L’acufene è quel disturbo dell’orecchio che si manifesta con un fastidioso disturbo di fondo anche quando attorno non ci sono rumori esterni. Spesso questo fastidio si presenta sotto forma di fischio, altre volte di ronzio o di scampanellio.

È una patologia che può essere molto debilitante per chi ne viene colpito e che può avere origine “interne” ma anche esterne”. Ne parliamo con il dottor Daniele Bugada, dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria di Humanitas Castelli di Bergamo.

Dottor Bugada, quali possono essere le cause di un acufene?

«In generale, si ritiene che l’acufene possa essere la conseguenza di patologie dell’orecchio, problemi dell’articolazione temporo-mandibolare, problemi cardiovascolari o danni di tipo neurologico. Ma che possa derivare anche da fattori esterni, come l’esposizione prolungata a suoni di elevato volume, il trovarsi in una situazione di particolare stress emotivo o l’avere assunto alcuni farmaci che possono produrre effetti collaterali di questo tipo. Detto questo, non sempre è facile individuare l’origine dell’acufene legato alla singola persona e per questo non sempre è facile intervenire con successo ed eliminare del tutto il disturbo».

Quali sono le cause più facilmente identificabili?

«Di alcuni acufeni riusciamo a intuire l’origine, come per esempio quelli provocati da problematiche che riguardano l’articolazione temporo-mandibolare, che è quella che apre la mandibola e che è collegata alla parete anteriore dell’orecchio. Quando l’articolazione si infiamma perché, ad esempio, non c’è una perfetta simmetria nell’apertura della mandibola, si possono instaurare sintomi auricolari che possono andare dall’ovattamento agli acufeni».

Qual è il meccanismo che fa sì che nell’orecchio si formi questo fastidioso rumore?

«Si suppone che il ronzio tipico dell’acufene sia generato dal rumore che il sangue fa correndo nei piccoli vasi presenti nell’orecchio».

Come può essere curato un acufene?

«Se si è instaurato da poco, è più facile da trattare, si può tentare con del cortisone, nel caso in cui non ci siano controindicazioni al suo uso. Cosa che, ad esempio, accade nel caso si sia in presenza di una malattia come l’otite: prima di intervenire sull’acufene con la cura cortisonica bisogna concentrarsi sulla patologia e cercare di guarire quella».

Abbiamo visto che l’acufene può essere causato da eventi esterni. Da questo punto di vista, come può essere prevenuto?

«Molti acufeni sono provocati da una prolungata esposizione al rumore durante il corso della vita, sia per ragioni lavorative e sia per hobby. Al lavoro meglio sempre utilizzare i dispositivi di protezione individuale, cuffie o tappi che proteggono dai suoni esterni, fondamentali per i lavoratori che sono esposti al rumore ad esempio nei cantieri o quando utilizzano macchinari particolarmente rumorosi. Nel tempo libero, invece, meglio sempre evitare di ascoltare musica ad alto volume per non creare, anche in questo caso una serie di shock uditivi che alla lunga possono provocare disturbi. Attenzione in discoteca o quando si va ai concerti: meglio sempre di evitare di trovarsi troppo vicini alle casse o amplificatori che potrebbero causare ipoacusie difficili da curare e guarire».

 

Articolo tratto dall’intervento del dottor Bugada alla trasmissione “Il medico risponde” in onda su Milanow.