Basilico

Il basilico è un’erba aromatica molto diffusa. Originario di Iran, India e aree tropicali dell’Asia, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e il suo nome scientifico è Ocimum basilicum.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del basilico?

In cinque foglie di basilico c’è un apporto di circa una caloria. Nella stessa quantità sono presenti: Ques’erba è fonte di beta-carotene, beta-criptoxantina e luteina/zeaxantina, oltre che di flavonoidi e di un olio essenziale che è ricco di molti composti, fra i quali spicca l’eugenolo.  

Quando non bisogna mangiare basilico?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di basilico e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del basilico?

Alle molecole associate all’olio essenziale di basilico sono riconosciute proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Nello specifico, l’eugenolo può essere utile contro infiammazioni come l’artrite reumatoide, l’artrosi e le malattie infiammatorie intestinali. Il basilico è utile anche per contrastare microbi come enterococci, staphylococcus, shigella e pseudomonas. L’infuso di basilico, dotato pare di lievi funzioni antisettiche, viene utilizzato per contrastare la nausea. Sotto il profilo nutrizionale il basilico è ricco di vitamine importanti per il metabolismo, lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione e la coagulazione. È fonte inoltre di sostanze dall’attività antiossidante.  

Quali sono le controindicazioni del basilico?

Non sono note controindicazioni al consumo di basilico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Cetrioli

I cetrioli sono ortaggi che appartengono alla famiglia delle Cucurbitaceae. Il loro nome scientifico è Cucumis sativus e si ritiene siano originari delle regioni dell’India sub-himalayana. In Italia vengono raccolti tra i mesi di giugno e settembre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei cetrioli?

100 grammi di cetrioli offrono un apporto di circa 14 calorie, suddivise in questo modo: 48% carboidrati, 32% lipidi e 20% proteine. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: Buona è inoltre la presenza di beta-carotene, beta-criptoxantina e luteina/zeaxantina.  

Quando non bisogna mangiare cetrioli?

Il consumo di cetrioli dovrebbe essere evitato quando c’è assunzione di farmaci diuretici e di farmaci anticoagulanti. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dei cetrioli?

Il cetriolo apporta poche calorie e per questo il suo inserimento nelle diete risulta ideale. La sua buccia contiene molte fibre che agiscono positivamente sul funzionamento dell’intestino, riducono i rischi di tumore al colon e aiutano a tenere sotto controllo l’assorbimento di zuccheri e colesterolo. Ottimo è anche il suo apporto al mantenimento della salute cardiovascolare e di quella delle ossa. Esercita un lieve effetto diuretico e agevola il buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni dei cetrioli?

La presenza di eventuali tossine nella polpa del cetriolo, nello specifico le cucurbitacine, possono renderlo particolarmente amaro da ingerire. Se a seguito di questa ingestione si presentano nausea, vomito o diarrea è consigliabile recarsi al più vicino pronto soccorso.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Maggiorana

La maggiorana è un’erba aromatica appartenente alla famiglia delle Labiatae. Il suo nome scientifico è Origanum majorana. Dal punto di vista alimentare vengono utilizzate le foglie e le estremità fiorite raccolte a inizio fioritura e in seguito essiccate.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della maggiorana?

Un cucchiaio di foglie essiccate di maggiorana offre un apporto di circa 5 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Sono inoltre presenti beta-carotene, beta-criptoxantina, luteina/zeaxantina e oli essenziali.  

Quando non bisogna mangiare maggiorana?

Il consumo di maggiorana può interferire con l’assunzione di litio, In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della maggiorana?

Se assunta sotto forma di infuso, la maggiorana può apportare benefici in caso di flatulenza e nausea. Grazie a gli oli essenziali svolge una buona azione antibatterica. Da sottolineare anche la sua azione antinfiammatoria, in particolare in presenza di artrite reumatoide, artrosi e malattie infiammatorie intestinali. Di grande aiuto può essere anche in caso di dolori mestruali e leucorrea. Infine, è una buona fonte di antiossidanti e alleati della salute del sistema immunitario, della salute cardiovascolare, delle ossa e dei denti.  

Quali sono le controindicazioni della maggiorana?

