo B favoriscono il buon metabolismo; calcio, fosforo e vitamina K proteggono le ossa; ferro e rame intervengono nei processi di sintesi dei globuli rossi; il potassio è un buon alleato della salute cardiovascolare.  

Quali sono le controindicazioni degli asparagi?

Il consumo di asparagi provoca un cattivo odore nelle urine, che è però del tutto innocuo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Avocado

L’avocado è il frutto della Persea gratissima, pianta della famiglia delle Lauraceae. Ha la forma simile a quella della pera, anche se può raggiungere una lunghezza di 25 centimetri e un peso di 1,5 Kg.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’avocado?

100 grammi di avocado offrono un apporto di circa 231 calorie, ripartite in questo modo: 3% carboidrati, 8% proteine e 89% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Il suo seme è ricco di nutrienti come acidi grassi e alcoli. Le foglie della varietà messicana, invece, contengono un olio essenziale che contiene estragolo e anetolo.  

Quando non bisogna mangiare avocado?

Il consumo di avocado può interferire con l’assunzione del farmaco warfarin, perché il frutto può ridurre l’effetto coagulante del farmaco. In questo caso meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’avocado?

Alcuni derivati dell’avocado sembrano essere utili per la cura dell’artrosi del ginocchio. Alcuni derivati del seme sembrano avere capacità antitumorali.  

Quali sono le controindicazioni dell’avocado?

L’avocado deve essere consumato con attenzione da chi soffre di allergie al lattice o a vari frutti e verdure come banane, kiwi, pesche, castagne, meloni, pomodori e patate. L’allergia all’avocado può provocare allergia orale che si presenta sotto forma di lingua gonfia e prurito a bocca e gola, oltre che con altri sintomi come respiro sibilante, crampi addominali e diarrea. Foglie e semi dell’avocado, se assunti in grande quantità, possono risultare tossici.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Baccalà

Il baccalà e il merluzzo che viene trattato, in particolare che viene essiccato e salato.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del baccalà?

100 grammi di baccalà offrono un apporto di circa 290 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare baccalà?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di baccalà e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del baccalà?

Il baccala è ricco di omega 3, grassi utili per la salute di cuore e arterie ed è povero di grassi saturi. Contiene proteine di elevata qualità e vitamine del gruppo B – utili per la salute dell’organismo – e sali minerali che proteggono la salute cardiovascolare (potassio), sono coinvolti il molte reazioni cellulari (magnesio), sono importanti per la salute di reni, muscoli, cuore, ossa e denti oltre che per la trasmissione dell’impulso nervoso e per il buon funzionamento del metabolismo (fosforo), proteggono l’organismo dallo stress ossidativo (selenio).  

Quali sono le controindicazioni del baccalà?

Il baccalà è ricco di sodio e di colesterolo, per cui il suo consumo deve essere tenuto sotto controllo per evitare problemi alla salute cardiovascolare.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Banana

La banana è il frutto della Musa sapientum, pianta che è originaria della Malesia e che oggi viene coltivata in molte aree tropicali e subtropicali della terra. In particolare, le maggiori coltivazioni di banani sono oggi presenti in Messico, Brasile, Ecuador e Costa Rica.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della banana?

100 grammi di banana offrono un apporto di circa 65 calorie, suddivise in questo modo: 89% carboidrati, 7% proteine e 4% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: In questo frutto sono inoltre presenti fitosteroli come il sitosterolo, il campesterolo e lo stigmasterolo.  

Quando non bisogna mangiare banane?

Bisogna evitare di mangiare banane quando si assumono farmaci ACE inibitori, farmaci ossazolidinoni e farmaci diuretici.  

Quali sono i possibili benefici della banana?

La banana contiene minerali, vitamine, fibre, fitosteroli è ha un basso indice glicemico. Per questo ha effetti positivi sul sistema cardiovascolare, sulla digestione ed è ideale per l’alimentazione di chi pratica sport faticosi e per i quali sono richiesti sforzi intensi e prolungati.  

