Malto

Il malto è un prodotto alimentare che viene ottenuto dalla germinazione di alcuni cereali come il frumento, il mais, il riso e l’orzo. La germinazione è un’operazione che fa sì che i semi dei cereali sviluppino il complesso di enzimi in grado di trasformare in lattosio l’amido che è in loro presente. Può presentarsi sotto forma di farina, di sciroppo, quando la farina viene mischiata ad acqua, e di estratto in polvere, quando lo sciroppo viene fatto essiccare. Dal punto di vista alimentare può essere utilizzato per produrre bevande alcoliche, tra cui la birra e il whisky, e surrogati del caffè; per la lievitazione di prodotti di forno; in sostituzione dello zucchero per dolci, creme e gelati.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del malto?

100 grammi di farina di malto offrono un apporto di circa 360 calorie. Nela stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare malto?

Non sono note interazioni tra il consumo di malto e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del malto?

Il malto contiene pochi zuccheri e può essere consumato senza problemi anche da chi soffre di diabete. Contiene il maltolo che sembra essere in grado di contrastare le patologie tumorali. Il malto apporta benefici che variano a seconda del cereale da cui è ricavato. Se è d’orzo è depurativo per il fegato, se è di frumento sembra essere in grado di curare gonfiori, congiuntiviti e irritazioni.  

Quali sono le controindicazioni del malto?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di malto.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Miele

Il miele è la sostanza elaborata da alcuni insetti imenotteri, in particolare dall’ape domestica, a partire dal nettare dei fiori eo dalle secrezioni di alcune piante. Ne esistono di vari tipi, che si differenziano tra loro in base alla provenienza del nettare (acacia, rododendro, tiglio, ecc.), al colore (biondo o bianco) e al metodo di estrazione (vergine, centrifugato o torchiato). Può essere utilizzato come alimento o come dolcificante dopo essere stato raffinato.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del miele?

100 grammi di miele offrono un apporto di circa 304 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare miele?

Il miele ha un elevato contenuto di zuccheri e calorie, per cui deve essere del tutto evitato da chi è affetto da diabete o da chi è in una condizione di sovrappeso od obesità. Il suo uso è sconsigliato anche per i bambini di età inferiore all’anno perché potrebbe causare un’infezione da tossina botulinica.  

Quali sono i possibili benefici del miele?

I benefici apportati dal miele al nostro organismo sono vari. Anzitutto allevia stress e ansia, poi stimola la concentrazione e la memoria. È un prezioso alleato della salute intestinale e un ottimo rimedio contro tosse, mal di gola e affezioni che riguardano le vie aeree superiori. In ambito cosmetico ha il potere di eliminare le impurità della pelle e di donare luminosità ai capelli.  

Quali sono le controindicazioni del miele?

Il consumo di miele deve essere evitato da chi soffre di diabete o è in condizione di obesità o sovrappeso.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Nasello

Il nasello è un pesce che vive nelle acque salate e profonde dai 30 ai 100 metri del Mediterraneo, del mar Nero e dell’Oceano Atlantico. A volte viene chiamato merluzzo perché questi due pesci appartengono allo stesso ordine e hanno carne che si somigliano. Ma si tratta di due pesci differenti, che appartengono a famiglie, generi e specie differenti  

Quali sono le proprietà nutrizionali del nasello?

100 grammi di nasello offrono un apporto di circa 71 calorie, ripartite in questo modo: 96% proteine e 4% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti: Contiene inoltre aminoacidi come la leucina, la lisina e gli acidi aspartico e glutammico.  

Quando non bisogna mangiare nasello?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di nasello e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del nasello?

