Arteria femorale

Che cos’è l’arteria femorale?

L’arteria femorale è il grosso vaso sanguigno che ha inizio nell’area posta dietro il legamento inguinale, attraversa la coscia e ha il suo termine all’altezza del ginocchio. Di fatto, rappresenta la continuazione dell’arteria iliaca esterna e da essa parte la diramazione dell’arteria discendente del ginocchio nel canale adduttorio. Da essa si diramano inoltre vari rami tra cui:
  • l’arteria epigastrica superficiale, che si conclude nell’area ombelicale e fornisce sangue ali tessuti qui presenti
  • l’arteria iliaca circonflessa superficiale, che scorre e irrora la regione in cui origina la spina iliaca anteriore superiore
  • l’arteria pubenda esterna superficiale, che irrora la cute di addome inferiore, pene, scroto e labbra
  • l’arteria pubenda esterna profonda, che irrora la cute di perineo, scroto e grandi labbra
  • i rami muscolari che irrorano il muscolo sartorio, quello vasto mediale e gli adduttori
  • l’arteria profonda del femore, che provvede a irrorare i muscoli adduttori, gli estensori e i flessori.
 

Qual è la funzione dell’arteria femorale?

L’arteria femorale, insieme ai rami che da essa originano, ha la funzione di irrorare la regione pelvica e la parte superiore, fino all’altezza del ginocchio, degli arti inferiori.

Dolore testicolare

Che cos’è il dolore testicolare?

Il dolore testicolare è una sensazione dolorosa che riguarda i testicoli o lo scroto (la sacca che contiene i testicoli); può irradiarsi anche in aree vicine, come l’inguine e l’addome. Il dolore ai testicoli può essere di duplice natura:
  • temporaneo, qualora sia causato da problemi per lo più esterni come urti, abbigliamento troppo aderente, infiammazioni e pressioni
  • prolungato, solitamente di origine patologica.
 

Quali sono le cause del dolore testicolare?

Tra le patologie che possono associarsi al dolore testicolare, vi sono: idrocele, neuropatia diabetica, orchite, prostatite, tumore ai testicoli, calcoli renali, ernia inguinale, torsione testicolare, varicocele.  

Quali sono i rimedi contro il dolore testicolare?

Per curare il dolore testicolare occorrerà individuare e intervenire sulla causa esterna o patologica che ne è alla base. Il dolore in alcuni casi può essere alleviato mediante l’assunzione di antinfiammatori o applicando degli impacchi freddi. Meglio altresì evitare abiti troppo aderenti.  

Dolore testicolare, quando rivolgersi al proprio medico?

Qualora il dolore testicolare sia particolarmente intenso ed è conseguenza di un trauma o di una contusione, sarà indispensabile recarsi in Pronto Soccorso per ricevere le cure d’urgenza che siano ritenute necessarie. Il presidio di Pronto Soccorso deve essere coinvolto soprattutto nel caso vi sia una cosiddetta torsione testicolare, condizione che può rappresentare un pericolo grave per la salute dell’apparato riproduttivo. Il dolore testicolare deve essere portato urgentemente alla conoscenza del proprio medico nei seguenti casi:
  • qualora sia particolarmente intenso e acuto,
  • se dura per più di un’ora,
  • qualora nello scroto si avverta la presenza di un nodulo,
  • se lo scroto risulta gonfio o grosso
  • se il sintomo è associato a febbre, nausea o vomito.
 

Area medica di riferimento per il dolore testicolare

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per il dolore testicolare è l’Unità Operativa di Urologia.

Gonfiore dello scroto

Che cos’è il gonfiore dello scroto?

Il gonfiore dello scroto è un ingrandimento – talvolta associato a dolore e infiammazione – della sacca (scroto) che contiene i testicoli. Il gonfiore può verificarsi a causa di un infortunio o essere conseguente a disturbi e patologie. Può essere causato dall’infiammazione, dall’accumulo di liquidi o da una crescita anormale all’interno dello scroto. Il sintomo può essere sia indolore che causare invece un dolore acuto. La condizione più grave a esso associata è la torsione testicolare.  

Quali malattie si possono associare al gonfiore dello scroto?

Tra le principali patologie collegate al gonfiore dello scroto ci sono: calcoli renali, nevralgia del Pudendo, neuropatia diabetica, orchite, prostatite, spermatocele, tumore ai testicoli, torsione testicolare, varicocele, criptorchidismo (testicolo ritenuto), epididimite, ernia inguinale, idrocele, insufficienza cardiaca congestizia. Si rammenta come questo non rappresenti un elenco esaustivo e che è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di sintomi persistenti.  

Quali sono i rimedi contro il gonfiore dello scroto?

Per alleviare il gonfiore dello scroto bisogna chiedere consiglio al medico di famiglia o un consulto a uno specialista; ciò perché solo dopo un approfondimento diagnostico sarà possibile determinare la specifica causa. Al fine di ridurre il dolore nei casi lievi e transitori potrebbe essere necessario l’impiego di farmaci antinfiammatori e l’applicazione di impacchi freddi. Il consiglio è quello di evitare d’indossare abiti troppo aderenti (che possono favorire l’infiammazione dell’area); inoltre, calore e umidità sono nocivi alla salute dell’apparato riproduttivo.  

Con gonfiore dello scroto quando rivolgersi al proprio medico o al Pronto Soccorso?

