Dolore alla mammella

Che cos’è il dolore alla mammella?

Il dolore alla mammella è una sensazione dolorosa provata dalle donne all’altezza del seno.  

Quali sono le cause del dolore alla mammella?

Il dolore alla mammella può manifestarsi nel corso della gravidanza o durante l’allattamento e può dipendere da cambiamenti ormonali associabili al ciclo mestruale o alla menopausa. In alcuni casi può essere dovuto all’assunzione di alcuni medicinali, come i diuretici o alla formazione di cisti. Solamente in casi più rari il dolore alla mammella può essere collegato alla presenza di un tumore al seno.  

Quali sono i rimedi contro il dolore alla mammella?

Questo tipo di dolore può essere alleviato con degli impacchi di ghiaccio o tramite farmaci antinfiammatori prescritti da parte medico, il quale potrà anche consigliare l’utilizzo della pillola contraccettiva che è in grado di eliminare i problemi collegati al ciclo mestruale.  

Dolore alla mammella, quando rivolgersi al proprio medico?

Il dolore alla mammella deve essere sottoposto all’attenzione del proprio curante quando:
  • il dolore è associato a febbre alta, pus, infezione e arrossamenti locali.
  • si associa a perdite chiare o con tracce di sangue dal capezzolo
  • si è partorito da pochi giorni e il dolore si associa a durezza e gonfiore del seno
  • al tatto si avverte la presenza di un nodulo.
 

Area medica di riferimento per il dolore alla mammella

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il dolore alla mammella è l’Ambulatorio di Senologia.

Vagina

Che cos’è la vagina?

La vagina è un condotto costituito da muscoli e membrane che collega l’ultima parte del collo dell’utero con l’ambiente esterno. Rappresenta l’ultimo tratto delle vie genitali femminili e la sua precipua funzione è quella di accogliere il pene durante l’atto dell’accoppiamento.  

Che cos’è la vagina?

La vagina è un organo cavo dell’apparato genitale femminile; misura tra gli 8 e i 12 cm di lunghezza e presenta un epitelio stratificato i cui elementi cellulari mutano i propri caratteri nel corso del ciclo mestruale e in base all’età del soggetto. La sua parte superiore ospita la sporgenza della cervice uterina mentre l’estremità inferiore, ovvero quella rivolta verso l’esterno, sbocca nella vulva (orifizio esterno della vagina). Nelle donne che non hanno mai avuto rapporti sessuali, l’orifizio esterno della vagina risulta in parte chiuso dalla presenza di una sottile membrana a forma di anello o semiluna (l’imene) che di norma tende a lacerarsi successivamente al primo rapporto sessuale completo. È collocata tra la vescica urinaria e l’uretra – che le stanno davanti – e il retto – che è invece collocato posteriormente. Le sue pareti interne presentano ripiegamenti longitudinali e trasversali irregolari che conferiscono loro delle doti particolari di elasticità, permettendo lo svolgimento dei rapporti sessuali e ovviamente il passaggio del feto nella fase espulsiva del parto. La caratteristica umidità delle sue pareti è causata dalla presenza di una sostanza vischiosa che viene prodotta dalle cellule vaginali e dal muco della cervice uterina: tali secrezioni sono regolate dagli ormoni sessuali il cui livello, a sua volta, varia sensibilmente in base alle diverse fasi dello sviluppo sessuale della donna (prepubertà, pubertà, maturità sessuale, menopausa), in fase di gravidanza e nel corso del ciclo mestruale.  

Qual è la funzione della vagina?

La vagina rappresenta, per eccellenza, l’organo dell’accoppiamento: la sua funzione principale è quindi quella di ricevere lo sperma al momento dell’atto sessuale. Serve anche a consentire il passaggio del flusso mestruale e di tutti i prodotti della secrezione uterina e a permettere – al momento del parto – l’espulsione di feto e placenta.