La carne del nasello è sana, nutriente e facilmente digeribile e per questo viene ritenuta ideale per essere inserita nell’alimentazione di bambini e anziani. È inoltre ipocalorica per cui viene inserita spezzo nelle diete che richiedono un basso apporto energetico. Buona la presenza anche di acidi grassi essenziali della famiglia degli omega 3 e di proteine di alto valore biologico. La vitamina B3 è ideale per facilitare la digestione e proteggere la pelle, il potassio aiuta a mantenere nella norma la pressione sanguigna e l’equilibrio idrico.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Olio di arachidi

L’olio di arachidi viene prodotto spremendo le arachidi, che sono i semi dell’Arachis hypogaea, pianta che appartiene alla famiglia delle Fabaceae (leguminose) originaria dell’America del Sud.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’olio di arachidi?

100 grammi di olio di arachidi offrono un apporto di circa 900 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare olio di arachidi?

Non sono note interazioni tra il consumo di olio di arachidi e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In presenza di dubbi è bene chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’olio di arachidi?

La buona presenza di grassi monoinsaturi e quella ristretta di grassi saturi e colesterolo rendono l’olio di arachidi un alimento considerato ideale per la promozione della prevenzione cardiovascolare.  

Quali sono le controindicazioni dell’olio di arachidi?

Non bisogna consumare olio di arachidi quando si soffre di allergia alle arachidi. Anche altre allergie, come quelle alla soia e ad altri legumi potrebbero essere all’origine di reazioni allergiche.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Olio di girasole

L’olio di girasole viene ottenuto dalla spremitura dei semi del girasole, pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’olio di girasole?

100 grammi di olio di girasole offrono un apporto di circa 900 calorie, tutte sotto forma di lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare olio di girasole?

Non sono note interazioni tra il consumo di olio di girasole e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dell’olio di girasole?

L’olio di girasole è benefico in caso di costipazione e, anche se in quantità minore rispetto agli altri oli vegetali, è utile per contenere gli effetti del colesterolo cattivo che portano al rischio di aterosclerosi. Dal punto di vista nutrizionale quest’olio è fonte consistente di grassi insaturi e di molecole dall’attività antiossidante, prima tra tutte la vitamina E.  

Quali sono le controindicazioni dell’olio di girasole?

L’olio di girasole può essere all’origine di reazioni allergiche in persone sensibili alle piante e ai fiori che appartengono alla famiglia delle Asteraceae, come ad esempio la margherita, il crisantemo e l’ambrosia. Non è indicato per chi soffre di diabete, perché è in grado di aumentare i livelli di insulina e di glicemia. Dal momento che contribuisce ad aumentare i livelli di lipidi ematici nell’ambito post-prandiale, inoltre, viene considerato capace di aumentare il rischio di contrarre aterosclerosi in chi è affetto da diabete di tipo 2.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Olio di mais

L’olio di mais viene estratto dal germe del seme della Zea Mays, pianta della famiglia delle graminacee che è originaria del Messico.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’olio di mais?

100 grammi di olio di mais offrono un apporto di circa 900 calorie, tutte sotto forma di lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare olio di mais?

Non sono note interazioni tra l’olio di mais e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbio si consiglia di rivolgersi al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’olio di mais?

Dal punto di vista nutrizionale l’olio di mais è considerato più salutare di altri oli grazie al fatto che contiene meno grassi saturi rispetto a quelli insaturi  

Quali sono le controindicazioni dell’olio di mais?

L’olio di mais non è indicato per chi soffre di diabete o di problemi alla cistifellea.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Orata

L’orata è un pesce che vive in acque poco profonde e dalla temperatura mite, soprattutto nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale. Può essere anche prodotto in allevamento per usi alimentari.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’orata?

100 grammi di orata offrono un apporto di circa 121 calorie. Nella stessa quantità sono presenti: La carne di questo pesce è particolarmente ricca di acidi grassi omega 3.  

Quando non bisogna mangiare orata?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di orata e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dell’orata?

Grazie agli acidi omega 3, la carne dell’orata è inserita tra gli alimenti che vengono considerati in grado di proteggere la salute cardiovascolare. Il suo consumo aiuta la salute di ossa e denti, le funzioni regolate dagli ormoni tiroidei, la produzione di alcuni ormoni e di tessuto connettivo.  

