Abbassamento della voce

Che cos’è l’abbassamento della voce?

L’abbassamento della voce si ha in presenza di un disturbo alle corde vocali che determina un’alterazione sia del tono che del timbro vocale. Nello specifico, il tono diventa più basso e il timbro più aspro; tutte situazioni che rendono difficile il parlare.  

Quali sono le cause dell’abbassamento della voce?

Molto spesso l’abbassamento della voce dipende semplicemente da un mal di gola o da un suo impiego fuori dal normale. In altri casi l’abbassamento può essere determinato da un’infiammazione alla laringe o da varie patologie, tra le quali vi sono: mistenia gravis, sindrome dell’ovaio policistico e tumori della laringe.  

Quali sono i rimedi contro l’abbassamento della voce?

Per curare l’abbassamento della voce bisogna individuarne la causa e intervenire su di questa. Di solito può essere migliorato mantenendo la voce a riposo, impegnandosi a sussurrare invece di parlare sino a quando il timbro e il tono non siano tornati alla qualità originaria.  

Abbassamento della voce, quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di abbassamento che perduri nel tempo è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante, soprattutto se si sia in presenza di una delle patologie associate.  

Area medica di riferimento per l’abbassamento della voce

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per l’abbassamento della voce  è l’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria.

Amenorrea

Che cos’è l’amenorrea?

L’amenorrea è un fenomeno che consiste nell’assenza del ciclo mestruale. Di solito si utilizza questo termine quando le mestruazioni saltano almeno tre volte di seguito o se entro i 15 anni non si è ancora avuta la prima mestruazione. Oltre alla gravidanza, fra le possibili cause di amenorrea, sono inclusi i problemi agli organi riproduttivi o alle ghiandole che partecipano alla regolazione dei livelli ormonali.  

Quali malattie si possono associare all’amenorrea?

Tra le patologie associabili all’amenorrea, ci sono: malattia di Wilson, sindrome dell’ovaio policistico e acromegalia. In caso di sintomi persistenti è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia.  

Quali sono i rimedi contro l’amenorrea?

Il trattamento dell’amenorrea dipende dalla sua causa. Talvolta può essere indicato assumere dei contraccettivi a base di ormoni, altre volte, ad esempio quando sono coinvolte l’ipofisi o la tiroide, è necessario assumere dei farmaci specifici. Nel caso in cui, invece, l’amenorrea fosse causata dalla presenza di un tumore o da un problema strutturale potrebbe essere invece necessario intervenire a livello chirurgico.  

Con amenorrea quando rivolgersi al proprio medico?

Quando le mestruazioni saltano per più di tre cicli consecutivi è opportuno rivolgersi ad un medico. Un consulto è necessario anche per le ragazze che hanno già compiuto 15 anni ma che non hanno mai avuto degli episodi mestruali.

Aumento di peso

Che cos’è l’aumento di peso?

L’aumento del peso corporeo – qualora sopravvenga in un breve periodo di tempo e non sia dovuto a ragioni legate all’alimentazione o a una gravidanza – può rappresentare il sintomo di un problema di salute.

Quali sono le cause dell’aumento di peso?

L’aumento di peso può essere determinato da varie patologie, tra le quali ci sono essere: ipotiroidismo, intolleranze alimentari, sindrome dell’ovaio policistico, sindrome premestruale.

Quali sono i rimedi contro l’aumento di peso?

Al fine di curare un aumento di peso improvviso e all’apparenza immotivato sarà necessario individuare e intervenire con delle terapie specifiche, indicate dal medico, sulle cause che ne stanno alla base.

Aumento di peso, quando rivolgersi al proprio medico?

Il problema dovrà essere sottoposto all’attenzione del medico curante qualora si presenti improvvisamente e senza essere collegato a motivi di alimentazione o gravidanza.  

Galattorea

Che cos’è la galattorea?

La galattorea è una perdita di latte dal capezzolo. Riguarda le donne in gravidanza, alla fine dell’allattamento o a seguito di situazioni particolari. Le fuoriuscite che hanno un colorito strano o sono mischiate a sangue o sono presenti in un solo capezzolo possono essere il segnale di qualcosa di grave. La galattorea può riguardare anche i bambini, provocata da problemi temporanei legati agli ormoni che in genere si risolvono nell’arco di due settimane.  

Quali sono le cause della galattorea?

