Basilico

Il basilico è un’erba aromatica molto diffusa. Originario di Iran, India e aree tropicali dell’Asia, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e il suo nome scientifico è Ocimum basilicum.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del basilico?

In cinque foglie di basilico c’è un apporto di circa una caloria. Nella stessa quantità sono presenti: Ques’erba è fonte di beta-carotene, beta-criptoxantina e luteina/zeaxantina, oltre che di flavonoidi e di un olio essenziale che è ricco di molti composti, fra i quali spicca l’eugenolo.  

Quando non bisogna mangiare basilico?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di basilico e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del basilico?

Alle molecole associate all’olio essenziale di basilico sono riconosciute proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Nello specifico, l’eugenolo può essere utile contro infiammazioni come l’artrite reumatoide, l’artrosi e le malattie infiammatorie intestinali. Il basilico è utile anche per contrastare microbi come enterococci, staphylococcus, shigella e pseudomonas. L’infuso di basilico, dotato pare di lievi funzioni antisettiche, viene utilizzato per contrastare la nausea. Sotto il profilo nutrizionale il basilico è ricco di vitamine importanti per il metabolismo, lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione e la coagulazione. È fonte inoltre di sostanze dall’attività antiossidante.  

Quali sono le controindicazioni del basilico?

Non sono note controindicazioni al consumo di basilico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Broccoli

I broccoli sono ortaggi della famiglia delle Brassicaceae che in Italia vengono raccolti nei mesi tra settembre e marzo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei broccoli?

100 grammi di broccoli offrono un apporto di circa 34 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: In questi ortaggi c’è inoltre la presenza, tra le altre sostanze, di beta-carotene, luteina/zeaxantina, tiocianati, indoli e sulforafano.  

Quando non bisogna mangiare broccoli?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di broccoli e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei broccoli?

I broccoli contengono sostanze che hanno proprietà antiossidanti e molecole che svolgono azioni antitumorali. Nel dettaglio: la vitamina C esercita azione immunomodulatrice, combatte le infezioni e consente la sintesi del collagene; la vitamina A ha effetti positivi sulla salute di vista, pelle e mucosa; la vitamina K agevola la coagulabilità del sangue; le vitamine del gruppo B promuovono il metabolismo; i folati hanno effetti positivi sullo sviluppo del sistema nervoso; il potassio agevola la salute cardiovascolare; il fosforo e il calcio proteggono la salute di ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni dei broccoli?

I broccoli contengono goitrogeni e quindi sono controindicati, e parzialmente pericolosi, per le persone che soffrono di problemi alla tiroide.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Carote

Le carote sono le radici della pianta Daucus carota, che appartiene alla famiglia delle ombrillifere. Coltivate in tutto il mondo, cambiano di colore e forma a seconda del loro luogo di origine. In Europa, per esempio, sono arancioni mentre in Asia sono di colore zafferano.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle carote?

100 grammi di carote offrono un apporto di circa 40 calorie, suddivise in questo modo: 82% carboidrati, 13% proteine e 5% lipidi. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: Questi ortaggi sono fonte di alfa-carotene, beta-carotene, luteina/zeaxantina e, quando fresche, di falcarinolo.  

Quando non bisogna mangiare carote?

Non si conoscono condizioni per cui il consumo di carote potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle carote?

Le carote hanno apportano buone quantità di antiossidanti, fibre alimentari e vitamine a fronte di un basso apporto calorico. Grazie alla vitamina A e ai carotenoidi aiutano a proteggere a proteggere occhi, pelle e mucose; grazie alla vitamina C promuovono il buon funzionamento del sistema immunitario e proteggono denti, gengive e connettivi; grazie alle vitamine del gruppo B garantiscono un buon metabolismo. La presenza di falcarinolo le rende utili a combattere il cancro. Il potassio promuove invece la buona salute del sistema cardiocircolare.  

Quali sono le controindicazioni delle carote?

Non sono note controindicazioni al consumo di carote.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Cetrioli

I cetrioli sono ortaggi che appartengono alla famiglia delle Cucurbitaceae. Il loro nome scientifico è Cucumis sativus e si ritiene siano originari delle regioni dell’India sub-himalayana. In Italia vengono raccolti tra i mesi di giugno e settembre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei cetrioli?

100 grammi di cetrioli offrono un apporto di circa 14 calorie, suddivise in questo modo: 48% carboidrati, 32% lipidi e 20% proteine. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: Buona è inoltre la presenza di beta-carotene, beta-criptoxantina e luteina/zeaxantina.  

Quando non bisogna mangiare cetrioli?