Quali sono le controindicazioni dell’orata?

La carne dell’orata deve essere consumata preferibilmente dopo averla cotta, così da annientare eventuali sostanze tossiche che potrebbero essere presenti in essa. Soprattutto è importante difendersi dall’Anisakis, un parassita pericoloso per la salute umana che, appunto, può essere eliminato solo con la cottura. Se la si vuole consumare cruda, la carne dell’orata deve essere prima congelata per almeno 96 ore a -18° C in un congelatore a tre o più stelle. Chi vende o somministra pesce crudo ­ in generale tutto il pesce, compreso l’orata – deve osservare quanto stabilito dal regolamento CE 853/2004 che stabilisce l’obbligo di congelare le carni a -20° C per almeno 24 ore.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Origano

L’origano è una pianta della famiglia delle Laminaceae oggi coltivata in tutti i continenti e molto utilizzata in ambito alimentare. In Italia fiorisce nei mesi tra giugno e settembre. Le sue foglie essiccate possono essere consumate in qualsiasi periodo dell’anno.  

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’origano?

100 grammi di origano offrono un apporto di circa 265 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare origano?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di origano e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In presenza di dubbio sentire il proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici dell’origano?

Le fibre presenti nell’origano agevolano il buon funzionamento dell’intestino contrastando la stitichezza e favorendo il buon assorbimento di colesterolo e zuccheri. Timolo e carvacrolo, sono due fenoli che presenti in questo alimento lo rendono un antisettico naturale. Vitamina C e vitamina E apportano proprietà antiossidanti e lo rendono capace di rafforzare le difese immunitarie. Il calcio favorisce la salute di ossa e denti mentre il potassio aiuta a tenere sotto controllo la pressione cardiaca.  

Quali sono le controindicazioni dell’origano?

Il consumo di origano non è adatto ed è quindi sconsigliato a chi soffre di ulcera peptica e gastrite, oltre che a chi è intollerante ai silicilati o è allergico alla pianta.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Orzo

L’orzo è un cereale utilizzato a scopo alimentare fin da epoche antiche (VII sec. Avanti Cristo). Se ne distinguono tre tipologie:
  • Integrale, che non a subito alcun processo di lavorazione e che per essere consumato deve prima essere sottoposto a una cottura prolungata. Sono conservate tutte le proprietà nutrizionali
  • mondato o decorticato, sottoposto a lavorazione con cui viene eliminata la parte più esterna del chicco. È la parte più diffusa in Italia. Il mantenimento delle proprietà nutrizionali è quasi del tutto mantenuta
  • perlato, sottoposto a un processo di raffinazione chiamato sbiancatura con cui viene eliminata l’intera parte esterna del chicco. Anche questa molto venduta in Italia. Ha tempi di cottura più brevi ed è molto meno ricca di fibre pur mantenendo un introito di calorie identico alle altre due varietà.
 

Quali sono le proprietà nutrizionali dell’orzo?

100 grammi di orzo mondato offrono un apporto di circa 354 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare orzo?

Non si conoscono possibili interazioni tra il consumo di orzo e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici dell’orzo?

La grande quantità di fibre donano all’orzo proprietà lassative e stimolanti, ideali per chi soffre di intestino pigro o di stitichezza. Ha un alto potere saziante grazie al fatto che si gonfia durante la cottura. Si ritiene che abbia la capacità di inibire la produzione di colesterolo cattivo da parte del fegato, contribuendo a diminuire le possibilità di contrarre malattie cardiovascolari. Ha proprietà antinfiammatorie ed emollienti per quanto riguarda l’apparto gastrointestinale e ha la capacità di esercitare un’azione antifettiva a favore delle mucose intestinali. La presenza di betaglucano lo rende utile a rallentare l’assorbimento dei carboidrati e a contribuire a mantenere sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue.  

