Alitosi

Che cos’è l’alitosi?

L’alitosi è conosciuta anche come “alito cattivo”, è quella situazione in cui l’alito si contraddistingue da un odore sgradevole e persistente.  

Quali sono le cause dell’alitosi?

Alla base dell’alitosipuò esserci il consumo di determinati cibi, cattive abitudini alimentari, ma anche vere e proprie malattie, tra le quali si possono elencare: carie, colite, diverticoli esofagei, fibrosi cistica, gastrite, parodontite, polmonite, acidosi metabolica, rinite, sinusite e tonsillite.  

Quali sono i rimedi contro l’alitosi?

L’alitosi può essere solitamente combattuta con una buona igiene orale. Quindi lavarsi bene i denti dopo ogni pasto utilizzando – oltre allo spazzolino – anche il filo interdentale. In taluni casi l’alitosi può essere temperata bevendo una certa quantità d’acqua. Spray, colluttori, caramelle e gomme da masticare rappresentano solamente un rimedio momentaneo, dal momento che non sono in grado di annullare il problema all’origine, ma solo di coprirne gli effetti.  

Alitosi, quando rivolgersi al proprio medico?

Qualora l’alitosi persista nonostante l’adozione di un attento regime alimentare e una costante pulizia di denti e bocca sarà opportuno rivolgersi al proprio dentista. Se questi non dovesse riscontrare dei problemi collegati alla bocca, occorre rivolgersi al proprio medico per farsi prescrivere delle analisi più approfondite.  

Area medica di riferimento per il meteorismo

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il meteorimo è l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.  

Dolore alle gengive

Che cos’è il dolore alle gengive?

La gengiva è quello strato di tessuto epiteliale e connettivale – riccamente vascolarizzato – che riveste il colletto dei denti e che va a formare le due arcate dentarie (superiore e inferiore). Il dolore alle gengive consiste in uno stato di malessere che si caratterizza per la percezione di una sensazione dolorosa a carico di questo particolare tipo di tessuto, che può essere accompagnato da gonfiore, arrossamento e tendenza al sanguinamento.  

Quali sono le cause del dolore alle gengive?

Il dolore alle gengive dipende solitamente dall’indebolimento delle gengive stesse, evento che può essere determinato da cause traumatiche o organiche (come, ad esempio, infiammazioni o tumori).  

Quali sisntomi possono associarsi al dolore alle gengive?

Molteplici sono le condizioni che possono risultare associate al dolore alle gengive: si va dalla presenza di ascessi (che sono delle raccolte localizzate di pus) a livello gengivale, alle gengiviti, sino ad arrivare allo scorbuto (sindrome provocata da carenza di vitamina C).  

Quali malattie si possono associare al dolore alle gengive?

Tra le patologie associabili al dolore alle gengivi ci sono: scorbuto, tasca gengivale, tumori, traumi, ascesso gengivale, bruxismo, gengivite, parodontite. Si ricorda che questo elenco non è esaustivo ed è sempre bene chiedere consulto al proprio medico.  

Quali sono i rimedi contro il dolore alle gengive?

Poiché le patologie che risultano associabili al dolore alle gengive sono diverse, allo scopo di poter approntare un trattamento è importante capire quale sia la causa del disturbo e agire su di questa. Tuttavia, possono essere attuati alcuni comportamenti virtuosi per prevenire la comparsa o l’aggravarsi del dolore alle gengive. Dal punto di vista comportamentale, è importante mantenere un’accurata igiene orale che preveda l’impiego di uno spazzolino a setole morbide almeno due volte al giorno, una corretta modalità di spazzolamento, l’impiego di un collutorio e dentifricio con caratteristiche specifiche Dal punto di vista alimentare è invece opportuno consumare cibi che contengano vitamine e minerali, soprattutto calcio. Evitare di fumare e di bere sostanze alcoliche aiuta poi a mantenere più sano lo stato delle gengive. Infine non sottovalutare mai le prime avvisaglie di disturbi alle gengive. Anche se i sintomi iniziali possono essere molto lievi e non provocare fastidi, è sempre consigliabile chiedere il consulto di uno specialista che saprà orientare il paziente sul da farsi.  

Con il dolore alle gengive quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di trauma o nel caso in cui sia già stata diagnosticata (o si sia a rischio di) una delle patologie associate sopra indicate

Dolore durante la masticazione

Che cos’è il dolore durante la masticazione?

Il dolore durante la masticazione si manifesta durante l’atto della masticazione e riguarda le aree attigue alle tempie, alle orecchie, alle guance per spingersi fino al collo.  

