Basofili

Che cosa sono i basofili?

I basofili sono globuli bianchi prodotti dal midollo osseo. Così come i neutrofili e gli eosinofili, i basofili rilasciano alcune sostanze chimiche, come l’istamina e l’eparina, che sono utili per la mediazione delle risposte allergiche e infiammatorie. In particolare, questi globuli bianchi sono collegati alle risposte predisposte nei confronti delle allergie in genere e alla presenza di alcuni tipi di parassiti tra cui i vermi intestinali. La presenza di basofili aumenta quando c’è presenza di alcune patologie come l’artrite reumatoide giovanile, la rettocolite ulcerosa, alcune malattie endocrine come l’ipotiroidismo e il diabete, alcune infezioni come la varicella e quando si sta seguendo una cura a base di farmaci estrogeni.

Mastociti

Che cosa sono i mastociti?

I mastociti sono cellule immunitarie che hanno origine nel midollo osseo. Sono presenti in tutti i tessuti, soprattutto nei pressi delle terminazioni nervose e dei piccoli vasi, nella cute e negli apparati gastroenterico, respiratorio e cardiovascolare. I mastociti rilasciano mediatori chimici, come l’istamina, in grado di stimolare il processo infiammatorio e per questo sono coinvolti nelle reazioni allergiche e nelle patologie autoimmuni in cui c’è presenza di fenomeni infiammatori, come ad esempio la sclerosi multipla e l’artrite reumatoide.

Monociti

Che cosa sono i monociti?

I monociti sono i più grandi tra i globuli bianchi. Sono presenti nel sangue in una percentuale che varia tra l’1 e il 6%. Vengono prodotti dal midollo osseo e attraverso il flusso sanguigno giungono a livello dei tessuti, dove è richiesto il loro intervento. Giunti nei tessuti si ingrossano e diventano macrofagi, pronti a rispondere agli attacchi esterni portati da vari elementi, come i parassiti, i vermi intestinali oppure in caso di allergia. Allo stesso modo dei neutrofili, anzi in misura a loro maggiore, agiscono tramite fagocitosi: divorano gli agenti infettivi – che possono essere batterici, virali o micotici –, i residui delle cellule morte o di quelle che semplicemente risultano essere danneggiate.

Neutrofili

Che cosa sono i neutrofili?

I neutrofili sono la tipologia di globuli bianchi più presente nel sangue. Vengono prodotti dal midollo osseo e, alla pari di macrofagi e monociti, sono in grado di inglobare e distruggere organismi estranei che si sono introdotti nell’organismo. Svolgono la loro funzione in prevalenza a livello del sangue ma, quando ce ne sia la necessità, possono anche migrare in altri tessuti.

Ossa lunghe

Che cosa sono le ossa lunghe?

Le ossa lunghe sono le ossa del corpo umano che si sviluppano in lunghezza. Sono, in particolare:
  • nelle braccia: radio, ulna e omero
  • nelle gambe: femore, tibie e perone.
 

Come sono strutturate le ossa lunghe?

Le ossa lunghe sono suddivise in due estremità, le epifisi, che sono ricoperte da cartilagene e vanno a formare le superfici articolari e una parte centrale, chiamata diafisi. Al centro sono più sottili rispetto alle altre ossa, man mano che si avvicinano alle estremità – nello spazio che si chiama metafisi ed è compreso tra diafisi ed epifisi – aumentano di diametro. La metafisi è completamente calcificata negli adulti, mentre nei bambini è formata da cartilagene ed è l’area in cui avviene l’accrescimento in lunghezza di queste ossa. Tutta la loro superficie è ricoperta dal periostio sotto cui c’è uno strato di osso denso, chiamato osso compatto (o corticale). Sotto questa parte di osso c’è infine l’osso spugnoso (o trabecolare) che contiene il midollo osseo, a livello del quale vengono prodotte le cellule del sangue.

Ossa piatte

Che cosa sono le ossa piatte?

Le ossa piatte – che si differenziano dalle ossa lunghe, dalle ossa brevi e dalle ossa irregolari – sono quelle che hanno larghezza o lunghezza superiore allo spessore. Nel corpo umano appartengono a questa categoria le ossa del cranio, quelle del bacino, lo sterno e le scapole.  

Come sono strutturate le ossa piatte?

Le ossa piatte sono costituite da uno strato sottile di tessuto osseo spugnoso che ha al suo interno il midollo osseo. Attorno a questo tessuto spugnoso sono posizionate due lamine composte da tessuto osseo compatto o corticale.  

Qual è la funzione delle ossa piatte?

Le ossa piatte hanno la funzione principale di proteggere gli organi che sono posti nelle loro vicinanze (per esempio, le ossa del cranio sono poste a protezione del cervello). Altre funzioni delle ossa piatte sono:
  • ricoprire il ruolo di deposito dei minerali come calcio, sodio, fosforo, magnesio, che sono alla base dei meccanismi fisiologici del nostro organismo
  • produrre le cellule del sangue attraverso il midollo osseo
  • conferire sostegno e forma alle strutture dell’organismo in cui sono inserite.

Salmone

Con la terminologia salmone si indicano varie specie di pesci che appartengono alla famiglia dei Salmonidae. Vivono in acqua dolce e marina e sono tipici dei mari del Nord del mondo, come quelli di Canada, Svezia e Norvegia. Molto diffuso nell’Oceano Atlantico, è anche una delle specie ittiche più allevate.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del salmone?