Qualora il dolore sia successivo a un trauma o a una contusione, è necessario ricorrere a cure mediche presso un Pronto Soccorso. È opportuno sapere, ad esempio, che la torsione testicolare è una condizione medica grave che necessita di un intervento di emergenza al fine di evitare conseguenze all’apparato riproduttivo. Allo stesso modo è necessario rivolgersi urgentemente al medico qualora:
  • il dolore sia acuto e improvviso
  • si sia stati a contatto con una persona affetta da orecchioni (parotite)
  • sia presente vomito o nausea
  • si avverta la presenza al tatto di un nodulo nello scroto
  • il sintomo sia associato a febbre
  • lo scroto risulti rosso, gonfio e faccia male per più di un’ora.

Testicoli

Che cosa sono i testicoli?

Chiamati anche gonadi maschili, i testicoli, sono due e rappresentano le ghiandole sessuali maschili. Nel feto sono collocati nell’addome e di solito discendono nello scroto (ovvero il sacchetto che li contiene) poco prima della nascita. Queste due ghiandole non sono sempre della medesima grandezza nel corso della vita: di piccole dimensioni nel corso dell’infanzia, aumentano di volume durante la pubertà sino al raggiungimento della piena maturità sessuale, per poi subire – nella tarda età – un’involuzione fisiologica.  

Come sono fatti i testicoli?

Di consistenza soda e forma ovoidale, i testicoli, una volta completata la maturazione sessuale, hanno dimensioni intorno ai 4-5 cm di lunghezza, 4 cm di larghezza e 2-3 cm di spessore. Pesano 20 gr circa ognuno. Sebbene risultino abbastanza simmetrici, il testicolo sinistro è di solito collocato più in basso del destro. Ogni testicolo è suddiviso in lobuli (circa 250 per testicolo) all’interno dei quali sono contenuti i tubuli seminiferi, dove avviene la produzione degli spermatozoi (spermiogenesi). I tubuli seminiferi, dapprima contorti (tubuli contorti), assumono poi una conformazione rettilinea (tubuli rettilinei) e vanno a confluire nella rete testicolare (o “rete testis”), costituita da canali di varia ampiezza. Dalla rete testicolare partono dei dotti efferenti che arrivano all’epididimo, piccolo corpo allungato sul bordo posteriore-superiore del testicolo che forma il tratto delle vie spermatiche compreso tra i condotti efferenti della rete testicolare e il dotto deferente (condotto deputato a trasportare lo sperma). Nello spazio che si forma tra i tubuli contorti si trovano degli ammassi cellulari compatti che costituiscono la ghiandola interstiziale di Leydig. I nervi che innervano i testicoli sono originati dal plesso spermatico. I vasi sanguigni sono definiti vasi spermatici.  

A che cosa servono i testicoli?

A partire dalla pubertà, sono due le funzioni svolte dai testicoli:
  • una funzione esocrina, che consiste nella spermiogenesi, ovvero nella produzione degli spermatozoi, che è necessaria per la riproduzione. Può essere svolta anche da un solo testicolo
  • una funzione endocrina, che consiste nella secrezione del testosterone: la presenza ditale ormone nell’organismo maschile è indispensabile – oltre che per indurre la spermiogenesi – anche per lo sviluppo dei cosidetti caratteri sessuali secondari (abbassamento del timbro della voce, aumento della massa muscolare, aumento della peluria sul corpo).

Uretra

Che cos’è l’uretra?

L’uretra è il canale dell’apparato uro-genitale che mette in comunicazione la vescica urinaria con l’orifizio (meato) uretrale. È caratterizzata da diverse funzioni e morfologie nei due sessi: mentre nelle donne il suo unico compito è consentire l’espulsione dell’urina dall’organismo, negli uomini l’uretra è deputata – oltre che al trasporto dell’urina verso l’esterno del corpo – anche al trasporto dello sperma. Se, quindi, il diametro medio di questo condotto è di circa 10 millimetri, la lunghezza muta sulla scorta del genere sessuale.  

Com’è fatta l’uretra?

Nella donna l’uretra – lunga tra i 3 e i 4 cm. – è pressoché rettilinea e collega la vescica con il meato uretrale. La sua apertura verso l’esterno è collocata tra il clitoride e l’orifizio vaginale. Nell’uomo, è lunga circa il triplo di quella femminile e viene suddivisa in:
  • uretra anteriore, lunga circa 8 cm, attraversa lo scroto e il pene e si apre nel meato urinario esterno presente sull’estremità del glande. Risulta circondata – per tutta la sua lunghezza – dal corpo spugnoso, un tessuto molto vascolarizzato che svolge un ruolo di fondamentale importanza nell’erezione dell’organo sessuale maschile
  • uretra posteriore, definita anche “uretra prostatica”, è lunga circa 4 cm ed è circondata dalla prostata. In questa porzione uretrale si innestano i dotti eiaculatori e i dotti prostatici, che riversano al suo interno lo sperma.
 

A che cosa serve l’uretra?

Nella donna l’uretra rappresenta l’ultimo tratto delle vie urinarie e la sua maggiore funzione è quella di consentire l’eliminazione dell’urina prodotta dai reni. Nell’uomo – oltre a permettere l’eliminazione dell’urina – essa provvede anche al trasporto dello sperma, che viene depositato in essa dai dotti eiaculatori e prostatici che vi si innestano. Nell’uomo l’uretra rappresenta pertanto, oltre che l’ultimo tratto delle vie urinarie, anche l’ultima porzione delle vie spermatiche.