Amenorrea

Che cos’è l’amenorrea?

L’amenorrea è un fenomeno che consiste nell’assenza del ciclo mestruale. Di solito si utilizza questo termine quando le mestruazioni saltano almeno tre volte di seguito o se entro i 15 anni non si è ancora avuta la prima mestruazione. Oltre alla gravidanza, fra le possibili cause di amenorrea, sono inclusi i problemi agli organi riproduttivi o alle ghiandole che partecipano alla regolazione dei livelli ormonali.  

Quali malattie si possono associare all’amenorrea?

Tra le patologie associabili all’amenorrea, ci sono: malattia di Wilson, sindrome dell’ovaio policistico e acromegalia. In caso di sintomi persistenti è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia.  

Quali sono i rimedi contro l’amenorrea?

Il trattamento dell’amenorrea dipende dalla sua causa. Talvolta può essere indicato assumere dei contraccettivi a base di ormoni, altre volte, ad esempio quando sono coinvolte l’ipofisi o la tiroide, è necessario assumere dei farmaci specifici. Nel caso in cui, invece, l’amenorrea fosse causata dalla presenza di un tumore o da un problema strutturale potrebbe essere invece necessario intervenire a livello chirurgico.  

Con amenorrea quando rivolgersi al proprio medico?

Quando le mestruazioni saltano per più di tre cicli consecutivi è opportuno rivolgersi ad un medico. Un consulto è necessario anche per le ragazze che hanno già compiuto 15 anni ma che non hanno mai avuto degli episodi mestruali.

Cervello

Che cos’è il cervello?

Racchiuso nella scatola cranica, il cervello è uno degli organi più grandi e più complessi dell’organismo. Al suo interno sono difatti presenti numerose strutture e miliardi di nervi che comunicano tramite innumerevoli connessioni – le sinapsi – che permettono il passaggio dell’impulso nervoso. Le sue funzioni sono altrettanto numerose e variano a partire dal controllo del respiro e di altre attività involontarie a quello dei movimenti volontari, passando per la generazione di emozioni e pensieri.  

Com’è fatto il cervello?

Il cervello è un organo suddiviso in due emisferi uniti dal corpo calloso, che è connesso col midollo spinale attraverso il tronco encefalico. Il suo strato più esterno è la corteccia, mentre nella sua parte centrale si trovano i gangli basali e alla sua base, in posizione posteriore, è situato il cervelletto. Ciascun emisfero è suddiviso in più lobi: frontale, parietale, occipitale e temporale. Per formare tutte queste strutture sono sufficienti due tipi di cellule: i neuroni (responsabili del passaggio dell’impulso nervoso) e la glia (che svolge una funzione di supporto e di nutrimento e forma la mielina che avvolge i prolungamenti dei neuroni). È circondato da membrane, le meningi (dura madre, aracnoide e pia madre), che formano un triplo strato di protezione. Tra aracnoide e pia madre è incluso lo spazio subaracnoideo al cui interno scorre il fluido cerebrospinale prodotto dal plesso corioideo localizzato nelle cavità del cervello (i ventricoli). I ventricoli sono in totale quattro e sono collegati da una serie di aperture – i forami – e di tubi. Negli emisferi cerebrali sono presenti il primo e il secondo ventricolo laterale, che comunicano col terzo ventricolo – localizzato nella parte centrale del cervello e delimitato da talamo e ipotalamo – tramite il forame di Monro. Questo terzo ventricolo è collegato col quarto attraverso una lunga struttura tubolare, nota come acquedotto di Silvio.  

A cosa serve il cervello?

Le funzioni del cervello sono molteplici e diverse fra loro. Integrando i segnali che vengono percepiti a mezzo dei cinque sensi, associa un significato a ciò che succede nel mondo circostante; ma non solo. Esso controlla i pensieri, il linguaggio, la memoria, i movimenti di braccia e gambe e il funzionamento di tutti gli organi che sono presenti nel corpo. Infine – regolando il respiro e il battito cardiaco – determina le reazioni agli eventi stressanti che si possono verificare nella vita quotidiana. Nello specifico: l’emisfero sinistro è responsabile delle funzioni associate al linguaggio; quello destro si occupa dell’interpretazione delle informazioni visive e del processamento a livello spaziale. Il tronco encefalico funziona invece come una sorta di stazione attraverso cui transitano tutti i messaggi da e per il cervello ed è responsabile del controllo di funzioni base per l’organismo, come il sonno e il respiro. Più nello specifico, la parte che prende il nome di mesencefalo è rilevante per il movimento degli occhi, mentre il ponte coordina il movimento di occhi e viso e controlla le sensazioni percepite dal volto, l’equilibrio e l’udito. Il midollo allungato controlla il respiro, il ritmo del cuore, la pressione sanguigna e la deglutizione. Infine – unitamente a parte del talamo – il tronco encefalico controlla il livello di veglia, consente di prestare attenzione all’ambiente circostante ed è coinvolto nel controllo del ritmo del sonno. Dal tronco encefalico prendono origine 10 dei 12 nervi cranici. Il cervelletto è invece quella la parte che è responsabile del coordinamento e dell’equilibrio, mentre la corteccia – nota anche come “materia grigia” – è la zona deputata alla nascita di pensieri e movimenti volontari. Anche ai diversi lobi corrispondono differenti funzioni. I frontali sono responsabili della capacità di giudizio e di risolvere i problemi nonché delle funzioni motorie, mentre i lobi parietali controllano la posizione del corpo, le sensazioni e la capacità di scrivere a mano. I lobi temporali partecipano alla memoria e all’udito, mentre nel lobo occipitale prende forma il sistema in grado di processare le immagini. All’interno del cervello si trova anche l’ipotalamo; questa è una struttura che gestisce le informazioni provenienti dal sistema nervoso autonomo e contribuisce a regolare alcune funzioni (come il riposo, l’alimentazione, il comportamento sessuale, il controllo della temperatura corporea, la produzione di ormoni e il movimento). Fa parte – unitamente all’amigdala (responsabile dei comportamenti aggressivi) e all’ippocampo (fondamentale per acquisire nuove informazioni) – del sistema limbico, che è quello che controlla le emozioni. Al suo interno sono presenti – infine – l’epifisi e l’ipofisi. La prima svolge una funzione non ancora del tutto chiara, ma sembrerebbe essere ad esempio coinvolta nella maturazione sessuale. Dell’ipofisi, invece, è ben nota la funzione di regolatore della produzione di ormoni, tramite cui controlla la crescita, lo sviluppo e la funzione sia di vari organi sa di ghiandole.

Sistema endocrino

Che cos’è il sistema endocrino?

Il sistema endocrino è l’insieme delle ghiandole a secrezione interna che sono distribuite nell’organismo umano. Si tratta di ghiandole interdipendenti e integrate tra loro dall’asse ipotalamo-ipofisario cui è demandato il compito di equilibrare l’intero sistema. La loro attività è quella di produrre ormoni, che sono le sostanze che svolgono funzioni relative all’omeostasi dell’organismo, in parole semplici regolano l’equilibrio delle funzioni dell’organismo e in particolare delle sue caratteristiche chimico-fisiche.  

Com’è strutturato il sistema endocrino?

Le ghiandole principali tra quelle che fanno parte del sistema endocrino sono:  

Qual è la funzione del sistema endocrino?

Il sistema endocrino ha la funzione di assicurare all’organismo la produzione di ormoni necessaria per lo svolgimento dei singoli processi fisiologici.