In 100 grammi di salmone sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare salmone?

La carne del salmone può contenere quantità irrisorie di metilmercurio, tali da non comportare controindicazioni al suo consumo.  

Quali sono i possibili benefici del salmone?

Il fosforo presente nel salmone è utile a mantenere la salute di ossa e denti, il selenio permette invece il buon funzionamento degli antiossidanti cellulari. La vitamina B6 previene l’invecchiamento e stimola le funzioni cerebrali, la vitamina B12 è preziosa per la produzione di globuli rossi e per la formazione dl midollo osseo. La vitamina B3 protegge la pelle, favorisce la digestione e la circolazione. La vitamina B1 rilascia invece l’energia indispensabile per svolgere le attività quotidiane.  

Quali sono le controindicazioni del salmone?

Il salmone deve essere di preferenza consumato dopo essere stato cucinato, così che vengano annientate eventuali sostanze tossiche, soprattutto l’anisakis, parassito molto diffuso nella carne cruda di pesce. Al ristorante, prima di consumarlo crudo è bene informarsi che sia stato congelato a 20 gradi per almeno 24 ore. Per il consumo crudo a casa, invece, è bene congelare il pesce per almeno 96 ore a -18°C in un congelatore a tre o più stelle.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Sistema emopoietico

Che cos’è il sistema emopoietico?

Il sistema emopoietico è costituito da tutti gli organi del corpo umano che contribuiscono alla produzione degli elementi cellulari del sangue, cioè dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine. Nello specifico, questa produzione avviene:
  • nel corso dello sviluppo embrionale: da parte della milza, del fegato e del midollo osseo
  • dopo la nascita: dal midollo osseo – in particolare quello che è localizzato in vertebre, sterno, costole e scapole – e dai linfonodi.
Nell’ambito della produzione dei globuli bianchi, in particolare, i linfociti sono prodotti soprattutto dalle ghiandole linfatiche posizionate in varie parti dell’organismo.  

Qual è la funzione del sistema emopoietico?

Il sistema emopoietico ha la funzione di assicurare la continua produzione di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, che hanno una durata di vita definita e ridotta: i globuli rossi vivono in media 120 giorni, le piastrine meno di 10 giorni e altri elementi, come ad esempio i granulociti neutrofili, hanno bisogno di essere rimpiazzati ogni 6 ore.

Vitamina B12 (cobalamina)

Che cos’è la vitamina B12

Detta anche cobalamina, la vitamina B12 fa parte delle vitamine cosiddette idrosolubili, quelle cioè che non possono essere accumulate nell’organismo, ma devono essere regolarmente assunte tramite l’alimentazione. Non subisce l’influsso del calore.  

A che cosa serve la vitamina B12?

La vitamina B12 è coinvolta nel metabolismo degli acidi nucleici – alla pari dell’acido folico (vitamina B9) coadiuva la sintesi del DNA e dell’RNA – degli amminoacidi e degli acidi grassi. Ricopre un ruolo di fondamentale importanza nella produzione di globuli rossi e nella formazione del midollo osseo.  

In quali alimenti è presente la vitamina B12?

La vitamina B12 è presente in tutti gli alimenti di origine animale, seppur in minima quantità. Nello specifico, la si trova nel latte, nelle uova, nella carne e nel pesce.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di vitamina B12?

Il fabbisogno giornaliero di vitamina B12 corrisponde a circa 2-2,4 mcg, quantità che in genere viene coperta da una normale dieta. Le donne in stato di gravidanza devono però assumerne un quantitativo quasi doppio, in modo da fornirne al feto il giusto quantitativo.

Carenza di vitamina B12

È difficile registrare una situazione di carenza di vitamina B12, ma una condizione di questo tipo può presentarsi nei casi di soggetti che seguano una dieta vegetariana molto stretta o quando a livello intestinale il meccanismo di assorbimento non funzioni adeguatamente. Le conseguenze della sua carenza sono disturbi del sistema nervoso e una forma di anemia definita “perniciosa”, derivata da una cattiva produzione di cellule del sangue. La carenza di questa tipologia di vitamina è da evitarsi dalle donne in gravidanza per evitare conseguenze dannose al nascituro.

Eccesso di vitamina B12

Normalmente gli eccessi nell’assunzione di vitamina B12, o cobalamina, vengono espulsi con le urine. In rari casi si possono però verificare situazioni di sovradosaggio, con sintomi che vanno da un eccessivo nervosismo a reazioni allergiche, dal tremore a gonfiori e al battito cardiaco accelerato. Una sua eccessiva presenza nel sangue, anche in questo caso situazione rara, può provocare delle complicanze renali.  

È vero che chi segue una dieta vegana incorre nel rischio di carenza di vitamina B12?

In natura non esistono piante o vegetali che contengano vitamina B12 in modo adeguato alle esigenze dell’organismo umano. Per questo chi si alimenta solo con cibi di origine vegetale incorre in tutti quei pericoli alla salute che sono cagionati da una carenza di questa vitamina. Il lievito di birra, alcune alghe, alcuni cibi non lavati e altri di origine orientale come il tempeh (derivato dai semi di soia) e la Kombucha (the cinese) – pur essendo tutti dei vegetali – contengono vitamina B12 ma solo in porzioni infinitesimali e pertanto inutili per il fabbisogno umano, dal momento che non sono nemmeno assimilabili dal nostro organismo.