Quali sono le controindicazioni della banana?

Bisogna evitare il consumo di banane quando si soffre di allergie al lattice perché nella polpa di questo frutto sono presenti chitanasi, che sono molecole associate alla “sindrome lattice-frutta”.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Basilico

Il basilico è un’erba aromatica molto diffusa. Originario di Iran, India e aree tropicali dell’Asia, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e il suo nome scientifico è Ocimum basilicum.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del basilico?

In cinque foglie di basilico c’è un apporto di circa una caloria. Nella stessa quantità sono presenti: Ques’erba è fonte di beta-carotene, beta-criptoxantina e luteina/zeaxantina, oltre che di flavonoidi e di un olio essenziale che è ricco di molti composti, fra i quali spicca l’eugenolo.  

Quando non bisogna mangiare basilico?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di basilico e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del basilico?

Alle molecole associate all’olio essenziale di basilico sono riconosciute proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Nello specifico, l’eugenolo può essere utile contro infiammazioni come l’artrite reumatoide, l’artrosi e le malattie infiammatorie intestinali. Il basilico è utile anche per contrastare microbi come enterococci, staphylococcus, shigella e pseudomonas. L’infuso di basilico, dotato pare di lievi funzioni antisettiche, viene utilizzato per contrastare la nausea. Sotto il profilo nutrizionale il basilico è ricco di vitamine importanti per il metabolismo, lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione e la coagulazione. È fonte inoltre di sostanze dall’attività antiossidante.  

Quali sono le controindicazioni del basilico?

Non sono note controindicazioni al consumo di basilico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Borragine

La borragine, il cui nome scientifico è Borago Officinalis, è un’erba aromatica della famiglia delle Borabinaceae in genere utilizzata come infuso ricavato dalle sue foglie e dai suoi semi. Della borragine sono commestibili anche i fiori.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della borragine?

100 grammi di borragine offrono un apporto di circa 21 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare borragine?

Il consumo di borragine può creare interferenze con l’assunzione di farmaci antiaggreganti e anticoagulanti, con gli anestetici, con gli antinfiammatori non steroidei e con i medicinali che attivano il CYP3A4. In caso di dubbio si consiglia di chiedere un consulto al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della borragine?

L’infuso di borragine viene utilizzato per aumentare la produzione del latte nelle donne che allattano al seno. I grassi monoinsaturi sono buoni alleati della salute mentre la vitamina C ha un effetto antiossidante ideale per il buon funzionamento del sistema immunitario. Antiossidanti come la vitamina A, manganese e vitamine del gruppo B favoriscono il buon metabolismo. I folati favoriscono lo sviluppo del sistema nervoso nel corso della gestazione, calcio e fosforo aiutano la salute di ossa e denti, il potassio quella del cuore, il ferro e il rame agevolano la produzione dei globuli rossi.  

Quali sono le controindicazioni della borragine?

La borragine, se consumata in grandi quantità può produrre un forte effetto diuretico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Broccoli

I broccoli sono ortaggi della famiglia delle Brassicaceae che in Italia vengono raccolti nei mesi tra settembre e marzo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei broccoli?

100 grammi di broccoli offrono un apporto di circa 34 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: In questi ortaggi c’è inoltre la presenza, tra le altre sostanze, di beta-carotene, luteina/zeaxantina, tiocianati, indoli e sulforafano.  

Quando non bisogna mangiare broccoli?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di broccoli e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei broccoli?

I broccoli contengono sostanze che hanno proprietà antiossidanti e molecole che svolgono azioni antitumorali. Nel dettaglio: la vitamina C esercita azione immunomodulatrice, combatte le infezioni e consente la sintesi del collagene; la vitamina A ha effetti positivi sulla salute di vista, pelle e mucosa; la vitamina K agevola la coagulabilità del sangue; le vitamine del gruppo B promuovono il metabolismo; i folati hanno effetti positivi sullo sviluppo del sistema nervoso; il potassio agevola la salute cardiovascolare; il fosforo e il calcio proteggono la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni dei broccoli?