Quali sono le controindicazioni dell’orzo?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di orzo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Ostriche

L’ostrica è un mollusco bivalve – cioè dotata di un guscio suddiviso in due parti dette valve – che è presente in tutti i mari europei e vive attaccata alle rocce.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle ostriche?

In 100 grammi di ostriche, parte commestibile, sono presenti;  

Quando non bisogna mangiare ostriche?

Le ostriche non dovrebbero essere mangiate durante la gravidanza.  

Quali sono i possibili benefici delle ostriche?

Nelle ostriche sono presenti fosforo e calcio, elementi fondamentali per lo sviluppo e la salute di ossa e denti. Lo zinco agevola la risposta immunitaria la riparazione dei tessuti, il ferro offre il suo contributo nella produzione di alcuni ormoni e del tessuto connettivo, il potassio aiuta a mantenere nella norma la pressione.  

Quali sono le controindicazioni delle ostriche?

Le ostriche possono essere consumate crude o cotte. La cottura consente di annientare la presenza di eventuali sostanze tossiche. Cosa che non accade nel caso in cui siano crude, per cui prima di consumarle è necessario verificare che ci sia stato il congelamento. Per il consumo a casa occorre congelare le ostriche a -18° C per almeno 96 ore in un congelatore a tre o più stelle, prima di mangiarle crude.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Palombo

Il palombo è un pesce d’acqua salata molto presente nelle acque del mare Mediterraneo, in particolare di quelle al largo della Sicilia. È diffuso inoltre nell’Atlantico orientale e nel Mare del Nord. Ha dimensioni che possono variare dai 40 centimetri ai 2 metri, si nutre di crostacei, molluschi e vari tipi di pesce.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del palombo?

100 grammi di palombo offrono un apporto di circa 80 calorie, ripartite in questo modo: 80% proteine, 14% lipidi e 6%carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare palombo?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di palombo e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del palombo?

L’apporto di calorie del palombo è molto basso e per questo è indicato per regimi alimentari dietetici. Molte tra le sue proteine hanno un alto valore biologico ed è ricco di minerali al punti di essere considerato particolarmente adatto per l’alimentazione dei bambini. È anche molto digeribile e per questo è considerato ideale anche per le persone anziane. Non contiene colesterolo e pertanto è un alimento adatto a chi soffre di patologie di natura cardiovascolare.  

Quali sono le controindicazioni del palombo?

Il consumo di palombo è controindicato a chi soffre di allergie per le carni di questo pesce.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Pane

Il pane è un alimento composto da un impasto a base di farina (di grano tenero, di grano duro o di altri cereali) acqua, sale, e lievito cotto in forno. In alcune ricette sale e lievito possono mancare. Ne esistono moltissime varietà, ognuna con differente consistenza, forma e sapore. Tra i più diffusi ci sono il pane bianco (a base di farina di grano tenero), il pane integrale (a base di farina integrale), il pane ai cereali e il pane azzimo (senza sale).  

Quali sono le proprietà nutrizionali del pane?

100 grammi di pane bianco sviluppano circa 275 calore e contengono:  

Quando non bisogna mangiare pane?

Non sono note interazioni tra il consumo di pane e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del pane?

Il pane apporta molti carboidrati che nel nostro organismo vengono trasformati in glucosio che diventa energia per il cervello e per i muscoli. Non contiene colesterolo e per questo è inserito nelle diete predisposte per i soggetti che soffrono di problemi cardiovascolari. Riduce l’appetito grazie al suo alto potere saziante. Tra le varie tipologie di pane ci sono:
  • il pane integrale, che contiene più fibre ed è quindi utile a migliorare il transito intestinale
  • il pane all’avena, dall’alto potere anti-colesterolo
  • il pane a base di farina di mais, ideale per chi soffre di intolleranza al glutine.
 

