Limone

Il limone è il frutto della pianta Citrus limon, sempreverde che appartiene alla famiglia delle Rutaceae. I frutti hanno forma ovale e la loro buccia può assumere tonalità che vanno dal verde al giallo. Una caratteristica di questa pianta è che i limoni vengono prodotti in continuazione, durante tutto l’anno.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del limone?

100 grammi della parte commestibile del limone apportano solo 11 calorie, così ripartite: 78% carboidrati e 22% proteine. I lipidi sono praticamente assenti. Nella stessa quantità sono presenti: Se invece si prende in considerazione il solo succo del limone, le calorie apportate in 100 grammi sono 6, così ripartite: 87% di carboidrati e 13% di proteine. Questi inoltre i componenti presenti nella stessa quantità: Il limone contiene fibre (però non presenti nel succo), acidi organici, carotenoidi e flavonoidi (soprattutto nella scorza e nell’albedo, la parte bianca), limonoidi amari e composti volatili (concentrati nella buccia).  

Quando non bisogna mangiare limone?

Il consumo di limone favorisce l’assorbimento del ferro, e sembra essere in grado di ridurre le concentrazioni plasmatiche di clorochina. In presenza di dubbio meglio quindi chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.  

Quali sono i possibili benefici del limone?

I benefici del succo di limone sono quelli di essere astringente, diuretico, tonico, di favorire la sudorazione (diaforetico). Viene utilizzato a livello topico per curare l’acne, le micosi della pelle, le scottature solari e le verruche. La buona presenza di vitamina C e potassio ne forniscono capacità antiossidanti, antitumorali e antimicrobiche. Se consumato giornalmente, infine, il succo di limone sembra ridurre la formazione di calcoli ai reni.  

Quali sono le controindicazioni del limone?

Il succo del limone può arrecare danno allo smalto dei denti, alterandone la luminosità. Non è invece certo che il consumo di limone possa provocare problemi di reflusso gastroesofageo: non ci sono prove scientifiche che questo problema possa essere generato o acuito dall’acidità di questo succo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Perionissi

Che cos’è la perionissi?

La perionissi è l’infiammazione delle unghie che deriva dalla perdita e dal danneggiamento del tessuto che è alla base delle stesse unghie, con conseguente penetrazione nella pelle di microbi o materiale estraneo che provocano un processo infiammatorio. Per quanto riguarda le mani, la perionissi può cronicizzarsi e provocare una colorazione delle unghie tendente al verdastro bruno. A livello dei piedi, invece, possono scatenarsi con una certa facilità perionissi acute nel caso in cui si ci sia presenza di unghie incarnite, infezioni virali o batteriche provocate da traumi, urti o problemi derivanti da scarpe non adatte o alcune patologie (vedi sotto)  

Quali altri sintomi possono essere associati alla perionissi?

In genere la parionissi si associa ad altri sintomi come pus, dolore, rossore o tumefazioni alle dita.  

Quali sono le cause della perionissi?

Le cause della perionissi possono essere varie: un lungo contatto delle mani con l’acqua o con sostanze irritanti oppure anche manicure o pedicure troppo aggressive. Questa infiammazione può essere causata anche da varie patologie, come allergie da contatto, herpes simplex, diabete, infezioni batteriche, psoriasi, micosi.  

Quali sono i rimedi contro la perionissi?

Per curare la perionissi è fondamentale individuarne la causa e intervenire su questa. Se questa è il contatto con l’acqua o con sostanze irritanti può essere sufficiente indossare guanti in gomma (per l’acqua) o da lavoro (per altre sostanze), avendo l’accortezza di indossare, sotto a questi, dei guanti di cotone. Può inoltre divenire necessaria la rinuncia a manicure o pedicure. Sull’infiammazione, inoltre, si può intervenire con creme a base di cortisone. Se si è sviluppata un’infezione, invece potrà essere utile la prescrizione da parte del medico di farmaci a uso topico, con antibiotici o antimicotici.  

Perionissi, quando rivolgersi al proprio medico?

Quando si manifesta la perionissi è sempre bene chiedere consiglio al proprio medico, che verificherà se si è in presenza o meno di un’infezione.  

Area medica di riferimento per la perionissi

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la perionissi è il Servizio di Dermatologia.

