Infezione da ossiuri

Che cos’è un’infezione da ossiuri?

L’infezione da ossiuri, conosciuta anche come ossiuriasi o enterobiase, si presenta come un’infestazione intestinale causata da Enterobius vermicularis ed è molto diffusa tra i bambini, soprattutto quelli che abitualmente frequentano le comunità infantili. In genere la sua incidenza sui bambini è di un bambino su cinque, mentre nel caso di bambini che frequentano le comunità infantili può raggiungere il 100%. La maturità degli ossiuri viene raggiunta in un arco di tempo che va dalle due alle sei settimane: la femmina migra verso la regione perianale, dove depone le uova tra le pieghe muco-cutanee. In questa stessa area, poi, la stessa femmina morde la mucosa per avanzare, dando luogo a prurito e conseguente graffiatura (che spesso porta a reinfestazione per il trasporto delle uova con le mani verso la bocca).  

Come viene contratta l’infezione da ossiuri?

L’infezione da ossido, si contrae per contatto oro-fecale: ciò può avvenire direttamente se, ad esempio, le uova del parassita passano dalla regione anale alla bocca attraverso le dita, ma anche se il trasferimento delle uova avviene attraverso mani incontaminate su mobili, cuscini, coperte, coperte, giocattoli, da cui passano ad un nuovo ospite, raggiungono la bocca e vengono inghiottite. Le uova, a temperatura ambiente, possono sopravvivere per tre settimane su mobili, giocattoli, vestiti e altri veicoli. Può anche accadere che le uova del parassita vengano inalate e quindi ingerite.  

Quali sono le malattie e i sintomi correlati a un’infezione da ossiuri?

Gran parte delle persone che ospitano l’Enterobius vermicularis non manifesta alcun sintomo. Quando i sintomi sono presenti, i più frequenti sono: Tra le malattie che possono essere correlate all’infezione da ossiuri sono incluse:
  • vaginite, in particolare nelle ragazze giovani
  • appendicite, ma l’associazione è ancora da dimostrare.
 

Come si può curare un’infezione da ossiuri?

Dato che l’infezione da ossiuri è abbastanza comune, come pure le frequenti reinfestazioni nello stesso soggetto, e poiché questo parassita si rivela molto raramente dannoso, generalmente non è indicato alcun trattamento. Per attenuare il prurito, possono essere utilizzate preparazioni oleose o altre creme o unguenti antipruriginosi applicate nella regione perianale 2-3 volte al giorno.  

Importante avvertenza

Le informazioni fornite sono di carattere generale e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. In caso di malessere, consultare il proprio medico o il pronto soccorso.