Acatisia

Che cos’è l’acatisia?

L’acatisia uno stato di irrequietezza motoria in cui il soggetto è costretto a muoversi continuamente a causa di una rigidità muscolare molto severa. La persona affetta da questa condizione è incapace di rimanere nella stessa posizione anche per un brevissimo intervallo di tempo. L’acatisia rende soprattutto impellente il movimento delle gambe. Il soggetto le accavalla continuamente, se seduto le fa dondolare e se in piedi, invece, tende a correre sul posto o a camminare avanti e indietro in spazi ristretti.  

Quali malattie si possono associare all’acatisia?

Tra le patologie che posono essere associate all’acatisia ci sono le seguenti: morbo di Parkinson e altre malattie del sistema extrapiramidale, sindrome delle gambe senza riposo, demenze, disturbi isterici. Si rammenta come questo non sia un elenco esaustivo e che è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia, soprattutto in caso di disturbo persistente.  

Quali sono i rimedi contro l’acatisia?

Il trattamento dell’acatisia è di tipo farmacologico. La terapia per la cura di questo disturbo si basa solitamente sulla somministrazione di medicinali specifici come anticolinergici, benzodiazepine, beta-bloccanti. Può essere d’aiuto praticare degli esercizi di fisioterapia sotto la guida di personale qualificato.  

Con l’acatisia quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di manifestazione di acatisia è opportuno rivolgersi al proprio medico per accertare quale possa essere la patologia all’origine della manifestazione del disturbo.

Acinesia

Che cos’è l’acinesia?

L’acinesia, detta anche acinesi, è un disturbo che si manifesta per la riduzione o perdita della capacità di eseguire i movimenti automatici che caratterizzano l’attività motoria spontanea. Questo tipo di problema colpisce l’attività gesticolatoria che accompagna il linguaggio, le modificazioni dell’espressione del volto e le oscillazioni degli arti superiori mentre si cammina. Il termine deriva dal greco ed è composta dal prefisso greco “a”, che indica la mancanza di qualcosa, e “cinesi” che significa “movimento” descrivendo pertanto una condizione in cui l’individuo che ne è affetto risulta “privo di movimento”, cioè non riesce a muoversi o presenta grandi difficoltà nel farlo.  

Quali malattie si possono associare all’acinesia?

Tra le patologie associabili all’acinesia ci sono la schizofrenia catatonica e il morbo di Parkinson. Si rammenta come questo non sia un elenco esaustivo e che è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di persistenza del sintomo.  

Quali sono i rimedi contro l’acinesia?

Generalmente l’acinesia non viene trattata direttamente, ovvero mediante terapia apposita, ma è affrontata in modo indiretto, ovvero tramite la risoluzione della patologia medica che ne è alla base. I rimedi del sintomo dipendono dall’efficacia della terapia che venga indicata per la malattia da cui l’acinesia deriva.  

Con l’acinesia quando rivolgersi al proprio medico o al Pronto Soccorso?

Qualora insorga acinesia, è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico per avere un consiglio su eventuali trattamenti cui sottoporsi.  

Aprassia

Che cos’è l’aprassia?

L’aprassia è un disturbo neuropsicologico per cui un malato – pur essendo indenne da paralisi, atassia o demenza – manifesta evidenti difficoltà o un’incapacità nell’eseguire movimenti volontari. La gran parte dei soggetti che vengono colpiti da questa condizione non è consapevole del proprio deficit. Il termine aprassia deriva dal greco “a-praxìa”, dove il prefisso “a” indica una privazione e “praxìa” significa “fare” – e significa, in senso letterale, “impossibilità a fare”.  

Quali malattie si possono associare all’aprassia?

Tra le patologie che possono essere collegate all’aprassia ci sono le seguenti: lesioni cerebrovascolari, lesioni del corpo calloso, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson. Si rammenta come questo non sia un elenco esaustivo e che, in presenza di sintomi persistenti, è sempre opportuno consultare il proprio medico di fiducia.  

Quali sono i rimedi contro l’aprassia?

I rimedi contro l’aprassia si basano principalmente sulla riabilitazione  – le figure di riferimento sono solitamente i terapisti fisici o occupazionali e i logopedisti –. Ad oggi una terapia farmacologica specifica, mirata alla risoluzione dei sintomi di questo disturbo, non è stata ancora individuata. Nonostante questo disturbo venga classificato tra le malattie neuropatologiche invalidanti, alcune forme meno severe tendono a risolversi spontaneamente.  

Con l’aprassia quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di forte trauma o in presenza di una delle patologie a essa associate (si veda l’elenco delle patologie associate) è consigliabile rivolgersi al proprio medico per un consulto.

Bocca secca

Che cos’è la bocca secca?

La bocca secca, conosciuta anche col nome di xerostomia, è un disturbo che si verifica quando c’è una secchezza pronunciata della mucosa orale, causata dall’assenza o da una riduzione della salivazione. In alcuni casi – quelli di maggiore gravità – la bocca secca può comportare una difficoltà a deglutire i cibi solidi o, addirittura, a pronunciare chiaramente e distintamente le parole.  

