Blefaroptosi

Che cos’è la blefaroptosi?

La blefaroptosi è l’abbassamento della palpebra superiore dell’occhio, totale o anche solo parziale. La blefaroptosi bilaterale riguarda entrambi gli occhi ed è in genere di origine congenita. Se riguarda un solo occhio può essere generata da paralisi o da una lesione dei nervi o dei muscoli che governano i movimenti della palpebra. Quando si presenta nelle forme più gravi può arrivare a coprire la pupilla o l’iride, tanto da limitare la capacità di visione di chi ne è vittima.  

Quali sono le cause della blefaroptosi?

La blefaroptosi può essere generata da varie cause, tra cui sono da annoverare traumi, invecchiamento, infiammazioni, abuso di sostanze stupefacenti oltre a varie patologie come calazio, cefalea, botulismo, diabete, ictus, malattie neurologiche, malattie muscolari e orzaiolo.  

Quali sono i rimedi contro la blefaroptosi?

La cura della blefaroptosi dipende dalla causa che l’ha generata: occorre individuarla e intervenire su questa. Se questo primo intervento non produce risultati utili si può dover ricorrere a un intervento chirurgico volto a restituire al paziente la visione e l’aspetto estetico.  

Blefaroptosi, quando rivolgersi al proprio medico?

La blefaroptosi deve essere comunicata al proprio medico curante quando è dovuta a un trauma o quando può essere collegata a una delle patologie associate che sia stata già diagnosticata.  

Area medica di riferimento per la blefaroptosi

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la blefaroptosi è il Centro Oculistico.

Disartria

Che cos’è la disartria?

La disartria è una condizione che non consente di controllare e coordinare i movimenti dei muscoli facciali preposti al parlare. Consiste in uno stato di debolezza e si manifesta con una parlata che appare lenta e confusa, di non facile comprensione.  

Quali sono le cause della disartria?

La disartria può essere causata da problematiche che riguardano il sistema nervoso o dall’assunzione di alcuni farmaci. Varie, inoltre, sono le patologie che possono causare questo disturbo: morbo di Parkinson, aterosclerosi, botulismo, ictus e sclerosi multipla.  

Quali sono i rimedi contro la disartria?

La cura della disartria dipende dalla causa che ne sta alla base. In alcune situazioni potrà essere sufficiente una cura a base di farmaci, in altre sarà necessario ricorrere all’intervento di un logopedista.  

Disartria, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di disartria, quindi di un’evidente difficoltà a parlare, deve essere sempre portata a conoscenza del proprio medico.  

Area medica di riferimento per la disartria

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la disartria è l’Ambulatorio di Neurologia.

Disfonia

Che cos’è la disfonia?

Con disfonia si intende alterazione della voce dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Può essere cronica o temporanea, di origine strutturale o funzionale. Può inoltre essere didiopatica, quando si genera senza che vi sia una causa apparente. La disfonia colpisce in particolare gli organi che sono connessi alla funzione fonatoria, che fa cioè riferimento all’emissione della voce e dei suoni: corde vocali, bocca, naso, faringe, laringe e trachea.  

Quali altri sintomi possono essere associati alla disfonia?

Alla disfonia possono essere collegati altri sintomi come fastidio o dolore provati quando si parla.  

Quali sono le cause della disfonia?

La disfonia può essere causata da un uso eccesivo della voce o da un trauma. All’origine ci possono essere anche varie patologie, come laringite, botulismo, sclerosi multipla, tumori della laringe, tumori alla gola, alla bocca e agli organi connessi alla funzione fonatoria e tetano.  

Quali sono i rimedi contro la disfonia?

