Castagne

Le castagne sono i frutti della pianta appartenente al genere Castanea, famiglia delle Fagaceae. Le principali specie di questa pianta sono quattro:
  • Castanea vulgaris o sativa, coltivata in Europa
  • Castanea dentata, coltivata in Nord America
  • Castanea mollissima, coltivata in Cina
  • Castanea crenata, coltivata in Giappone.
 

Quali sono le proprietà nutrizionali delle castagne?

100 grammi di castagne europee offrono un apporto di circa 165 calorie, suddivise in questo modo: 84% carboidrati, 7% proteine e 9% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare castagne?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di castagne e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici delle castagne?

Nelle castagne sono presenti molte fibre e c’è un basso indice glicemico, per questo sono adatte a contenere la concentrazione di zuccheri nel sangue. Ricche di acidi grassi essenziali, in particolare di acido linoleico, sono considerate utili allo sviluppo infantile e al mantenimento della salute in età adulta. Sono ricche di acido oleico, tanto da essere associate, dal punto di vista dei benefici, all’olio di oliva.  

Quali sono le controindicazioni delle castagne?

Le castagne possono essere fonti di allergeni.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Ceci

I ceci sono i semi della pianta Cicer arietinum, della famiglia delle Leguminosae. In italia sono coltivati soprattutto in Liguria e nelle regioni del centro come Toscana, Umbria e Lazio. Sono molto utilizzati anche sotto forma di farina.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dei ceci?

100 grammi di ceci secchi e bolliti in acqua al naturale offrono un apporto di circa 120 calorie, suddivise in questo modo: 59% carboidrati, 23% proteine e 18% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare ceci?

Non sono note situazioni in cui il consumo di ceci interferisca con l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dei ceci?

I ceci sono fonti rilevanti di fibre, proteine vegetali e vitamine, in particolare del gruppo B. Buon anche la presenza di fosforo e magnesio e saponine che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. L’apporto di omega 3, soprattutto di acido linoleico, li rende alleati della salute del cuore.  

Quali sono le controindicazioni dei ceci?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di ceci. Si registrano però alcune allergie e nel caso in cui si soffra di problemi intestinali, come la colite, è meglio tenerne sotto controllo il consumo. Quando non sono ben cotti possono essere difficili da digerire.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Vitamina F (Omega 3)

Che cos’è la vitamina F?

La vitamina F, o omega 3, è formata dalla miscela dell’acido linoleico e dell’acido alfa-linoleico, due acidi grassi essenziali ai quali si aggiunge un terzo acido, quello arachidonico. Fa parte del gruppo delle cosiddette vitamine idrosolubili, che non sono prodotte dal nostro organismo ma devono essere assunte di continuo con l’alimentazione per essere immagazzinate e utilizzate in base alla necessità. La vitamina F è fotosensibile e termolabile per cui gli alimenti che la contengono devono essere protetti dal sole e devono essere consumati crudi o, al limite, dopo breve cottura perché le cotture prolungate ne provocano la dispersione.  

A che cosa serve la vitamina F?

La vitamina F o omega 3 ostacola il deposito di colesterolo e di trigliceridi nelle arterie e per questo è considerata utile alla prevenzione dell’aterosclerosi. Copre inoltre un ruolo importante nel mantenimento della salute dei capelli e della pelle e nel favorire la riduzione del peso corporeo.  

In quali alimenti è presente la vitamina F?

La vitamina F è presente in particolare negli oli vegetali – di mais, di girasole, di soia e di arachidi –, in alcuni tipi di frutta secca (noci e mandorle) e in alcuni pesci come tonno e salmone.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di vitamina F?

Il fabbisogno giornaliero di vitamina F, o omega 3, non è stato finora individuato. Si sa però che gli acidi grassi essenziali dovrebbero essere introdotti in misura dell’1% rispetto alla quantità di calorie totali, quindi il fabbisogno di acidi grassi insaturi varia e aumenta in proporzione alla quantità di carboidrati e grassi saturi ingeriti.

Carenza di vitamina F

La carenza di vitamina F è un evento piuttosto raro che si può presentare in particolare nei bambini provocando secchezza e desquamazione della pelle.

Eccesso di vitamina F

Non si conoscono pericoli dovuti a un eccesso di vitamina F.  

È vero che la vitamina F è molto utilizzata in cosmetica?

Sì. La vitamina F è chiamata anche “vitamina della pelle” perché ha la capacità di favorire il benessere della membrana cellulare, di stimolare la rigenerazione delle cellule della pelle e di nutrire la cute donandole elasticità e morbidezza. Sono inoltre noti anche gli effetti positivi che questa vitamina ha sulla salute dei capelli.