More

Le more sono i frutti prodotti dalla Rubus fruticosus, pianta che appartiene alla famiglia della Rosaceae e che è originaria dell’Europa. Oggi viene coltivata anche in Nord America e in Russia. Matura nel mese di agosto.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle more?

100 grammi di more offrono un apporto di circa 36 calorie, ripartite in questo modo: 85% carboidrati, circa 15% proteine e lipidi con quantità trascurabili. Nella stessa quantità sono presenti: Le more sono una buona fonte di betacarotene, luteina/zeaxantina e vari flavonoidi. Sono inoltre presenti in buona dose cianidine, quercetina, catechine, acido salicilico e kempferolo.  

Quando non bisogna mangiare more?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di more e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle more?

Le more sono una buona fonte di fibre solubili e insolubili utili alla salute dell’intestino. Gli antiossidanti presenti aiutano a combattere, oltre al cancro, l’infiammazione, le malattie degenerative e l’invecchiamento. Le vitamine del gruppo B promuovono il buon metabolismo, il rame contribuisce a tenere in salute le ossa e favorisce la produzione di globuli bianchi e globuli rossi.  

Quali sono le controindicazioni delle more?

Anche se rara, può manifestarsi un’allergia alle more, causata dalla presenza di acido salicilico, che può evidenziarsi attraverso mal di testa, orticaria, rash cutanei, gonfiore a bocca, labbra e lingua, prurito agli occhi, insonnia, iperattività, respiro sibilante e problemi gastrointestinali.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Pustole

Che cosa sono le pustole?

Le pustole sono rigonfiamenti di piccole dimensioni dovuti alla presenza di pus che si formano in corrispondenza di ghiandole sudoripare o di follicoli piliferi. Possono indicare la presenza di un’infezione, visto che il pus viene prodotto dalla rottura delle cellule che si trovano a fronteggiare, appunto, un’infezione. L’occlusione dei pori impedisce la dispersione del pus e dei batteri per cui questi, accumulandosi, provocano la formazione della pustola. Queste si formano soprattutto nei punti in cui si concentra abbondante sudorazione, soprattutto su volto, schiena, spalle, sterno, inguine o ascelle.  

Quali altri sintomi possono essere associati alle pustole?

Alle pustole possono accompagnarsi altri sintomi come brividi, febbre, affaticamento, dolori diffusi in tutto il corpo, gonfiori, arrossamenti e mal di testa.  

Quali sono le cause delle pustole?

Tra le cause delle pustole ci sono: acne, dermatofitosi, folicolite, blefarite, orzaiolo, rosacea, psoriasi, varicella, scabbia e herpes labiale.  

Quali sono i rimedi contro le pustole?

In genere le pustole scompaiono da sole, basta aspettare che secchino senza schiacciarle o trattarle con prodotti a base grassa. Per la loro guarigione possono essere utilizzati prodotti a base di zolfo o acido salicilico, in base alle indicazioni del medico. Sono da evitare le soluzioni fai-da-te, con le quali si rischia di peggiorare la situazione, soprattutto in caso di pelle sensibile. Nei casi più gravi le pustole possono essere trattate con antibiotici o con una terapia con il laser.  

Pustole, quando rivolgersi al proprio medico?

È necessario sottoporre all’attenzione del proprio medico le pustole quando sono persistenti e ricorrenti, perdono liquido o sono dolorose, quando ricoprono abbondantemente alcune specifiche parti del corpo come il viso. La visita dal medico deve essere urgente se le pustole si accompagnano a febbre alta, nausea, vomito, difficoltà respiratorie e gonfiore della parte di pelle interessata.  

Area medica di riferimento per le pustole

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per le pustole è il Servizio di Dermatologia.