Quali sono le cause della bocca secca?

All’origine della bocca secca vi possono essere traumi, fattori emotivi, l’assunzione di alcuni farmaci – tra i quali i diuretici e gli antistaminici – o anche alcune patologie, tra le quali si possono elencare: diabete, ipertiroidismo, morbo di Parkinson, parotite (orecchioni), fibrosi cistica.  

Quali sono i rimedi contro la bocca secca?

La secchezza della bocca può essere combattuta con il consumo di chewing gum (che favorisce la produzione di saliva) o con l’impiego di spray umettanti (che imitano gli effetti della saliva). Solitamente qualora si soffre di bocca secca bisogna cercare di respirare con il naso, umidificare l’ambiente e smettere di fumare (se si è fumatori).  

Bocca secca, quando rivolgersi al proprio medico?

È consigliato rivolgersi al proprio medico curante qualora la bocca secca derivi da un trauma o da una delle patologie potenzialmente associabili a questo disturbo.

Bradicinesia

Che cos’è la bradicinesia?

La bradicinesia è un rallentamento dei movimenti volontari – quali, ad esempio, il camminare – che divengono difficilmente controllabili. Alla base di tale disturbo c’è una carenza (a livello cerebrale) di dopamina, che è una molecola fondamentale per il controllo dei movimenti volontari. Solitamente il problema compare gradualmente, aggravandosi nel tempo e rendendo sempre più difficile compiere azioni semplici e quotidiane.  

Quali malattie si possono associare alla bradicinesia?

Tra le patologie associabili alla bradicinesia c’è il morbo di Parkinson. Si ricorda come questo non sia un elenco esaustivo e come sia meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di persistenza dei sintomi.  

Quali sono i rimedi contro la bradicinesia?

A oggi non vi è una cura definitiva per la bradicinesia collegata alla malattia di Parkinson. Tuttavia, farmaci come la levodopa o gli agonisti dopaminergici possono ridurla, aumentando quindi il livello cerebrale di dopamina.  

Con bradicinesia quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di problema persistente è opportuno sottoporlo all’attenzione del proprio medico.

Disartria

Che cos’è la disartria?

La disartria è una condizione che non consente di controllare e coordinare i movimenti dei muscoli facciali preposti al parlare. Consiste in uno stato di debolezza e si manifesta con una parlata che appare lenta e confusa, di non facile comprensione.  

Quali sono le cause della disartria?

La disartria può essere causata da problematiche che riguardano il sistema nervoso o dall’assunzione di alcuni farmaci. Varie, inoltre, sono le patologie che possono causare questo disturbo: morbo di Parkinson, aterosclerosi, botulismo, ictus e sclerosi multipla.  

Quali sono i rimedi contro la disartria?

La cura della disartria dipende dalla causa che ne sta alla base. In alcune situazioni potrà essere sufficiente una cura a base di farmaci, in altre sarà necessario ricorrere all’intervento di un logopedista.  

Disartria, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di disartria, quindi di un’evidente difficoltà a parlare, deve essere sempre portata a conoscenza del proprio medico.  

Area medica di riferimento per la disartria

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la disartria è l’Ambulatorio di Neurologia.

Disfagia (difficoltà a deglutire)

Che cos’è la disfagia?

La disfagia è la difficoltà a deglutire che colpisce soprattutto le persone anziane ma che può comunque presentarsi a qualunque età. Può essere causata da situazioni occasionali, come ad esempio una masticazione non corretta, o può avere un’origine patologica.  

Quali altri sintomi possono essere associati alla disfagia?

Alla disfagia possono accompagnarsi altri sintomi come il dolore alla mandibola o, nei casi più gravi, vomito e perdita di peso.  

Quali sono le cause della disfagia?

Oltre che da cause occasionali, la disfagia può essere provocata da varie patologie, tra cui ci sono: bronchite, faringite, gastrite, laringite, mononucleosi, morbo di Parkinson, reflusso gastroesofageo, ernia iatale, aneurisma aortico, diverticoli esofagei, esofagite, tonsillite, sclerosi multipla, tumore allo stomaco, tumore all’esofago, tumore della laringe, tumore della tiroide.  

Quali sono i rimedi contro la disfagia?

Per curare la disfagia è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. Nei casi più leggeri questo disturbo può essere curato da un logopedista o da un rieducatore della deglutizione. Una certa utilità la si può trarre dalla modifica delle abitudini alimentari: l’ideale è aumentare i pasti, di cui va ridotta l’abbondanza, ponendo la propria preferenza su alimenti facili da deglutire ed evitando di ingerire alimenti che possano provocare reflusso gastroesofageo. I casi più gravi richiedono l’utilizzo di farmaci, l’assunzione di alimenti attraverso mezzi differenti – come ad esempio un sondino naso-gastrico – o l’esecuzione di un intervento chirurgico.  