I broccoli contengono goitrogeni e quindi sono controindicati, e parzialmente pericolosi, per le persone che soffrono di problemi alla tiroide.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Burro

Il burro è il derivato del latte che viene prodotto separando meccanicamente il grasso o la panna dello stesso latte.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del burro?

100 grammi di burro procurano un apporto di circa 758 calorie, suddivise in questo modo: 99% lipidi e 1% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare burro?

Si consiglia di evitare il consumo di burro, oltre che degli altri latticini, quando si eseguono cure a base di farmaci come le tetracicline e la ciprofloxacina.  

Quali sono i possibili benefici del burro?

Nel burro sono presenti molecole antiossidanti, che variano a seconda del tipo di alimentazione seguita dall’animale da cui è stato ottenuto il latte che rappresenta la base del prodotto derivato. Buona inoltre la presenza di minerali, utili per lo sviluppo e la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni del burro?

Non è bene consumare quantità eccessive di burro perché in questo alimento sono presenti grandi quantità di grassi saturi che contribuiscono ad alzare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e che accumulandosi sulla parete interna delle arterie possono provocare aterosclerosi e quindi un aumento del rischio cardiovascolare.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Caffè

Il caffè è una bevanda che viene ottenuta attraverso la torrefazione e macinazione in polvere dei semi della pianta del caffè, della famiglia delle Rubiaceae, genere Coffea. Questa pianta viene coltivata su terreni permeabili posizionati in luoghi con temperature medie annue tra i 15 e i 25 gradi centigradi e caratterizzati da piogge abbondanti alternate a periodi di siccità. È presente in particolare in Sud America, Sud est Asiatico e Africa e ne esistono oltre 40 diversi tipi, tra cui le varietà più pregiate sono la Coffea robusta e la Coffea arabica.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del caffè?

100 grammi di polvere di caffè di buona qualità offrono un apporto di circa 287 calorie. Una tazzina ne contiene all’incirca 6 g, per cui apporta circa 17 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: 100 grammi di polvere di caffè contengono da 1 a 2 grammi di caffeina, a seconda della qualità della miscela e del metodo di preparazione.  

Quando non bisogna bere caffè?

Il caffè non deve essere bevuto quando si soffre di patologie come l’ipertiroidismo o il glaucoma o se si hanno problemi legati a cuore, stomaco, intestino, pancreas, reni e sistema nervoso. Il suo consumo deve essere concordato con il proprio medico quando si seguono terapie a base di antibiotici chinoloni o di alendronato – usato conto l’osteoporosi ­ – che possono contribuire ad aumentare l’assorbimento della caffeina. Il caffè deve inoltre non essere bevuto dai bambini.  

Quali sono i possibili benefici del caffè?

Quando viene consumato nelle giuste dosi il caffè può apportare alcuni benefici tra cui: stimolare il sistema nervoso riducendo la sensazione di sonnolenza e aumentando la sensazione di benessere, aumentare le capacità mnemoniche e di ragionamento, diminuire l’appetito e la sensazione di fame, stimolare la secrezione gastrica e biliare con beneficio dell’attività digestiva, agire come analgesico contro il mal di testa, sviluppare proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.  

Quali sono le controindicazioni del caffè?

Quando si supera la soglia di consumo di caffè, variabile da persona a persona, si possono generare vari problemi tra cui: insonnia, tremori, palpitazioni e disturbi del rimo cardiaco, ipereccitabilità, stati depressivi, acidità di stomaco, ipertensione, acuirsi di gastrite o reflusso gastroesofageo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Caffè espresso

Il caffè espresso è una bevanda che viene preparata nel bar utilizzando una macchina che sottopone la polvere del caffè – macinata sottile – a un’infusione ad alta pressione.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del caffè espresso?

