Crampi muscolari

Che cosa sono i crampi muscolari?

I crampi muscolari sono spasmi o contrazioni dei muscoli che si verificano improvvisamente e in modo indipendente dalla volontà del soggetto interessato. Di solito compaiono durante o dopo un’attività fisica particolarmente intensa o nel corso della notte. Durano pochi secondi, al massimo qualche minuto.

Quali sono le cause dei crampi muscolari?

I crampi muscolari collegati ad attività fisica sono determinati da una scarsa idratazione con conseguente carenza di sali minerali. I crampi possono però essere provocati anche da alcune malattie, tra le quali si possono ricomprendere: acidosi metabolica, insufficienza renale, trombosi venosa profonda, vene varicose, ipotiroidismo, tromboflebite.

Quali sono i rimedi contro i crampi muscolari?

In caso di crampi muscolari associati ad attività fisica il consiglio è quello di bere un’adeguata dose d’acqua e di integrare la perdita di sali minerali. Qualora si incorra in un crampo muscolare, sarà necessario interrompere l’attività in corso e svolgere dello stretching al fine di distendere il muscolo. Se dopo il crampo permane un indolenzimento al muscolo, potrà essere necessaria l’assunzione di antinfiammatori o di altro tipo, a discrezione del medico.

Crampi muscolari, quando rivolgersi al proprio medico?

I crampi necessitano di una visita specifica se sono frequenti, durano a lungo e sono particolarmente dolorosi.

Dolore alla mammella

Che cos’è il dolore alla mammella?

Il dolore alla mammella è una sensazione dolorosa provata dalle donne all’altezza del seno.  

Quali sono le cause del dolore alla mammella?

Il dolore alla mammella può manifestarsi nel corso della gravidanza o durante l’allattamento e può dipendere da cambiamenti ormonali associabili al ciclo mestruale o alla menopausa. In alcuni casi può essere dovuto all’assunzione di alcuni medicinali, come i diuretici o alla formazione di cisti. Solamente in casi più rari il dolore alla mammella può essere collegato alla presenza di un tumore al seno.  

Quali sono i rimedi contro il dolore alla mammella?

Questo tipo di dolore può essere alleviato con degli impacchi di ghiaccio o tramite farmaci antinfiammatori prescritti da parte medico, il quale potrà anche consigliare l’utilizzo della pillola contraccettiva che è in grado di eliminare i problemi collegati al ciclo mestruale.  

Dolore alla mammella, quando rivolgersi al proprio medico?

Il dolore alla mammella deve essere sottoposto all’attenzione del proprio curante quando:
  • il dolore è associato a febbre alta, pus, infezione e arrossamenti locali.
  • si associa a perdite chiare o con tracce di sangue dal capezzolo
  • si è partorito da pochi giorni e il dolore si associa a durezza e gonfiore del seno
  • al tatto si avverte la presenza di un nodulo.
 

Area medica di riferimento per il dolore alla mammella

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il dolore alla mammella è l’Ambulatorio di Senologia.

Dolori muscolari

Che cosa sono i dolori muscolari?

I dolori muscolari sono manifestazioni dolorose localizzate a livello di fasce muscolari, in corrispondenza di schiena, spalle, collo, braccia e gambe.  

Quali sono le cause dei dolori muscolari?

I dolori muscolari possono essere la conseguenza di un esercizio fisico intenso, di lesioni, di traumi o di lavori usuranti. Altre cause di questo tipo di dolore possono essere anche delle posture sbagliate o lo stress, tutte condizioni che contribuiscono a favorire l’affaticamento muscolare. Alla loro base vi possono essere anche varie patologie, tra le quali si possono ricomprendere: fibromialgia, fibrosi cistica, gastroenterite, influenza, ipotiroidismo, lupus erimatoso sistemico, meningite, mononucleosi, morbillo, morbo di Parkinson, polmonite, artrite, artrite reumatoide, artrosi, bronchite, colite, diabete, distorsioni, epatite, salmonella, sarcoidosi, sifilide, sindrome premestruale, toxoplasmosi.  

Quali sono i rimedi contro i dolori muscolari?

Per curare i dolori muscolari è necessario individuare e intervenire sulle cause che ne stanno alla base. La prima contromisura da attuare è il riposo. In caso di dolore generato da intensa attività fisica, il dolore stesso potrà essere alleviato mediante l’impiego di antidolorifici, antinfiammatori o applicazioni controllate di calore come ultrasuoni e tecarterapia, il tutto secondo indicazione medica. Negli altri casi – sempre in base a quanto stabilito dal medico – possono essere utili bagni e impacchi caldi, antinfiammatori, massaggi e fisioterapia, applicazioni con ultrasuoni e tecarterapia.  

Dolori muscolari, quando rivolgersi al proprio medico?

È raccomandabile rivolgersi al proprio medico quando i dolori muscolari compaiono all’improvviso e non scompaiono nel corso di tre giorni, sono associati ad altri sintomi (come febbre, rossore e gonfiore della parte interessata) o se sono così intensi da non consentire un normale movimento. Qualora siano conseguenza di un trauma o di una contusione sarà sempre opportuno rivolgersi alle cure del Pronto Soccorso.

Influenza stagionale

Cos’è l’influenza stagionale?