Disfagia, quando rivolgersi al proprio medico?

Una situazione caratterizzata da disfagia deve essere comunicata al proprio medico curante quando perdura da lungo tempo e quando è accompagnata da vomito e perdita di peso.

Ipomimia

Che cos’è l’ipomimia?

L’iponimia è un disturbo che si caratterizza per torpidità e scarsa mutevolezza dell’espressione del volto che può causare sia una riduzione delle manifestazioni facciali spontanee sia un importante rallentamento nel raggiungere quelle volontarie. È tipica dei soggetti che soffrono di depressione e si riscontra in particolar modo nei pazienti con malattia di Parkinson. In questi ultimi risulta più evidente e marcata che nei primi perché associata all’ipertonia del muscoli facciali, che è tipica della malattia. Nello specifico, nelle persone con morbo di Parkinson essa è caratterizzata dalla diminuita capacità di modificare l’espressione del viso in base alle mutazioni dell’umore, costituendo, oltre che un disturbo del movimento, anche un deficit della comunicazione non verbale.  

Quali malattie si possono associare all’ipomimia?

Tra le patologie che possono associarsi all’ipomimia ci sono la depressione e il morbo di Parkinson. Si ricorda che tale elenco non è esaustivo ed è sempre opportuno chiedere consulto al proprio medico.  

Quali sono i rimedi contro l’ipomimia?

In genere l’iponimia non viene trattato direttamente, ovvero mediante terapia apposita, ma indirettamente, cioè mediante la risoluzione della patologia medica che ne è all’origine. Il suo trattamento riabilitativo riguarda i movimenti di ciascun muscolo facciale svolto anche attraverso l’ausilio e l’analisi svolta dal medico specialista di fotografie facciali.  

Con l’ipomimia quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di ipomimia è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico.

Salivazione intensa (scialorrea)

Che cos’è la salivazione intensa?

La salivazione intensa si manifesta quando le ghiandole salivari producono saliva in grande quantità; tale condizione clinica viene definita scialorrea. L’effetto dell’eccessiva salivazione può essere anche causato da deficit dei muscoli facciali che non permettono il normale controllo della saliva nella bocca o da una diminuita capacità di deglutizione.  

Quali sono le cause della salivazione intensa?

La salivazione intensa può dipendere da alcune patologie, tra le quali si possono ricomprendere: reflusso gastroesofageo, sclerosi laterale amiotrofica (SLA), sclerosi multipla, sinusite, stomatite, tonsillite, tubercolosi, tumori della bocca, allergie, demenza, ernia iatale, ictus, malattia di Parkinson, miastenia grave, pancreatite, paralisi cerebrale.  

Quali sono i rimedi contro la salivazione intensa?

Per curare adeguatamente la salivazione intensa è necessario individuare la causa che ne sta alla base e procedere con le adeguate terapie farmacologiche.  

Salivazione intensa, quando rivolgersi al proprio medico?

La salivazione intensa dovrà essere verificata da un medico specialista qualora si presenti in modo eccessivo e persistente.

Seborrea

Che cos’è la seborrea?

La seborrea è uno sfogo cutaneo che si presenta con chiazze rosse e pruriginose associate a scaglie di piccola dimensione e di colore bianco. La seborrea si forma soprattutto su volto, petto, glutei, attorno all’ombelico e dove ci sono pieghe cutanee. Può formarsi anche a livello dei capelli e in quel caso prende il nome di forfora. Colpisce in particolare gli uomini di qualsiasi età, e le persone che hanno una pelle grassa o che sono affette da morbo di Parkinson. Quando colpisce i bambini può assumere la forma di eritema da pannolino o di crosta lattea.  

Quali sono le cause della seborrea?

Non si hanno informazioni certe sulle cause della seborrea. Si ritiene che questo disturbo dipenda da una serie di concause tra cui si annoverano lo stress o la produzione di ormoni. La seborrea può essere anche causata da alcune patologie, tra cui l’acromegalia e la sindrome dell’ovaio policistico.  

Quali sono i rimedi contro la seborrea?

La prima misura da osservare in presenza di seborrea è quella della cura della propria igiene personale. La presenza di scaglie può essere eliminata con il mantenimento della pelle idratata e morbida e con l’utilizzo di saponi a base di zinco o di oli che devono essere applicati durante la notte e devono essere tolti al mattino utilizzando un detergente. Per combattere la forfora è necessario utilizzare shampoo appositi. Sotto indicazione medica, la seborrea può essere curata anche con farmaci specifici o prodotti a base di steroidi, antimicotici o acido salicinico.  

Seborrea, quando rivolgersi al proprio medico?

Quando la seborrea è persistente si consiglia di chiedere consiglio al proprio medico o a un dermatologo per individuare la cura più adatta al caso specifico.  

Area medica di riferimento per la seborrea

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la seborrea è il Servizio di Dermatologia.