Quali sono le controindicazioni del pane?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di pane. Devono però prestare attenzione al suo consumo i soggetti che soffrono di diabete e quelli che hanno un’intolleranza al glutine o celiachia.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Pane integrale

Per ottenere il pane integrale occorre cuocere un impasto di farina integrale – in genere di grano tenero –, acqua e, a scelta, lievito e sale.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del pane integrale?

100 grammi di pane integrale offrono un apporto di circa 224 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:

Quando non bisogna mangiare pane integrale?

È meglio evitare il consumo di pane integrale quando si sta seguendo una cura a base di integratori di ferro perché potrebbe incidere sull’assorbimento di questi da parte dell’organismo.  

Quali sono i possibili benefici del pane integrale?

Il pane integrale e fonte di carboidrati che rappresentano, dopo essere stati trasformati in glucosio, energia per muscoli e cervello. In questo pane sono presenti più fibre e minerali rispetto a quello bianco. Le prime favoriscono la digestione e il buon svolgimento dell’attività intestinale per cui sono molto utili per chi soffre di stitichezza. L’assenza di colesterolo ne fa un alimento ideale per essere consumato da chi soffre di problemi cardiovascolari.  

Quali sono le controindicazioni del pane integrale?

Non si conoscono controindicazioni al consumo di pane integrale, anche se si ritiene debba essere consumato con una certa attenzione dalle persone che soffrono di diabete. È bene ricordare che si tratta di un alimento che contiene glutine e per questo deve essere evitato da chi soffre di intolleranza al glutine o celiachia.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Pasta fresca

La pasta fresca viene definita così perché non viene fatta essiccare e quindi contiene molta acqua. Viene prodotta impastando farina di grano tenero o semola di grano duro e acqua. Può essere integrale, quando per l’impasto si utilizza una farina o una semola integrale. Tra la pasta fresca viene ricompresa anche quella all’uovo, che viene ottenuta mescolando le uova alla farina di grano tenero o alla semola di grano duro.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della pasta fresca?

100 grammi di pasta fresca cotta offrono un apporto di circa 124 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare pasta fresca?

Non sono note interazioni tra il consumo di pasta fresca e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. Meglio comunque evitare di mangiare pasta fresca integrale quando si assumono integratori di ferro per non rischiare di rendere più difficile l’assorbimento di questo minerale.  

Quali sono i possibili benefici della pasta fresca?

La pasta fresca fornisce un lento rilascio di glucosio nel sangue e assicura quindi energia a lungo termine all’organismo. Non contiene colesterolo ed è quindi adatta per chi soffre di problemi cardiovascolari. Se realizzata con farine o semole integrali agevola la regolarizzazione dell’attività intestinale dal momento che è ricca di fibre, utili per aumentare la massa fecale e per ridurre il tempo di transito intestinale.  

Quali sono le controindicazioni della pasta fresca?

Nella pasta fresca è presente il glutine per cui non deve essere consumata da chi soffre in intolleranza a questa sostanza e di celiachia. La pasta fresca integrale non deve essere consumata da chi soffre di problematiche, come la colite collegate a un’eccessiva attività intestinale.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Radicchio rosso

Il radicchio rosso è un ortaggio, un’insalata che appartiene al genere Cichorum. La varietà più nota in Italia è quella di Treviso che può essere precoce, da settembre con sapore più amaro e foglie più larghe, o tardiva, da metà novembre, più pregiata e costosa.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del radicchio rosso?

In 100 grammi di radicchio rosso c’è un apporto di circa 13 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare radicchio rosso?

Non si conoscono interazioni tra il consumo di radicchio rosso e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.  

Quali sono i possibili benefici del radicchio rosso?

Il radicchio rosso ha un buon contenuto di acqua e fibre e per questo è un alimento che aiuta a migliorare il transito intestinale. Contiene inoltre poco sodio e per questo è diuretico e depurativo. Offre inoltre un limitato apporto di calorie e, se consumato crudo, aumenta il senso di sazietà e, grazie alla presenza in grado di stimolare i succhi gastrici, facilita la digestione. Le stesse sostanze favoiscono la secrezione della bile e l’espulsione dell’urina. I minerali di cui è ricco aiutano la salute del nostro organismo: muscoli e cuore, trasmissione degli impulsi nervosi e controllo della pressione nervosa sono tutte caratteristiche esistenti grazie in particolare alla presenza di potassio. La vitamina C ha proprietà antiossidanti e aiuta a contrastare l’azione dei radicali liberi. Gli antiocini favoriscono la buona salute del sistema cardiovascolare.  