Per curare la disfonia è necessario prima individuarne la causa e intervenire su questa. In ogni caso si consiglia idratazione e riposo degli organi coinvolti nella funzione fonatoria per un periodo di circa due-tre giorni. Dal punto di vista medico ci possono essere tre diversi approcci:
  • logopedico, con cui si impara a utilizzare meglio la voce
  • farmacologico, con farmaci che possono essere, a seconda della causa, antinfiammatori, antibiotici, antiacidi, ecc.
  • chirurgico, per l’eventuale asportazione di tumori, polipi, noduli o cisti che possono essere alla base della disfonia.
 

Disfonia, quando rivolgersi al proprio medico?

Una condizione contraddistinta da disfonia deve essere sottoposta all’attenzione del proprio medico nel caso in cui derivi da un trauma o quando può essere collegata a una delle patologie associabili (elencate sopra).

Midriasi

Che cos’è la midriasi?

La midriasi consiste nell’avere una pupilla il cui diametro supera i 5 millimetri di grandezza. Può essere unilaterale, quando riguarda un solo occhio, o bilaterale, quando li coinvolge entrambi. Può inoltre essere reagente, quando la pupilla reagisce alle situazioni luminose, o fissa, quando invece non reagisce agli stimoli della luce denunciando una situazione che potrebbe essere caratterizzata da un problema ormai irreversibile.  

Quali sono le cause della midriasi?

La midriasi può dipendere dalla scarsa luminosità dell’ambiente in cui ci si trova ma può essere provocata anche da altri fattori come traumi, asfissia, emozioni intense, assunzione di alcuni farmaci, abuso di alcol o uso di droghe. All’origine di questo disturbo ci possono essere anche varie patologie, come, ad esempio, glaucoma, botulismo, ictus e sindrome della pupilla tonica.  

Quali sono i rimedi contro la midriasi?

La tipologia di cura della midriasi dipende dall’individuazione della sua causa. In genere il trattamento è basato sull’utilizzo di farmaci.  

Midriasi, quando rivolgersi al proprio medico?

Se la midriasi si manifesta attraverso abbagliamenti o vista sfuocata deve essere portata a conoscenza del proprio medico curante. Se è conseguenza di un trauma cranico il consiglio è quello di rivolgersi al pronto soccorso. Se si sospetta la presenza di un ictus bisogna chiamare al più presto un’autoambulanza.  

Area medica di riferimento per la midriasi

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la midriasi è il Centro Oculistico.

Paralisi muscolare (atrofia)

Che cos’è la paralisi muscolare (atrofia)?

La paralisi muscolare (atrofia) è una condizione che si caratterizza per la riduzione di volume e una degenerazione funzionale dei muscoli imputabili alla diminuzione di volume delle singole cellule che li compongono e della sostanza intercellulare. I motivi possono essere fisiologici (come accade, ad esempio, nell’invecchiamento) o patologici (come accade, ad esempio, in alcune malattie). La paralisi muscolare è di fatto la perdita della funzionalità muscolare. Le forme in cui questa si manifesta sono due:
  • flaccida, detta anche “periferica” o “atrofica”, che si caratterizza per la perdita della motilità volontaria che si accompagna a una diminuzione del tono muscolare (i muscoli appaiono assottigliati e flaccidi ed è quello che accade, ad esempio, in caso di infezione da botulismo)
  •  spastica, che è la perdita della motilità volontaria; essa si accompagna a un aumento del tono muscolare determinando il perenne stato di contrattura (spasticità) dei muscoli (è quello che accade, ad esempio, in caso di infezione da tetano). La paralisi flaccida può interessare anche singoli specifici muscoli.
 

Quali malattie si possono associare alla paralisi muscolare?

Tra le patologie associabili alla paralisi muscolare ci sono le seguenti: lebbra, piede diabetico, poliomielite, sifilide, borsite, botulismo, cirrosi epatica, ittiosi, sindrome del tunnel carpale. Si ricorda come questo elenco non sia esaustivo e che è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia.  

Quali sono i rimedi contro la paralisi muscolare?

Dal momento che le cause che conducono all’atrofia muscolare sono numerose, i rimedi da attuare devono essere adatti alla singola situazione e dipendono dall’individuazione della patologia che ne sta alla base.  