Quali altri sintomi possono essere associati al dolore durante la masticazione?

Molte volte il dolore durante la masticazione si accompagna a rumori o schiocchi che provengono dall’articolazione mandibolare. Non manca, in alcune circostanze nemmeno una maggiore sensibilità al caldo e al freddo.  

Quali sono le cause del dolore durante la masticazione?

Il dolore durante la masticazione viene causato dal cosiddetto disordine dell’articolazione temporo-mandibolare o da un’infiammazione al nervo trigemino. Situazioni che possono essere causate da un trauma o da varie patologie, tra cui: artrosi, artrite, bruxismo, carie, gengivite, attacco cardiaco, infarto miocardico, parodontite, parotite, otite, sclerosi multipla, sinusite e tumore delle ghiandole salivari.  

Quali sono i rimedi contro il dolore durante la masticazione?

La cura del dolore durante la masticazione dipende dalla sua causa: occorre individuarla e intervenire su questa. Quando il dolore è leggero e transitorio può essere sufficiente l’utilizzo di farmaci antinfiammatori o di impacchi caldi o freddi. Il consiglio e di evitare il consumo di cibi troppo duri o gommosi o che richiedano una lunga masticazione. Se il dolore è provocato da bruxismo, cioè dal digrignare notturno dei denti, il dolore può essere alleviato diminuendo con l’utilizzo di un bite la pressione che viene esercitata involontariamente sulla mandibola.  

Dolore durante la masticazione, quando rivolgersi al proprio medico?

Quando il dolore durante la masticazione è stato causato da un trauma si consiglia di rivolgersi a un pronto soccorso per verificare che non ci siano fratture. La visita dal proprio medico è invece doverosa quando il dolore avvertito nell’atto della masticazione è molto intenso e non accenna a diminuire nel tempo.

Gengive arrossate

Che cosa sono le gengive arrossate?

Si è in presenza di gengive arrossate quando le gengive – lo strato di tessuto epiteliale e connettivale che riveste il colletto dei denti e forma le due arcate dentali (superiore e inferiore) – sono interessate da un’infiammazione che è solitamente provocata dalla formazione di placca sottogengivale ricca di batteri.

Quali altri sintomi possono essere associati alle gengive arrossate?

Le gengive arrossate possono accompagnarsi al loro contestuale gonfiore e sanguinamento e a una particolare sensibilità delle stesse al freddo, al caldo e ai cibi acidi.

Quali sono le cause delle gengive arrossate?

Alla base delle gengive arrossate possono esserci varie patologie, tra le quali si possono elencare: leucemia, parodontite, diabete, gengivite, scorbuto.

Quali sono i rimedi contro le gengive arrossate?

Le gengive arrossate possono essere prevenute o comunque lenite mediante l’adozione di adeguati comportamenti igienici: utilizzare uno spazzolino con delle setole morbide almeno due volte al giorno, con l’impiego di dentifrici specifici e, anche, di un colluttorio. Per evitare l’insorgere di infiammazioni alle gengive è altresì consigliabile non fumare nè bere sostanze alcoliche.

Gengive arrossate, quando rivolgersi al proprio medico?

Una situazione caratterizzata da gengive arrossate – anche nel caso in cui il fastidio sia minimo – dovrà sempre essere sottoposta all’attenzione del proprio curante.

Gengive gonfie

Che cosa si indica con gengive gonfie?

Si hanno gengive gonfie quando il tessuto molle che circonda i denti – appunto le gengive – risulta essere ingrossato e arrossato se non, addirittura, sporgente.  

Quali sono le cause delle gengive gonfie?

Le gengive posso essere gonfie a causa di carenze nutrizionali o di infezioni e infiammazioni dovute a condizioni particolari come gengiviti causate dall’aumento del flusso sanguigno durante la gravidanza. Tra le patologie che possono causare gengive gonfie ci sono: diabete, gengivite, parodontite e scorbuto.  

Quali sono i rimedi contro le gengive gonfie?

In presenza di gengive gonfie bisogna curare molto la propria igiene orale, per contrastare la formazione e il proliferare di batteri. È necessario inoltre evitare il consumo di sostanze che possano irritare le gengive come alcol e tabacco oltre a collutori e dentifrici troppo aggressivi. In base alla causa, il medico può prescrivere trattamenti a base di antibiotici o più semplicemente indicare collutori e dentifrici più adatti. Nei casi in cui oltre al gonfiore c’è presenza di dolore, possono essere indicati impacchi caldi.  