Quali sono le controindicazioni del radicchio rosso?

L’unica controindicazione al consumo di radicchio rosso è data dall’eventuale presenza di un’allergia a questo ortaggio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Rosmarino

Il rosmarino è una pianta le cui foglie hanno proprietà aromatiche, che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è diffuso nell’intera area mediterranea, compresa l’Italia, nelle aree contraddistinte da un clima temperato. Può essere consumato anche sotto forma essiccata.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del rosmarino?

100 grammi di rosmarino procurano un apporto di circa 131 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare rosmarino?

È meglio evitare di consumare rosmarino quando si assumono supplementi di ferro.  

Quali sono i possibili benefici del rosmarino?

Il calcio aiuta la salute di ossa e denti, il potassio aiuta a tenere sotto controllo la pressione sanguigna, la vitamina C rafforza il sistema immunitario, il magnesio interviene nella sintesi delle proteine e contribuisce a migliorare il controllo di glicemia e pressione sanguigna, i folati favoriscono lo sviluppo corretto el sistema nervoso durante la gravidanza e le fibre favoriscono l’assorbimento di zuccheri e colesterolo aiutando il corretto funzionamento dell’intestino.  

Quali sono le controindicazioni del rosmarino?

Un consumo eccessivo di rosmarino può causare irritazioni a stomaco e intestino.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Rucola

La rucola è un ortaggio, un tipo di insalata che appartiene alla famiglia delle Crucifere che ha un sapore amarognolo e leggermente piccante e una consistenza leggera e croccante.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della rucola?

100 grammi di rucola offrono un apporto di circa 28 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare rucola?

Bisogna evitare il consumo di rucola quando si sta seguendo una terapia a base di farmaci anticoagulanti. La presenza di vitamina K può infatti contribuire a ostacolare gli effetti benefici portati dai farmaci.  

Quali sono i possibili benefici della rucola?

La rucola contiene una buona dose di sali minerali e per questo è considerata un alimento remineralizzante. Ha un basso contenuto di calorie e per questo è ideale per essere inserita in diete caratterizzate da un ristretto regime calorico. Ha proprietà antiossidanti, grazie alla ricca presenza di vitamina C ed è ideale per il buon funzionamento di retina e vista in generale, oltre che per la crescita delle ossa e per il sano sviluppo embrionale, grazie alla provitamina A. L’acido folico è essenziale per la salute cardiovascolare e importante durante la gravidanza per lo sviluppo del nascituro. La vitamina K per mantenere in salute il sistema nervoso, ossa e denti. La rucola stimola l’appetito, favorisce la digestione, rilassa e aiuta a dormire meglio.  

Quali sono le controindicazioni della rucola?

Il consumo di rucola non ha controindicazioni se si esclude la possibilità di presenza di allergia a questo ortaggio.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Sale

Il sale è un condimento molto utilizzato in tutto il mondo. Le sue due tipologie più diffuse sono il sale marino – che viene ottenuto vaporizzando l’acqua del mare nelle saline, con conseguente raffinatura, operazione durante la quale viene ripulito dalle impurità – e il salgemma o sale di roccia, che viene estratto dalle rocce o da miniere senza che serva alcuna successiva raffinatura. Dal punto di vista del gusto, il risultato delle due tipologie e sostanzialmente lo stesso. A variare è però la presenza di iodio, che risulta essere minore nella varietà estratta dall’acqua del mare, dal momento che la raffinatura ne provoca una perdita sensibilie. Altra cosa è invece il sale iodato, che è un sale di tipo marino al quale, dopo la raffinatura, viene aggiunto di proposito dello iodio.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del sale?

