Apparato riproduttivo

Che cos’è l’apparato riproduttivo?

L’apparato riproduttivo è composto dagli organi maschili e femminili coinvolti nei processi di riproduzione umana.  

Com’è strutturato l’apparato riproduttivo?

L’apparato riproduttivo maschile è composto da questi organi: L’apparato riproduttivo femminile è composto da questi organi:  

Qual è la funzione dell’apparato riproduttivo?

La funzione dell’apparato riproduttivo è quella di permettere l’incontro dello spermatozoo maschile con l’ovulo femminile, così da consentire la fecondazione di quest’ultimo e permettere la riproduzione del genere umano.

Apparato riproduttivo maschile

Che cos’è l’apparato riproduttivo maschile?

L’apparato riproduttivo maschile, insieme all’apparato riproduttivo femminile, consente la riproduzione umana.  

Com’è strutturato l’apparato riproduttivo maschile?

L’apparato riproduttivo maschile è costituito da questi organi:
  • il pene, organo riproduttivo maschile e ultimo tratto delle vie urinarie
  • la prostata, ghiandola che produce e immagazzina il liquido seminale
  • i testicoli, le ghiandole sessuali maschili che producono gli spermatozoi
  • le vescicole seminali, ghiandole che secernono la sostanza vischiosa che, insieme agli spermatozoi e ad altre sostanze, contribuisce a comporre lo sperma
  • le vie spermatiche, attraverso cui transitano gli spermatozoi provenienti dai testicoli e diretti verso l’esterno.
 

Qual è la funzione dell’apparato riproduttivo maschile?

La funzione dell’apparato riproduttivo maschile è quella di produrre gli spermatozoi, indispensabili per la riproduzione umana.

Arteria femorale

Che cos’è l’arteria femorale?

L’arteria femorale è il grosso vaso sanguigno che ha inizio nell’area posta dietro il legamento inguinale, attraversa la coscia e ha il suo termine all’altezza del ginocchio. Di fatto, rappresenta la continuazione dell’arteria iliaca esterna e da essa parte la diramazione dell’arteria discendente del ginocchio nel canale adduttorio. Da essa si diramano inoltre vari rami tra cui:
  • l’arteria epigastrica superficiale, che si conclude nell’area ombelicale e fornisce sangue ali tessuti qui presenti
  • l’arteria iliaca circonflessa superficiale, che scorre e irrora la regione in cui origina la spina iliaca anteriore superiore
  • l’arteria pubenda esterna superficiale, che irrora la cute di addome inferiore, pene, scroto e labbra
  • l’arteria pubenda esterna profonda, che irrora la cute di perineo, scroto e grandi labbra
  • i rami muscolari che irrorano il muscolo sartorio, quello vasto mediale e gli adduttori
  • l’arteria profonda del femore, che provvede a irrorare i muscoli adduttori, gli estensori e i flessori.
 

Qual è la funzione dell’arteria femorale?

L’arteria femorale, insieme ai rami che da essa originano, ha la funzione di irrorare la regione pelvica e la parte superiore, fino all’altezza del ginocchio, degli arti inferiori.

Priapismo

Che cos’è il priapismo?

Il priapismo è la condizione per cui il pene, l’organo sessuale maschile, rimane in erezione per un tempo superiore alle 4 ore. Può essere di due diversi tipi:
  • ischemico, in cui il pene rimane rigido per l’incapacità di defluire del sangue
  • non ischemico, quando c’è un flusso eccessivo di sangue nel pene, che assume una posizione eretta senza essere rigido.
 

Quali altri sintomi possono essere associati al priapismo?

Al priapismo possono essere collegati altri sintomi come dolore e non eccitamento.  

Quali sono le cause del priapismo?

La causa del priapismo non è sempre facilmente individuabile. Può essere conseguenza dell’assunzione di alcuni farmaci come antidepressivi, anticoagulanti, farmaci contro le psicosi o contro le disfunzioni erettili. Può derivare anche dall’uso di droghe o alcol, da traumi o da avvelenamenti. Può inoltre essere associato a varie patologie, come anemia, leucemia, prostatite, uretrite, cistite, cancro alla prostata, ipertrofia prostatica benigna.  

Quali sono i rimedi contro il priapismo?

La cura del priapismo ischemico consiste nel consentire il regolare drenaggio del sangue all’interno del pene, condizione che può essere raggiunta attraverso un intervento in anestesia locale associato a un’iniezione di farmaci nel pene. Se un intervento di questo tipo non permette di raggiungere risultati positivi può essere necessario dover intervenire con un intervento chirurgico finalizzato a favorire il deflusso del sangue. Il priapismo non ischemico in molti casi non richiede alcuna cura se non l’applicazione di ghiaccio o una specifica pressione da applicare a livello del perineo. Un intervento chirurgico può essere necessario solo nelle situazioni più gravi, con il fine di bloccare il flusso del sangue nel pene o riparare arterie e tessuti eventualmente danneggiati dalla situazione. Nel caso in cui la causa sia una specifica patologia, la cura del priapismo passerà dalla cura di quella patologia.  

Priapismo, quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di priapismo, cioè di un’erezione protratta per più di 4 ore consecutive è necessario rivolgersi al pronto soccorso per verificare che non vi siano state lesioni a tessuti, situazione che potrebbe provocare una futura disfunzione erettile.  

Area medica di riferimento per il priapismo

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il priapismo è l’Unità Operativa di Urologia.

Uretra

Che cos’è l’uretra?

L’uretra è il canale dell’apparato uro-genitale che mette in comunicazione la vescica urinaria con l’orifizio (meato) uretrale. È caratterizzata da diverse funzioni e morfologie nei due sessi: mentre nelle donne il suo unico compito è consentire l’espulsione dell’urina dall’organismo, negli uomini l’uretra è deputata – oltre che al trasporto dell’urina verso l’esterno del corpo – anche al trasporto dello sperma. Se, quindi, il diametro medio di questo condotto è di circa 10 millimetri, la lunghezza muta sulla scorta del genere sessuale.  

Com’è fatta l’uretra?

Nella donna l’uretra – lunga tra i 3 e i 4 cm. – è pressoché rettilinea e collega la vescica con il meato uretrale. La sua apertura verso l’esterno è collocata tra il clitoride e l’orifizio vaginale. Nell’uomo, è lunga circa il triplo di quella femminile e viene suddivisa in:
  • uretra anteriore, lunga circa 8 cm, attraversa lo scroto e il pene e si apre nel meato urinario esterno presente sull’estremità del glande. Risulta circondata – per tutta la sua lunghezza – dal corpo spugnoso, un tessuto molto vascolarizzato che svolge un ruolo di fondamentale importanza nell’erezione dell’organo sessuale maschile
  • uretra posteriore, definita anche “uretra prostatica”, è lunga circa 4 cm ed è circondata dalla prostata. In questa porzione uretrale si innestano i dotti eiaculatori e i dotti prostatici, che riversano al suo interno lo sperma.
 

A che cosa serve l’uretra?

Nella donna l’uretra rappresenta l’ultimo tratto delle vie urinarie e la sua maggiore funzione è quella di consentire l’eliminazione dell’urina prodotta dai reni. Nell’uomo – oltre a permettere l’eliminazione dell’urina – essa provvede anche al trasporto dello sperma, che viene depositato in essa dai dotti eiaculatori e prostatici che vi si innestano. Nell’uomo l’uretra rappresenta pertanto, oltre che l’ultimo tratto delle vie urinarie, anche l’ultima porzione delle vie spermatiche.