Allergia

Che cos’è un’allergia?

Un’allergia è una reazione immediata ed eccessiva che il sistema immunitario mette in atto quando entra in contatto con un allergene, cioè con una sostanza che è estranea all’organismo e che in genere non dovrebbe destare problemi. Alcuni allergeni (come ad esempio la polvere) provocano una produzione da parte dell’organismo di specifici anticorpi (immunoglobuline E – IgE) che, a loro volta, inducono il rilascio di istamina, sostanza che provoca l’infiammazione dei tessuti della pelle e delle mucose.

Betacarotene   

Che cos’è il betacarotene?

Il betacarotene è un carotenoide, cioè uno dei pigmenti vegetali (di colore rosso, arancione e giallo) che sono precursori della vitamina A (retinolo). Come tutti i carotenoidi, è liposolubile oltre che sensibile alla luce e al calore. Viene convertito in vitamina A all’interno del piccolo intestino per poi a depositarsi nel fegato che provvederà a rilasciarlo gradualmente, in base alle esigenze dell’organismo.  

A che cosa serve il betacarotene?

Il betacarotene è importante per il nostro organismo dal punto di vista nutrizionale. È anzitutto un ottimo antiossidante, capace pertanto di contrastare l’insorgenza dei radicali liberi, ed è una primaria fonte di vitamina A, che ha effetti benefici sulla vista e sulla pelle e che permette alle ossa di crescere in modo omogeneo. Per questo motivo è consigliabile un’adeguata assunzione di betacarotene soprattutto per i bambini e i giovani nell’età della crescita. I suoi benefici aumentano in caso di contestuale assunzione di vitamina C, vitamina E e zinco.  

In quali alimenti è presente il betacarotene?

Il betacarotene è contenuto in molta frutta, nelle verdure a foglia verde – tra le quali zucche e le carote – nei cereali e negli oli.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di betacarotene?

Il fabbisogno di betacarotene per una persona adulta varia dai 2 ai 4 mg al giorno.

Carenza di betacarotene

La carenza di betacarotene non provoca alcun problema di salute, salvo che non sia associato a una carenza di vitamina A, per cui si potrebbero verificare dei problemi correlati a questa carenza: disturbi alla vista, difficoltà dei processi di crescita, maggiore possibilità di contrarre infezioni.

Eccesso di betacarotene

L’eccesso di betacarotene riguarda soprattutto i fumatori; un suo surplus potrebbe difatti provocare un’incidenza maggiore di cancro al polmone, rispetto all’assunzione di dosi rientranti nel fabbisogno. Non devono eccedere nella sua assunzione nemmeno le donne in gravidanza o che stanno allattando. In condizioni normali, un eccesso di betacarotene potrebbe causare disturbi tra i quali è inclusa l’alterazione del colore della pelle. Disturbi che peraltro spariscono con la diminuzione dell’assunzione di carotene.  

Perché il betacarotene viene spesso inserito nelle creme solari?

Tra le funzioni del betacarotene vi è anche quella di migliorare la salute della pelle. Nello specifico, questo carotenoide contribuisce a ridurre la sensibilità della pelle quando questa è esposta ai raggi del sole. Soprattutto chi ha una pelle chiara, pertanto, potrebbe evitare di procurarsi una scottatura grazie all’utilizzo di una crema solare che contenga carotene.

Bolle

Che cosa sono le bolle?

Le bolle sono piccoli sacchetti pieni di liquido che possono svilupparsi su pelle o mucose e che possono raggiungere i 5-10 millimetri di diametro. In molti casi si rompono facilmente rilasciando sull’epidermide il loro contenuto, che si può solidificare lasciando quindi una crosta di colore giallastro.  

Quali malattie si possono associare alle bolle?

Tra le patologie associabili alle bolle ci sono le seguenti: geloni, herpes simplex, impetigine, lichen planus, pemfigo volgare, scabbia, acne, allergia da contatto, dermatite, dermatofitosi, eritema solare, fuoco di Sant’Antonio, ustioni, varicella. Si rammenta che questo elenco non è esaustivo e che sarebbe sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso in cui i sintomi persistano.  

Quali sono i rimedi contro le bolle?

Esistono diversi prodotti che contribuiscono a combattere le bolle che sono associate a disturbi specifici, come l’herpes labiale. Di solito, però, è bene chiedere consiglio a uno specialista dermatologo per comprenderne la natura e scegliere di conseguenza il rimedio più adatto.  

Con bolle quando rivolgersi al proprio medico?

È opportuno rivolgersi al medico ogni qualvolta si abbia a che fare con bolle di origine sconosciuta sulla pelle.

Infezione da streptococco di gruppo A (invasiva)

Che cos’è l’infezione da streptococco di gruppo A (invasiva)?