Gengive gonfie, quando rivolgersi al proprio medico?

Una condizione di gonfiore alle gengive deve essere sottoposta all’attenzione del proprio medico curante quando si protrae per oltre due settimane senza scomparire.

Mal di denti

Che cos’è il mal di denti?

Il mal di denti può avere un’intensità variabile e riguarda le arcate dentarie, sia superiore sia inferiore. Spesso è diretta conseguenza di una carie o di un’infezione al cavo orale.

Quali sono le cause del mal di denti?

Oltre alle carie e alle infezioni al cavo orale, il mal di denti può avere altre origini, come problemi alle mascelle o problemi cardiaci. Tra le patologie scatenanti questo tipo di problema ci possono essere anche: cefalea, mal d’orecchi, ascessi, bruxismo – il digrignare dei denti mentre si dorme –, parodontite e sinusite.

Quali sono i rimedi contro il mal di denti?

In attesa di un intervento del medico dentista, il mal di denti può essere contenuto con degli antidolorifici. Può invece essere annullato con una cura antibiotica che sia prescritta dal dentista o intervenendo sulla patologia che ne è causa. Qualora il problema riguardi direttamente i denti, la soluzione è intervenire sulla carie, otturando il dente colpito o devitalizzandolo; successivamente si provvederà a ricoprirlo con una corona o capsula dentale. Se la causa di questo male è il bruxismo può richiedersi l’impiego di un bite, che è uno speciale paradenti da applicare prima di addormentarsi; se invece il fastidio ai denti deriva da sinusite è da prevedersi l’utilizzo di medicinali specifici per questa patologia.

Mal di denti, quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di mal di denti – in particolar modo quando questo sia intenso o duri da uno o più giorni o è associato a stato febbrile – è sempre meglio rivolgersi ad un dentista. Se la causa del male non è direttamente collegabile ai denti è opportuno rivolgersi senza indugio al proprio medico.

Mobilità dei denti

Che cos’è la mobilità dei denti?

La mobilità dei denti è una condizione che deriva da un cattivo ancoraggio dei denti all’osso. Normalmente, i denti hanno una loro specifica mobilità: 0,2 mm di movimento laterale e 0,2 mm di movimento verticale circa. In alcune condizioni  – come ad esempio gravidanza, periodo mestruale, assunzione di contraccetivi orali – questa mobilità può aumentare. Esiste anche una mobilità patologica, divisa in tre stadi che dipendono dalla gravità del problema. Gli stadi sono:
  1. totalmente reversibile
  2. parzialmente reversibile
  3. irreversibile.
 

Quali patologie possono essere associate alla mobilità dei denti?

Tra le patologie associabili alla mobilità dei denti ci sono: gengivite, menopausa, bruxismo, parodontite. Questo è un elenco solo indicativo per cui in presenza di dubbio si consiglia di consultare sempre un medico.

Quali sono i rimedi contro la mobilità dei denti?

Il trattamento più idoneo per la mobilità dei denti sarà deciso dall’odontoiatra, dopo aver valutato la situazione e individuato la causa. In ogni caso – di fronte a una mobilità dei denti – è sempre consigliabile recarsi dal proprio medico o dall’esperto in odontoiatria.  

Trisma

Che cos’è il trisma?

Il trisma è una condizione medica che si caratterizza per la contrattura dolorosa dei muscoli masticatori, con conseguente costrizione delle mascelle, tanto importante da risultare resistente a ogni manovra.  

Quali possono essere le cause del trisma?

La patologia che più di tutte le risulta associata è il tetano (trisma tetanico), di cui di solito rappresenta il primo segno, ma può insorgere anche in conseguenza di disturbi a carico del nervo trigemino e di alcune patologie del cavo orale (ascessi peritonsillari, affezioni dentarie). Può essere inoltre una manifestazione di disturbi psichici come l’isterismo (trisma isterico).  

Quali malattie si possono associare a trisma?

Tra le patologie associate al trisma ci sono le seguenti: meningite, parodontite, rabbia, tetano, tonsillite, ascessi peritonsillari, ebola, gengivite, isteria, malaria. Si ricorda che l’elenco non è esaustivo ed è sempre opportuno chiedere consulto al proprio medico.  

Quali sono i rimedi contro il trisma?

La terapia mirata al trattamento del trisma dipende rigorosamente dall’individuazione della causa che ne è all’origine.  

Con il trisma quando rivolgersi al proprio medico?

Qualora si manifesti il trisma, è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico o al Pronto Soccorso.