100 grammi di sale offorno un apporto di calorie praticamente pari allo zero. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare sale?

Il consumo del sale è sconsigliato in varie situazioni, in particolare per chi soffre di osteoporosi o di pressione alta, che possono subire un aumento di entità proprio anche a seguito dell’assunzione di questo alimento. In generale, non si dovrebbe eccedere il consumo giornaliero di 4 grammi, tenendo in considerazione il fatto che il sale ingerito non è solo quello che viene aggiunto ai cibi, perché bisogna conteggiare anche quello che è contenuto in maniera naturale in molti alimenti.  

Quali sono i possibili benefici del sale?

L’assunzione del sodio contenuto nel sale, nelle giuste dosi, è molto importante per il nostro organismo perché favorisce l’equilibrio dei liquidi, contribuisce, con il potassio, alla trasmissione degli impulsi elettrici nel cervello e svolge una funzione battericida. Il sale iodato, inoltre, favorisce il buon funzionamento della tiroide.  

Quali sono le controindicazioni del sale?

Il consumo di sale, se non tenuto sotto controllo, può provocare vari problemi all’organismo, tra cui i principali sono:
  • ritenzione di liquidi
  • pressione sanguigna aumentata e rischio di sviluppare ipertensione
  • rischio di carie e osteoporosi
  • mal di stomaco
  • ipertensione oculare o disturbi della vista
  • reni danneggiati
  • aumento del rischio di pressione alta in gravidanza.
 

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Salsa di soia

La salsa di soia è una salsa fermentata e molto saporita che viene utilizzata per condire molte pietanze, crude o cotte. È originaria della Cina, Paese in cui è molto utilizzata – così come in Giappone – anche se ormai è diffusa in tutto il mondo, Italia compresa.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della salsa di soia?

100 millilitri di salsa di soia offrono un apporto di circa 60 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare salsa di soia?

La salsa di soia è molto salata e quindi contiene molto sodio. Per questo deve essere consumata con attenzione per evitare che si formino osteoporosi o pressione alta. Se già se ne soffre occorre evitarne il consumo.  

Quali sono i possibili benefici della salsa di soia?

La salsa di soia apporta buone sostanze antiossidanti e ha proprietà digestive.  

Quali sono le controindicazioni della salsa di soia?

Il consumo di salsa di soia è controindicato, come detto, per chi soffre di pressione alta e osteoporosi.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Sardina o sarda

La sardina, o sarda, è un pesce molto diffuso nel Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale. Il suo nome scientifico è Sardina pilchardus e la sua lunghezza è di circa 20-25 cm. Le più apprezzate, dal punto di vista alimentari, sono le sardine pescate durante i mesi primaverili.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della sardina o sarda?

100 grammi di sardina fresca offrono un apporto di circa 129 calorie, ripartite in questo modo: 64% proteine, 31% lipidi e 5% carboidrati. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare sardine o sarde?

Non bisogna consumare sardine o sarde quando si seguono terapie a base di isoniazide, farmaco che viene utilizzato in particolare per curare la tubercolosi.  

Quali sono i possibili benefici della sardina o sarda?

Così come il salmone, lo sgombro, la sardina è un pesce che viene definito “grasso” perché le sue carni sono molto ricche, appunto, di grassi. Tra questi, gli acidi grassi omega 3 contribuiscono a mantenere bassi i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue e dunque a mantenere in salute il cuore e i vasi sanguigni. È un pesce ricco di vitamine e di minerali e per questo è provvisto di spiccate proprietà antiossidanti.  

Quali sono le controindicazioni della sardina o sarda?

Le sardine non devono essere consumate in presenza di allergia o quando si soffra di gotta o comunque si abbia una familiarità a questa patologia. La sardine sotto sale devono essere consumate con moderazione da chi è affetto da ipertensione.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.