Baccalà

Il baccalà e il merluzzo che viene trattato, in particolare che viene essiccato e salato.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del baccalà?

100 grammi di baccalà offrono un apporto di circa 290 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare baccalà?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di baccalà e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del baccalà?

Il baccala è ricco di omega 3, grassi utili per la salute di cuore e arterie ed è povero di grassi saturi. Contiene proteine di elevata qualità e vitamine del gruppo B – utili per la salute dell’organismo – e sali minerali che proteggono la salute cardiovascolare (potassio), sono coinvolti il molte reazioni cellulari (magnesio), sono importanti per la salute di reni, muscoli, cuore, ossa e denti oltre che per la trasmissione dell’impulso nervoso e per il buon funzionamento del metabolismo (fosforo), proteggono l’organismo dallo stress ossidativo (selenio).  

Quali sono le controindicazioni del baccalà?

Il baccalà è ricco di sodio e di colesterolo, per cui il suo consumo deve essere tenuto sotto controllo per evitare problemi alla salute cardiovascolare.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Ceci

I ceci sono i semi della pianta Cicer arietinum, della famiglia delle Leguminosae. In italia sono coltivati soprattutto in Liguria e nelle regioni del centro come Toscana, Umbria e Lazio. Sono molto utilizzati anche sotto forma di farina.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei ceci?

100 grammi di ceci secchi e bolliti in acqua al naturale offrono un apporto di circa 120 calorie, suddivise in questo modo: 59% carboidrati, 23% proteine e 18% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare ceci?

Non sono note situazioni in cui il consumo di ceci interferisca con l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei ceci?

I ceci sono fonti rilevanti di fibre, proteine vegetali e vitamine, in particolare del gruppo B. Buon anche la presenza di fosforo e magnesio e saponine che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. L’apporto di omega 3, soprattutto di acido linoleico, li rende alleati della salute del cuore.  

Quali sono le controindicazioni dei ceci?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di ceci. Si registrano però alcune allergie e nel caso in cui si soffra di problemi intestinali, come la colite, è meglio tenerne sotto controllo il consumo. Quando non sono ben cotti possono essere difficili da digerire.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Dismenorrea (dolori mestruali)

Che cos’è la dismenorrea?

La dismenorrea è la presenza di dolori all’addome che si presentano nei giorni delle mestruazioni o in quelli che le precedono. I dolori possono essere lievi ma possono anche essere tali da essere debilitanti al punto tale da compromettere in maniera sensibile la qualità della vita di chi ne è soggetta.  

Quali malattie possono essere associate alla dismenorrea?

Alla dismenorrea possono associarsi varie patologie, tra cui endometriosi, fibromi uterini, adenomiosi, malattia infiammatoria pelvica e stenosi cervicale.  

Quali sono i rimedi contro la dismenorrea?

La dismenorrea può essere contrastata con l’assunzione di antidolorifici oppure scaldando l’area addominale colpita dal dolore. Per attenuare i sintomi della dismenorrea può essere utile svolgere attività fisica, astenersi da alcol o tabacco e cercare di diminuire il proprio stato di stress. Può essere utile anche l’uso di integratori a base di vitamina B1, vitamina B6, vitamina E, magnesio e omega 3. Alcune donne traggono beneficio da approcci alternativi e complementari come assunzione di fitoterapici, agopuntura, agopressione e Tens.  

Dismenorrea, quando rivolgersi al proprio medico?

È consigliabile rivolgersi al proprio medico quando i sintomi collegati alla dismenorrea peggiorano o diventano fortemente debilitanti.  

Area medica di riferimento per la dismenorrea

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la dismenorrea è l’Ambulatorio di Ginecologia.

Fragole

Le fragole sono frutti della pianta appartenente al genere Fragaria. Se ne conoscono oltre 600 varietà che differiscono tra loro a seconda della consistenza, del sapore e delle dimensioni. Sono coltivate in tutte le aree temperate del mondo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle fragole?

100 grammi di fragole offrono un apporto di circa 27 calorie, così ripartite: 74% carboidrati, 13% proteine e 13% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Questi frutti sono fonte inoltre di omega 3 e vari fitonutrienti come antocianine, favonoli, ellagitannini, terpenoidi e acidi fenolici.  

Quando non bisogna mangiare fragole?

Attenzione, il consumo di fragole può interferire con l’assunzione di farmaci anticoagulanti e antiaggreganti. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.  

Quali sono i possibili benefici delle fragole?