Il gruppo A dello streptococco è un batterio che si trova comunemente nella gola e nella pelle. In molti casi scatena infezioni minori, ma a volte può essere associato a malattie gravi e pericolose. L’infezione da streptococco di gruppo A presenta i suoi sintomi e le malattie correlate quando supera le difese dell’organismo della persona infetta per esempio perché ci sono ferite attraverso le quali può penetrare in profondità nei tessuti, o a causa di malattie che indeboliscono il sistema immunitario. Alcuni ceppi di questo batterio, inoltre, scatenano infezioni più gravi di altri, e la ragione di questo maggiore pericolo non è stata ancora del tutto chiarita, ma sembra che entri in gioco la produzione di tossine in grado di causare danni agli organi e shock ed enzimi che distruggono i tessuti.  

In quali modo si contrae l’infezione da streptococco di gruppo A (invasiva)?

Le infezioni da streptococco di gruppo A si trasmettono per contatto diretto con le secrezioni della gola o del naso di individui infetti o con lesioni cutanee infette. Possono trasmetterla anche i portatori asintomatici, ma l’infezione asintomatica è molto meno contagiosa.  

Sintomi e malattie associate all’infezione da streptococco di gruppo A (invasiva)

Il gruppo A di streptococco può colonizzare la gola e la pelle rimanendo asintomatico. L’infezione invasiva è una grave condizione, a volte pericolosa per la vita, in cui i batteri si sono diffusi in tutto il corpo, per esempio nel sangue, nella muscolatura profonda, nel tessuto adiposo o nei polmoni. Soprattutto, l’infezione invasiva da streptococco di gruppo A può essere associata a: fascite necrotizzante, sindrome da shock tossico. I primi sintomi e segni di queste condizioni includono sintomi come: febbre, dolore intenso, gonfiore, rossore intorno a qualsiasi ferita, vertigini, confusione, bassa pressione, eruzione cutanea, dolore addominale.  

Come si può curare un’infezione da streptococco di gruppo A (invasiva)?

Un trattamento antibiotico di 24 ore è sufficiente per rendere non contagiosa un’infezione da streptococco di gruppo A. Tuttavia, per trattarla correttamente, l’intera terapia antibiotica deve essere completata. La penicillina rappresenta il principio attivo di scelta sia per le infezioni lievi sia per le malattie streptococciche più gravi del gruppo A. In caso di allergia a questo antibiotico, è possibile fare affidamento sull’eritromicina, che può però essere associata a una resistenza.  

Importante avvertenza

Le informazioni fornite sono di carattere generale e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. In caso di malessere, consultare il proprio medico o il pronto soccorso.

Macrofagi

Che cosa sono i macrofagi?

I macrofagi sono globuli bianchi che sono presenti in numerosi organi e tessuti dell’organismo – tra gli altri polmoni, fegato, intestino e pelle – e hanno il compito di distruggere gli agenti patogeni. Per distruggerli si comportano in modo del tutto simile a quello dei fagociti, cioè inglobando e “mangiando” le particelle estranee che si sono introdotte nell’organismo.

Malattie autoimmuni

Che cosa sono le malattie autoimmuni?

Le malattie autoimmuni sono quelle patologie che vengono generate da un’azione non corretta del sistema immunitario, che per un errore di valutazione attacca i tessuti sani dell’organismo come se fossero estranei o comunque come se non fossero parte di sé. L’attacco può essere rivolto a varie parti del corpo umano come ad esempio i muscoli, i vasi sanguigni, le articolazioni, la pelle, le ghiandole endocrine o il tessuto connettivo. Finora se ne conoscono circa una decina e fra queste ci sono l’artrite reumatoide, la celiachia, il lupus erimatoso sistemico e la sclerosi multipla. Queste malattie, per lo più inserite tra le patologie a carattere cronico, colpiscono soprattutto le donne in giovane età.

Organi di senso

Che cosa sono gli organi di senso?

Gli organi di senso sono gli organi che permettono che ci sia interazione dell’organismo umano con il mondo esterno.  

Come sono strutturati gli organi di senso?

Gli organi di senso corrispondono ai sensi e dunque sono cinque:  

Qual è la funzione degli organi di senso?

La funzione degli organi di senso è permettere all’organismo umano l’interazione con il mondo esterno.

Teleangectasie

Che cosa sono le teleangectasie?

Le teleangectasie sono ingrossamenti dei vasi sanguigni che possono riguardare pelle, mucose o sclera (la parte bianca dell’occhio). Sono rosse quando interessano i capillari o blu se riguardano le vene.  

Quali sono le cause delle teleangectasie?

Le teleangectasie possono avere varie cause come fattori genetici, invecchiamento, gravidanza, assunzione di alcolici o esposizione al sole. Possono essere causate anche da varie patologie, tra cui: rosacea, vene varicose, cheratosi attinica, sclerodermia e xeroderma pigmentoso.  

Quali sono i rimedi contro le teleangectasie?

La cura delle teleangectasie passa attraverso l’individuazione della loro causa. Quelle causate da vene varicose possono essere curate con scleroterapia, quelle che interessano i capillari possono essere trattate e rimosse con terapie a base di onde d’urto o di luce pulsata.  

Teleangectasie, quando rivolgersi al proprio medico?

La presenza di teleangectasie deve sempre essere portata a conoscenza del proprio medico curante.