Quando si parla di rinoplastica, il pensiero corre spesso al miglioramento dell’aspetto del naso. In realtà, questo intervento può avere anche una finalità funzionale, dal momento che è fondamentale per correggere problemi respiratori che incidono sulla qualità della vita. La rinoplastica è infatti una procedura chirurgica che permette di modificare la forma del naso, migliorarne l’armonia con il volto e, quando necessario, ripristinarne la corretta funzionalità.
Ne parliamo con l’aiuto del dottor Carlo Ghilardi, Specialista di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica in Humanitas Castelli a Bergamo.
Quando si ricorre alla rinoplastica?
La rinoplastica può essere indicata in presenza di caratteristiche del naso che il paziente desidera correggere, come:
- un naso percepito come troppo grande
- una gobba pronunciata
- una punta cadente
- asimmetrie congenite
- alterazioni conseguenti a traumi
L’obiettivo dell’intervento di ricoplastica non è semplicemente modificare l’aspetto del naso, ma ottenere un risultato equilibrato e duraturo nel tempo, nel rispetto delle caratteristiche del volto e delle esigenze del paziente.
Rinoplastica e funzione respiratoria
La rinoplastica non è un intervento di tipo esclusivamente estetico. Parte integrante dell’intervento può essere infatti la correzione di alterazioni anatomiche che ostacolano il passaggio dell’aria, come la deviazione del setto nasale e l’ipertrofia dei turbinati.
Per questo motivo, nella maggior parte dei casi si parla di rinosettoplastica, un intervento che associa il miglioramento estetico alla correzione di problematiche funzionali.
La visita specialistica prima della rinoplastica
Prima dell’intervento è necessaria una valutazione specialistica accurata. Durante la visita, il chirurgo analizza la struttura del naso, la qualità della pelle, la respirazione e si informa su quelle che sono le aspettative del paziente.
Una fase, questa, che consente di definire il percorso più appropriato per ogni persona: la pianificazione è essenziale perché ogni naso è diverso dall’altro e richiede un approccio personalizzato, che tenga conto dell’estetica e della funzione respiratoria.
Come si svolge l’intervento?
La rinoplastica viene generalmente eseguita in anestesia generale. L’intervento può essere eseguito con:
- tecnica chiusa, in cui le incisioni vengono eseguite all’interno delle narici
- tecnica aperta, che consente una visione più completa delle strutture nasali ed è utilizzata nei casi più complessi.
Attraverso queste procedure il chirurgo può rimodellare ossa e cartilagini, correggere difetti anatomici e migliorare l’equilibrio complessivo del profilo.
Le tecnologie più innovative per la ricoplastica
Negli ultimi anni l’innovazione tecnologica ha contribuito a rendere la rinoplastica sempre più precisa e meno traumatica. Tra le tecniche più avanzate c’è la piezochirurgia, che utilizza ultrasuoni per modellare le strutture ossee con estrema accuratezza, riducendo il rischio di danni ai tessuti circostanti.
Questa tecnologia consente interventi più precisi e delicati, con un decorso generalmente poco o per nulla doloroso, meno ematomi e meno gonfiore rispetto alle tecniche tradizionali.
L’impiego della piezochirurgia, insieme ad altre soluzioni innovative adottate in sala operatoria, permette inoltre di evitare, nella maggior parte dei casi, l’utilizzo dei tradizionali tamponi nasali, migliorando il comfort del paziente nelle ore successive all’intervento.
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