La galattorea può essere provocata da un’infezione, da un’infiammazione, da un trauma al seno, da uno sfregamento eccessivo dei capezzoli, dal consumo di alcuni farmaci o di alcune erbe come l’anice e il finocchio. Può essere inoltre causata da varie patologie tra cui: ipotiroidismo, insufficienza renale, sindrome dell’ovaio policistico, cancro al seno e sindrome di Paget.  

Quali sono i rimedi contro la galattorea?

La cura della galattorea dipende dall’individuazione della sua causa e dalla cura di questa. In alcune circostanze può essere sufficiente tenere sotto controllo la situazione, in altre – su indicazione del medico – può bastare modificare una cura farmacologica in essere, in altre ancora può essere utile utilizzare creme a uso topico.  

Galattorea, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di galattorea è meglio chiedere al più presto consiglio al proprio medico, soprattutto nel caso in cui le perdite siano miste a sangue o riguardino solo uno dei due seni.  

Area medica di riferimento per la galattorea

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la galattorea è l’Ambulatorio di Senologia.

Oligomenorrea

Che cos’è l’oligomenorrea?

L’oligomenorrea è un’irregolarità del ciclo mestruale che si manifesta con perdite mestruali poco abbondanti che si presentano nel corso di un ciclo piuttosto lungo, compreso tra i 35 e i 90 giorni (tra una mestruazione e l’altra). Quando il ciclo si presenta oltre i 90 giorni si parla di amenorrea.  

Quali sono le cause dell’oligomenorrea?

La prima causa dell’oligomenorrea è l’utilizzo della pillola anticoncezionale. In altre circostanze dipende dalla giovane età, visto che i primi tempi delle mestruazioni possono essere caratterizzati da un ciclo non del tutto regolare. Un’altra causa può essere lo svolgimento di un’attività fisica particolarmente intensa, come ad esempio quella che è propria di uno sport a livello agonistico. L’oligomenorrea può infine essere causata anche dall’assunzione di alcuni farmaci – come gli antipsicotici o gli antiepilettici –, dalla carenza dell’ormone prolattina o da varie patologie, tra cui sono ricomprese: diabete, disturbi della tiroide, anoressia nervosa, bulimia e sindrome dell’ovaio policistico.  

Quali sono i rimedi contro l’oligomenorrea?

In molte circostanze, per curare l’oligomenorrea è sufficiente applicare una terapia ormonale, che può consistere anche nell’uso della pillola anticoncezionale. Diverso è il caso in cui questo disturbo sia generato da una patologia, per cui si richiede un trattamento mirato: psicologico se deriva da disturbi dell’alimentazione (anoressia nervosa, bulimia) o ginecologico, in presenza della sindrome da ovaio policistico. In altri casi potrà essere sufficiente diminuire il carico di attività fisica eseguita nell’arco della singola giornata.  

Oligomenorrea, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di un’oligomenorrea che ha una durata superiore ai 35 giorni senza che vi sia uso della pillola anticoncezionale è consigliabile rivolgersi al proprio medico, cosa da fare ogni volta, peraltro, che si registra un’alterazione del ciclo mestruale.

Pelle grassa

Che cos’è la pelle grassa?

La pelle grassa è una condizione per cui la cute produce eccessive quantità di sebo. Quest’ultimo è normalmente prodotto dall’organismo allo scopo di promuovere la salute naturale della pelle, ma qualora in eccesso potrebbe conferirle un aspetto oleoso e favorire la comparsa di problemi come l’acne. Alla base della sua comparsa vi sono sia fattori genetici sia l’azione di ormoni. È invece probabile che il ruolo dell’alimentazione sia molto più contenuto rispetto a quanto si pensasse in passato, anche se non si può escludere che il cibo non possa essere coinvolto nella sua comparsa. Altri fattori che potrebbero giocare un ruolo importante sono l’umore e il clima. Non mancano, ad esempio, i casi in cui la pelle grassa è associata all’aumento di sudorazione tipico dell’estate.  

Quali malattie si possono associare alla pelle grassa?

Tra le patologie associabili alla pelle grassa, ci sono le seguenti: dermatite seborroica, sindrome dell’ovaio policistico, acne, acromegalia. Si rammenta come questo non sia un elenco esaustivo e che sarebbe sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di sintomi persistenti.  

Quali sono i rimedi contro la pelle grassa?

Il rimedio migliore contro la pelle grassa è una corretta igiene. Esistono prodotti specifici per prendersi cura di una cute alle prese con un eccesso di sebo: maschere, argille, diversi tipi di creme, detergenti, tonici, e cerotti medicati. Di solito è consigliabile utilizzare prodotti a base acquosa anziché oleosa. Nei casi più severi sarà il dermatologo a suggerire il prodotto più adatto allo scopo di cercare di arginare il problema. Resta fondamentale pulire la pelle più spesso rispetto a quanto si farebbe se non si avesse a che fare con questo disturbo. Nel caso in cui il problema sia associato a sindrome dell’ovaio policistico potrebbe essere necessario assumere medicinali o integratori.  

