Sudorazione fredda (sudare freddo)

Che cos’è la sudorazione fredda?

La sudorazione fredda si presenta quando il soggetto avverte la pelle divenire improvvisamente fredda e umida, solitamente provando anche tremori e brividi. Si tratta di un sintomo che colpisce generalmente mani, piedi, ascelle e schiena. Può anche essere un segnale di diverse condizioni e patologie, in alcuni casi associate anche a eventi potenzialmente fatali – come l’infarto – che per questo motivo necessitano di un ricorso urgente a cure mediche. Si tratta di un sintomo collegato anche a un malessere intestinale come occlusione, dissenteria o indigestione.  

Quali malattie si possono associare a sudorazione fredda?

Tra le principali patologie che possono essere associate alla sudorazione fredda ci sono: menopausa, mononucleosi, sindrome da shock tossico, shock settico/sepsi, tubercolosi, ustioni, AIDS, anemia falciforme, ansia, attacchi di panico, disturbo d’ansia generalizzato, indigestione, infarto miocardico, ipoglicemia, ipotensione (bassa pressione sanguigna).  

Quali sono i rimedi contro sudorazione fredda?

I rimedi per la sudorazione fredda variano sulla scorta del fatto che il disturbo sia legato a condizioni transitorie o acute e persistenti. Nel primo caso – ad esempio, se è causata da stress o ansia – potrebbe essere sufficiente riposare, rilassarsi e bere un bicchiere d’acqua. Qualora al soggetto manchi improvvisamente aria, andrebbe aiutato a stendersi e bisognerebbe evitare la presenza di troppe persone attorno. In tutti gli altri casi non transitori è consigliabile allertare subito i soccorsi sanitari.  

Sudorazione fredda, quando rivolgersi al proprio medico?

Qualora la sudorazione fredda si presenti con una mancanza di respiro improvvisa e non si attenui dopo poco, o sia associato a svenimento, febbre alta, gonfiore del viso, della lingua o della bocca, difficoltà a deglutire, dolore al petto, addominale o al braccio (angina), confusione mentale, colorito pallido, debolezza è necessario chiedere l’immediato intervento del soccorso medico.

Svenimento

Che cos’è lo svenimento?

Lo svenimento è una breve perdita di coscienza, dovuta a una riduzione del flusso di sangue al cervello e associata alla perdita sia del tono muscolare sia del colorito in volto. Prima di svenire è inoltre possibile avvertire nausea, debolezza e problemi di vista e udito. Dopo lo svenimento, prima di riprendersi sono di solito sufficienti un paio di minuti.  

Quali possono essere le cause dello svenimento?

Lo svenimento può essere associato a assunzione di alcuni farmaci, droghe o alcol, stress emotivo, paura, dolore molto intenso, iperventilazione, ipoglicemia o improvvisi cali di pressione, convulsioni o al fatto di essersi alzati improvvisamente in posizione eretta. Solo più raramente (di solito dopo i 65 anni) è associato a problemi di salute più gravi come ictus o malattie cardiache.  

Quali malattie si possono associare a svenimento?

Tra le patologie che possono essere associate allo svenimento ci sono le seguenti: infarto miocardico, intossicazione da monossido di carbonio, ipertrofia ventricolare, anafilassi, artrosi cervicale, cefalea, diabete, embolia, embolia polmonare, ictus. Si rammenta come questo non sia un elenco esaustivo e che in caso di sintomi persistenti è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia.  

Quali sono i rimedi contro lo svenimento?

Coloro che sanno di essere predisposti allo svenimento devono prendere piccoli accorgimenti per prevenirli, come alzarsi lentamente da posizione sdraiata o seduta. Nel caso in cui si debba soccorrere un soggetto svenuto è invece opportuno controllare che abbia le vie respiratorie libere ed eventualmente contattare un’ambulanza, allentare gli indumenti intorno al collo, alzarle i piedi al di sopra del livello del cuore e, nel caso in cui abbia vomitato, girarla su di un lato al fine di evitare il soffocamento. Dopo un simile episodio è opportuno rimanere sdraiati almeno per 10-15 minuti, preferibilmente in un ambiente tranquillo e fresco. Qualora non sia possibile sdraiarsi, è almeno consigliabile sedersi tenendo la testa fra le ginocchia.  

