Sedano

Il sedano è un ortaggio della famiglia delle Ombrellifere contrassegnato da radici che penetrano in profondità nel terreno – quelle del “sedano rapa” sono particolarmente grosse – un lungo gambo e foglie seghettate. Viene consumato crudo o cotto, sotto forma di succo o centrifugato.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del sedano?

100 grammi di sedano offrono un apporto di circa 20 calorie, ripartite in questo modo: 46% proteine, 45% carboidrati e 9% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare sedano?

Non sono note interazioni tra il consumo di sedano e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del sedano?

Per godere dei benefici del sedano, è bene consumare questa verdura cruda. Apporta benefici anche quando è cotta, purché non si ecceda nei tempi di cottura. Le fibre contenute in buona quantità nel sedano contribuiscono a ridurre la presenza di colesterolo e di trigliceridi nel sangue oltre che ad aumentare il senso di sazietà. Fenolo e inositolo aiutano la buona attività dell’intestino riducendo inoltre la presenza di gas al suo interno. Grazie alla presenza di alcuni fitonutrienti che interagiscono con ormoni che regolano la pressione del sangue, questa verdura offre un valido apporto contro l’ipertensione e ha proprietà diuretiche. La vitamina A, invece, è utile a combattere alcune infiammazioni.  

Quali sono le controindicazioni del sedano?

Il sedano deve essere ingerito con attenzione quando si soffre di malattie renali, dal momento che alcune sostanze che sono contenute in questo alimento sono in grado di irritare i reni. A un consumo non controllato di sedano può anche essere legato un aumento di sensibilità della pelle quando questa viene esposta al sole.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Vitamina B7 (inositolo)

Che cos’è la vitamina B7?

La vitamina B7, conosciuta anche con il nome di inositolo, è una sostanza in parte prodotta dal nostro organismo e in parte introdotta attraverso l’alimentazione. È una sostanza essenziale per il nostro organismo, che come tutte le vitamine del gruppo B è idrosolubile e per questo non può essere accumulata nell’organismo ma deve essere assunta con costanza e regolarità attraverso una dieta varia ed equilibrata.  

A che cosa serve la vitamina B7?

La vitamina B7 partecipa alla produzione della lecitina, la sostanza che provvede a mantenere pulite le pareti interne delle arterie, e contribuisce così a mantenere bassa la presenza di colesterolo nel sangue. L’inositolo contribuisce inoltre a contenere i depositi di grasso a livello epatico, cioè nel fegato. Proteggendo le cellule nervose, inoltre, questa sostanza aiuta a combattere lo stress e a mantenere una buona memoria.  

In quali alimenti è presente la vitamina B7?

La vitamina B7 è presente in molti alimenti, come alcuni frutti – banane, agrumi e noci –, cereali integrali, tuorlo d’uovo, lievito di birra e alcuni tipi di carne, soprattutto il fegato.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di vitamina B7?

Il fabbisogno giornaliero di vitamina B7 equivale a circa 500mg.

Carenza di vitamina B7

La carenza di vitamina B7 è un evento piuttosto raro dal momento che è sufficiente un’alimentazione equilibrata per garantirne l’apporto medio giornaliero. Si manifesta attraverso segnali come desquamazione della pelle, acidosi o ipoglicemia.

Eccesso di vitamina B7

Anche l’eccesso di vitamina B7 è un evento piuttosto raro, dal momento che la quantità assunta in eccesso viene eliminata attraverso le urine. I sintomi in cui si presenta sono perdita dell’appetito, difficoltà di digestione, eccessiva salivazione ed eccessiva sudorazione.  

L’inositolo è davvero una vitamina?

L’inositolo, anche se viene chiamato anche vitamina B7, appartiene in realtà al gruppo delle non-vitamine B e viene considerato una sostanza “vitamino-simile”. Detto questo, bisogna sottolineare che l’azione dell’inositolo è comunque strettamente connessa a quelle della altre vitamine del gruppo B, in particolare della vitamina B9 (acido folico), della vitamina B8 (biotina) e della vitamina B5 (acido pantotenico).