Disartria

Che cos’è la disartria?

La disartria è una condizione che non consente di controllare e coordinare i movimenti dei muscoli facciali preposti al parlare. Consiste in uno stato di debolezza e si manifesta con una parlata che appare lenta e confusa, di non facile comprensione.  

Quali sono le cause della disartria?

La disartria può essere causata da problematiche che riguardano il sistema nervoso o dall’assunzione di alcuni farmaci. Varie, inoltre, sono le patologie che possono causare questo disturbo: morbo di Parkinson, aterosclerosi, botulismo, ictus e sclerosi multipla.  

Quali sono i rimedi contro la disartria?

La cura della disartria dipende dalla causa che ne sta alla base. In alcune situazioni potrà essere sufficiente una cura a base di farmaci, in altre sarà necessario ricorrere all’intervento di un logopedista.  

Disartria, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di disartria, quindi di un’evidente difficoltà a parlare, deve essere sempre portata a conoscenza del proprio medico.  

Area medica di riferimento per la disartria

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la disartria è l’Ambulatorio di Neurologia.

Parestesia

Che cos’è la parestesia?

La parestesia è la percezione alterata degli stimoli sensitivi, cioè quelli che riguardano il tatto e la percezione del dolore, del calore, del freddo e delle vibrazioni. La percezione può variare sia per quando riguarda l’insorgenza sia in relazione alla durata e alla dislocazione degli stimoli.  

Quali altri sintomi possono essere associati alla parestesia?

Alla parestesia possono accompagnarsi vari stimoli come prurito, pizzicore, solletico o formicolio che si manifestano senza che ve ne sia un apparente motivo.  

Quali sono le cause della parestesia?

La parestesia può avere cause che sorgono a livello del sistema nervoso, sia centrale sia periferico, o può essere conseguenza di traumi o ustioni. Può inoltre essere inoltre la manifestazione di varie patologie, tra cui: aterosclerosi, ansia, artrosi cervicale, cefalea, emicrania, attacchi di panico, ernia del disco, ictus, piede diabetico, sclerosi multipla, sindrome del tunnel carpale, vene varicose e poliomielite.  

Quali sono i rimedi contro la parestesia?

La cura della parestesia dipende dalla sua causa: occorre individuarla e intervenire su questa.  

Parestesia, quando rivolgersi al proprio medico?

Una condizione caratterizzata da parestesia deve sempre essere portata a conoscenza del proprio medico.  

Area medica di riferimento per la parestesia

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la parestesia è l’Ambulatorio di Neurologia.

Perdita della memoria

Che cos’è la perdita della memoria?

La perdita della memoria è la difficoltà a ricordare eventi del passato più o meno recente. Può essere una situazione provvisoria ma anche cronica; in questo secondo caso essa si associa soprattutto all’invecchiamento.

Quali sono le cause della perdita della memoria?

Le cause della perdita della memoria possono essere molteplici; si può perdere la memoria a seguito di una forte situazione di stress psicofisico, per assunzione di sostanze stupefacenti o alcoliche, per un trauma cranico, per carenze vitaminiche o successivamente a una terapia antitumorale. Può essere causata anche da patologie, tra cui si possono elencare: intossicazione da monossido di carbonio, malattia di Alzheimer, malattia di Parkinson, sclerosi multipla, demenza, depressione, emicrania, epilessia, ictus, sifilide, tumore al cervello.

Quali sono i rimedi contro la perdita della memoria?

Per curare la perdita della memoria sarà necessario stabilirne la causa e intervenire direttamente su di questa.

Perdita della memoria, quando rivolgersi al proprio medico?

Qualora la perdita della memoria incida sulla vita quotidiana sarà opportuno rivolgersi al proprio medico per verificare se alla base di questo disturbo non vi siano delle patologie più o meno gravi.

Area medica di riferimento per la perdita della memoria

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica cui rivolgersi per la perdita della memoria è l’Ambulatorio di Neurologia.

Sonnolenza

Che cos’è la sonnolenza?

Si soffre di sonnolenza quando si è assaliti da attacchi di sonno nel corso della giornata. Il desiderio di dormire può essere tale da provocare un sonno improvviso in situazioni assolutamente impensabili e inappropriate.  

Quali sono le cause della sonnolenza?

La sonnolenza può derivare da mancanza di riposo che può essere causata da situazioni esterne (come ad esempio un lavoro su turni) o interne, come stati di depressione o di particolare ansia o stress. Può essere anche causata da varie patologie e disturbi, tra i quali si possono elencare: morbo di Parkinson, raffreddore, reflusso gastroesofageo, sclerosi multipla, sindrome premestruale, acidosi metabolica, anemia, apnee notturne, botulismo, bruxismo, cefalea, cirrosi epatica, diabete, gastrite, ictus, influenza, insufficienza cardiaca, insufficienza renale, intolleranze alimentari, ipotiroidismo, leucemia e meningite.  

Quali sono i rimedi contro la sonnolenza?