Il consumo di cetrioli dovrebbe essere evitato quando c’è assunzione di farmaci diuretici e di farmaci anticoagulanti. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dei cetrioli?

Il cetriolo apporta poche calorie e per questo il suo inserimento nelle diete risulta ideale. La sua buccia contiene molte fibre che agiscono positivamente sul funzionamento dell’intestino, riducono i rischi di tumore al colon e aiutano a tenere sotto controllo l’assorbimento di zuccheri e colesterolo. Ottimo è anche il suo apporto al mantenimento della salute cardiovascolare e di quella delle ossa. Esercita un lieve effetto diuretico e agevola il buon funzionamento del metabolismo.  

Quali sono le controindicazioni dei cetrioli?

La presenza di eventuali tossine nella polpa del cetriolo, nello specifico le cucurbitacine, possono renderlo particolarmente amaro da ingerire. Se a seguito di questa ingestione si presentano nausea, vomito o diarrea è consigliabile recarsi al più vicino pronto soccorso.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Cipolla

La cipolla (nome scientifico Alium Cepa) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Alliaceae. Ne esistono più varietà. Di quelle bianche, rosse e gialle dal punto di vista commestibile viene utilizzato in particolare il bulbo; di quella verde se ne consumano anche le foglie. Quelle bianche, le più digeribili sono tipiche del mese di settembre. In genere le altre varietà sono disponibili tutto l’anno.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della cipolla?

100 grammi di cipolla offrono un apporto di circa 35 calorie, suddivise in questo modo: 82% carboidrati, 15% proteine e 3% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Nella cipolla sono anche presenti in buona quantità beta-carotene, allicina e luteina/zeaxantina.  

Quando non bisogna mangiare cipolla?

Il consumo di cipolla può creare interferenze con l’assunzione di alcuni farmaci tra cui gli antiaggreganti, gli antidiabetici, gli anticoagulanti, i metabolizzanti e l’aspirina. In presenza di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della cipolla?

Alcuni composti presenti nella cipolla vengono convertiti nel nostro organismo in allicina, molecola che aiuta a ridurre la produzione di colesterolo nel fegato ed è dotata di proprietà antivirali, antidiabetiche, antibatteriche, antimicotiche e antitumorali. La stessa sostanza sembra inoltre avere la capacità di ridurre la pressione e di contrastare l’aggregazione delle piastrine.  

Quali sono le controindicazioni della cipolla?

Le cipolle crude, quando consumate possono provocare un’irritazione alla pelle, agli occhi e alle mucose. Anche in questo caso, in presenza di dubbio è meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Maggiorana

La maggiorana è un’erba aromatica appartenente alla famiglia delle Labiatae. Il suo nome scientifico è Origanum majorana. Dal punto di vista alimentare vengono utilizzate le foglie e le estremità fiorite raccolte a inizio fioritura e in seguito essiccate.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della maggiorana?

Un cucchiaio di foglie essiccate di maggiorana offre un apporto di circa 5 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Sono inoltre presenti beta-carotene, beta-criptoxantina, luteina/zeaxantina e oli essenziali.  

Quando non bisogna mangiare maggiorana?

Il consumo di maggiorana può interferire con l’assunzione di litio, In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della maggiorana?

Se assunta sotto forma di infuso, la maggiorana può apportare benefici in caso di flatulenza e nausea. Grazie a gli oli essenziali svolge una buona azione antibatterica. Da sottolineare anche la sua azione antinfiammatoria, in particolare in presenza di artrite reumatoide, artrosi e malattie infiammatorie intestinali. Di grande aiuto può essere anche in caso di dolori mestruali e leucorrea. Infine, è una buona fonte di antiossidanti e alleati della salute del sistema immunitario, della salute cardiovascolare, delle ossa e dei denti.  

Quali sono le controindicazioni della maggiorana?

In genere il consumo di maggiorana non provoca alcun problema. Il suo utilizzo deve però essere tenuto sotto controllo in caso di gravidanza o di menorragia.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Mais

Il mais è una pianta che appartiene alla famiglia delle Poaceae, da cui si possono trarre diversi prodotti alimentari come la farina, l’olio e i semi. È la pianta di interesse commerciale più coltivata nel mondo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del mais?

100 grammi di mais offrono un apporto di circa 365 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: A seconda della sua varietà il mais può essere ricco anche di molecole come beta-carotene, anticianine e acidi ferulico, caffeico, cumarico, vanilico, siringico e protocatecuico.  

Quando non bisogna mangiare mais?

Non sono note interazioni tra il consumo di mais e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del mais?