In 100 ml di caffè espresso – l’equivalente di circa tre tazzine da bar – c’è un apporto di circa 9 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Il caffè contiene circa 1-2 g di caffeina ogni 100 g di polvere di caffe. La quantità varia a seconda della miscela, che può essere arabica o robusta. Una tazzina di caffè viene prodotta con circa 6 g di polvere, per cui se il caffè espresso può contenere circa 50 mg di caffeina.  

Quando non bisogna bere caffè espresso?

Il consumo di caffè può ridurre l’efficacia degli integratori di ferro e può interferire con l’assorbimento di alendronato, un farmaco che viene utilizzato per combattere l’osteoporosi. L’assunzione di antibiotici chinoloni può invece contribuire ad aumentare l’assorbimento della caffeina. Il caffè e sconsigliato quando si soffre di glaucoma, di ipotiroidismo e di problematiche mediche che riguardano il fegato, l’intestino, lo stomaco, i reni, il cuore, il pancreas e il sistema nervoso. In tutti questi casi, prima di consumare questa bevanda, è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del caffè espresso?

Il caffè stimola il sistema nervoso centrale, riduce la sensazione di sonno e aumenta quella di benessere. Ha effetti tonici e stimolanti anche sul cuore e a livello di funzioni psichiche, dal momento che aumenta la facilità di ragionamento e migliora le capacità mnemoniche. Dal punto di vista digestivo, stimola la secrezione gastrica e biliare. Diminuisce l’appetito e riduce la sensazione di fame. Può essere utile come analgesico contro il mal di testa e gli vengono riconosciute proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.  

Quali sono le controindicazioni del caffè espresso?

Un consumo eccessivo di caffè può provocare effetti negativi che variano a seconda della soglia di tollerabilità di ciascuno e che possono essere: palpitazioni, tremori, insonnia, ipereccitabilità e acidità di stomaco. Altri effetti possono essere ipertensione e stati depressivi o possono essere inasprite malattie come reflusso gastrico e gastrite. Il suo consumo, a causa della sua azione neurostimolante, è inadatto ai bambini.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Camomilla

La camomilla è una pianta della famiglia delle Asteraceae che in Italia fiorisce tra maggio e giugno. Dal punto di vista alimentare se ne utilizzano i fiori che, una volta essiccati, sono consumati sotto forma di infuso.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della camomilla?

Una tazza di infuso di camomilla – circa 230 ml – offre un apporto di circa 2 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Nella camomilla c’è inoltre una buona presenza di cumarina.  

Quando non bisogna mangiare camomilla?

Se assunta sotto forma di integratore la camomilla può interferire con vari farmaci, soprattutto sedativi, antiaggreganti, anticoagulanti e Fans, oltre che con principi attivi come aglio, valeriana e ginkgo biloba. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici della camomilla?

In genere la camomilla viene assunta sotto forma di infuso per contrastare gli stati d’ansia e risolvere problemi allo stomaco. In generale viene considerata ideale per combattere vomito, nausea, insonnia, emorroidi, reflusso gastroesofageo e coliche nei bambini. Per uso topico, sotto forma di crema, la camomilla viene utilizzata per curare ferite, irritazioni cutanee e fastidi agli occhi. Può essere inoltre utilizzata per fare risciacqui orali utili a lenire le piaghe lasciate in bocca dai trattamenti antitumorali.  

Quali sono le controindicazioni della camomilla?

L’assunzione in dosi elevate di infuso di camomilla può indurre sonnolenza e, in alcuni casi, provocare vomito. Anche se raramente è possibile che il consumo di camomilla scateni allergie in persone che già soffrono di allergie ad altre piante correlate come l’ambrosia, il crisantemo, la margherita e la calendula. La presenza di cumarina, sostanza dal potere anticoagulante, potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci anestetici. In caso di dubbio si consigli di rivolgersi al proprio medico per un consunto.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.