Per trovare il rimedio alla sonnolenza sarà necessario risalire alla sua causa. Nei casi meno gravi potrà essere sufficiente curare l’aspetto del sonno con dei semplici accorgimenti tra cui:
  • coricarsi e svegliarsi sempre circa alla stessa ora,
  • evitare l’assunzione di sostanze eccitanti (esempio bibite a base di caffeina) sin dal pomeriggio,
  • non coricarsi subito dopo aver mangiato e aspettare almeno 30 minuti dopo avere visto la tv o avere utilizzato computer o altri strumenti elettronici,
  • mantenere una giusta temperatura (né troppo calda, né troppo fredda) in camera da letto.
In altri casi può essere utile affidarsi a una terapia a base di medicinali specifici anti-insonnia o – qualora la sonnolenza sia provocata da insonnia dovuta a vampate associate alla menopausa – a una terapia ormonale sostitutiva. L’insonnia e di conseguenza la sonnolenza potrebbero anche essere provocate dall’assunzione di certi medicinali dei quali, sotto indicazione del medico, potrà essere modificata la posologia.  

Sonnolenza, quando rivolgersi al proprio medico?

Nel caso in cui la sonnolenza non si presenti in episodi isolati ma sia costante, tanto da invalidare la normale qualità della vita, è opportuno rivolgersi al proprio medico. Qualora si presenti all’improvviso e sia associabile ad altri sintomi che possano far pensare a problemi di salute più gravi, è necessario rivolgersi al Pronto Soccorso.  

Area medica di riferimento per la sonnolenza

In Humanitas Castelli Bergamo l’area che si occupa di sonnolenza è l’Ambulatorio di Neurologia.

Stato confusionale

Che cos’è lo stato confusionale?

Una persona si trova in stato confusionale quando non riesce a ragionare in modo corretto e rapido. Questa condizione può manifestarsi in vari aspetti: dalla mancanza di memoria all’incapacità di rimanere concentrati; dall’impossibilità di prendere delle decisioni alla presenza di comportamenti aggressivi e inconsueti. Il disturbo può presentarsi all’improvviso o svilupparsi nel corso tempo, un poco alla volta. Può risolversi in un breve lasso di tempo o può invece essere permanente e addirittura incurabile, come quando derivi da patologie collegate alla demenza.  

Quali sono le cause dello stato confusionale?

Può essere provocato da traumi cranici, consumo di sostanze alcoliche o stupefacenti, carenze di sonno o nutrizionali, ipotermia o assunzione di alcuni farmaci. Alla base di uno stato confusionale vi possono essere anche varie malattie, tra le quali ci sono: infarto miocardico, insufficienza cardiaca, ipertiroidismo, ipotiroidismo, leucemia, meningite, polmonite, sepsi, sifilide, toxoplasmosi, tumori al cervello, ustioni, mallattia di Alzheimer, anemia, angina pectoris, aterosclerosi, cirrosi epatica, cistite, diabete, ictus.  

Quali sono i rimedi contro lo stato confusionale?

Per curare lo stato confusionale occorre individuare e intervenire sulla sua causa. I soggetti in stato confusionale non devono mai essere lasciati soli e devono essere assistiti e mantenuti in un ambiente calmo e rilassante.  

Stato confusionale, quando rivolgersi al proprio medico?

È consigliabile rivolgersi al proprio medico curante qualora lo stato confusionale si presenti per la prima volta e duri per più di 10 minuti. Si consiglia di rivolgersi direttamente a un presidio di Pronto Soccorso, invece, nel caso in cui la persona colpita dal disturbo soffra di diabete, abbia subito un trauma cranico, soffra di altri sintomi come febbre, respiro irregolare, brividi, sudori freddi, capogiri, mal di testa, polso accelerato.  

Area medica di riferimento per lo stato confusionale

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica che si occupa dello stato confusionale è l’Ambulatorio di Neurologia.

Tremore

Che cos’è il tremore?

Il tremore è un movimento vacillante che può colpire qualsiasi parte del corpo. Presente soprattutto in età avanzata, si può anche presentare anche tra i giovani in condizioni particolari tra cui sono ricomprese – oltre allo stress e all’ansia – anche la rabbia e la paura. Con tremore essenziale si indica la sua forma più diffusa che può essere ereditaria e che si manifesta mediante dei piccoli e rapidi movimenti incontrollati, spesso associati alle azioni più semplici del vivere quotidiano.

Con quali altri sintomi si può associare il tremore?

Il tremore può associarsi a affaticamento, mal di testa, debolezza, irrigidimento muscolare, movimenti strani della lingua.

Quali sono le cause del tremore?

Il tremore può avere delle cause molto differenti fra loro. Può essere determinato da un naturale invecchiamento, dal fumo, dall’abuso di alcol o caffeina e dall’assunzione di alcuni farmaci. Può avere anche un’origine patologica. Tra le malattie che possono produrre tremore si possono elencare: ipertiroidismo, morbo di Parkinson, sclerosi multipla, distonia e tumore al cervello.

Quali sono i rimedi contro il tremore?

I rimedi dipendono ovviamente dalle cause che ne sono alla base. In caso di tremore causato da stress il rimedio più adeguato può essere quello aumentare le ore di sonno ed evitare l’abuso di alcol o caffeina. Qualora il medico sospetti che il disturbo dipenda dall’assunzione di farmaci, potrà disporne la sospensione o, nel caso in cui questa non sia possibile, un utilizzo più controllato.

Tremore, quando rivolgersi al proprio medico?

Si consiglia di rivolgersi al proprio medico curante in tutti i casi in cui il tremore si associ ad altri sintomi particolari come irrigidimento muscolare, mal di testa, debolezza o altri movimenti non controllabili.

Area medica di riferimento per il tremore

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per questo disturbo è l’Ambulatorio di Neurologia.