Il mais è una buona fonte di carboidrati e antiossidanti che portano benefici al nostro organismo. Le vitamine del gruppo B e folati aiutano lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione, i grassi insaturi, il potassio e le fibre sono utili per la salute dell’apparato cardiocircolatorio, calcio, fosforo, magnesio e vitamina K sono ideali per la salute di ossa e denti, il ferro è utile per la produzione di globuli rossi.  

Quali sono le controindicazioni del mais?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di mais.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Olive

Le olive sono i frutti della pianta Olea europeae, originaria delle aree geografiche che si affacciano sul Mar Mediterraneo e appartenente alla famiglia delle Oleaceae. Le olive vengono raccolte tra ottobre e dicembre. In alcune zone del Sud Italia la raccolta si può però spingere anche fino a marzo. Dalla spremitura delle olive si ricava l’olio di oliva.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle olive?

100 grammi di olive offrono un apporto di circa 115 calorie soprattutto sotto forma di lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: In questi frutti sono contenute buone quantità di beta-carotene, beta criptoxantina, luteina/zeaxantina, fitoseroli e polifenoli.  

Quando non bisogna mangiare olive?

Il consumo di olive può interferire con l’assunzione di farmaci antidiabetici o con farmaci antipertensivi.  

Quali sono i possibili benefici delle olive?

Le olive apportano molte sostanze benefiche:
  • acidi grassi monoinsaturi, benefici per cuore e arterie poiché contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono
  • grassi polinsaturi, ovvero gli omega 3, utili a ridurre i trigliceridi e ad aumentare il colesterolo buono, oppure gli omega 6 che contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo
  • fitosteroidi, che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo nell’intestino e favoriscono la salute cardiovascolare
  • antiossidanti – minerali, vitamine e carotenoidi – utili a combattere le infiammazioni.
 

Quali sono le controindicazioni delle olive?

Le olive non devono essere consumate in dosi eccessive perché contengono quantità elevate di sodio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Pesca

La pesca è il frutto della pianta Prunus persica, appartenente alla famiglia delle Rosaceae. È coltivata soprattutto in Europa e negli Stati Uniti e nel mondo ne esistono numerose varietà, differenti tra loro per colore e dimensioni. La stagione della sua maturazione, in Italia, va da giugno a settembre.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della pesca?

100 grammi di pesca offorno un apporto di circa 30 calorie, ripartite in questo modo: 85% carboidrati, 12% proteine e 3% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Questi frutti contengono inoltre beta-carotene e flavonoidi tra cui la luteina, la zeaxantina e la beta-criptoxantina.  

Quando non bisogna mangiare pesche?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di pesche e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In casi di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della pesca?

La presenza di vitamina C, anche se non in grosse quantità, fanno della pesca un alimento dalle proprietà antiossidanti e utile per la sintesi del collagene. Grazie alla vitamina A, questo frutto è un prezioso alleato per la salute di occhi, pelle e mucose e offre un certo apporto nella prevenzione di tumori come quello al polmone o quello alla cavità orale. Il ferro aiuta la produzione di globuli rossi, il potassio agevola la salute di arterie e cuore e il fluoro protegge ossa e denti.  

Quali sono le controindicazioni della pesca?

Nella pesca sono presenti silicilati che sono in grado di causare reazioni pseudoallergiche anche di una certa intensità.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Pomodoro

Il pomodoro è un ortaggio, frutto della pianta Lycopersicon esculentum che appartiene alla famiglia delle Solanaceae. Originaria del Centro America, è stata importata in Europa e nel resto del mondo dagli spagnoli.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del pomodoro?

100 grammi di pomodoro offrono un apporto di circa 19 calorie, così ripartite: 69% carboidrati, 21% proteine e 10% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Nel pomodoro sono presenti alfa e beta-carotene, licopene e luteina/zeaxantina.  

Quando non bisogna mangiare pomodoro?

Il consumo di pomodoro può in alcuni casi interferire con l’assunzione di farmaci diuretici. L’allergia al pomodoro si può manifestare con manifestazioni di tipo cutaneo o con sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale.  

Quali sono i possibili benefici del pomodoro?

Il pomodoro è fonte di antiossidanti come il licopene – molecola che tra l’altro fornisce a questo ortaggio il caratteristico colore rosso – che, insieme ad altri, contribuisce a proteggere l’organismo dall’azione dei radicali liberi. In generale, gli antiossidanti presenti nel pomodoro sono utili per la difesa della salute di ossa, mucose, pelle e occhi. Vitamine e minerali presenti nel pomodoro svolgono una buona azione per il funzionamento del sistema immunitario e per la sintesi del collagene (vitamina C), per la coagulazione (vitamina K), per la salute delle ossa (calcio e fosforo), per la salute del sistema cardiovascolare (potassio).  