L’influenza stagionale può essere causata principalmente da due virus influenzali: il virus di tipo A e il virus di tipo B. Un altro virus, di tipo C, è meno patogeno. Nel caso dei virus di tipo A e di tipo B esistono diversi ceppi del microbo. Si sviluppano vaccini contro l’influenza stagionale in base alla previsione di quali ceppi circoleranno in una data stagione influenzale.  

Come si contrae l’influenza stagionale?

L’influenza stagionale si contrae per via aerea attraverso il contatto con la saliva o le secrezioni respiratorie emesse nell’aria da individui infetti. Può anche essere contratta toccando superfici o oggetti contaminati dal virus e poi portando le mani alla bocca, al naso o agli occhi.  

Quali sono i sintomi correlati all’influenza stagionale?

I sintomi dell’influenza stagionale possono comprendere: febbre, brividi, tosse, raffreddore, dolori muscolari e dolori articolari, mal di gola. Nel caso dei neonati possono verificarsi anche vomito e diarrea, mentre gli anziani possono sentirsi deboli e confusi.  

Quali sono le possibile complicazioni dell’influenza stagionale?

Le possibili complicazioni dell’influenza stagionale sono: polmonite, encefalite, meningite e convulsioni.  

Come si può curare l’influenza stagionale

Nella maggioranza dei casi, i soggetti affetti da influenza stagionale si ristabiliscono senza bisogno di particolari trattamenti clinici. Durante la malattia è consigliabile restare a casa, riposare, idratarsi e, se necessario, assumere antipiretici, antidolorifici o antinfiammatori per combattere la febbre e il dolore causati dall’infezione. Gli antibiotici, invece, sono necessari solo in caso di sovrainfezione batterica e devono essere assunti solo se prescritti da un medico. Tali farmaci non sono efficaci contro i virus e l’influenza non fa eccezione alla regola. Al contrario, un antivirale (amantadina, rimantidina o zanamavir) può essere efficace, anche se nella maggior parte dei casi non è necessario assumere questi farmaci per combattere l’influenza stagionale. Inoltre, va ricordato che ogni anno viene sviluppato un vaccino per proteggere dall’influenza stagionale e che è importante cercare di limitare la diffusione dei virus influenzali seguendo semplici regole igieniche:
  • lavarsi spesso le mani
  • coprire il naso e la bocca con un tovagliolo di carta quando si tossisce o si starnutisce
  • utilizzare fazzoletti di carta usa e getta
  • arieggiare i locali in cui si soggiorna.
 

Importante avvertenza

Le informazioni fornite sono di carattere generale e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. In caso di malessere, consultare il proprio medico o il pronto soccorso.

Rigidità dei muscoli del dorso e del collo (torcicollo)

Che cos’è la rigidità dei muscoli del dorso e del collo?

La rigidità muscolare localizzata nell’area superiore della schiena (dorso) e del collo (in corrispondenza del rachide cervicale e delle spalle) caratterizzata da difficoltà nel muoversi o piegare la testa e spesso associata a dolore, è un problema comune e che non deve destare eccessiva preoccupazione. Solitamente, difatti, il torcicollo – come viene comunemente chiamato questo genere di disturbo – migliora o scompare nel giro di un paio di giorni e raramente è la spia di un problema più grave.  

Quali sono le cause della rigidità dei muscoli del dorso e del collo?

La rigidità dei muscoli del dorso e del collo è in genere causata da una posizione anomala durante il sonno, da una cattiva postura, dall’uso del computer per un periodo prolungato, da traumi sportivi o alla guida (il colpo di frusta). Più raramente è invece conseguenza di danni neurologici – in presenza di una radicolopatia cervicale – o dell’uso di alcuni farmaci. Talvolta stress e ansia possono causare tensione nei muscoli del collo e di conseguenza dolore. Sono rari i casi in cui un’improvvisa rigidità localizzata tra schiena e collo rappresenta una spia o un sintomo di condizioni più gravi e serie.  

Quali malattie si possono associare a rigidità dei muscoli del dorso e del collo?

Tra le principali patologie collegate alla rigidità dei muscoli del dorso e del collo ci sono le seguenti: ernia del disco, osteoartrite, spondilosi cervicale, stress, cervicalgia (dolore cervicale), colpo di frusta. Si rammenta come questo non rappresenti un elenco esaustivo e che è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di sintomi persistenti.  

Quali sono i rimedi contro la rigidità dei muscoli del dorso e del collo?

La rigidità dei muscoli del dorso e del collo (torcicollo) si cura e guarisce semplicemente con il riposo. Qualora il dolore renda impossibile lo svolgimento delle normali attività quotidiane, può essere utile il ricorso ad antinfiammatori come il paracetamolo o l’ibuprofene. La condizione può migliorare più rapidamente applicando impacchi caldi sul collo o dormendo su un cuscino più basso durante la notte. Una valutazione osteopatica ed esercizi fisioterapici mirati possono contribuire a recuperare una postura corretta e alleviare la sintomatologia dolorosa. In altri casi può essere valutata l’azione di terapie a ultrasuoni o dell’elettroterapia per rilassare i muscoli.  

In presenza di rigidità dei muscoli del dorso e del collo quando rivolgersi al proprio medico?

Per valutare l’esigenza di ricorrere a delle cure mediche tempestive, bisogna conoscere l’evoluzione della rigidità dei muscoli del dorso e del collo. Si tratta solitamente di una condizione che non necessità di cure d’emergenza. Un consulto specialistico è necessario qualora il dolore e la rigidità persistano per più giorni senza migliorare.