In genere il consumo di maggiorana non provoca alcun problema. Il suo utilizzo deve però essere tenuto sotto controllo in caso di gravidanza o di menorragia.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Paprica

La paprica è una spezia ottenuta dalla macinazione del peperone. Può essere di numerose varietà, a seconda del tipo di peperoncino utilizzato.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della paprica?

100 grammi di paprica offrono un apporto di circa 282 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Nella paprica sono inoltre presenti alfa e beta-carotene, luteina/zeaxantina, beta-criptoxantina e fitosteroidi.  

Quando non bisogna mangiare paprica?

Il consumo di paprica può interferire con l’assunzione di anticoagulanti o di selenio. In presenza di dubbi, meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della paprica?

Alla paprica sono riconosciute proprietà digestive, toniche e antisettiche e viene considerato un alimento che offre un effetto benefico sull’apparato circolatorio. Le vitamine del gruppo B assicurano un buon funzionamento dell’organismo; i folati agevolano lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione; vitamina A, C ed E, oltre a selenio e manganese forniscono molecole con proprietà antiossidanti; calcio, magnesio e fosforo sono alleati di ossa e denti; ferro e rame contribuiscono alla produzione di globuli rossi; potassio, grassi mono e polinsaturi e fitosteroidi sono alleati della salute cardiovascolare, la vitamina K favorisce la buona coagulazione.  

Quali sono le controindicazioni della paprica?

Non sono note controindicazioni al consumo di paprica. In presenza di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Pesca

La pesca è il frutto della pianta Prunus persica, appartenente alla famiglia delle Rosaceae. È coltivata soprattutto in Europa e negli Stati Uniti e nel mondo ne esistono numerose varietà, differenti tra loro per colore e dimensioni. La stagione della sua maturazione, in Italia, va da giugno a settembre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della pesca?

100 grammi di pesca offorno un apporto di circa 30 calorie, ripartite in questo modo: 85% carboidrati, 12% proteine e 3% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Questi frutti contengono inoltre beta-carotene e flavonoidi tra cui la luteina, la zeaxantina e la beta-criptoxantina.  

Quando non bisogna mangiare pesche?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di pesche e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In casi di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della pesca?

La presenza di vitamina C, anche se non in grosse quantità, fanno della pesca un alimento dalle proprietà antiossidanti e utile per la sintesi del collagene. Grazie alla vitamina A, questo frutto è un prezioso alleato per la salute di occhi, pelle e mucose e offre un certo apporto nella prevenzione di tumori come quello al polmone o quello alla cavità orale. Il ferro aiuta la produzione di globuli rossi, il potassio agevola la salute di arterie e cuore e il fluoro protegge ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni della pesca?

Nella pesca sono presenti silicilati che sono in grado di causare reazioni pseudoallergiche anche di una certa intensità.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Salvia

La salvia è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Laminaceae le cui foglie sono utilizzate, dal punto di vista alimentare, come erba aromatica. Il suo nome scientifico è Salvia officinalis ed è diffusa nell’intera area del Mar Mediterraneo e in quella dei Balcani.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della salvia?

2 grammi di salvia offrono un apporto di circa 6 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Quest’erba è inoltre buona fonte di beta-carotene, luteina/zeaxantina, beta-criptoxantina, oli essenziali volatili e composti d’interesse come cineolo, acido caffeico e acido clorogenico.  

Quando non bisogna mangiare salvia?

Il consumo di salvia potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci sedativi, anticonvulsivanti e antidiabetici. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della salvia?

La salvia è una buona fonte di antiossidanti e di minerali alleati di ossa, denti, cuore e cervello, oltre che di vitamine che sono alleate del buon funzionamento del metabolismo. L’olio essenziale di salvia è benefico a livello cerebrale e aiuta a controbattere la perdita di memoria che è associata alla malattia di Alzheimer. I suoi composti volatili hanno inoltre proprietà stimolanti, astringenti, diaforetiche e toniche. Associati con altri composti hanno inoltre proprietà antiallergiche, antisettiche, antimicotiche e antinfiammatorie.  

Quali sono le controindicazioni della salvia?

Un abuso del consumo di salvia può essere pericoloso durante la gravidanza o l’allattamento, in presenza di problemi di pressione, convulsioni, diabete, malattie sensibili agli ormoni o a seguito di interventi chirurgici.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.