Acciughe o alici

Le acciughe, o alici, sono pesci che vivono in acqua salata e che fanno parte della famiglia delle Engraulidae. Vivono in particolare nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero e nella parte orientale dell’Oceano Atlantico.  

Quali sono le proprietà nutrizionali delle acciughe o alici?

100 grammi di acciughe o alici offrono un apporto di circa 131 calorie. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare acciughe o alici?

Da taluni si ritiene, senza che vi siano controprove scientifiche, che non debbano essere mangiate acciughe mentre ci si sta sottoponendo a una cura a base di farmaci MAO inibitori. In presenza di dubbio meglio chiedere consiglio al proprio medico.  

Quali sono i possibili benefici delle acciughe o alici?

Le acciughe apportano proteine di buona qualità e gli acidi grassi Omega 3, alleati in particolare della salute di arterie e cuore. La vitamina B2 partecipa a un buon numero di reazioni metaboliche, all’ossidazione di acidi grassi e aminoacidi e alla respirazione cellulare. Il fosforo è importante per il buon funzionamento del metabolismo ed è alleato di cuore, muscoli e reni. Il calcio agisce sulla trasmissione dell’impulso nervoso e su ossa e denti. Il selenio agevola l’attivazione delle difese antiossidanti dell’organismo. Il ferro interviene nella produzione dei globuli rossi.  

Quali sono le controindicazioni delle acciughe o alici?

Le acciughe sono una fonte abbastanza ricca di colesterolo e per questo è bene non eccedere con il loro consumo.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Ricciola

La ricciola è un pesce che vive nelle acque salate e profonde dell’Oceano Atlantico e del Mar Mediterraneo spostandosi verso le coste nel periodo della riproduzione. Appartiene alla famiglia dei Carangidi.  

Quali sono le proprietà nutrizionali della ricciola?

100 grammi di ricciola offrono un apporto di circa 146 Kcal. Nella stessa quantità sono presenti in quantità variabili:  

Quando non bisogna mangiare ricciola?

La carne della ricciola potrebbe contenere piccole quantità di metilmercurio, tali però da non destare preoccupazione per la salute di chi le consuma.  

Quali sono i possibili benefici della ricciola?

La ricciola ha carni bianche, magre e facili da digerire, per cui sono ideali per regimi alimentari ipocalorici e sono consigliate per chi soffre di disturbi gastrointestinali. La presenza di fosforo lo rende un alimento importante per la salute di ossa e denti, quella di potassio contribuisce a mantenere la pressione nella norma, a diminuire il rischio di formazione di calcoli renali e a ridurre l’indebolimento del tessuto osseo che si presenta con l’invecchiamento. Gli acidi grassi Omega 3 aiutano la salute cardiovascolare. Tra le vitamine, la vitamina A contribuisce a mantenere in salute la vista, favorisce la crescita dei denti e il rafforzamento delle ossa, mentre la vitamina D agevola la calcificazione delle ossa e regola il livello di calcio e fosforo nel sangue.  

Quali sono le controindicazioni della ricciola?

Come quella degli altri pesci, la carne della ricciola non deve essere consumata cruda. La cottura contribuisce a eliminare la presenza di eventuali sostanze tossiche e parassiti – primo fra tutti l’Anikakis – presenti nelle carni dei pesci. Il pesce del ristorante deve essere stato congelato in conformità alla normativa europea disposta in tema di conservazione, vendita e somministrazione di pesce crudo. Se lo si vuol consumare crudo a casa è necessario conservare la ricciola in un congelatore a tre o più stelle a -18° C per almeno 96 ore.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.  

Tonno

Sotto il nome di tonno sono ricomprese otto diverse specie di pesci che vivono nelle acque salate di quasi tutti i mari della terra – in Italia soprattutto quelli della Sicilia e della Sardegna –, che sono, nel dettaglio: rosso (il più pregiato), pinna gialla (il più utilizzato come tonno in scatola), obesus, maccoyii o australe, tonggol o indopacifico, atlanticus, orientalis e alalunga.  

Quali sono le proprietà nutrizionali del tonno?

100 grammi di tonno offrono un apporto di circa 159 calorie, ripartite in questo modo: 54% proteine e 46% lipidi. Nella stessa quantità sono presenti:  

Quando non bisogna mangiare tonno?

Il tonno non deve essere consumato dalle persone che assumono farmaci antitubercolari perché l’eventuale presenza di istamina potrebbe essere la causa di episodi ipertensivi o di eventi cardiovascolari.  

Quali sono i possibili benefici del tonno?

Il tonno fresco è ricco di acidi grassi omega 3, utili a prevenire le malattie cardiovascolari e a controllare la pressione sanguigna e i livelli di trigliceridi nel sangue. Gli stessi acidi grassi influiscono inoltre positivamente sulla memoria e sull’umore. La presenza di fosforo lo rende utile per lo sviluppo di ossa e denti. Il selenio invece favorisce la fertilità e protegge il cuore e il sistema immunitario.  

Quali sono le controindicazioni del tonno?

Il tonno è un pesce predatore per cui nelle sue carni potrebbe esserci presenza di mercurio, per questo non deve essere consumato in maniera troppo eccessiva. Il consumo di tonno deve inoltre essere evitato da chi soffre di allergia alla carne di questo pesce.  

Avvertenza

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi alle indicazioni del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.