Con paralisi muscolare quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di atrofia e paralisi muscolare flaccida è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico per un consulto, soprattutto se si soffre di una delle patologie associate (si veda, al riguardo, l’elenco delle patologie associate).

Respiro sibilante

Che cos’è il respiro sibilante?

Il respiro sibilante è un respiro associato a un suono acuto – simile a un fischio – che può segnalare la presenza di problemi respiratori. A generare il sibilo è il passaggio dell’aria attraverso vie aeree ristrette, nella maggior parte dei casi i bronchi. Non è però da escludere che il restringimento riguardi anche vie aeree di calibro maggiore o persone con problematiche alle corde vocali. Il sibilo è di solito più intenso con l’espirazione, mentre in alcuni casi lo è anche durante l’inspirazione. Alla base della sua comparsa possono esserci delle malattie, l’assunzione di alcuni medicinali, l’inalazione di un corpo estraneo o il fumo.  

Quali malattie si possono associare a respiro sibilante?

Tra le patologie che possono essere associate al respiro sibilante, ci sono: insufficienza cardiaca, polmonite, anafilassi, asma, botulismo, reflusso gastroesofageo, allergie agli insetti, allergie respiratorie, embolia, embolia polmonare, enfisema, fibrosi cistica, infezioni virali, BPCO, bronchite, bronchiectasia, bronchiolite.  

Quali sono i rimedi contro il respiro sibilante?

Nel caso si presenti il respiro sibilante è opportuno assumere tutti i farmaci prescritti dal medico. Durante un attacco i sintomi possono essere alleviati sedendosi in un luogo umido e con aria calda (ad esempio in bagno, facendo scorrere l’acqua nella doccia).  

Con respiro sibilante quando rivolgersi al proprio medico?

È opportuno rivolgersi al medico qualora sia la prima volta che ci si confronta col respiro sibilante, se è associato a cianosi, confusione, forti difficoltà respiratorie o alterazioni dello stato mentale, se è causato da una reazione allergica o se sembra non avere una causa apparente. In caso di gravi difficoltà respiratorie è necessario rivolgersi direttamente al Pronto Soccorso.  

Visione doppia (diplopia)

Che cos’è la visione doppia?

La visione doppia è tale quando osservando degli oggetti li si vedono raddoppiati a causa del fatto che la proiezione dell’immagine sulla retina che interessa un occhio non corrisponde a quella sulla retina dell’altro occhio. La visione doppia binoculare compare nei casi in cui ci sia strabismo o ci sia associazione con problemi muscolari o neurologici. Questo disturbo scompare quando si copre uno dei due occhi. La visione doppia monoculare, invece, è caratterizzata dal fatto che anche quando si copre uno dei due occhi si continuano a vedere gli oggetti sdoppiati poiché il problema deriva da un’irregolarità della superficie della cornea o da problemi alla cornea o alla retina.  

Quali sono le cause della visione doppia?

Alla base della visione doppia ci possono essere varie patologie, tra cui: ambliopia, botulismo, cataratta, retinopatia diabetica, retino blastoma, astigmatismo, cheratocono, distacco della retina, ictus, ipertiroidismo, emicrania, policitemia vera, sclerosi multipla, strabismo e ulcera corneale.  

Quali sono i rimedi contro la visione doppia

Per curare la visione doppia è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. Tra i rimedi c’è l’uso di lenti a contatto abbinato a una terapia ortottica e, per i casi più gravi, l’intervento chirurgico simile a quello con cui viene riposizionato il bulbo oculare.  

Visione doppia, quando rivolgersi al proprio medico?

È consigliabile comunicare al proprio medico una situazione caratterizzata da visione doppia quando questa non è un evento casuale e quando si protrae nel tempo.  

Area medica di riferimento per la visione doppia

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la visione doppia è il Centro Oculistico.