Quando il clima si fa più rigido e le temperature esterne calano in modo drastico la prima parte del nostro corpo a soffrirne è la gola. Tutto inizia con un lieve pizzicore iniziale che in poco tempo si trasforma in bruciore e può arrivare fino al dolore provato quando si deglutisce. Questi i sintomi della cosiddetta faringodinia, più comunemente nota come mal di gola, tipico disturbo invernale che colpisce indifferentemente grandi e piccoli e che viene spesso associato a un rialzo della febbre corporea.

Ma non è finita qui: in certi casi il semplice mal di gola può peggiorare al punto da gonfiare le tonsille e provocare un dolore tanto intollerabile da richiedere un intervento chirurgico. In questi casi si parla di tonsillite, come ci spiega il dottor Alessandro Colli, responsabile dell’Unità di Otorinolaringoiatria di Humanitas Castelli di Bergamo.

Dottor Colli, la tonsillite è una malattia diffusa?

«Sì, nel nostro ospedale trattiamo circa 200 casi all’anno. I più colpiti sono i bambini con un’età compresa tra i 3 e i 5 anni per i quali le cause più diffuse sono di natura virale. Superata questa età si sviluppano con maggiore frequenza le forme batteriche da streptococco: sono le più difficili da trattare perché possono recidivare, cioè possono riproporsi, molte volte».

A che cosa è dovuta questa possibilità di ritorno?

«Quando da bambini si è molto sofferto di tonsilliti ma nonostante questo non c’è stata asportazione delle tonsille, può accadere che i germi che hanno colpito la tonsilla rimangano silenti fino a quando l’organismo si trovi in un momento delicato, con le difese immunitarie più basse del normale, in cui può accadere che la carica batterica riparta. Una possibilità che si presenta spesso in persone con età compresa tra i 18 e 20 anni, o negli adulti».

Come può essere curata la tonsillite?

«La tonsillite può essere curata con antibiotici e farmaci antinfiammatori. Se però si soffre di 4-5 tonsilliti l’anno – per cui risulta chiaro che l’utilizzo degli antibiotici non risulta essere efficace – è necessario sottoporsi a specifici accertamenti, come esami del sangue, utili a valutare se non sia il caso di pensare a un intervento chirurgico di tonsillectomia. Le tipologie di intervento chirurgico che riguardano le tonsille in questi ultimi anni si sono molto evolute, sono molto meno dolorose e prevedono un recupero più veloce per il paziente».

È possibile prevenire la tonsillite ?

«Sì. La prevenzione è possibile sia per i piccoli sia per gli adulti: bisogna assumere farmaci immunostimolanti in grado di aumentare le difese e ripararsi il più possibile dal freddo. Non bisogna dimenticare che il raffreddore tende spesso a sfociare in una forma di faringite che, se non curata in modo tempestivo, può trasformarsi in una faringo-tonsillite».