Quali sono le controindicazioni del pomodoro?

Il consumo di pomodori può agevolare, in alcuni casi, la formazione di disturbi gastrointestinali.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Porro

Il porro è una verdura che appartiene alla stessa famiglia di aglio, cipolla e scalogno, quella delle Alliaceae.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del porro?

100 grammi di porro offrono un apporto di circa 61 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Il selenio è inoltre una buona fonte di allicina e di antiossidanti come beta-carotene e luteina/zeaxantina.  

Quando non bisogna mangiare porro?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di porro e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In presenza di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico per un consulto.  

Quali sono i possibili benefici del porro?

Tra i minerali presenti nel porro, il potassio aiuta a salute di cuore e arterie; calcio e fosforo aiutano quella di ossa e denti; il selenio – insieme ad altri ossidanti come vitamina C, vitamina A, carotenoidi e vitamina E – aiuta a combattere lo stress ossidativo. Le vitamine del gruppo B agevolano il buon metabolismo, tra queste i folati sono molto importanti nello sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione. La vitamina K, invece, favorisce la coagulabilità del sangue. Le molecole con proprietà antiossidanti apportate dal porro, dopo essere state convertite in allicina, aiutano a ridurre il colesterolo, la pressione e la formazione dei coaguli di piastrine.  

Quali sono le controindicazioni del porro?

Non sono note controindicazioni al consumo di porro.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Prezzemolo

Il prezzemolo è un’erba aromatica appartenente alla famiglia delle Apiaceae. Il suo nome scientifico è Petroselinum crispum ed è originaria delle terre che si affacciano sul mar Mediterraneo.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del prezzemolo?

Circa 4 grammi di prezzemolo (1 cucchiaio) offrono un apporto di circa una caloria. Nella stessa quantità sono presenti: Sono inoltre presenti buone quantità di beta-carotene, luteina/zeaxanitna, flavonoidi come la luteolina e l’eugenolo.  

Quando non bisogna mangiare prezzemolo?

Il consumo di prezzemolo può interferire in alcuni casi con l’assunzione di warfarin e di farmaci diuretici. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del prezzemolo?

Il prezzemolo è fonte di antiossidanti, di molecole alleate del metabolismo e di nutrienti che sono utili per la salute e lo sviluppo di ossa e denti. Quest’erba ha inoltre proprietà antisettiche e carminative. I suoi estratti sembrano avere un buon potere diuretico.  

Quali sono le controindicazioni del prezzemolo?

L’abuso di prezzemolo può provocare problemi epatici e forme di anemia. Nel corso della gravidanza può stimolare contrazioni uterine e provocare emorragie. Applicato sulla pelle sotto forma di olii ottenuti con la spremitura dei suoi semi può aumentare la sensibilità ai raggi del sole e provocare rash cutaneo. Un suo uso non controllato può provocare problemi in chi soffre di calcoli renali, carenze di minerali o altri nutrienti e artrite gottosa.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Salvia

La salvia è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Laminaceae le cui foglie sono utilizzate, dal punto di vista alimentare, come erba aromatica. Il suo nome scientifico è Salvia officinalis ed è diffusa nell’intera area del Mar Mediterraneo e in quella dei Balcani.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della salvia?

2 grammi di salvia offrono un apporto di circa 6 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: Quest’erba è inoltre buona fonte di beta-carotene, luteina/zeaxantina, beta-criptoxantina, oli essenziali volatili e composti d’interesse come cineolo, acido caffeico e acido clorogenico.  

Quando non bisogna mangiare salvia?

Il consumo di salvia potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci sedativi, anticonvulsivanti e antidiabetici. In caso di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici della salvia?

La salvia è una buona fonte di antiossidanti e di minerali alleati di ossa, denti, cuore e cervello, oltre che di vitamine che sono alleate del buon funzionamento del metabolismo. L’olio essenziale di salvia è benefico a livello cerebrale e aiuta a controbattere la perdita di memoria che è associata alla malattia di Alzheimer. I suoi composti volatili hanno inoltre proprietà stimolanti, astringenti, diaforetiche e toniche. Associati con altri composti hanno inoltre proprietà antiallergiche, antisettiche, antimicotiche e antinfiammatorie.  

Quali sono le controindicazioni della salvia?

Un abuso del consumo di salvia può essere pericoloso durante la gravidanza o l’allattamento, in presenza di problemi di pressione, convulsioni, diabete, malattie sensibili agli ormoni o a seguito di interventi chirurgici.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Segale

La segale è un cereale della famiglia delle Poaceae che cresce soprattutto nelle zone montuose, contraddistinte da climi freddi. Per uso alimentare può essere utilizzata sotto forma di farina, chicchi o fiocchi.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della segale?