Le fragole sono considerate potenziali alleate della salute cardiovascolare grazie alla loro combinazione unica di molecole antiossidanti e antinfiammatorie. Sono inoltre considerate utili a prevenire alcune forme di cancro, come quelli al seno, alla cervice, all’esofago e al colon. Il loro consumo viene associato al miglior controllo dei livelli di zucchero nel sangue e quindi sembra aiutare nella prevenzione del diabete di tipo 2. Tra i vantaggi suggeriti dalla ricerca scientifica ci sono inoltre: un’azione anti-invecchiamento fisica e cognitiva, il miglioramento delle malattie antinfiammatorie intestinali, benefici contro forme di artrite associate a infiammazione e contro le malattie dell’occhio associate all’infiammazione, tra cui anche la degenerazione maculare.  

Quali sono le controindicazioni delle fragole?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di fragole, se si esclude l’eventuale presenza di un’allergia a questi frutti.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Gambero

Rientrano sotto la voce “gambero” varie specie di crostacei, tra cui anche i gamberetti e i gamberi rossi, che vivono in molti mari di tutto il mondo. In Italia sono particolarmente diffusi i gamberetti rosa, che vengono pescati nel periodo tra marzo e giugno.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del gambero?

100 grammi di gamberetti apportano circa 85 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare gambero?

Non sono conosciute interazioni tra il consumo di gambero e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del gambero?

Nelle carni dei gamberi sono presenti proteine di buona qualità e nutrienti di una certa importanza come le vitamine del gruppo B, calcio e fosforo per la salute di ossa e denti, zinco per buon funzionamento metabolismo, selenio per le difese antiossidanti e ferro per il trasporto di ossigeno. I gamberi sono poveri di grassi saturi e ricchi di omega 3 e potassio per cui sono considerati ottimi per aiutare la salute di cuore e arterie.  

Quali sono le controindicazioni del gambero?

I gamberi sono piuttosto ricchi di colesterolo, per cui non devono essere consumati oltre certi limiti per non rischiare di sviluppare aterosclerosi.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Nasello

Il nasello è un pesce che vive nelle acque salate e profonde dai 30 ai 100 metri del Mediterraneo, del mar Nero e dell’Oceano Atlantico. A volte viene chiamato merluzzo perché questi due pesci appartengono allo stesso ordine e hanno carne che si somigliano. Ma si tratta di due pesci differenti, che appartengono a famiglie, generi e specie differenti  

Quali sono le proprietà nutrizionali del nasello?

100 grammi di nasello offrono un apporto di circa 71 calorie, ripartite in questo modo: 96% proteine e 4% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Contiene inoltre aminoacidi come la leucina, la lisina e gli acidi aspartico e glutammico.  

Quando non bisogna mangiare nasello?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di nasello e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del nasello?

La carne del nasello è sana, nutriente e facilmente digeribile e per questo viene ritenuta ideale per essere inserita nell’alimentazione di bambini e anziani. È inoltre ipocalorica per cui viene inserita spezzo nelle diete che richiedono un basso apporto energetico. Buona la presenza anche di acidi grassi essenziali della famiglia degli omega 3 e di proteine di alto valore biologico. La vitamina B3 è ideale per facilitare la digestione e proteggere la pelle, il potassio aiuta a mantenere nella norma la pressione sanguigna e l’equilibrio idrico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Olive

Le olive sono i frutti della pianta Olea europeae, originaria delle aree geografiche che si affacciano sul Mar Mediterraneo e appartenente alla famiglia delle Oleaceae. Le olive vengono raccolte tra ottobre e dicembre. In alcune zone del Sud Italia la raccolta si può però spingere anche fino a marzo. Dalla spremitura delle olive si ricava l’olio di oliva.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle olive?

100 grammi di olive offrono un apporto di circa 115 calorie soprattutto sotto forma di lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: In questi frutti sono contenute buone quantità di beta-carotene, beta criptoxantina, luteina/zeaxantina, fitoseroli e polifenoli.  

Quando non bisogna mangiare olive?

Il consumo di olive può interferire con l’assunzione di farmaci antidiabetici o con farmaci antipertensivi.  

Quali sono i possibili benefici delle olive?

Le olive apportano molte sostanze benefiche:
  • acidi grassi monoinsaturi, benefici per cuore e arterie poiché contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono
  • grassi polinsaturi, ovvero gli omega 3, utili a ridurre i trigliceridi e ad aumentare il colesterolo buono, oppure gli omega 6 che contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo
  • fitosteroidi, che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo nell’intestino e favoriscono la salute cardiovascolare
  • antiossidanti – minerali, vitamine e carotenoidi – utili a combattere le infiammazioni.
 

Quali sono le controindicazioni delle olive?

Le olive non devono essere consumate in dosi eccessive perché contengono quantità elevate di sodio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Orata

L’orata è un pesce che vive in acque poco profonde e dalla temperatura mite, soprattutto nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale. Può essere anche prodotto in allevamento per usi alimentari.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’orata?

