Globuli bianchi

Che cosa sono i globuli bianchi?

I globuli bianchi, chiamati anche leucociti, sono cellule presenti nel sangue che fanno parte del sistema immunitario e cui è demandato il compito di difendere l’organismo dall’attacco portato da microrganismi patogeni o da corpi estranei che penetrano nell’organismo attraverso la cute o le mucose. Più precisamente, i globuli bianchi sono posti a difesa dell’organismo nei confronti di infezioni di varia natura, come quelle che vengono originate da virus, batteri, parassiti e miceti.  

Distinzione dei globuli bianchi

I globuli bianchi sono divisi in sei sottogruppi, ognuno dei quali ha funzioni distinte di difesa del’organismo:
  • basofili, che difendono da allergie e alcuni parassiti
  • eosinofili, che difendono dai parassiti
  • neutrofili, che agiscono inglobando e distruggendo le particelle estranee
  • linfociti, che si incaricano delle specifiche risposte immuni
  • monociti, che difendono, anch’essi, da allergie e parassiti
  • cellule dendritiche, che attivano le difese immunitarie in presenza di un attacco che proviene dall’esterno.
 

L’esame dei leucociti (globuli bianchi)

Il livello di leucociti (globuli bianchi) nel sangue viene verificato attraverso un prelievo che viene effettuato da una vena del braccio.

Interleuchine

Che cosa sono le interleuchine?

Le interleuchine sono piccole molecole appartenenti alla famiglia delle citochine. La loro funzione è quella di agire sulle cellule del sistema immunitario e di indurle a comunicare tra loro così da attivare una risposta immunitaria. Quando vengono prodotte dai leucociti vengono chiamate lingochine e sono in genere chiamate a intervenire a seguito di infezioni batteriche o in presenza di Tumor necrosis factor (TNF). Quando invece sono prodotte dai monociti assumono il nome di monochine.

Secrezioni vaginali maleodoranti

Che cosa sono le secrezioni vaginali maleodoranti?

Entro certi limiti e in corrispondenza di alcune fasi del ciclo della vita riproduttiva della donna – quali, ad esempio durante la fase dell’ovulazione in età fertile – è del tutto fisiologico che vengano emesse delle secrezioni dalla vagina. Contengono leucociti, cellule di desquamazione della mucosa vaginale e/o uterina e vari microrganismi: possono essere sierose o sieromucose, apparire più o meno trasparenti o biancastre, ed essere più o meno abbondanti. In situazioni patologiche – nel caso, ad esempio, di infezioni vaginali – possono cambiare aspetto, diventare giallastre, grigiastre o verdastre e farsi maleodoranti. Altri sintomi possono accompagnare la presenza delle secrezioni vaginali maleodoranti: dolore e prurito soprattutto durante i rapporti sessuali e/o durante l’atto dell’urinare.  

Quali malattie si possono associare a secrezioni vaginali maleodoranti?

Tra le patologie che possono essere associate alle secrezioni vaginali maeodoranti ci sono le seguenti: herpes genitale, malattia infiammatoria pelvica, trichomonas, vaginosi batterica, cervicite, clamidia, gonorrea, vaginite, cancro al collo dell’utero, candida. Si ricorda che tale elenco non è esaustivo ed è sempre opportuno chiedere consulto al proprio medico.  

Quali sono i rimedi contro le secrezioni vaginali maleodoranti?

I trattamenti atti a risolvere o lenire una condizione caratterizzata da secrezioni vaginali maleodoranti possono essere molteplici: questi dipenderanno dalla patologia che è alla sua origine. In caso di infezioni batteriche potrà essere prescritto un trattamento a base di antibiotici da assumere via bocca o da applicare localmente. In caso di infezioni da funghi, come la candida, saranno prescritti degli antimicotici. È opportuno evitare i rimedi fai da te: intervenire con unguenti, creme e lavande non appropriate può sovrapporre alla malattia di base altre condizioni come infezioni e irritazioni che vanno a complicare ulteriormente il quadro clinico.  

Con secrezioni vaginali maleodoranti quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di secrezioni vaginali maeodoranti è sempre opportuno contattare il proprio medico di fiducia.