Glicosuria

Che cos’è la glicosuria?

La glicosuria è la presenza di zucchero nelle urine, che si verifica quando i reni non riescono a riassorbire come dovrebbero il glucosio che è presente nel sangue.  

Quali sono le cause della glicosuria?

La glicosuria può essere associata a varie patologie, come diabete, fibrosi cistica, emocromatosi, ipertiroidismo, insufficienza epatica grave, tumore al pancreas, pancreatite cronica.  

Quali sono i rimedi contro la glicosuria?

La cura della glicosuria dipende dalla patologia che ne rappresenta la causa: è necessario individuarla e intervenire su questa. Quando dipende da un diabete già diagnosticato può essere necessario modificare la cura farmacologica o intervenire sulla dieta alimentare o sull’attività fisica svolta.  

Glicosuria, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di glicosuria deve sempre essere portata a conoscenza del proprio medico di fiducia, che saprà individuare la cura o indicare il medico specialista presso cui recarsi per sottoporsi ai giusti trattamenti sanitari.  

Area medica di riferimento per la glicosuria

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la glicosuria è il Servizio di Diabetologia.

Nichel

Che cos’è il nichel?

Il nichel è un elemento presente nell’organismo in quantità pari a circa 1 mg totale, distribuito soprattutto nelle ossa, nel pancreas e nella saliva.  

A che cosa serve il nichel?

Il nichel agisce come cofattore per diversi enzimi. Alcune ricerche condotte sull’uomo e sugli animali indicano una sua partecipazione al metabolismo di alcuni ormoni, del glucosio e dei grassi. Inoltre, pare essere coinvolto nel mantenimento dell’integrità delle membrane cellulari e della stabilità di DNA e RNA.  

In quali alimenti è presente il nichel?

Il nichel è contenuto nei cereali, nei semi, nel grano saraceno e nei frutti di mare. Anche il cavolo, il pomodoro, i fagioli e altri legumi possono essere buona fonte di questo metallo, generalmente, bisogna tener conto del fatto che le quantità naturalmente presenti negli alimenti di origine vegetale variano notevolmente a seconda del terreno in cui vengono coltivati. Anche il cioccolato è una delle principali fonti di nichel. Tuttavia, le maggiori quantità si trovano nei grassi vegetali idrogenati: il nichel viene utilizzato per la loro produzione.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di nichel?

Per il corpo umano sono necessari circa 100 mg di nichel al giorno.  

Quali sono le conseguenze della carenza di nichel?

Di regola il fabbisogno di nichel è soddisfatto completamente con l’alimentazione, ma alcune condizioni (ad es. eccessiva sudorazione, malassorbimento intestinale, stress o malattie come la cirrosi e l’insufficienza renale cronica) possono causare carenze, che a loro volta possono portare a insufficienza epatica, problemi di crescita e riproduttivi, alterazioni del colore della pelle e peggioramento dell’anemia preesistente.  

Quali conseguenze determina un eccesso di nichel?

Il nichel in eccesso si accumula nel fegato, nei reni, nelle ossa e nell’aorta e può causare avvelenamento. I possibili sintomi sono nausea o vomito, emicrania e vertigini, difficoltà di respirazione, tosse, dolori al torace e rash cutanei. Un’assunzione eccessiva di nichel è stata anche legata a un aumento del rischio tumorale, soprattutto al polmone e alla prostata, nonché di infarto di ictus.  

È vero che l’allergia al nichel fa ingrassare?

I soggetti allergici al nichel non tendono a ingrassare, ma ad avere a che fare con evidenti gonfiori. Per risolvere il problema è necessario eliminare dalla dieta quotidiana i cibi che contengono questo metallo.

Sete

Che cos’è la sete?

La sete è il desiderio di introdurre liquidi nell’organismo. Qualora la sete si presenti in modo continuo e non si plachi neppure dopo avere bevuto può essere il sintomo di un problema avente origine fisica o psicologica.

Quali altri sintomi possono essere associati alla sete?

In alcuni casi – che sono quelli maggiormente degni di attenzione clinica – la sete può accompagnarsi ad altri sintomi come vista offuscata, affaticamento e produzione copiosa di urine, anche più di cinque litri al giorno.

Quali sono le cause della sete?

La continua sete può essere provocata dall’assunzione di alcuni farmaci specifici, come i diuretici, ma può essere anche conseguenza di ustioni o di un pasto troppo salato o ricco di spezie. La sete può inoltre essere originata da varie patologie, tra le quali si possono includere: insufficienza renale, iperglicemia, peritonite, diabete, insufficienza epatica, scompenso cardiaco.

Quali sono i rimedi contro la sete?

Il sistema migliore per soddisfare la sete è ovviamente bere abbondantemente, soprattutto acqua. Ma in alcuni casi può essere invece opportuno intervenire sul meccanismo che conduce ad avere un’eccessiva sete, modificando un’eventuale cura farmacologica o iniziandone una specifica (come nel caso di sete causata dal diabete); in tutti questi casi ci si dovrà attivare solamente dietro specifica indicazione medica. Qualora la sete sia invece dovuta a peritonite potrà essere indispensabile ricorrere a un intervento chirurgico.

Sete, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di una sete eccessiva, persistente, apparentemente immotivata e associata ai sintomi sopra elencati sarà sempre opportuno rivolgersi al proprio medico.