Blefaroptosi

Che cos’è la blefaroptosi?

La blefaroptosi è l’abbassamento della palpebra superiore dell’occhio, totale o anche solo parziale. La blefaroptosi bilaterale riguarda entrambi gli occhi ed è in genere di origine congenita. Se riguarda un solo occhio può essere generata da paralisi o da una lesione dei nervi o dei muscoli che governano i movimenti della palpebra. Quando si presenta nelle forme più gravi può arrivare a coprire la pupilla o l’iride, tanto da limitare la capacità di visione di chi ne è vittima.  

Quali sono le cause della blefaroptosi?

La blefaroptosi può essere generata da varie cause, tra cui sono da annoverare traumi, invecchiamento, infiammazioni, abuso di sostanze stupefacenti oltre a varie patologie come calazio, cefalea, botulismo, diabete, ictus, malattie neurologiche, malattie muscolari e orzaiolo.  

Quali sono i rimedi contro la blefaroptosi?

La cura della blefaroptosi dipende dalla causa che l’ha generata: occorre individuarla e intervenire su questa. Se questo primo intervento non produce risultati utili si può dover ricorrere a un intervento chirurgico volto a restituire al paziente la visione e l’aspetto estetico.  

Blefaroptosi, quando rivolgersi al proprio medico?

La blefaroptosi deve essere comunicata al proprio medico curante quando è dovuta a un trauma o quando può essere collegata a una delle patologie associate che sia stata già diagnosticata.  

Area medica di riferimento per la blefaroptosi

In Humanitas Castelli Bergamo l’area medica di riferimento per la blefaroptosi è il Centro Oculistico.

Lampada a fessura

Che cos’è e a che cosa serve la lampada a fessura?

La lampada a fessura, chiamata anche biomicroscopio a fessura, è un apparecchio ottico adoperato in ambito oculistico per l’osservazione dei tessuti oculari. Permette di vedere in dettaglio il bulbo e gli annessi oculari, gli strati corneali, il vitreo e la camera anteriori, il cristallino e l’iride. La lampada a fessura viene perciò adoperata per effettuare un’analisi clinica dell’occhio.  

Come funziona la lampada a fessura?

La lampada a fessura è costituita da un sistema di illuminazione, una struttura di sostegno e un microscopio: l’oculista utilizzando questi elementi è in grado di modificare l’ingrandimento, l’intensità dell’illuminazione e può aggiustare la messa a fuoco. La fonte di luce attraverso un sistema di lenti è in grado di concentrare un fascio di luce in un’area predeterminata dell’occhio, permettendone l’analisi da parte dell’oculista. Il soggetto è in posizione seduta con la lampada a fessura di fronte a sé e deve appoggiare il mento e la fronte su sostegni di materiale morbido, in modo da tenere il più possibile la testa ferma durante lo svolgimento dell’esame. In base a quali strutture vuole esaminare, l’oculista potrebbe ricorrere all’utilizzo gocce o di filtri di colore o di strisce di carta con fluoresceina. Le gocce servono a far dilatare le pupille, permettendo l’esame della camera posteriore. L’utilizzo di filtri di vario colore consente di porre in evidenza strutture diverse. La striscia di carta al contrario viene messa vicina all’occhio, la fluorescina tinge di giallo il film di liquido che riveste l’occhio e facilita l’osservazione.  

La lampada a fessura è pericolosa o dolorosa?

L’uso della lampada a fessura non provoca alcun dolore, è sicuro e non ci sono rischi per il paziente.