Cellula dendritica

Che cos’è una cellula dendritica?

La cellula dendritica è una cellula che appartiene alla famiglia dei globuli bianchi e, in ambito di sistema immunitario, ha il ruolo di sentinella. La definizione di “dendritica” (in greco antico dendron=albero) è dovuta alla sua forma, tipicamente ramificata e simile a quella di un albero. Quando questa cellula avverte la presenza di un patogeno all’interno dell’organismo agisce stimolando la risposta immunitaria, portata dai linfociti B e dai linfociti T, specifica per l’antigene in oggetto.

Immunità specifica o adattativa

Che cos’è l’immunità specifica o adattativa?

L’immunità specifica o adattativa è l’insieme delle risposte di tipo specifico che è attivato dal nostro sistema immunitario quando è necessario contrastare microorganismi patogeni. Può presentarsi sotto varie forme:
  • immunità acquisita naturale attiva, che viene attivata quando il sistema immunitario ha conservato il ricordo di una malattia già contratta in passato
  • immunità acquisita naturale passiva (o del neonato), che ha origine, per esempio, da anticorpi preformati di origine materna
  • immunità acquisita artificiale, che viene indotta attraverso la somministrazione di vaccini e sieri.
 

Com’è strutturata l’immunità specifica o adattativa?

L’immunità specifica o adattativa viene attivata quando c’è la presenza di un microrganismo patogeno, in seguito all’attivazione mirata dei linfociti B e linfociti T, che sono cellule specializzate in funzioni immunitarie. Opera attraverso due differenti strategie che si attuano in collaborazione tra loro:
  • l’immunità umorale, attraverso il sangue, che prevede la produzione da parte dei linfociti B, di anticorpi utili a debellare gli agenti infettivi
  • l’immunità cellulo-mediata, che prevede la secrezione di citochine da parte dei linfociti T.
La memoria immunologica gioca un ruolo fondamentale a livello di immunità specifica o adattativa. In questo caso ci si riferisce, in particolare, alla capacità del nostro sistema immunitario di rispondere in modo rapido ed efficace all’attacco di agenti infettivi con cui l’organismo ha già avuto a che fare in passato.  

Qual è la funzione dell’immunità specifica o adattativa?

L’immunità specifica o adattativa è il sistema con cui il nostro sistema immunitario provvede a difendere il nostro organismo in modo mirato e specifico dalla presenza di agenti estranei. L’azione di questo tipo di immunità spesso si sovrappone a quella dell’immunità aspecifica o innata contribuendo a potenziare ulteriormente la risposta immunitaria complessiva.

Linfociti

Che cosa sono i linfociti?

I linfociti sono cellule del sangue che appartengono alla categoria dei globuli bianchi. Insieme ai macrofagi e ai monociti sono il cuore dell’immunità acquisita. Si distinguono in:
  • linfocitit B, che producono anticorpi che si legano all’antigene specifico contribuendo così alla sua distruzione
  • linfociti T, che si sviluppano nel timo e sono suddivisi a loro volta in:
    • linfociti T helper (DD4), che hanno il compito di organizzare l’azione di diverse cellule dell’immunità (come ad esempio i linfociti B, T e macrofagi) e di stimolare la produzione di anticorpi da parte dei linfociti B in risposta agli antigeni
    • linfociti T citotossici, che sono in grado di distruggere altre cellule.
 

Come agiscono i linfociti?

I linfociti si occupano di produrre immunoglobuline (anticorpi) o tossine che siano in grado di provocare la distruzione delle cellule batteriche o di tutte quelle cellule che vengono riconosciute come estranee all’organismo, in attuazione dell’attività che viene definita citotossica-killer. I linfociti possono anche produrre molecole come le citochine e le interleuchine in grado di stimolare l’attivazione la proliferazione di altri linfociti. E possono richiamare nella sede dell’infezione altre cellule, come i macrofagi o i neutrofili, che sono coinvolte nella risposta immunitaria.

MHC (complesso maggiore di istocompatibilità)

Che cos’è l’MHC (complesso maggiore di istocompatibilità)?

L’HMC, complesso maggiore di istocompatibilità (in inglese: Major Histocompatibility Complex) è un insieme di geni che trova coinvolgimento nel meccanismo in cui si attua la difesa immunitaria. In particolare sono i geni che consentono al sistema immunitario di riconoscere elementi non self, quindi estranei all’organismo, distinguendoli da quelli self, che invece ne fanno parte. Il riconoscimento avviene grazie alla presenza di peptidi, riconosciuti dai linfociti T, sulla superficie delle cellule.

T cell receptor (TCR)

Che cos’è il T cell receptor (TCR)?

Il T cell receptor (TCR) è il recettore che consente il riconoscimento dei linfociti T, cellule del sangue che rappresentano il cuore della cosiddetta immunità acquisita. Tra le funzioni del T cell receptor c’è quella di individuare i peptidi associati al complesso maggiore di istocompatibilità.

Timo

Che cos’è il timo?

Il timo è una ghiandola posta nell’area del torace, davanti alla trachea, che ha il compito di garantire la maturazione dei linfociti T, globuli bianchi che hanno una grande importanza perché occupano un ruolo primario all’interno del nostro sistema immunitario. Il timo comincia a produrre linfociti T già a livello di vita embrionale. La sua produzione si riduce nel tempo e in età adulta diviene minima. In questa fase della vita i linfociti T continuano a essere prodotti dagli organi linfatici periferici.  

Com’è strutturato il timo?

Il timo è disposto in modo tale da avere la sua estremità superiore a livello della tiroide e quella inferiore all’altezza della quarta cartilagine costale. È composto da due lobi che sono uniti tra loro da un tessuto connettivo il cui rivestimento consiste in una capsula sottile e fibrosa. La corteccia di questa ghiandola è densa di timociti, le cellule che rappresentano i vari gradi di maturazione dei linfociti T. Al suo interno, invece, si trovano i linfociti maturi e le cellule epiteliali che secernono ormoni come la timosina, la timopoietina e la timostimolina. Quando i linfociti T sono giunti alla piena maturazione si riversano nel sangue e attraverso questo raggiungono le ghiandole linfatiche (linfonodi) e la milza.  

Qual è la funzione del timo?

Il timo consente la maturazione dei linfociti T, cellule che sono fondamentali per garantire le difese immunitarie del nostro organismo. Una volta maturati, questi entrano nel sangue e raggiungono i centri linfatici periferici. Partendo da questi, poi, si dirigono verso i siti caratterizzati dalla presenza di antigeni, che sono le sostanze capaci di indurre reazioni del sistema immunitario che portino alla liberazione di fattori citotossici, cioè tossici per la salute delle cellule e attivatori dei macrofagi, che sono le cellule che svolgono un’attività fagocitaria.