56 grammi di segale offrono un apporto di 188,5 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: La segale è anche una buona fonte di beta-carotene e di luteina/zeaxantina. Quando è integrale, anche di lignani.  

Quando non bisogna mangiare segale?

Nella segale è presente glutine, per cui non deve essere consumata da chi soffre di celiachia o di intolleranza al glutine. Non si conoscono, invece, possibili interazioni tra il consumo di segale e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio meglio rivolgersi comunque al proprio medico per un consiglio.  

Quali sono i possibili benefici della segale?

Nella segale, soprattutto nella sua versione integrale, sono presenti molte fibre e per questo è adatta per regolare l’attività dell’intestino oltre che per ridurre il rischio di cancro al colon. Il consumo di questo cereale contribuisce a mantenere sotto controllo la presenza di zuccheri e di colesterolo nel sangue, a ridurre il rischio di diabete e aterosclerosi. Il potassio lo rende infine adatto a promuovere la salute cardiovascolare. La presenza di sali minerali e vitamine ne fanno un alimento alleato del buon funzionamento del metabolismo, con una buona azione antiossidante e benefica per la salute delle ossa e per lo sviluppo del sistema nervoso nel corso della gestazione. Grazie alle molecole che apporta la segale è indicata in presenza di anemia o di difficoltà di coagulazione del sangue.  

Quali sono le controindicazioni della segale?

Al di là della presenza del glutine, che rende la segale non adatta ai celiaci, non si conoscono controindicazioni al consumo di questo cereale.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Sesamo

Il sesamo è una pianta il cui nome scientifico è Sesanum indicum e che appartiene alla famiglia delle Pedaliaceae. È particolarmente diffusa in Asia e Africa e i suoi semi sono utilizzati come spezie.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del sesamo?

100 grammi di sesamo offrono un apporto di circa 573 calorie. Nella stessa quantità sono inoltre presenti: I semi del sesamo contengono inoltre beta-carotene e numerosi antiossidanti.  

Quando non bisogna mangiare sesamo?

Il consumo di sesamo può interferire con l’assunzione di alcuni medicinali come antidiabetici, farmaci che causano sonnolenza, farmaci per il controllo della pressione, farmaci che aumentano il rischio di emorragie e farmaci processati dal citocromo P450. In caso di dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici del sesamo?

Nei semi del sesamo sono presenti vitamine del gruppo B che favoriscono lo sviluppo del sistema nervoso nel corso della gestazione e sono alleate del sistema immunitario. La presenza del potassio è utile per la salute del cuore; calcio, magnesio e fosforo agevolano la salute di ossa e denti; rame e ferro contribuiscono alla produzione dei globuli rossi; selenio, manganese e vitamina E svolgono un’ottima azione antiossidante. I semi contengono inoltre grassi alleati della salute del sistema cardiovascolare, e fibre che aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. I composti fenolici presenti nei semi di sesamo aiutano infine a difendere l’organismo dagli effetti dello stress ossidativo.  

Quali sono le controindicazioni del sesamo?

I semi del sesamo possono essere all’origine di allergie. In caso di dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Zucca

La zucca è un ortaggio della famiglia delle Cucurbitaceae. Ne esistono varie tipologie tra cui la più nota ha uno spiccato colorito arancione. In Italia maturano nei mesi tra agosto e febbraio.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della zucca?

100 grammi di parte edibile di zucca offrono un apporto di circa 26 calorie, ripartite in questo modo: 71% carboidrati, 24% proteine e 5% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: La zucca è inoltre fonte di beta-carotene, beta-croptoxantina e luteina/zeaxantina.  

Quando non bisogna mangiare zucca?

Il consumo di zucca può creare interferenza con un’eventuale assunzione di litio.  

Quali sono i possibili benefici della zucca?

La vitamina A contenuta nella zucca agevola il mantenimento della salute di pelle e mucose. Inoltre protegge la vista e è utile per prevenire i tumori al polmone e alla cavità orale. La vitamina C aiuta le difese immunitarie, le vitamine del gruppo B i processi metabolici mentre la vitamina E ha proprietà antiossidanti. Tra i minerali, il potassio sostiene la salute cardiovascolare, calcio fosforo e magnesio sono utili alla salute delle ossa, selenio e manganese offrono supporto alle difese antiossidanti dell’organismo.  

Quali sono le controindicazioni della zucca?

Non sono note controindicazioni al consumo di zucca.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.