Chi viaggia molto in aereo lo conosce bene. È quel dolore che colpisce le nostre orecchie e che si manifesta soprattutto nella fase di atterraggio. Il meccanismo che crea questo mal d’orecchie è legato alla pressione dell’aria presente all’interno della cabina dell’aereo, che aumenta velocemente e agisce sulla tuba di Eustachio che non riesce a reagire in maniera efficiente al repentino sbalzo pressorio. La conseguenza è una retrazione della membrana timpanica e il conseguente senso di ovattamento e il dolore.

È possibile evitare questo dolore? La risposta ad Alessandro Colli, Responsabile dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria di Humanitas Castelli Bergamo.

Dottor Colli, com’è possibile prevenire il mal d’orecchie che sorge quando si è in aereo?

«L’unica cosa che può aiutare a prevenire il mal d’orecchie in aereo è far sì che il naso lavori bene, che si riesca a respirare bene e che la tuba di Eustachio, il canalino che collega il fondo del naso con l’orecchio, sia libero. Ottimo è usare quindi dei banali spray nasali vasocostrittori che fanno lavorare meglio la tuba e tendono a far sì che l’orecchio non subisca gli effetti della pressione atmosferica».

Una volta sorto il dolore, come lo si può rendere meno incisivo?

«Per lenire il dolore è possibile utilizzare degli antidolorifici classici o, meglio ancora, usare le gocce da instillare direttamente nell’orecchio, che agendo sul timpano hanno un effetto antidolorifico ancor più efficiente».

 

(tratto da videointervista pubblicata il 7 agosto 2018 su www.ok-salute.it)