In caso di svenimento quando rivolgersi al proprio medico?

Anche se non si tratta di una situazione di emergenza, quando si sviene è sempre opportuno rivolgersi al medico, soprattutto se è la prima volta che succede, se si sviene spesso o se lo svenimento è associato ad altri sintomi. È invece opportuno recarsi al Pronto Soccorso se chi è svenuto è vittima di una caduta, se non si riprende in un paio di minuti, se è una donna incinta o se ha più di 50 anni, se soffre di diabete, se ha convulsioni o danni alla lingua, se perde il controllo della vescica o dell’intestino, se descrive un dolore, una pressione o un fastidio al petto, se ha un battito cardiaco irregolare o pesante, se ha difficoltà a parlare, vedere o muovere le braccia.  

Importante avvertenza

Le informazioni di questa scheda forniscono semplici suggerimenti utili a tenere sotto controllo la situazione in caso di attesa dei soccorsi e non sono in nessun caso da considerarsi interventi che possano sostituire l’intervento degli operatori di primo soccorso.

Vitamina B7 (inositolo)

Che cos’è la vitamina B7?

La vitamina B7, conosciuta anche con il nome di inositolo, è una sostanza in parte prodotta dal nostro organismo e in parte introdotta attraverso l’alimentazione. È una sostanza essenziale per il nostro organismo, che come tutte le vitamine del gruppo B è idrosolubile e per questo non può essere accumulata nell’organismo ma deve essere assunta con costanza e regolarità attraverso una dieta varia ed equilibrata.  

A che cosa serve la vitamina B7?

La vitamina B7 partecipa alla produzione della lecitina, la sostanza che provvede a mantenere pulite le pareti interne delle arterie, e contribuisce così a mantenere bassa la presenza di colesterolo nel sangue. L’inositolo contribuisce inoltre a contenere i depositi di grasso a livello epatico, cioè nel fegato. Proteggendo le cellule nervose, inoltre, questa sostanza aiuta a combattere lo stress e a mantenere una buona memoria.  

In quali alimenti è presente la vitamina B7?

La vitamina B7 è presente in molti alimenti, come alcuni frutti – banane, agrumi e noci –, cereali integrali, tuorlo d’uovo, lievito di birra e alcuni tipi di carne, soprattutto il fegato.  

Qual è il fabbisogno giornaliero di vitamina B7?

Il fabbisogno giornaliero di vitamina B7 equivale a circa 500mg.

Carenza di vitamina B7

La carenza di vitamina B7 è un evento piuttosto raro dal momento che è sufficiente un’alimentazione equilibrata per garantirne l’apporto medio giornaliero. Si manifesta attraverso segnali come desquamazione della pelle, acidosi o ipoglicemia.

Eccesso di vitamina B7

Anche l’eccesso di vitamina B7 è un evento piuttosto raro, dal momento che la quantità assunta in eccesso viene eliminata attraverso le urine. I sintomi in cui si presenta sono perdita dell’appetito, difficoltà di digestione, eccessiva salivazione ed eccessiva sudorazione.  

L’inositolo è davvero una vitamina?

L’inositolo, anche se viene chiamato anche vitamina B7, appartiene in realtà al gruppo delle non-vitamine B e viene considerato una sostanza “vitamino-simile”. Detto questo, bisogna sottolineare che l’azione dell’inositolo è comunque strettamente connessa a quelle della altre vitamine del gruppo B, in particolare della vitamina B9 (acido folico), della vitamina B8 (biotina) e della vitamina B5 (acido pantotenico).