100 grammi di orata offrono un apporto di circa 121 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: La carne di questo pesce è particolarmente ricca di acidi grassi omega 3.  

Quando non bisogna mangiare orata?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di orata e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dell’orata?

Grazie agli acidi omega 3, la carne dell’orata è inserita tra gli alimenti che vengono considerati in grado di proteggere la salute cardiovascolare. Il suo consumo aiuta la salute di ossa e denti, le funzioni regolate dagli ormoni tiroidei, la produzione di alcuni ormoni e di tessuto connettivo.  

Quali sono le controindicazioni dell’orata?

La carne dell’orata deve essere consumata preferibilmente dopo averla cotta, così da annientare eventuali sostanze tossiche che potrebbero essere presenti in essa. Soprattutto è importante difendersi dall’Anisakis, un parassita pericoloso per la salute umana che, appunto, può essere eliminato solo con la cottura. Se la si vuole consumare cruda, la carne dell’orata deve essere prima congelata per almeno 96 ore a -18° C in un congelatore a tre o più stelle. Chi vende o somministra pesce crudo ­ in generale tutto il pesce, compreso l’orata – deve osservare quanto stabilito dal regolamento CE 853/2004 che stabilisce l’obbligo di congelare le carni a -20° C per almeno 24 ore.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Spigola o branzino

La spigola o branzino è un pesce d’acqua salata della famiglia Moronidae e del genere DIcentrarchus. Vive nelle acque salate e salmastre dell’Oceano Atlantico, del mar Nero e del mar Mediterraneo. Nel nord Italia viene chiamato branzino, per le sue branchie molto visibili, mentre nel sud assume il nome di spigola, probabilmente per la disposizione a spiga delle sue pinne dorsali.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della spigola o branzino?

100 grammi di spigola (o branzino) offrono un apporto di 82 calorie, suddivise in questo modo: 81% proteine, 17% lipidi e 2% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare spigola o branzino?

Non sono note situazioni di interazione tra il consumo di spigola o branzino, e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici della spigola o branzino?

Le carni della spigola, o branzino, sono molto magre e per questo ideali per essere inserite in diete ipocaloriche. Sono anche molto digeribili e per questo adatte a essere consumate anche durante la gravidanza. Anzi, la presenza di acido folico le rende particolarmente adatte per il consumo delle future mamme, dal momento che questa sostanza contribuisce a ridurre anche del 70% il rischio del nascituro di sviluppare malformazioni congenite. Buona la presenza di grassi omega 3, con cui si possono tenere sotto controllo i trigliceridi e la pressione del sangue. Buone le dosi presenti di fosforo, che favorisce il mantenimento della memoria e lo sviluppo di ossa e denti, e di potassio, ideale per contrastare l’ipertensione. Studi recenti dimostrerebbero che il consumo regolare di questo pesce aiuta a ridurre di molto la mortalità per cancro in generale e, nello specifico, lo sviluppo di tumore alla prostata.  

Quali sono le controindicazioni della spigola o branzino?

Il consumo di spigola, o branzino, deve essere evitato da chi soffre di allergie generalizzate alla carne di pesce.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Spinaci

Gli spinaci sono un ortaggio che appartiene alla famiglia delle Amaranthaceae. La loro stagione di raccolta in Italia va da settembre a maggio.  

Quali sono le proprietà nutrizionali degli spinaci?

100 grammi di spinaci offrono un apporto  di circa 25 calorie, suddivise in questo modo: 44% proteine, 36% carboidrati e 20% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare spinaci?

Il consumo di spinaci può creare interferenze con l’assunzione dei farmaci anticoagulanti e con quella di farmaci diuretici. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici degli spinaci?

Notoriamente gli spinaci sono ottimi apportatori di ferro. Ma ben note sono anche le loro proprietà antiossidanti e antitumorali per la presenza di vitamina A, vitamina C, magnesio e carotenoidi. La vitamina A è utile anche per la protezione della pelle, delle mucose e della vista; la vitamina C rafforza le difese immunitarie partecipa alla sintesi del collagene; la vitamina K protegge lo scheletro. Tra i minerali, lo zinco agevola lo sviluppo e la crescita, il rame partecipa alla produzione dei globuli rossi e il potassio difende la salute cardiovascolare. Negli spianaci sono inoltre presenti gli omega 3, alleati della salute di cuore e arterie, e le fibre solubili, che regolano il funzionamento dell’intestino, riducono il rischio di contrarre il cancro al colon e tengono sotto controllo l’assorbimento di colesterolo e zuccheri.  

Quali sono le controindicazioni degli spinaci?

Negli spinaci è presente l’acido ossalico, molecola che agevola la produzione di calcoli. Ci può essere inoltre la presenza di coitrogeni elementi che possono influire negativamente sulla salute della tiroide.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.