Pelle grassa, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di pelle grassa, è raccomandabile rivolgersi a un medico qualora una corretta igiene e l’uso di prodotti acquistabili senza ricetta non aiutino ad alleviare il problema.  

Pelle scura

Che cosa si intende con pelle scura?

Con la dizione pelle scura ci si riferisce a una condizione che – in ambito medico – è conosciuta come iperpigmentazione cutanea. Si tratta di un disturbo che si caratterizza per la presenza di un’eccessiva pigmentazione della pelle (la pelle, cioè, diviene più scura). Questo fenomeno può essere più o meno circoscritto a precise parti del corpo. Nella sindrome di Addison, ad esempio, l’iperpigmentazione riguarda soprattutto le pieghe cutanee come ginocchia e gomiti, oltre che le nocche delle mani e le cicatrici, mentre nel caso dell’achanotsisi nigricans le aree del corpo che vengono più colpite dal problema sono il retro e i lati del collo, le ascelle e l’inguine. In base alla patologia che sta alla base dell’iperpigmentazione, le macchie scure possono variare nella loro colorazione dal grigio al marrone, dal rossastro al nero e apparire con tonalità più o meno intense. La pelle colpita da iperpigmentazione può risultare ispessita ed essere caratterizzata da piccoli rilievi. In taluni casi può maleodorare e provocare del prurito.  

Quali malattie si possono associare alla pelle scura?

Tra le patologie associabili alla pelle scura ci sono le seguenti: insufficienza surrenale, sindrome dell’ovaio policistico, sindrome di Addison, achanotsisi nigricans, acromegalia, dermatite seborroica, emocromatosi. Si ricorda che l’elenco non è da ritenersi esaustivo e che è sempre bene chiedere consulto al proprio medico.  

Quali sono i rimedi contro la pelle scura?

Atteso che le condizioni mediche associabili all’iperpigmentazione della cute sono diverse, allo scopo di identificare un trattamento adatto è importante diagnosticare la patologia che ne sta alla base. È consigliabile evitare rimedi “fai da te” perché le medicazioni effettuate in modo improprio possono difatti sovrapporre alla patologia di base – che non viene curata – altre condizioni come irritazioni, allergie e infezioni che vanno a complicare il quadro diagnostico.  

Con la pelle scura quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di insorgenza di iperpigmentazione cutanea è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico di fiducia per un consulto.

Seborrea

Che cos’è la seborrea?

La seborrea è uno sfogo cutaneo che si presenta con chiazze rosse e pruriginose associate a scaglie di piccola dimensione e di colore bianco. La seborrea si forma soprattutto su volto, petto, glutei, attorno all’ombelico e dove ci sono pieghe cutanee. Può formarsi anche a livello dei capelli e in quel caso prende il nome di forfora. Colpisce in particolare gli uomini di qualsiasi età, e le persone che hanno una pelle grassa o che sono affette da morbo di Parkinson. Quando colpisce i bambini può assumere la forma di eritema da pannolino o di crosta lattea.  

Quali sono le cause della seborrea?

Non si hanno informazioni certe sulle cause della seborrea. Si ritiene che questo disturbo dipenda da una serie di concause tra cui si annoverano lo stress o la produzione di ormoni. La seborrea può essere anche causata da alcune patologie, tra cui l’acromegalia e la sindrome dell’ovaio policistico.  

Quali sono i rimedi contro la seborrea?

La prima misura da osservare in presenza di seborrea è quella della cura della propria igiene personale. La presenza di scaglie può essere eliminata con il mantenimento della pelle idratata e morbida e con l’utilizzo di saponi a base di zinco o di oli che devono essere applicati durante la notte e devono essere tolti al mattino utilizzando un detergente. Per combattere la forfora è necessario utilizzare shampoo appositi. Sotto indicazione medica, la seborrea può essere curata anche con farmaci specifici o prodotti a base di steroidi, antimicotici o acido salicinico.  

Seborrea, quando rivolgersi al proprio medico?

Quando la seborrea è persistente si consiglia di chiedere consiglio al proprio medico o a un dermatologo per individuare la cura più adatta al caso specifico.  

Area medica di riferimento per la seborrea

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la seborrea è il Servizio di Dermatologia.