Unghie fragili

Che cosa si intende con “unghie fragili”?

Le unghie sono fragili quando assumono forme alterate e sono fragili alla rottura e alla scheggiatura. Nello specifico, si parla di sindrome da unghie fragili quando si evidenziano questi segni:
  • righe verticali
  • sfaldamento degli strati dell’unghia
  • fessure verticali o orizzontali
  • friabilità delle unghie.
 

Quali sono le cause delle unghie fragili?

La fragilità dell’unghia può essere:
  • transitoria, provocata da fattori esterni come il contatto con sostanze chimiche
  • persistente, quando dipende da una patologia come psoriasi, anemia, micosi, onicofagia, onicomicosi, anoressia, bulimia, ipertiroidismo, ipotiroidismo, tubercolosi.
 

Quali sono i rimedi contro le unghie fragili?

I rimedi per le unghie fragili dipendono dalle cause che sono alla loro base. In loro presenza è comunque sconsigliato tenere a lungo le mani immerse in acqua e applicare sulle stesse unghie smalti o solventi. In caso sia necessario avere a che fare con l’acqua, si consiglia di utilizzare guanti. Il medico può consigliare l’utilizzo di lozioni o pomate a base di oli vegetali, che aiutino ad ammorbidire e idratare le unghie, o altri rimedi a base di zolfo o silicio organico, utili per la guarigione. Si può incidere inoltre sulla resistenza delle unghie con l’assunzione di integratori a base di vitamina B8 (biotina), seguendo le indicazioni del proprio medico.  

Unghie fragili, quando rivolgersi al proprio medico?

Nella maggior parte dei casi le unghie fragili non richiedono un intervento medico. Lo possono essere, però se dipendono da una delle patologie collegabili a questo disturbo (vedi elenco sopra) già diagnosticata.

Unghie grossolane e opache

Che cosa si intende con unghie grossolane e opache?

Le unghie possono improvvisamente apparire grossolane ed opache come segno o sintomo di condizioni ambientali o transitorie oppure di patologie. Le unghie appaiono meno lucide rispetto al passato oppure con strutture e forme alterate, ispessite e irregolari per via delle anomalie nella formazione degli strati della proteina (cheratina) da cui sono composte.  

Quali sono le cause delle unghie grossolane e opache?

Di solito quello delle unghie grossolane e opache è un problema associabile alla sindrome da unghie fragili, una condizione medica che si manifesta con più segni quali fessure orizzontali e verticali, sfaldamento degli strati che compongono l’unghia (onychoschizia), righe verticali (onychorrhexis), friabilità delle unghie.  

Quali malattie si possono associare a unghie grossolane e opache?

Tra le principali patologie collegabili alle unghie grossolane e opache ci sono le seguenti: lLichen planus, micosi (patologie fungine), onicomicosi, psoriasi, alopecia areata, anemia (carenza di ferro), carenza di vitamina B, dermatite, dermatite atopica, dermatofitosi, disfunzioni della tiroide, disturbi dell’alimentazione, ittiosi. Si rammenta come questo non sia un elenco esaustivo e che è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di sintomi persistenti.  

Quali sono i rimedi contro unghie e grossolane e opache?

I rimedi per le unghie grossolane e opache mutano in base alle cause del segno o del sintomo. È pertanto necessario rivolgersi al medico che indicherà gli esami e le terapie più efficaci. L’utilizzo di lozioni e pomate a base di oli vegetali naturali rendono in genere più morbide e idratate le unghie, contribuendo a favorire la guarigione. Integratori a base di biotina (vitamina H che appartiene al complesso delle vitamine B e detta anche vitamina B8) vengono prescritti dal medico al fine di favorire la resistenza delle unghie. Altri rimedi a base di zolfo o silicio organico sono ritenuti utili alla guarigione. Può essere utile indossare dei guanti prima di immergere le mani nell’acqua. Evitare altresì di tenerle troppo tempo in acqua o di applicare solventi e smalti.  

In presenza di unghie grossolane e opache quando rivolgersi al proprio medico?

Le unghie grossolane e opache non sono un’emergenza medica; tuttavia è necessario ricorrere tempestivamente alle cure del medico curante per la diagnosi dell’eventuale patologia collegata.